ART OF SIMPLICITY – Poets And Madmen

Pubblicato il 24/07/2007 da
 
 
In un music business sempre più votato all’immediatezza, alle strutture semplificate, dirette ed essenziali incentrate sull’apprendimento facile, è sempre più raro trovare gruppi come gli Art Of Simplicity, band greca in grado, nonostante un album complesso, di colpire sin dal primo ascolto grazie ad un mix sonoro che racchiude generi differenti come progressive, rock, heavy metal e dark, ma soprattutto per merito di una spiccata componente emotiva che emerge più di ogni altra cosa fra le note di “Caught In This Iless Storm”. Se sarà soltanto un fuoco di paglia lo sapremo solo alla prossima release, fatto sta che il presente degli Art Of Simplicity ci ha ricordato un altro grande debutto, quello dei Pain Of Salvation, e a giudicare dal cammino di questi ultimi, dobbiamo tenere gli occhi ben puntati sulle prossime mosse del sestetto greco.

 
COMINCIAMO PARLANDO DEL VOSTRO DEBUTTO INTITOLATO “CAUGHT IN THIS ILESS STORM”, COME E’ AVVENUTA LA STESURA DEI BRANI, SIETE COMPLETAMENTE SODDISFATTI DEL RISULTATO OTTENUTO?

“Non siamo completamente soddisfatti del risultato finale, ma credo che un artista mai lo sarà, comunque penso sia un ottimo debutto per noi! In quanto al songwriting posso dire che le canzoni sono divise piuttosto equamente fra materiale vecchio risalente al nostro primo EP del 2003, riarrangiato e integrato con nuove parti, e brani completamente nuovi”.

IL VOSTRO STILE E’ PROGRESSIVO, PERSONALE, MA ANCHE COMPLESSO; COME MAI AVETE DECISO DI INSERIRE LA PAROLA “SIMPLICITY” NEL VOSTRO MONICKER? SUONA UN PO’ STRANA….
“Cerchiamo di essere interessanti e sperimentali, ma allo stesso tempo vogliamo rendere la nostra musica accessibile a tutti, questa è l’essenza che il nostro monicker rappresenta, penso che ‘C.I.T.I.S.’ abbia centrato l’obiettivo, almeno in buona parte, considerando che è solo il nostro debutto può andare bene. Le nostre nuove canzoni ad esempio stanno venendo fuori molto più semplici e minimali”.

LE VOCALS DI GIORGOS IN PARTICOLARE, MA ANCHE PIU’ DI UN PASSAGGIO STRUMENTALE, MI HANNO RICORDATO LA MUSICA DI DANIEL GILDENLOW E DEI SUOI PAIN OF SALVATION; HAI MAI SENTITO QUESTA BAND? COSA PENSI DEL PARALLELISMO?
“Certo che conosco i Pain Of Salvation, e ti dirò che sono la mia band preferita! Siamo lusingati dall’accostamento, credo sia inevitabile dal momento che all’interno della band tutti li apprezziamo, ma penso anche sia evidente che essi rappresentino un’influenza inserita all’interno di molte altre”.

HO SAPUTO CHE IL VOSTRO CHITARRISTA HA LASCIATO LA BAND PROPRIO DOPO LA PUBBLICAZIONE DEL VOSTRO DEBUTTO; COSA E’ SUCCESSO? AVETE GIA’ UN SOSTITUTO DA PRESENTARCI O SIETE ANCORA ALLA RICERCA?
“Sì, Aris ha deciso di lasciare la band a febbraio dopo il festival organizzato dalla nostra etichetta qui in Grecia, purtroppo c’erano alcuni problemi di tipo personale fra noi e lui che risalivano ad ottobre e lui ha preferito lasciare la band anziché risolverli e penso, aggiungo io, che sia stata la soluzione migliore! Abbiamo speso tre mesi nella ricerca del sostituto e perso numerose possibilità di suonare dal vivo anche in posti importanti, alla fine abbiamo trovato un ottimo chitarrista: Theodore Kalantzakos. Ad essere sincero Aris per noi era innanzitutto un amico per cui soprattutto all’inizio eravamo scettici su come ci saremmo potuti trovare con un nuovo chitarrista soprattutto dal vivo, tuttavia la nostra label ha organizzato una festa in cui ci siamo esibiti in unplugged e il risultato è stato grande, tanto che posso azzardare che Theodore diventerà molto presto uno di noi in tutto e per tutto. Potete anche visitare il suo spazio su Myspace che è: http://www.myspace.com/theodorekalantzakos”.

QUALI SONO I GRUPPI CHE VI HANNO MAGGIORMENTE INFLUENZATO?
“Non è semplice risponderti perché ognuno di noi ascolta gruppi differenti che poi inevitabilmente vanno più o meno a creare il mix sonoro che ci caratterizza, ti posso dire che abbiamo in comune l’ascolto di band come Pain Of Salvation, Pink Floyd e Porcupine Tree, che possono essere considerate le nostre influenze principali, però ad esempio io apprezzo molto anche artisti come Isis, Fields Of Nephilim, Bjork, Portishead, Jesu, Korn, Fear Factory e molti altri”.

HO NOTATO CHE TRA LE VOSTRE CANZONI CI SONO FREQUENTI PASSAGGI DISSONANTI TRA CHITARRE, TASTIERE E IL VIOLINO; APPREZZATE PARTICOLARMENTE QUESTO APPROCCIO MUSICALE?
“Sì, apprezziamo questo discorso di sound inserito in maniera non casuale, ad esempio in ‘Iless’ ci sono diverse dissonanze tra gli strumenti che sono inserite appositamente per rendere al meglio i sentimenti di depressione, declino e confusione descritti nelle liriche”.

LA COPERTINA DI “CAUGHT IN THIS I LESS STORM” E’ DECISAMENTE ISPIRATA, SBAGLIO O RIFLETTE ALLA PERFEZIONE I TEMI DEL DISCO?
“Certo, è opera proprio del nostro singer Giorgos, studia arti grafiche e si è già imbattuto in copertine di diversi demo o album come ‘Soulrain 21’ dei Wastefall’s o ‘And Fragile Vastness’ dei Self Exile, inoltre chi meglio di lui che si è occupato interamente delle liriche poteva rifletterle nell’immagine della copertina?”.

COSA PENSI DELLA SCENA PROGRESSIVE ATTUALE, HAI PER CASO SENTITO I NUOVI LAVORI DI TRE GRUPPI FONDAMENTALI DEL GENERE COME DREAM THEATER, PAIN OF SALVATION E PORCUPINE TREE? COSA NE PENSI?
“Dei Dream Theater ho sentito solo un paio di brani e devo ammettere che non mi sono piaciuti, personalmente sono un loro fan di vecchia data, ma le mie attenzioni si fermano a ‘Scenes From A Memory’, al contrario ho apprezzato molto ‘Scarsick’, anche se dei Pain Of Salvation continuo a preferire ‘Be’ o ‘Remedy Lane’, l’ultimo dei Porcupine invece non l’ho ancora sentito ma mi hanno anticipato gli altri della band che è perfetto! Ora mancano solo i Deadsoul Tribe all’appello per quanto mi riguarda”.

COME VALUTI LA SITUAZIONE DELLA SCENA METAL IN GENERALE IN GRECIA?
“Penso che sia migliore di quella di dieci anni fa; ci sono un paio di rispettabili etichette e decine di gruppi tra cui cito i Needle, che non hanno assolutamente nulla da invidiare a quelli di altri paesi. Credo proprio che in un futuro prossimo ci saranno più di una band importante e rispettata in giro per il mondo che proviene dalla Grecia”.

AVETE IN PROGRAMMA UN TOUR O QUALCHE PARTECIPAZIONE IN FESTIVAL ESTIVI?
“Niente tour, per il momento stiamo cercando di raccattare quante più date possibile in Grecia, ma non solo; ad esempio stiamo cercando di fissare una partecipazione proprio nel vostro paese, speriamo vada in porto!”.

COSA PENSI DELLE NUOVE TECNOLOGIE DI INTERNET COME MYSPACE?
“Noi abbiamo il nostro profilo su MySpace, ma devo ammettere che non sono un grande fan di queste tecnologie, d’altro canto è vero che ci hanno dato una mano; in generale posso dire che internet è un ottimo aiuto ma la vita non deve dipendere da esso…”.

PUOI DIRCI QUALCOSA IN PIU’ RIGUARDO ALLA CANZONE “THE LAST LUST”? CREDO ABBIA QUALCOSA DI SPECIALE…
“Anch’io penso sia speciale, e ti dirò di più: è la nostra canzone preferita! Al suo interno puoi trovare tutto e poi non stanca mai! Non sono un grande fan delle canzoni di lunga durata ma ‘The Last Lust’, mi piace veramente tanto, così come la prestazione dei due singer che cantano come guest sulla stessa, credo che si giochi lo scettro di migliore con ‘nOThinG’ e ‘Asymmetric Act’.

IN CHIUSURA VUOI LASCIARE UN MESSAGGIO A TUTTI I LETTORI DI METALITALIA.COM?
“Grazie per il tempo che ci avete dedicato, speriamo tanto di poter suonare in Italia e incontrare almeno qualcuno fra di voi, se non ci conoscete vi invito a dare un occhiata alla nostra pagina di MySpace per ascoltare alcune canzoni, l’indirizzo è http://www.myspace.com/artofsimplicity. Grazie ancora!”.

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