ANTAEUS – Cicatrici mentali

Pubblicato il 08/02/2017 da

Comprendere davvero la furia black metal francese degli Antaeus significa conoscere ciò che la alimenta. Tra carne a brandelli, cicatrici mentali e una salute sempre più precaria, da sfortuna e avversità che avrebbero messo in ginocchio chiunque, arriva “Condemnation”.

Intervista raccolta da Niklas Göransson e originariamente pubblicata su bardomethodology.com.
Intervista originale su questa pagina.
Traduzione e adattamento a cura di Sara Sostini e Luca Pessina.

MKM, TU ED IL CHITARRISTA SET SIETE STATI TRA COLORO CHE HANNO FONDATO GLI ANTAEUS. AD OGGI, SIETE GLI UNICI MEMBRI RIMASTI.
“Dopo qualche anno ti rendi conto che una band al completo è di una cazzo di noia mortale, non dovremmo sottoporre quello che facciamo all’approvazione di nessuno. E’ un piano semplice: Set scrive la musica, quindi ne parliamo un po’ e io mi occupo del resto”.

AVETE FATTO USCIRE TEMPO FA UN COMUNICATO IN CUI SI DICEVA CHE NON CI SAREBBERO STATE PIU’ NUOVE USCITE DEGLI ANTAEUS FINCHE’ NON AVRESTE AVUTO MATERIALE IN GRADO DI RIVALEGGIARE CON L’INTENSITA’ DI “BLOOD LIBELS” DEL 2006.
“Le otto tracce di ‘Condemnation’ sono infatti molto più brutali dell’album precedente. I riff di Set suonano come rabbia catturata nella distorsione, sono i veicoli perfetti cui ancorare la mia voce”.

AVETE RECLUTATO MENTHOR, GIA’ NEI NIGHTBRINGER E NEI LUCIFYRE, COME SESSION DRUMMER PER L’OCCASIONE.
“Ha svolto veramente un bel lavoro, specialmente considerando il fatto che non ha avuto la libertà di suonare come inizialmente voleva. Set è stato molto dettagliato nelle sue istruzioni sulle parti di batteria”.

PRESENTARE UN ALBUM APPARENTEMENTE DAL NULLA E’ ABBASTANZA IMPRESSIONANTE; CI SI SAREBBE ASPETTATI L’USCITA DI UN ALTRO SPLIT, DATO CHE NE AVETE REGISTRATI NON MENO DI SETTE.
“Sono così tanti? Ci sono dei legami affettivi che mi uniscono a questo formato, è sempre stato il mio preferito prima ancora che diventassi un musicista io stesso. Ho sempre amato il fascino della scoperta – sapere che due band hanno voluto essere sullo stesso pezzo di vinile, presentando qualcosa insieme”.

QUAL E’ IL TUO PREFERITO?
“Far uscire nel 2009 l’EP contenente lo split con i Katharsis è stato un grande onore per me. Ma d’altra parte odio la nostra traccia lì sopra, è veramente disprezzabile”.

LA CANZONE E’ GIUSTAMENTE INTITOLATA “MISERY TO THE DEFEATED” ED E’ L’ULTIMA STUDIO RELEASE DEGLI ANTAEUS (prima di “Condemnation”, ndR).
“Cattura perfettamente il nostro stato d’animo dopo il tour del 2006 con i Secrets Of The Moon – ed è un calvario che preferirei aver cancellato via dalla mia mente piuttosto che averlo immortalato con la nostra musica”.

(HO CHIESTO A MKM DI RIPERCORRERE INSIEME IL RICORDO DELLA DATA DI LONDRA E NON ERA ESATTAMENTE ENTUSIASTA DEL MODO IN CUI LE COSE ERANO ANDATE FINO A QUEL PUNTO).
“Ci arrivò un’offerta per quel tour da Steve Kuhr, nostro buon amico e fantastico tour manager, quindi Phil degli stessi Secrets Of The Moon ci incoraggiò ad accettare. Dato che ci conoscevamo tutti da molto tempo, all’epoca ci sembrò che accettare fosse la cosa migliore”.

MA POCO PRIMA DI PARTIRE, VI TROVASTE SENZA UN BATTERISTA.
“Zvn non vedeva il senso di suonare con persone tra cui scorreva tanta tensione. Nelle sue altre band ci si univa per suonare insieme e non per distruggersi a vicenda dall’interno con alcool, droghe, violenza e rabbia incontrollata. Mi ci è voluto tanto tempo per accettarlo, ma suppongo che abbia senso”.

DECISI AD ANDARE AVANTI NEL TOUR, AVETE RECLUTATO UNA SOSTITUZIONE ALL’ULTIMO MINUTO.
“Quello che andava bene in studio sul palco faceva cagare. Abbiamo suonato di merda e, ad essere onesti, credo che probabilmente abbiamo distrutto tutto il lavoro e la fatica investiti in ‘Blood Libels’. Mi sono sentito un completo imbroglione”.

C’E’ ALMENO UNA MEMORIA DEGNA DI NOTA, DALLA DATA ITALIANA DEL TOUR.
“Non certo per il peggior catering di sempre, ed è l’unico posto al mondo in cui non dovrebbe essere permesso rovinare un semplice piatto di pasta, ma per l’intensa folla di pubblico quella notte”.

ALLA FINE DEL TOUR, VOI MEMBRI DEL GRUPPO AVEVATE SMESSO COMPLETAMENTE DI PARLARVI L’UN L’ALTRO.
“Abbiamo anche lasciato il nostro secondo chitarrista in Germania”.

MA COME, SIETE PARTITI COL BUS E L’AVETE LASCIATO LI’?
“Non ce n’è stato bisogno, era talmente tanto drogato che è rimasto ad una festa a Berlino. Questo è un ragazzo che ha speso cinque anni della sua vita a studiare per una laurea in chimica solo per poter friggere il suo cervello con farmaci fatti in casa. Alcuni mesi dopo il nostro ritorno a casa ha contattato Set per chiedergli indietro il suo amplificatore, ed è stata l’ultima volta che abbiamo sentito parlare di lui”.

LA TUA COLLABORAZIONE E LA TUA AMICIZIA CON SET SONO STATE SOTTOPOSTE AD UN BEL PO’ DI TENSIONE, IN QUESTI ANNI.
“E’ una furia che opera attraverso impulso e coercizione. Set ha un bel caratterino e non vorresti mai farlo incazzare. In più, mettici pure la mia miriade di problematiche e il fatto che la gente mi annoia facilmente; non sono certo il tipo più rilassato del mondo e mi arrabbio per un nonnulla. Lo stesso succede a lui, ma in misura molto superiore”.

PENSAVO CHE SI FOSSE CALMATO CON GLI ANNI, MA A QUANTO PARE NO.
“Una rabbia perennemente incandescente ed in ebollizione, ecco qual è il fascino di quest’uomo e la ragione per cui ancora compone riff e scale così furiose”.

NON HA MICA PICCHIATO UN CERTO ESPONENTE DELLA SCENA BLACK METAL TEDESCA AD UN CONCERTO IN BELGIO?
“Purtroppo, c’è solo andato ‘quasi’ vicino. Per molte ragioni e nonostante le tonnellate di cazzate che hanno circondato quella band, abbiamo finito per essere gli opener al loro concerto nel 2002. All’epoca avevano due album all’attivo e ah – ovviamente – quei demo con le monetine del 1988”.

IL FRONTMAN IN QUESTIONE E’ CONOSCIUTO PER AVER UTILIZZATO UN’ALTA DOSE DI INVENTIVA E TATTICHE A DIR POCO COMICHE PER SUPPORTARE LA SUA STORIA PASSATA, FINGENDO DI ESSERE IL SUPERSTITE DI UNA DIMENTICATA SCENA BLACK METAL UNDERGROUND DEGLI ANNI PASSATI.
“Abbiamo dovuto aspettare fino alla fine della serata per raccogliere le nostre cose e quando finalmente abbiamo avuto accesso allo stage, questo tizio era ancora lì che andava avanti col suo spettacolino, bruciando cose e simili. Si agitava intorno ad una di quelle pistole da autodifesa a gas lacrimogeno, credo fosse per creare un certo clima di stress e paura”.

NELLA CLIMAX DRAMMATICA DELLA SUA USCITA DAL PALCO, IL GENTLEMAN IN QUESTIONE HA PENSATO BENE DI SCARICARE LA PISTOLA NELL’USCITA DEL BACKSTAGE. AHIME’, IL PROIETTILE DI GAS LACRIMOGENO FINI’ VICINO AL VAN DEGLI ANTAEUS, DOVE C’ERA SET CHE CARICAVA IL SUO AMPLIFICATORE.
“Non c’è voluto molto. E’ diventato matto, con gli occhi rossi, tossiva e ha cominciato ad urlare in francese. Appena si è ripreso un attimo ha afferrato la sua catena da bicicletta ed è andato a cercare il genio, che ha pensato bene di afferrare sua moglie e farsi scudo con lei ripetendo in continuazione ‘Scusa!'”.

PER FORTUNA, LA PASSIONE DI SET PER I TRAUMI DA CORPO CONTUNDENTE NON SI ESTENDE ANCHE AL GENTIL SESSO.
“E’ stato interrotto da un gruppo di persone venuto a vedere il perchè di quelle urla. Quello che mi ricordo meglio è un giovane fan sui 17 anni che aspettava pazientemente, stringendo il suo vinile, che il suo idolo uscisse da dietro la moglie”.

SET E’ STATO ORIGINARIAMENTE RECLUTATO AL BASSO COME TURNISTA PER IL PRIMO CONCERTO DEGLI ANTAEUS NEL 1998.
“E’ passato alla chitarra dopo che ho cacciato il leader della band”.

TU – COSA?
“Ho pensato che si poteva fare meglio senza uno a cui non fregasse un cazzo degli Antaeus. E’ stato coinvolto in roba seria ed è stato beccato perchè se ne vantava. Ci ha chiesto di mentire in tribunale per proteggersi, finendo per mandare altri due miei amici in carcere con l’accusa di falsa testimonianza”.

(MKM RIFIUTA DI COMMENTARE ULTERIORMENTE LE CONSEGUENZE TRATTANDOSI DI ‘FATTI PRIVATI’).

TU ED I TUOI AMICI ERAVATE SOLITI ESSERE EMARGINATI NELLA SCENA METAL PARIGINA, CON UN SACCO DI CONFLITTI APERTI IN RETE O NELLE VENUES LOCALI.
“I concerti a Parigi negli anni Novanta avevano questo opprimente senso di tensione e violenza. Questo era il black metal per me: dalle bottiglie di birra lanciateci sul palco a vari ed eventuali tipi di minaccia”.

E QUESTI RANCORI SONO STATI RISOLTI, ORA?
“Nessun indizio sul fatto che siano stati risolti. Non c’è alcun bisogno o voglia di parlare con persone con cui abbiamo avuto problemi in passato. Avevamo punti di vista differenti all’epoca e presumo che li abbiamo tutt’ora. Ad essere onesti, molti di loro sono scomparsi dal giro e probabilmente si godranno i weekend in giardino con i loro bambini e i golden retriever, magari con l’artwork di un LP nostalgicamente appeso al muro in memoria dei vecchi tempi”.

IN UN MODO O NELL’ALTRO, GLI ANTAEUS SONO RIUSCITI A COLTIVARE QUALCHE BUON RAPPORTO, ALLA FINE.
“Ci sono persone che sono ancora attive nella scena con cui non abbiamo mai avuto problemi e tendo a dar loro molta più attenzione del resto. Anche se alcuni sono dannatamente troppo attivi, chi diavolo ha tempo per sei gruppi?”.

QUINDI PER TE ESSERE GIA’ SOLO IN UNA BAND E’ ABBASTANZA FATICOSO.
“Se riesci a farla durare senza perdere le tue energie o lo slancio iniziale beh, complimenti. No, seriamente: complimenti, ben fatto. Alcuni addirittura diventano più forti e migliorano le loro condizioni col tempo. Sicuramente ottenere gratificazioni da questo credo aiuti a far fronte a tutte le stronzate”.

NON POSSO FARE A MENO DI PENSARE SE NON SIA PER QUESTO CHE TI SEI IMBARCATO IN UNA CARRIERA DA MUSICISTA.
“No, non credo proprio. Ho sempre pensato che essere in una band volesse dire radunare persone con il desiderio di lavorare insieme. Tutti dovrebbero essere coinvolti nella composizione della musica, nel dividere le spese, nell’allestire la sala prove, nel guidare e robe simili”.

HO LA NETTA IMPRESSIONE CHE NON SIA SEMPRE COSI’.
“Praticamente mai. Ci sono sempre quelli che vogliono fare i leader, quelli interessati ad essere parte del progetto solo per un po’ e quei mercenari della musica che suonano in quante più band possibili per essere sempre on the road”.

Photo credit: Somnyum

GLI ANTAEUS SONO IL PROTOTIPO PERFETTO DI UNA BAND CHE RENDE MEGLIO DAL VIVO ED E’ QUANTOMAI IRONICO IL FATTO CHE L’UNIVERSO INTERO SEMBRI COSPIRARE CONTRO LE LORO ESIBIZIONI LIVE.
“Se qualcosa può andare storto, stai sicuro che lo farà. Non riesco a pensare ad un singolo concerto finito senza gravi disastri. Ogni live ha avuto qualche cazzo di cosa andata storta che ci ha rovinato tutto, che sia l’ambito musicale o semplicemente l’atmosfera. Abbiamo avuto tour cancellati all’ultimo minuto, batteristi che se ne sono andati prima dei concerti, problemi di salute, auto incendiate e scioperi, ovviamente, la gioia della Francia”.

L’ULTIMA VOLTA CHE AVREI DOVUTO VEDERVI LIVE MA NON E’ ACCADUTO AVREBBE DOVUTO ESSERE ALL’HELL’S PLEASURE NEL 2013.
“Quella volta a dir la verità fu colpa di una compagnia aerea tedesca. A che punto siamo arrivati se neanche i tedeschi sanno essere affidabili?”.

RECANDOVI AD UN ALTRO FESTIVAL IN PRECEDENZA, AVETE AVUTO UNA BELLA ‘SORPRESA’ ALL’AEROPORTO: UNA TASSA EXTRA DI 700 EURO.
“Solo per gli strumenti. Considerando che avevamo solo turnisti, io e Set avremmo dovuto pagare per tutti. No grazie, abbiamo cancellato le nostre esibizioni. Dopo ciò, abbiamo anche smesso di vendere merch”.

ASPETTA, COSA? AVETE SMESSO DI VENDERE MERCH?
“Si, ci siamo fermati. Perchè scomodarsi tanto? Costa un sacco e non siamo certo quei gruppi pieni di fantasia che vendono 50 t-shirt diverse”.

RICAPITOLANDO TUTTI I CONTRATTEMPI E LE SFORTUNE CHE AVETE AVUTO, HO PAURA AD IMMAGINARE QUALE SIA STATO QUELLO PEGGIORE.
“Forse ad Eugene, in Oregon, con Demoncy e The Hiding. Invece di avere l’intero concerto annullato, abbiamo finito per suonare in una coffeehouse”.

CIOE’, TIPO STARBUCKS?
“Più simile al classico ‘caffè sotto casa’, in realtà. Ero afono a causa della pioggia, dell’umidità e delle fatiche del tour, quindi il concerto è stato veramente pericoloso per me. C’è stata un’affluenza pazzesca, una cosa sorprendente”.

SI PUO’ CREDERCI O MENO, MA QUESTA NON E’ STATA LA VENUE PIU’ STRANA IN CUI AVETE SUONATO, VERO?
“Una volta abbiamo suonato nel retro di un kebab shop in Portogallo. Ah, questo mi ricorda che alcuni anni dopo, nella stessa nazione, quando abbiamo aperto per i Testament – immaginatelo – il nostro secondo chitarrista decise bene di tirarmi una testata in faccia a metà del nostro set”.

AH, QUESTA STORIA MI E’ FAMILIARE. NON E’ MICA LO STESSO CHITARRISTA CHE AVETE PIU’ TARDI ABBANDONATO A BERLINO?
“Mi sto ancora chiedendo il perchè di quello scatto. Non ho mai veramente capito che cazzo fosse successo, ma il resto del concerto fu veramente allucinante. LSK vide la scena e non si mosse per il resto dello show in modo da poter controllare le mosse del chitarrista, in caso avesse provato a farle qualcosa”.

MARIANNE ‘LSK’ SEJOURNE’ (EX HELL MILITIA, SECRETS OF THE MOON) E’ STATA LA VOSTRA BASSISTA DAL 2003 AL 2008. CINQUE ANNI DOPO, NEL 2013, SEJOURNE’ SI E’ TOLTA LA VITA.
“Set è stato davvero colpito da quando successo, ma io che l’avevo conosciuta anni prima che venisse a suonare con gli Antaeus ero tutto meno che stupito. Molte persone conosciute in passato, tutte più o meno della stessa età, hanno deciso di farla finita in quegli anni”.

QUALI SONO I RICORDI PIU’ VIVIDI CHE HAI DI LEI?
“Lasciando stare gli abusi d’alcol e droghe, ho sempre trovato affascinante quanto poco fosse attaccata alle cose materali. Continuava a dimenticarsi tutto, ovunque. Nel tour con i Secrets Of The Moon non passava un giorno senza che mettesse nel posto sbagliato il passaporto, la borsa, il portafoglio o i cavi”.

CONDURRE RICERCHE APPROFONDITE NEL POSTO IN CUI AVEVATE APPENA SUONATO ALLA RICERCA DI QUALCOSA CHE POTEVA AVER LASCIATO INDIETRO DIVENTO’ LA VOSTRA PRINCIPALE OCCUPAZIONE NOTTURNA.
“Nel 2003, quando dovevamo suonare a New York lei arrivò all’aeroporto senza strumento, come una turista. Fortunatamente il ragazzo che l’aveva accompagnata aveva il proprio basso in macchina, così non abbiamo dovuto prendere in prestito niente una volta arrivati laggiù”.

AOSOTH E’ UN’ALTRA BAND, MOLTO ATTIVA NEGLI SCORSI ANNI, IN CUI TI TROVIAMO ALLA VOCE.
“Stessa cosa anche qui, veramente, ogni volta che proviamo a fare qualcosa siamo costantemente nel caos. Come quel concerto in Russia: la loro ambasciata a Parigi è una barzelletta, nessuno che parli inglese o francese… diplomazia al proprio meglio. La nazione stessa è esattamente come te l’aspetteresti. Greg, il promoter, ha questo suo lato completamente fuori di testa e abbiamo potuto vederlo in azione”.

POSSO CONFERMARE QUEST’ULTIMA AFFERMAZIONE.
“Mi aspettavo gente che collassava, droga di pessima qualità, security scadente, razzismo globale… beh, si è avverato tutto. C’erano buttafuori in giacca e cravatta mentre suonavamo sul palco, ma dopo chiunque poteva entrare nel backstage senza problemi portando un coltello”.

FORTUNATAMENTE LE LAME SONO STATE RIVOLTE PRINCIPALMENTE SU COLORO CHE LE HANNO PORTATE.
“Mi ricordo molte macchie di sangue sul muro. E c’era un artista famoso – se non sbaglio quello che ha realizzato le grafiche per i The Devil’s Blood – che ha finito per squartarsi da solo. Bei souvenir, peggior vodka di sempre e un liquore che ci ha fatto sputare sangue il giorno dopo”.

L’AUTOLESIONISMO E’ UN EX PASSATEMPO BEN DOCUMENTATO SULLA TUA PELLE.
“Ultimamente sono passato a farmi tatuare, che comunque significa danneggiare la propria pelle per lo stesso motivo”.

CHE SAREBBE?
“Il processo di guarigione è il vero senso, così come lo stesso danno inflitto e percepito. Non l’ho mai fatto quando ero fuori di me dalla rabbia o simili, ma sempre quando mi sentivo calmo e a mio agio. Inoltre c’è qualcosa di magico nel sangue, è una specie di feticcio per me. L’unica cosa che potrebbe venire davvero alterata da questa pratica è la morbidezza della pelle”.

QUELLO, E IL MASSICCIO RETICOLO DI CICATRICI CHE TI RICOPRONO GLI ARTI.
“Non sarebbero proprio il massimo per la lettura Braille, no. La malattia rende tutto più complicato e invecchiare sicuramente non aiuta”.

SOFFRI DI DIABETE E NON SEI MAI STATO AL MASSIMO DELLA FORMA MA HAI SEMPRE RIFIUTATO DI PRENDERE MEDICINE.
“Sì, ed ha reso tutto peggiore, chiaramente. I danni ai nervi periferici sono stati la mia preoccupazione principale degli scorsi tre anni, così come un aneurisma all’occhio e l’atrofia all’occhio destro. Ecco i risultati per non essermi preoccupato della mia malattia come si deve”.

MI AUGURO CHE ORA TU SIA TORNATO IN TE.
“Nonostante io abbia dovuto fare quattro iniezioni al giorno, non mi sono mai ristabilito a dovere negli scorsi vent’anni. Ora devo anche sottostare ad un sacco di controlli medici per aver rinnovata la mia patente di guida ogni due anni. Non ti senti ancora vecchio?”.

I VECCHI UOMINI CON L’AMARO IN BOCCA E LA STEMPIATURA RIMANGONO UNITI.
“Le notti sono sempre un problema per me. Non riesco a dormire senza sonnifero, ma se prendo lo Stilnox riesco a riposare almeno per quattro ore”.

UN RIMEDIO COLLAUDATO PER L’INSONNIA DI CUI HO DISCUSSO IN MOLTE OCCASIONI CON QUALCHE ARTISTA E’ LA MEDITAZIONE.
“Ci ho provato. Ora riesco a scollegare la mente, in passato se ci avessi provato mi sarei sentito in trappola e la mia rabbia sarebbe scoppiata”.

PERMETTIMI DI DUBITARE CHE IL TUO STILE DI VITA TI ABBIA AIUTATO.
“Nell’ultimo periodo ho dato un taglio all’alcol da discount. Niente più bere una bottiglia di vodka al giorno, lo stesso vale per vino o droghe. Preferisco gustare una robusta stout che devastarmi con merda a poco prezzo comprata al supermercato”.

LA TUA VITA SENTIMENTALE E’ COSI’ TUMULTUOSA COME TUTTO IL RESTO?
“Dipende interamente quali sentimenti siano ascrivibili alla lussuria e quali all’amore. Il modo in cui alcune persone mi spiegano cosa sia l’amore… no, non mi sono mai sentito così nè ho mai voluto sentirmici”.

(MKM SPIEGA DI ESSERE UN INDIVIDUO APPASSIONATO CHE VIVE LA VITA IN MOLTI MODI DIVERSI, MOLTI DEI QUALI LONTANO DAI CONFINI RAZIONALI E CHE QUESTO QUASI SICURAMENTE COMPORTERA’ DEI PROBLEMI. QUESTE COSE NON SOTTOSTANNO AL CONTROLLO RAZIONALE, CHE PER QUELLI COME LUI, ALTAMENTE SOGGETTI ALL’IMPULSO, E’ QUALCOSA DI DIFFICILE DA CAPIRE).
“Naturalmente mi è capitato qualsiasi scenario drammatico sia possibile immaginare. Alcuni mi odiavano per ciò che traspariva ma credo che farsi del male a vicenda era un modo per cercare il favore l’uno dell’altro. Ma non è mai stato fatto con intenzione. Forse bisognava rifletterci di più, ma ero più giovane all’epoca”.

PROBLEMI DI SALUTE A PARTE, LA TUA VITA DA MUSICISTA IN TOUR NON HA CERTO AIUTATO LA TUA CARRIERA DI LAVORATORE.
“Non sono mai riuscito a lavorare per una società che prevedesse ferie al di fuori delle feste comandate, a differenza di alcuni amici che hanno avuto il lusso di poter scegliere i giorni che volevano. Non ho mai avuto la possibilità di richiedere ferie non pagate”.

OGNI VOLTA CHE HAI PROVATO A NEGOZIARE UN PAIO DI SETTIMANE PER ANDARE IN TOUR, LA RICHIESTA E’ STATA RESPINTA.
“Ho dovuto dare le dimissioni, per giunta in anticipo per il mese di preavviso. Di solito si sorprendevano e provavano a convincermi a posticipare le ferie, ma ovviamente ciò non era possibile”.

NEANCHE A DIRLO, IN UNA DI QUESTE OCCASIONI IL TOUR NON HA NEMMENO AVUTO LUOGO.
“Eravamo sotto contratto con la Osmose Productions all’epoca e per promuovere ‘De Principii Evangelikum’ (2002)  ci procurarono uno slot di supporto ai Deicide in un loro tour europeo. Tutto era stato confermato con l’agenzia organizzatrice, la Metalysée. Alcune settimane prima del tour, però, venimmo rimossi dal cartellone dopo che…”.

DOPO CHE?
“I Mystic Circle e i Centinex avevano ottenuto lo stesso slot. Ero molto amareggiato e dopo avere trascorso una notte ad ubriacarmi e a parlare online con Patrick dell’etichetta americana Red Stream, decisi di andare negli States e di lavorare per loro”.

DOPO ALCUNI MESI IN PENNSYLVANIA, TI TRASFERISTI NEL NEW JERSEY PER STARE CON NEILL JAMESON DEI KRIEG. TUTTO SOMMATO, NON L’AMBIENTE PIU’ SANO IN CUI ALL’EPOCA AVRESTI POTUTO FINIRE.
“Ho tantissimi ricordi assurdi di quei mesi”.

L’ULTIMA VOLTA CHE SEI STATO COSTRETTO A LICENZIARTI E’ STATO AGLI INIZI DEL 2016, PER UN TOUR CHE GLI AOSOTH HANNO SOSTENUTO CON MGLA E DEUS MORTEM.
“Rimpiango di averlo fatto adesso. Il tour è andato benissimo, con sold out quasi ogni sera e i ragazzi polacchi molto alla mano, con i quali è stato perfetto dividere il bus”.

MA TROPPI PROBLEMI CON LE TUE PERFORMANCE OGNI SERA HANNO INFLUITO SULLA TUA MOTIVAZIONE E UCCISO IL TUO INTERESSE.
“Un buon concerto – Ettlingen in Germania – e due decenti a Parigi e Colmar. Per il resto si è trattato delle mie peggiori esibizioni. Questa è assolutamente la mia opinione, però; gli altri erano abbastanza soddisfatti”.

ONESTAMENTE, E’ DIFFICILE COMPRENDERE PERCHE’ TU TI SOTTOPONGA A TUTTO QUESTO, PER QUALCOSA CHE NON SEMBRA DARTI ALCUNA SODDISFAZIONE.
“Un bel paradosso. Non mi è mai piaciuto andare in tour, eppure continuo a provare a farlo. Forse voglio sperimentare questa vita ‘on the road’ che altri descrivono con tanto entusiasmo. Chi non vorrebbe staccarsi dalla routine di tutti i giorni: niente bucato, niente piatti, niente da riordinare?”.

UNA VISIONE UN PO’ TROPPO ROMANTICA DELLA COSA. CAPISCO.
“Finisci in un mondo a sè stante, dove tutte le ore della giornata sono collegate al bus e al suo conducente. Non riesco a pensare ad un singolo tour per cui ne sia valsa anche solo vagamente la pena”.

LUGLIO 2015: ALCUNI GIORNI DOPO AVERE ANNULLATO LA LORO APPARIZIONE AL METAL MAGIC FESTIVAL PER VOLI IN OVERBOOKING, GLI ANTAEUS HANNO ANNUNCIATO LA CESSAZIONE DELLA LORO ATTIVITA’ LIVE.
“E’ finita quel giorno, mentre stavamo facendo il possibile per trovare un altro volo. Sapevo che qualcosa sarebbe andato storto appena siamo arrivati all’aeroporto. Erano solo le otto del mattino e Set era già alterato e con una sbornia da whiskey da smaltire. Aggiungici il fatto di essere intrappolato in un luogo affolatissimo, con lo stress e il dolore fisico causatogli da una malattia. Ha sbroccato e ci ha detto che per lui avevamo chiuso”.

SI E’ TRATTATO DEL CULMINE DI UNA RILUTTANZA CHE STAVA GRADUALMENTE AVVICINANDOSI ALL’ERUZIONE.
“Ha tenuto tutto dentro di sè durante il tour statunitense,  ma ovviamente sapevamo delle sue condizioni. Semplicemente, non ne abbiamo parlato con lui, pensando che forse le cose sarebbero migliorate con il passare del tempo. Ovviamente ci sbagliavamo. Quella è stata l’ultima volta che i membri di quella line-up sono stati insieme”.

QUELLA DECISIONE HA PORTATO ALL’ANNULLAMENTO DI TUTTE LE ALTRE DATE IN PROGRAMMA.
“Sono ancora amareggiato per non aver preso parte al Nidrosian Black Mass di Bruxelles. Sarebbe stato l’unico concerto in Belgio che mi sarebbe piaciuto tenere”.

Photo credit: Somnyum

E’ STATO PROPRIO IN BELGIO DOVE CI SIAMO INCONTRATI DI PERSONA PER LA PRIMA VOLTA. A WAREGEM, IL 31 OTTOBRE DEL 2000, EBBE LUOGO UNO STRANO FESTIVAL INDOOR CON, FRA GLI ALTRI, ROTTING CHRIST, ANTAEUS, ARKHON INFAUSTUS E GLI SVEDESI TRIUMPHATOR, QUESTI ULTIMI AL LORO PRIMO E ULTIMO CONCERTO. UN’ALTRA BAND IN CARTELLONE, CHE AVEVA APPENA PUBBLICATO IL PROPRIO DEBUT ALBUM, ERANO I WATAIN; IL LORO SET E’ STATO PIU’ AVANTI RILASCIATO NEL LIVE TAPE “THE RITUAL MACABRE”.
“Era stato promosso da quel tipo della Tragic Empire touring agency, in collaborazione con la Drakkar. Organizzazione terribile, con sempre qualcuno da incolpare invece di ammettere i propri errori. Arrivarono tardi, il locale non era stato pagato, il fonico nemmeno e, naturalmente, neppure le band”.

SO CHE UNA BAND VENNE PAGATA.
“Ah, sì. Ricordo Arioch (Triumphator, Funeral Mist) e Tena (Triumphator) avere una tranquilla conversazione con quel tipo della Tragic Empire sul denaro che gli spettava”.

LA PRIMA COSA CHE VIDI QUANDO ARRIVAI FU UN DRUM-KIT CARICATO SU UNA MACCHINA E PORTATO VIA.
“Un gruppo locale era stato aggiunto al bill, con il solo scopo di fornire la backline a tutti gli altri. Tuttavia, nessuno si era preoccupato di informarli. Appena hanno saputo di questo particolare, hanno fatto i bagagli e se ne sono andati”.

IN TUTTA ONESTA’, QUELLA SERA NON TUTTI I DANNI FURONO CAUSATI DAI PROMOTER. UNA SERIE DI BAND DIEDE IL PROPRIO CONTRIBUTO. LASCIAI IL LOCALE PER QUALCHE ORA E QUANDO TORNAI NEL POMERIGGIO LA PRIMA COSA CHE VIDI FU UN ENORME BARATTOLO DI MAIOONESE VOLARE DALLA FINESTRA DEL BACKSTAGE AL PIANO SUPERIORE E SCHIANTARSI SULL’ASFALTO.
“Ricordo il casino nel backstage, quel tipo svedese e il tavolo di vetro sfondato. Del nostro set ho qualche flash di quel tizio, ‘Mad Max’ Varnier, fumare sigarette in prima fila e usare le nostre braccia come posacenere, oltre a spaccare la propria testa sulle mie scarpe”.

VI FU ANCHE UNO SPECIAL GUEST SU UNA CANZONE, OVVERO NORD DEI MALIGN E DEGLI OFERMOD. ALCUNE ORE PRIMA TI AVEVA PRESENTATO A DEGLI AMICI SVEDESI CON LA FRASE “QUESTO RAGAZZO E’ FANTASTICO, E’ ESATTAMENTE COME NOI!”.
“La voce  al rovescio di Dead (ex Mayhem, Morbid). Si arrabbiò sul palco e tirò l’asta del microfono fra il pubblico. Un ragazzo molto educato in prima fila gliela riportò come ringraziamento per averlo colpito in faccia. Davvero imbarazzante”.

RICORDO ANCORA UN COMMENTO UDITO QUELLA SERA MENTRE GLI ANTAEUS ERANO SUL PALCO: “QUESTA E’ L’UNICA BLACK METAL BAND AL MONDO CHE RIESCE AD ESSERE PRESA SUL SERIO PUR DICENDO ‘GO’ IN UN BRANO”.
“Tutte le voci di ‘Cut your Flesh and Worship Satan’ (il debutto del 2000) vennero registrate in una o due riprese, al massimo. Fu spontaneo e avremmo potuto mettere qualsiasi parola – ‘fire’, ‘fuck’, ‘death’ – ma alla fine capitò ‘go’. Non ci pensammo due volte”.

IL PEZZO IN QUESTIONE, “INNER WAR”, E’ STATO COVERIZZATO DAGLI AOSOTH SU “ASHES OF ANGELS” NEL 2009.
“Non sopporto più la mia voce sui primi due album degli Antaeus. ‘Devotee’  ‘Inner War’ sono tracce delle quali dovrei essere orgoglioso, ma digrigno sempre i denti quando ascolto le versioni originali. Con gli Antaeus in pausa all’epoca, gli Aosoth proponevano questo brano dal vivo e fu logico registrarlo anche in studio. A conti fatti, però, la versione live è ancora superiore”.

NON PENSI CHE L’ATTIVITA’ LIVE VERRA’ CONSIDERATA ANCHE CON “CONDEMNATION” PUBBLICATO.
“Considerando la salute di Set, assieme al fatto che ha espresso chiaramente la sua avversione a tornare su un palco, ne dubito. E non avrebbe senso suonare senza di lui. Non penso poi che lui vorrebbe che qualcuno suonasse le sue canzoni”.

QUAL E’ IL TUO RAPPORTO CON IL BLACK METAL AL MOMENTO?
“Ho mantenuto la mia visione pura come agli esordi; il trucco è evitare di avere a che fare con idioti e parassiti. Ogni scena ha le sue sanguisughe. Ogni fottuta scena, ogni campo e ogni professione. Tutto può essere rovinato, tutto dovrebbe venire rovinato”.

CON UN PASSATO COSI’ OSCURO, PREDIRRE IL FUTURO NON E’ IMPRESA SEMPLICE, MA SONO CURIOSO DI SAPERE COME LO VEDE UN PESSIMISTA CRONICO COME TE.
“Per una volta sarò saggio e resterò zitto, invece di dire la prima cosa che mi passa per la mente. Vi sono troppi fattori che potrebbero influenzare il percorso. Solo il tempo potrà dirlo”.

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