AVALANCH – La classe non è acqua

Pubblicato il 27/09/2019 da

Gli spagnoli Avalanch hanno superato ormai i venticinque anni di attività e da quel lontano 1993, anno di formazione della band, di acqua sotto i ponti ne è passata davvero tanta. I numerosi cambi di formazione non hanno impedito al leader e chitarrista Alberto Rionda di continuare a credere nella propria creazione che dopo una breve pausa, durante la quale il musicista di Oviedo si è dato da fare pubblicando due ottime release con gli Alquimia, è tornata in pista di recente prima con la riedizione del classico “El Angelo Caido”, poi con la pubblicazione del nuovo “El Secreto”, lavoro che conferma le qualità di un act ormai leggendario almeno per quanto riguarda il panorama spagnolo e latino-americano. Il power metal degli Avalanch è sempre stato intenso e ricercato ed ora può contare su una line-up ricca di superstar con l’indiscusso talento dei vari Mike Terrana (Vision Divine, ex Rage, ex Axel Rudi Pell, ex Malmsteen…), Dirk Schlachter (Gamma Ray) e Jorge Salan su tutti. Il compositore asturiano si è concesso ai nostri microfoni subito dopo la vigorosa esibizione della band durante l’ultima edizione del Leyendas Del Rock, storico festival spagnolo.

CIAO ALBERTO, AVETE APPENA TERMINATO UNO SHOW DAVVERO INTENSO ED IL PUBBLICO PARE AVERE APPREZZATO MOLTO LA VOSTRA ESIBIZIONE VISTO CHE NON HA SMESSO UN SECONDO DI CANTARE. SEI SODDISFATTO?
– Si molto, è sempre un piacere suonare in un ambiente speciale com’è il Leyendas Del Rock, una festa per noi band spagnole che possiamo esibirci davanti a tanta gente che vuole cantare e divertirsi con la nostra musica.

IL VOSTRO NUOVO LAVORO “EL SECRETO” È STATO PUBBLICATO ORMAI DA QUALCHE MESE. SEI SODDISFATTO DELLE VENDITE E DEL RESPONSO DELLA CRITICA E DEI FANS?
– Certo! Per noi è stato un lavoro molto importante con una line-up di alto livello e dei musicisti preparati come sono Mike Terrana, Dirk Schlachter, Jorge Salan, Manuel Ramil ed Isra Ramos, che ora è fermo a causa di un problema alle corde vocali che lo costringono ad un riposo forzato. Con una formazione simile dovevamo dare subito un segnale e devo dire che mi sento molto soddisfatto delle composizioni, della produzione e di tutto ciò che riguarda l’artwork e la storia che viene raccontata attraverso i brani. Si tratta di un concept album ed esiste sia la versione in lingua inglese che quella in castigliano. In generale la risposta della gente e della stampa è stata molto positiva.

TU SEI IL COMPOSITORE DELLA TOTALITA’ DEI VOSTRI PEZZI. COME NASCE SOLITAMENTE UNA VOSTRA CANZONE?
– Se esistesse una formula precisa me la dovrebbero insegnare (risate, ndr)! Dipende, a volte si tratta di un riff, altre volte di una melodia… può succedere di prendere spunto da un messaggio, da un titolo di un libro o da un testo. Rispetto al passato stavolta è tutto più premeditato visto che si tratta di una storia che viene raccontata attraverso i brani che devono seguire il concept che avevo fisso in mente.

PUOI ALLORA RACCONTARCI IL CONCEPT CHE SI CELA DIETRO I TESTI DI “EL SECRETO”?
– Il disco si intitola “El Secreto” proprio perché deve essere un segreto che ogni ascoltatore dovrà cercare di scoprire. È una storia spirituale dove si va alla ricerca del significato della vita. Il protagonista sta cercando delle risposte e l’ascoltatore può immedesimarsi come preferisce, che sia un giovane od un anziano, ma alla fine deve essere lui stesso a rispondere a queste domande.

QUEST’ULTIMO VOSTRO DISCO È STATO AUTOPRODOTTO. SI PUÒ ACQUISTARE SOLAMENTE ATTRAVERSO IL VOSTRO SITO WEB? AVETE UN SEGUITO QUI IN ITALIA?
– In Spagna lo si può trovare nei negozi ed è stato pubblicato in tutta Europa e nel mondo nella versione digitale con Spotify e altri siti simili. In Italia abbiamo avuto una forte risposta dal vostro pubblico durante il tour coi Rhapsody Of Fire dove ci è sembrato di essere a casa. Siete caldi e intensi come il pubblico latino che tanto amiamo.

L’ATTUALE FORMAZIONE DEGLI AVALANCH VEDE LA PRESENZA DI MUSICISTI CHE ARRIVANO ANCHE DA LONTANO COME MIKE TERRANA E DIRK SCHLACHTER. COME RIUSCITE AD ORGANIZZARVI PER I VARI IMPEGNI DELLA BAND?
– Abbiamo dovuto imparare molto per poter lavorare assieme. Dietro a tutto questo c’è una organizzazione logistica molto precisa e attenta. Tutta la crew ed il manager devono lavorare duramente perché tutto vada bene. E’ un esigenza che sapevamo sarebbe stata necessaria per poter suonare con questa formazione ma credo ne valga la pena. Ogni musicista arriva in un aeroporto ad una certa ora e bisogna coordinare il tutto cercando di far incastrare i vari impegni di ogni componente della band. Tutti questi sforzi possono sembrare una vera pazzia ma noi crediamo molto in questa line-up!

A PROPOSITO COME SIETE ARRIVATI AD INGAGGIARE UN MUSICISTA COME DIRK?
– Quando Magnus ha deciso di lasciare la band abbiamo pensato a lungo a quale sarebbe potuto essere il suo sostituto. È stato Mike Terrana a proporre Dirk. Sono amici da tempo, hanno vissuto e suonato assieme per un breve periodo nei Gamma Ray. Ed è incredibile il fatto che Dirk conosceva già gli Avalanch visto che è stato sposato con una ragazza messicana e grazie a lei è entrato in contatto con la scena metal spagnola e latino-americana. Insomma era un nostro fan e parla anche molto bene lo spagnolo. Quando gli ho presentato le nuove composizioni gli sono piaciute subito ed è stato contento di entrare in formazione.

QUALI SONO STATE LE TUE MAGGIORI FONTI DI ISPIRAZIONE QUANDO HAI INIZIATO A SUONARE LA CHITARRA E A COMPORRE?
– Devo confessarti che la band che mi ha ispirato maggiormente nella mia vita sono i Queen soprattutto grazie alla coppia formidabile formata da Freddy Mercury e Brian May. In generale il rock sia melodico che old-school degli anni Settanta, Ottanta e Novanta è sempre stato un genere che mi ha appassionato. Poi naturalmente Helloween e Gamma Ray sono stati una forte spinta nel mio percorso, li ho ascoltati moltissimo. Ma anche Def Leppard ed Angra, ma sono sempre stato attratto da ogni band di qualità.

PARLANDO DEGLI ANGRA, ANDRE MATOS CI HA LASCIATI QUALCHE MESE FA LASCIANDO UN VUOTO MOLTO FORTE NELLA SCENA MONDIALE. RICORDO CHE AVETE COLLABORATO NEL VOSTRO DISCO “LOS POETAN HAS MUERTO” DOVE LUI CANTAVA IN UN PAIO DI PEZZI. CHE RICORDI TI RESTANO DI QUESTO GRANDE ARTISTA?
– Abbiamo trascorso del tempo assieme suonando alcune date io con gli Avalanch, lui con gli Shaman… Io gli ho scritto un brano per il suo disco solista, che si intitola “Face The End”, e in generale abbiamo sempre mantenuto i contatti ed una buona relazione nonostante la distanza. Ricordo che nel nostro brano “Madre Tierra”, dove compaiono voci da ogni continente, Andre scrisse e registrò quella melodia, cantata in brasiliano, che trovate nella parte finale del pezzo. Questa triste notizia è stata inaspettata. Ci ha lasciato un grande musicista ed una grande persona.

POSSIAMO CONSIDERARE IL PROGETTO ALQUIMIA TERMINATO O POTREBBE TORNARE IN FUTURO? QUALI SONO SECONDO TE LE DIFFERENZE PRINCIPALI TRA AVALANCH ED ALQUIMIA?
– Dentro di me si differenziano perchè caratterizzano situazioni diverse della mia vita. Insomma Alquimia e Avalanch rispecchiano Alberto Rionda in un preciso momento vitale che va poi a riflettersi nel songwriting. Possiamo però affermare che con Avalanch mi sono sempre concesso la massima libertà nella fase compositiva con brani eterogenei, vari e dinamici, spaziando dal rock melodico al metal con una gran libertà mentre gli Alquimia suonano più prettamente power metal.

IN QUESTO MOMENTO STATE SUONANDO SENZA IL VOSTRO FRONTMAN ISRAEL CHE HA DOVUTO FERMARSI PER QUALCHE PROBLEMA ALLA VOCE. PUOI AGGIORNARCI SULLE SUE CONDIZIONI E SU COME PENSATE DI PROCEDERE AL MICROFONO?
– Per quanto riguarda Isra ha bisogno di riposo e tranquillità. Vediamo come procede, in questi tipi di disturbi alle corde vocali la pressione non fa assolutamente bene quindi gli lasciamo tutto il tempo necessario per rimettersi in sesto. Jorge (Berceo, singer dei Zenobia che sta sostituendo Israel Ramos, ndr) sta andando alla grande e la gente apprezza quindi stiamo a vedere per il futuro.

CONCLUDENDO QUALI SONO I PROGRAMMI FUTURI DELLA BAND?
– Continuiamo questo tour per presentare l’album “El Secreto”. Siamo passati quest’estate per il Sud e Centro America e abbiamo ancora alcune date in Spagna durante l’autunno, nel frattempo sto già pensando al nuovo disco perché vogliamo dare continuità a questa band.

 

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