ASSAULTER – Australian Thrash Assault

Pubblicato il 28/05/2009 da

“Salvation Like Destruction” è uscito da poco sul mercato ma la stampa non ha atteso a tributare i giusti consensi alla prima uscita ufficiale degli australiani Assaulter. Metalitalia.com non si è fatta sfuggire l’opportunità di scambiare due chiacchere con Simon Berserker, leader maximo della band e mente ideatrice del progetto. Seppur non trattandosi della classica chiaccherata tra vecchi amici, Simon ha risposto in maniera schietta e sincera a tutte le nostre domande lasciandoci purtroppo con l’amaro in bocca per qualche risposta un po’ troppo stringata e criptica, e dimostrando un’attitudine che non ammette compromessi. Rimarremo nel dubbio sull’effettivo lavoro svolto dai tre membri del gruppo (almeno fino alla prossima intervista) ma per ora non ci rimane altro che accontentarci di quanto siamo riusciti a strappare al bassista/cantante della formazione australiana.

CIAO SIMON, COME STAI?
“Ciao, sono seduto in una stanza in Egitto e mi sto preparando per il nostro imminente tour. Sabbia e metal saranno i veri protagonisti delle prossime settimane”.

DOPO DUE DEMO ED UN EP SIETE FINALMENTE ARRIVATI ALLA PUBBLICAZIONE DEL VOSTRO DEBUT. PUOI RIASSUMERCI LA STORIA DELLA BAND?
“Ok, partiamo dalla preistoria: la nostra crescita è stata lenta e tormentata ma in continua ascesa: come prima pubblicazione abbiamo rilasciato sul mercato il nostro 7 pollici ‘Subservience’ ed ora il nostro primo album. Come vedi non c’è molto altro da dire”.

“SALVATION LIKE DESTRUCTION” E’ UN OTTIMO PUNTO DI PARTENZA (7.5/10 SU METALITALIA.COM), COME STA PROCEDENDO LA PROMOZIONE? L’ALBUM STA OTTENENDO OTTIMI CONSENSI OVUNQUE, SIETE SODDISFATTI DEI RESPONSI?
“Be’, l’album è quello che è: volevamo un album rozzo e diretto, qualcosa che venisse dal cuore ed è stato partorito in modo molto naturale dato che ci ho lavorato in prima persona catturando più o meno quello che è lo spirito metal nel suo contesto più selvaggio ed aggressivo. Abbiamo sforato il budget a nostra disposizione e come potrai immaginare non siamo riusciti a migliorare ulteriormente il suono. ‘Salvation Like Destruction’ è e sarà un punto fondamentale della nostra carriera ma il meglio, ne siamo certi, deve ancora arrivare!”.

ASSAULTER: BLACK E THRASH METAL ASSIMILABILE A SODOM E VENOM MISCELATO CON UN FEELING EPICO. OLTRE AL THRASH DEGLI ANNI ’80, QUALI SONO LE TUE MAGGIORI INFLUENZE PER LA COMPONENTE EPICA?
“Direi sicuramente un pizzico di Bathory ed ‘Unchain the Wolves’ dei Deströyer 666… difficile darti altre fonti di ispirazione. Personalmente mi piace il materiale dei Dead Can Dance o Loreena McKennitt che contengono svariati momenti da cui ho tratto ispirazione. La componente epica sta prendendo ancora più spazio all’interno del nostro nuovo materiale… ma non preoccupatevi, il nostro suono sarà sempre fottutamente metal!”.

DI COSA TRATTANO I VOSTRI TESTI? COSA TI INFLUENZA MAGGIORMENTE NEL PROCESSO DI CREAZIONE?
“Assoluta potenza: l’astuzia e lo sforzo per riuscire ad ottenerla e la devozione per coloro che sono riusciti ad ottenerla. Alcune canzoni esprimono questi elementi in un contesto religioso mentre altre esulano dallo stesso. ‘Awe of Fire’ parla della mentalità mafiosa, quando lo scopo del risultato è l’effetto e non la causa che lo ha scaturito. E’ esattamente quello che sta succedendo ora a Bangkok mentre sto scrivendo queste righe. ‘Vengeance Whips’ è ovviamente una canzone di vendetta: occhio per occhio dente per dente come si suol dire”.

PERCHE’ “SALVATION LIKE DESTRUCTION” ? PUOI DARCI QUALCHE INDICAZIONE IN PIÙ SULLE MOTIVAZIONI CHE VI HANNO PORTATO A SCEGLIERE QUESTO TITOLO?
“Penso che sia ovvio. Ognuno può prendere la propria decisione, il proprio percorso: religioso e conservativo o guerrigliero che porta inevitabilmente a guadagnare territori, autorità e potenza. Quelli che consegnano la loro anima a Dio sono anche disposti a lasciare che sia il loro Dio a prendere decisioni per loro. Quelli che vengono conquistati nel nome della salvezza (se vogliamo prendere un esempio moderno: l’Iraq) vengono gettati nel caos più totale. Il termine salvezza come immaginerai non rappresenta nient’altro che una fregatura”.

COSA PUOI DIRCI SULLA COPERTINA DELL’ALBUM? CHI L’HA REALIZZATA?
“L’ho fatta io stesso. E’ una sorta di collegamento tra quello che sarà dell’uomo dopo che si sarà estinto. La decapitazione iconoclasta dei suoi stessi idoli in una guerra con se stesso. Dio ci benedice tutti davvero”.

POSSIAMO CONSIDERARE GLI ASSAULTER UN TUO PROGETTO SOLISTA?
“No, gli Assaulter sono una band a tutti gli effetti. Sin dalla nascita del progetto ho sempre voluto che diventassimo una band. I progetti solisti sono una cosa da omosessuali”.

AVETE APPENA MESSO SUL MERCATO UN NUOVO SPLIT CON I VOSTRI CONTERRANEI TRENCH HELL: “BEWARE THE WOUNDED BEAST” È UNA NUOVA TRACCIA O UN EPISODIO CHE AVETE LASCIATO FUORI DAL VOSTRO DEBUT?
“E’ una traccia completamente nuova che riflette il nostro nuovo stile: violenta e con un suono dall’impatto devastante. La canzone stessa è vecchia ma è stata registrata con il nostro nuovo chitarrista solista T.Hellfinder, che è riuscito a tirare fuori il meglio dal suo cazzo di strumento. CHIUNQUE stia leggendo queste righe dovrebbe comprare questo split, entrambe le band sono meritevoli della vostra attenzione: un 7” assolutamente killer”.

“SALVATION LIKE DESTRUCTION” È DISPONIBILE ANCHE SU VINILE: UN’OTTIMA INIZIATIVA PER TUTTI GLI AMANTI DI QUESTO SUPPORTO. È STATA UNA VOSTRA ESPLICITA RICHIESTA LA STAMPA SU QUESTO FORMATO? DOBBIAMO ASPETTARCI UN SIMILE TRATTAMENTO PER I PROSSIMI RILASCI?
“Sì, ogni nostro album dovrà essere disponibile anche in vinile. Sono un amante del vinile come tutti i veri estimatori della musica underground: entrambi i formati saranno SEMPRE disponibili per ogni nostra futura pubblicazione”.

SI SA CHE IL CD E IL VINILE SONO I FORMATI PIÙ AMATI DA OGNI METALHEAD… QUAL È LA TUA OPINIONE SUGLI MP3? NON VOGLIAMO SAPERE COSA NE PENSI DELL’ILLEGALITÀ DEI DOWNLOAD… SEI SOLITO ASCOLTARE QUESTO FORMATO?
“Non spesso. Ho un Ipod ma è letteralmente pieno di roba che posseggo su nastro, CD o LP. Ovviamente ognuno poi è libero di utilizzare quello che gli pare o che lo soddisfa maggiormente. Personalmente quando ascolto qualcosa mi piace avere tra le mani l’artwork e i testi delle canzoni: penso che se la band ha investito tempo e sudore nel realizzare un prodotto completo la parte musicale e quella visiva debbano andare a braccetto”.

L’AUSTRALIA È CONOSCIUTA PER BAND ROCK COME AC/DC E AIRBOURNE… COSA CI PUOI DIRE SULLA SCENA ESTREMA? PUOI DARCI QUALCHE BUON CONSIGLIO OLTRE AI DESTRÖYER 666 E I LEGGENDARI MORTAL SIN?
“Iniziate la ricerca: Sadistik Exekution, Hobbs Angel of Death, Slaughter Lord, Vomitor, Shackles, Innsmouth, Trench Hell (of course!), Nocturnal Graves, Urgrund, Razor of Occam (dall’Inghilterra, procuratevi questa roba!), Portal… e se vi piace il R&R più puro e selvaggio non lasciatevi scappare i Rose Tattoo!”.

NON HO VISTO DATE LIVE SUL VOSTRO MYSPACE… AVETE PIANIFICATO UN TOUR?
“Be’, quando riusciremo a trovare un bassista viaggeremo per le terre arabe, colpiremo la Persia e raggiungeremo il sud-est asiatico. Sicuramente passeremo per l’Europa e metteremo una bomba nel culo a chiunque verrà a vederci… non tornerete vivi, è una promessa!”.

QUAL È STATA LA MOTIVAZIONE DIETRO AL TUO SPLIT CON I DESTRÖYER 666? HAI QUALCHE RIMORSO A RIGUARDO?
“Ho dovuto lasciare l’Olanda (nel 2003, durante il tour di supporto a ‘Cold Steel… For an Iron Age’, NdR). Bei ricordi e momenti vissuti insieme. Nessun rimorso, qualsiasi cosa prima o poi finisce e altre cose iniziano. Fa parte del ciclo della vita”.

COME TRASCORRI LE TUE GIORNATE? CHE LAVORO FAI?
“Faccio il volontario in un cimitero. AC lavora in un mattatoio: è carnivoro. T.Hellfinder porta le proprie canzoni di distruzione per le vie di Sydney”.

L’INTERVISTA È CONCLUSA, GRAZIE PER IL TEMPO CONCESSOCI. PUOI DIRE QUELLO CHE VUOI AI NOSTRI LETTORI…
“Per tutti quelli che amano il thrash primordiale con un accento epico: comprate il nostro maledetto album, non ve ne pentirete! Niente roba nostalgica. E cercate di procurarvi una nostra maglietta per farvi notare nella vostra città. Vi ringraziamo per l’intervista e il vostro supporto: siamo in debito di un paio di birre! (buono a sapersi, NdR)”.

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