ARGENTHORNS – Oltre la musica, oltre il tempo

Pubblicato il 11/06/2023 da

Sono molte le sensazioni da cui si viene assaliti durante l’ascolto della vorticosa opera metal messa in atto da Mason Rofocale ed i suoi Argenthorns nel debut “The Ravening”, un istrionico viaggio nel metal estremo sinfonico interpretato con personalità da un artista già noto per i suoi lavori con Old Sorcery e Warmoon Lord.
Gli echi di Emperor, Limbonic Art e Odium si fondono alla maestosa performance delle tastiere, di cori fuori dal tempo e mutevoli interpretazioni vocali dal gusto teatrale, in un tripudio epico incentrato su una storyline dal carattere pienamente fantasy. “The Ravening” vive di questo, in una continua successione drammatica dove le rapide sferzate black metal lasciano spazio ad ariose aperture più contemplative, sempre alla ricerca delle migliori note da abbinare alle narrazioni contenute nei testi. Per quanto criptico ed essenziale nelle parole, l’artista finlandese lascia ampissimo spazio alla parola attraverso la sua opera, in cui inserisce molteplici influenze artistiche e di cui ci parla in questa sede.

DIAMO IL BENVENUTO A MASON ROFOCALE E AI SUOI ARGENTHORNS SULLE PAGINE DI METALITALIA.COM! IL PROGETTO NASCE NEL 2020, ED ARRIVA OGGI AL DEBUTTO ASSOLUTO CON “THE RAVENING”, EDITO DA AVANTGARDE MUSIC. TI ANDREBBE DI DESCRIVERE I PRIMI PASSI DELLA BAND, LE ASPIRAZIONI CHE TI HANNO GUIDATO NELLA SUA CREAZIONE E GLI SVILUPPI CHE HANNO PORTATO AL DEBUT ALBUM?
– Le forme più primordiali dell’album erano in realtà parecchio differenti dal lavoro ultimato. Aveva un approccio decisamente sperimentale, con un paio di canzoni acustiche ed un sacco di interludi dal carattere lo-fi realizzati con i synth. Quando alcune tracce hanno iniziato a formarsi, ho eliminato la maggior parte del materiale, perché mi sembrava che mancasse di una struttura adeguata e consona alle mie idee. Nonostante “The Ravening” si muova maniacalmente a folle velocità, senza segni di riposo ed introducendo continuamente nuovi motivi, posso assicurarti che le prime versioni erano addirittura più selvagge. Avevo questo brano dove componevo ogni giorno nuovi riff senza nemmeno aver ascoltato cosa avevo fatto il giorno precedente! Mentre sistemavo tutto questo caos creativo, ho iniziato nel frattempo a sviluppare questa sorta di epica saga fantasy passo dopo passo. In seguito, ho provato a fondere questi due elementi, lasciando che la storia influenzasse la musica, e viceversa.

QUAL È L’ORIGINE DI UN MONICKER COSÌ PECULIARE?
– Argenthorns era un nome inventato da un amico per un suo progetto personale. Alla fine si è rivelato come non adatto al suo stile musicale, così ha deciso di cederlo a me.

“THE RAVENING” RISPLENDE PER LA SUA FANTASIOSA E DINAMICA COMPOSIZIONE, RICCA DI MOMENTI DIFFERENTI, EPPURE LEGATI DA UN SENSO NARRATIVO MOLTO FORTE. QUALI ERANO LE TUE INTENZIONI A RIGUARDO? PREFERISCI CHE IL DISCO VENGA INTESO COME UN’UNICA, SFACCETTATA AVVENTURA O CHE LE SINGOLE CANZONI VIVANO, PER COS’ DIRE, DI VITA PROPRIA?
– Preferisco assolutamente che la storia, la narrazione ed i testi vengano intesi come un’unica esperienza complessiva. Non voglio addentrarmi in alcun tipo di dettaglio, e tutto quello che serve per comprendere al meglio la progressione della storia si trova nel booklet dell’album. Posso dirti però che la saga continuerà, espandendosi ed assumendo proporzioni gargantuesche. Si può certamente scegliere di godersi solamente la musica, o anche tracce individuali se è quello che uno preferisce, ma non ci sono dubbi che in questo modo si indebolisca un’esperienza che non è stata pensata per un ascolto frammentario o distratto.

RISPETTO AL TUO LAVORO NEL MONDO DEL DUNGEON SYNTH, SI RISCONTRA SICURAMENTE UN DIFFERENTE APPROCCIO AL VERSANTE SINFONICO IN QUESTO CASO, RIDIMENSIONATO ALLE LOGICHE DI UNA PROPOSTA FIERAMENTE BLACK METAL: COME TI SEI TROVATO AD UNIRE I TUOI BACKGROUND ARTISTICI PASSATI IN QUESTA NUOVA FUSIONE ORCHESTRALE? HAI RISCONTRATO DELLE DIFFERENZE NEL TUO MODO DI COMPORRE ED ESEGUIRE QUESTE PARTITURE?
– Fondamentalmente, le maggiori differenze si trovano nella scelta dei suoni, nelle strutture delle canzoni e nella maniera in cui risaltano i vari strumenti, rispetto alle mie esperienze precedenti. Questo progetto attinge da una palette molto vasta, ma avevo comunque chiaro nella mia testa uno specifico obiettivo quando ho iniziato a comporre questo album, attenendomi ad esso anche nelle fasi successive.

PUR AVENDO RADICI BEN PIANTATE NELL’IMMAGINARIO E NELLO STILE CHE QUESTO GENERE AVEVA NEGLI ANNI ’90, IL PROGETTO ARGENTHORNS NON SUONA ANACRONISTICO, E MANTIENE SEMPRE UNA FRESCHEZZA ACCATTIVANTE CHE NON ANNOIA MAI. NEL PERENNE EQUILIBRIO TRA TRADIZIONE ED INNOVAZIONE, COME E QUANTO HAI DECISO DI MOSTRARE LE TUE INFLUENZE NEL SONGWRITING, E QUANTO DI ORIGINALE INVECE HAI PREFERITO AGGIUNGERE NELLA TUA EPOPEA SINFONICA?
– Nel metal estremo, la struttura delle canzoni non segue solitamente alcun tipo di pattern, ed è questo un degli aspetti più curiosi ed avvincenti nel comporre musica di questo tipo. Posso piegare totalmente la musica allo scopo della narrazione, senza restrizioni del caso. Per quanto riguarda la tradizione, si tratta in ogni caso di scelte e decisioni non premeditate. Il black metal degli anni ’90 è ciò che mi ha catturato, portandomi fino a qui certo, ma credo solamente di aver attinto alcune suggestioni da altre forme d’Arte, durante il mio cammino. Del resto, tradizione ed innovazione non sono parametri a cui penso spesso mentre mi trovo a comporre, concentrandomi sullo scopo del mio progetto.

NEL CORSO DELL’ASCOLTO, GRANDE RILIEVO ASSUME POI IL COMPARTO VOCALE, SUDDIVISO TRA MOMENTI ACIDI DI CHIARO STAMPO BLACK METAL, MA ANCHE VOCI DECLAMATORIE E PIÙ PROFONDE CHE TRASPORTANO L’ASCOLTATORE ATTRAVERSO I VARI MOMENTI DELL’ALBUM: SEMBRA A TRATTI DI ASSISTERE A RAPPRESENTAZIONI TEATRALI, CHE SUPERANO IL SOLO CONCETTO MUSICALE. QUALI SONO LE INFLUENZE ARTISTICHE, OLTRE CHE MUSICALI, CHE TI HANNO GUIDATO NELLA CREAZIONE DI “THE RAVENING”?
– Sono un vorace fruitore del genere fantasy, cosa di cui potresti già esserti accorto fino ad ora! Leggo in realtà un sacco di libri di generi e stili differenti, ma il mondo del fantasy e dell’horror sono sempre stati lì per me, sin dalla più tenera età. In particolare per Argenthorns, sono stato molto influenzato da “Il Libro Malazan dei Caduti” di Steven Erikson, nonché naturalmente dalla fondamentale bibliografia del maestro Tolkien.
Musicalmente, le ispirazioni che più mi hanno segnato variano molto, passando dai Tartaros, Dimmu Borgir, Emperor, Odium, Bishop Of Hexen, Running Wild e Stratovarius per quanto riguarda il metal, ma anche Wojciech Kilar e colonne sonore di film in generale, Béla Bartók , Vivaldi e molti altri.

NECESSITA SICURAMENTE UN APPROFONDIMENTO ANCHE IL COMPARTO LIRICO, DOVE PUOI FORSE SPIEGARCI MEGLIO DI COSA PARLANO I TESTI, E DI COME SONO STATI SUDDIVISI IN BASE AI DIFFERENTI STATI D’ANIMO EVOCATI DI VOLTA IN VOLTA DALLA MUSICA..
– Come ho già detto, sono piuttosto contrario ad un approccio superficiale e distratto alla musica, e credo che “The Ravening” vada apprezzato con calma e concentrazione, senza dividere mai il versante lirico da quello musicale. Non spiegherò quindi i testi o la storia del disco in questa sede, ma consiglio piuttosto di godersi questa esperienza con il libretto dei testi in mano, dove è contenuto ogni elemento necessario per capire appieno questa misteriosa e complessa avventura musicale.

LA SPETTRALE IMMAGINE DI COPERTINA È FIRMATA DA PÄR OLOFSSON, E CATTURA PERFETTAMENTE UNA CERTA GRANDEUR AVVENTUROSA E BAROCCA CHE SERPEGGIA SOVENTE TRA LE NOTE DI “THE RAVENING”. COME SEI ARRIVATO ALLA COLLABORAZIONE CON UN’ARTISTA SOLITAMENTE LONTANO DA CERTE SONORITÀ COME OLOFSSON, E COME SIETE ARRIVATI ALLA REALIZZAZIONE DI QUESTA COPERTINA?
– In tutta onestà, ho scoperto il lavoro di Olofsson attraverso un amico che si era fatto realizzare la copertina per un suo lavoro proprio da lui. Una volta stabilito il contatto, gli ho passato tutti i testi del disco insieme alla storyboard completa della saga, aggiungendo alcune note circa alcuni dettagli che mi sarebbe piaciuto includere nell’artwork. Da qui è nato tutto, un lavoro suggestivo che si sposa perfettamente con il contenuto musicale di “The Ravening”.

CREDI SIA POSSIBILE UNA TRASPOSIZIONE LIVE DELLE CANZONI DI “THE RAVENING”? SE SI CREASSERO LE CONDIZIONI GIUSTE E NECESSARIE PER POTERLO FARE, SARESTI DISPOSTO A PORTARE SUL PALCO GLI ARGENTHORNS?
– Certo, una possibile esibizione live sarebbe possibile con una line-up di musicisti eccellenti, ma devo ammettere che questo non è nei miei piani al momento. Come dicevo, credo che la dimensione intima di un ascolto accurato e con i testi sia la migliore per godersi queste canzoni, e non credo che Argenthorns necessiti di essere vissuto necessariamente attraverso l’esperienza del live per essere goduto al 100%.

TRA LE ALTRE COSE, HAI PARTECIPATO ALLE REGISTRAZIONI DELL’ULTIMO LAVORO DELLA BAND BLACK METAL  ITALIANA ABHOR IN VESTE DI TASTIERISTA, DONANDO UN CARATTERE ANCORA PIÙ OCCULTO ALLA MUSICA DI ULFHEDHNIR E COMPAGNI! TI VA DI RACCONTARCI COME È NATA QUESTA COLLABORAZIONE A DISTANZA, E COME TI SEI MOSSO PER REGISTRARE LE TUE PARTI? POSSIAMO CONSIDERARTI UN MEMBRO UFFICIALE DELLA BAND O SI È TRATTATO SOLO DI UNA COOPERAZIONE TEMPORANEA?
– Ho conosciuto i ragazzi degli Abhor attraverso le nostre reciproche connessioni nel mondo della musica. La mia partecipazione nel loro ultimo album è stata davvero uno spasso, godibile e senza alcun tipo di pressione o problema. In realtà non si è tratta di una collaborazione poi così remota, visto che ho cercato e cerco di visitare l’Italia più spesso che posso, mantenendo un rapporto diretto con la band. Per quanto riguarda il mio status all’interno degli Abhor, credo che la cosa migliore sarebbe chiedere ai diretti interessati! Per quanto mi riguarda, sarei onorato di poter suonare le tastiere per loro anche nel prossimo futuro…

COSA BOLLE IN PENTOLA INVECE CON OLD SORCERY? HAI SCRITTO DEI VERI E PROPRI CAPISALDI PER LA MUSICA FANTASY/AMBIENT/DUNGEON SYNTH CON QUESTO PROGETTO, E DOPO “DRAGON CITADEL ELEGIES” NON CI SONO STATE PIÙ PUBBLICAZIONI..STAI FORSE LAVORANDO A DEL NUOVO MATERIALE PER UN NUOVO ALBUM?
– Al momento non sto componendo niente di nuovo per Old Sorcery. Aspetterò e vedrò, visto che non ho nessuna intenzione di creare qualcosa forzatamente senza avere una buona idea di fondo da accrescere e sviluppare. Sicuramente qualcosa verrà fuori alla fine, ma per adesso non ci sono novità rilevanti e preferisco concentrarmi sulla recente uscita con Argenthorns.

RINGRAZIANDOTI PER IL TEMPO CONCESSOCI, CI PIACEREBBE CONCLUDERE LASCIANDOTI LO SPAZIO PER DESCRIVERE AI NOSTRI LETTORI QUALE SIA LA GIUSTA CHIAVE DI LETTURA PER APPREZZARE AL MEGLIO “THE RAVENING”, UN SUGGERIMENTO DA PARTE DEL SUO CREATORE PER GODERE APPIENO DI UN LAVORO CHE DIMOSTRA OGNI VOLTA UNA DIVERSA E POSSIBILE INTERPRETAZIONE..
– Non abbiate fretta, prendetevi il vostro tempo e provate ad immergervi in questo racconto assorbendo contemporaneamente tutti gli stimoli dei testi e della musica. Probabilmente potrebbe aiutarvi in questo processo un ottimo vino rosso, di quelli complessi e corposi, metafora perfetta dell’intricata storia narrativa contenuta in “The Ravening”!

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