AUTUMNBLAZE – I misteri di Twin Peaks

Pubblicato il 14/12/2004 da
 
Un lavoro favoloso come “Words Are Not What They Seem”, l’ultimo album dei tedeschi Autumnblaze, non poteva certo passare inosservato sulle pagine del vostro portale preferito! La recensione crediamo che l’avrete sicuramente letta, quindi qui vi proponiamo un’intervista con Markus B., l’indiscusso mastermind dei nostri. Di poche parole ma davvero gentile, Markus si è presentato nel migliore dei modi e ha fatto luce su tutta la sua quasi decennale carriera, parlando anche del suo modo di comporre, dei suoi testi e di tutti i suoi diversissimi lavori. A lui la parola…
 
 

CIAO MARKUS, SICCOME QUESTA E’ LA PRIMA INTERVISTA CHE RILASCI A METALITALIA.COM TI ANDREBBE DI PRESENTARTI AI NOSTRI LETTORI?
“Ciao a tutti, sono Markus B. e sono il cantante, il chitarrista e il songwriter degli Autumnblaze. Scrivo anche tutti i testi e sono colui che ha fondato la band, insieme al batterista Tati Seibert, diversi anni fa”. 

SEI COINVOLTO IN ALTRI PROGETTI MUSICALI?
“Per molto tempo ho suonato nei Paragon Of Beauty ma la band (validissima! ndR) si è sciolta tre anni fa a causa di divergenze musicali e personali. Oltre che degli Autumnblaze ora faccio parte anche di un gruppo chiamato Shivertrip. Al momento comunque tutto il mio impegno è concentrato sugli Autumnblaze”.

HAI FORMATO GLI AUTUMNBLAZE QUASI UN DECENNIO FA, NEL 1996… COSA RICORDI DI QUEI GIORNI? QUALI ERANO I VOSTRI OBIETTIVI ALLORA?
“Volevo creare musica emozionale senza barriere e alcun tipo di compromesso. Gli Autumnblaze sono sempre stati l’espressione della mia anima. Comunque nel 1996 tutto era più semplice… non facemmo fatica a trovare una label e a registrare il nostro primo album. Sono stati giorni davvero estremi, in tanti sensi! Ricordo che avevamo mille idee, volevamo cambiare ogni cosa e rompere ogni barriera!”.

QUALI SONO STATI SINO AD OGGI I MOMENTI MIGLIORI DELLA VOSTRA CARRIERA?
“Abbiamo trascorso dei momenti molto piacevoli nei tour che abbiamo intrapreso nel 2002 e nel 2003. Un momento davvero glorioso è però rappresentato dalle recording session dell’album ‘Bleak’. C’era un’atmosfera straordinaria nello studio e ricordo che il disco venne mixato nel corso di un intero giorno e di una notte di durissimo lavoro. Dopo tutte quelle ore di mixaggio sembravamo quasi strafatti di droga! La sensazione era davvero strana ma ci sentivamo degli dei!”.

PER QUANTO RIGUARDA I RICORDI SPIACEVOLI, INVECE?
“Potrei citarti degli episodi ma ci vorrebbe troppo tempo. Diciamo che nel corso della carriera ho dovuto prendere delle decisioni che hanno ferito degli amici a me molto cari. Odio assolutamente questo lato della medaglia”.

OK, ADESSO PARLIAMO DEL NUOVO ALBUM DEGLI AUTUMNBLAZE, “WORDS ARE NOT WHAT THEY SEEM”. PRIMA DI TUTTO TI FACCIO LE MIE CONGRATULAZIONI, L’HO TROVATO DAVVERO SUPERBO! TU SEI SODDISFATTO DEL RISULTATO FINALE?
“Innanzitutto grazie infinite per le belle parole, amico! Sono assolutamente soddisfatto di come è venuto il disco, abbiamo lavorato veramente duro questa volta e non ho nulla di cui lamentarmi. Per la prima volta abbiamo fatto una pre-produzione e abbiamo curato tutti i dettagli in maniera maniacale”.

CHE SIGNIFICATO SI CELA DIETRO AL TITOLO?
“Lo hai detto tu, bisogna guardare ‘dietro’ alle parole! Da un lato il titolo allude ad una frase di un dialogo della serie ‘Twin Peaks’: ‘I gufi non sono ciò che sembrano’. Dall’altro lato si riferisce ai testi. C’è poi anche una terza interpretazione e riguarda il nostro modo di comunicare. Molto spesso le persone non si soffermano a sufficienza sul significato delle parole: nascono incomprensioni e le nostre menti iniziano a fare congetture. E’ un tema molto complesso e ampio, credo che ogni lettore possa dire la propria a riguardo!”.

“WORDS…”, A DIFFERENZA DEI PRECEDENTI DISCHI, NON E’ STATO REGISTRATO SOLO DA TE E DAL DRUMMER SCHWADORF MA DALLA TUA INTERA TOURING BAND. PER QUALE MOTIVO?
“Essenzialmente perché d’ora in avanti voglio che gli Autumnblaze siano visti come una vera band e non come un mio progetto. Mi trovo bene con questi ragazzi, stiamo suonando dal vivo sempre di più e inoltre Schwadorf non ha più molto tempo da dedicarci, è molto impegnato con i The Vision Bleak in questo periodo. Comunque credo di aver fatto la scelta giusta, le registrazioni sono andate bene e siamo ancora più affiatati”.

SECONDO TE QUALI SONO LE PRINCIPALI DIFFERENZE CHE INTERCORRONO TRA “WORDS…” E IL PRECEDENTE “MUTE BOY SAD GIRL”?
“Il nuovo album è più rock e dinamico del precedente e gli arrangiamenti sono i più elaborati della nostra carriera. ‘Mute Boy Sad Girl’ è stato concepito interamente in studio e non è affatto un album live, l’esatto contrario di ‘Words…’ che invece si presta ad essere suonato dal vivo e che è stato realizzato da una vera band”.

CHE MI DICI DELLA COVER DI ‘FALLING’? A MIO AVVISO E’ UNO DEGLI EPISODI MIGLIORI DEL DISCO!
“Grazie! Ci abbiamo lavorato molto per far sì che suonasse in questo modo. Non volevo produrre una semplice cover version ma una personale interpretazione del famoso tema di ‘Twin Peaks’, un telefilm che amo tantissimo, una delle cose migliori che abbia mai visto in tv. La nostra interpretazione contiene mille diverse sfumature e anch’io la ascolto spesso volentieri: sono davvero orgoglioso di ‘Falling’.

COME DESCRIVERESTI L’ATTUALE MUSICA DEGLI AUTUMNBLAZE? CONCORDI CON IL TERMINE ‘EMO ROCK’?
“Noi lo chiamiamo Trip Rock. La nostra musica è come un viaggio, non una fuga ma un confronto con le nostre paure, la nostra solitudine, i problemi che si hanno nell’essere un essere cosciente”.

QUALI ARGOMENTI SEI SOLITO TRATTARE NEI TESTI?
“Tutti i testi hanno a che fare con i lati oscuri della nostra vita. A mio parere ce ne sono molti di più di quelli che i nostri occhi riescono a vedere, quindi tramite i testi provo a rendere le persone più sensibili a questa più profonda e interna coscienza che per me tutti abbiamo. Non mi ritengo un predicatore ma un esploratore!”.

LA COPERTINA DI “WORDS…” E’ MOLTO PARTICOLARE, CE NE VUOI PARLARE?
“La copertina è stata disegnata da Niklas Sundin dei Dark Tranquillity e penso che abbia fatto un lavoro fantastico. Gli ho fornito diversi spunti e lui ci ha lavorato sopra. C’è questo gufo e dietro di esso una tenda rossa… anch’essa collegata a ‘Twin Peaks’. Ma comunque c’è molto di più: la musica, i testi e l’artwork sono una cosa sola”.

QUALI SONO I GRUPPI E I MUSICISTI CHE PIU’ TI INFLUENZANO E TI HANNO INFLUENZATO NEL SONGWRITING?
“Ascolto diversi tipi di musica ma oggi penso di essere riuscito a trovare un mio stile personale, penso con la mia testa quando mi trovo alle prese con la stesura di nuovo materiale. So cosa voglio ottenere… questo è il segreto!”.

QUALI SONO I TUOI CINQUE ALBUM PREFERITI DI SEMPRE?
“Difficile da dire… diciamo: This Empty Flow – ‘Magenta Skycode’, At the Gates – ‘With Fear I Kiss The Burning Darkness’, The Cure – ‘Wish’, Katatonia – ‘Discouraged Ones’, Cemetary – ‘Godless Beauty’. Questi sono i dischi che più ho amato”.

TI ANDREBBE DI SPENDERE QUALCHE PAROLA SU OGNI LAVORO PRODOTTO DAGLI AUTUMNBLAZE?
DämmerElbenTragödie
: “il nostro debut album… il primo disco rappresenta sempre qualcosa di speciale. Oggi comunque non lo ascolto più”.

Bleak: “Il punto di svolta della mia vita. Amo ancora tantissimo questo album, è davvero oscuro e claustrofobico”.

Mute Boy Sad Girl: “Un lavoro personale con testi decisamente personali! Le song sono ottime ma non mi piace più la produzione”.

Lighthouses: “Un minicd con delle canzoni fantastiche. La produzione è eccellente e nel complesso, a livello di feeling, si tratta di una release lievemente più positiva delle precedenti”.

The Mute Sessions: “Il nostro album acustico. Un bell’esperimento, magari in futuro lo ripeteremo”.

ANDRETE IN TOUR PER PROMUOVERE “WORDS ARE NOT WHAT THEY SEEM”?
“Sì, assolutamente. La nostra booking agency, la Elbenevents (www.elbenevents.de), se ne sta occupando in questo momento e spero di essere in tour già dall’inizio del 2005″.

GLI AUTUMNBLAZE RAPPRESENTANO LA TUA UNICA OCCUPAZIONE?
“Mi piacerebbe che fosse così però ogni tanto mi tocca ancora lavorare per raggranellare qualche soldo. Spero che questa situazione cambi presto, la musica deve essere la mia unica professione”.

OK MARKUS, SIAMO ALLA FINE, GRAZIE INFINITE PER AVER TROVATO IL TEMPO DI RISPONDERE ALLE MIE DOMANDE. LASCIO A TE LA CONCLUSIONE…
“Grazie a te di tutto, speriamo di venire a suonare in Italia molto presto! Un saluto ai nostri fan! Se qualcuno è interessato a farci suonare lì da voi scriva pure a booking@elbenevents.de. Ciao!”.

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