BACKYARD BABIES – Avanti veloce

Pubblicato il 16/04/2019 da

Dopo una salutare pausa ad inizio decennio, i Backyard Babies hanno ripreso il ritmo disco-tour con il precedente “4X4” e il più recente “Sliver And Gold”, degna celebrazione del trentennale dalla formazione: in attesa di festeggiare insieme ai fan italiani nell’imminente data al Live di Trezzo sull’Adda, abbiamo colto l’occasione per scambiare quattro chiacchiere con il chitarrista Dregen, ora come allora votato alla vita on the road e pronto a far parlare di sì anche grazie ai suoi numerosi progetti paralleli, compresi gli Hellacopters…

DOPO LA PAUSA E IL RITORNO IN PISTA CON “4X4”, COME E’ STATO RIPRENDERE IL CICLO STUDIO-TOUR?
– Dopo l’uscita di “4×4” siamo stati un po’ in tour, per poi trovarci a provare e registrare a partire dalla scorsa primavera in tre sessioni diverse, inframezzate da tour e festival. E’ stato qualcosa di diverso dal solito, ma è stato positivo perchè ci ha permesso di registrare l’album come fossero tre EP, avendo meno fretta e più controllo sui pezzi.
HO TROVATO “SLIVER AND GOLD” UN PO’ PIU’ MALINCONICO DEL SOLITO, DALL’ARTWORK AL MOOD DI ALCUNI PEZZI COME LA TITLETRACK O “LAUGH NOW, CRY LATER”.
– Capisco cosa vuoi dire ma non è nulla di pianificato, probabilmente è dovuto al fatto che stiamo diventando più vecchi o qualcosa del genere (risate, NdA). Per quanto riguarda il titolo e la copertina, è una sorta di celebrazione di noi stessi, visto che abbiamo festeggiato il trentesimo anniversario come band. Detto questo, credo abbiamo sempre avuto un po’ di malinconia, a partire da pezzi come “Colors”, ma questa volta forse è emersa un po’ di più, ecco.
GUARDANDOTI ALLE SPALLE, QUAL E’ IL SEGRETO DEL VOSTRO LEGAME E COSA PENSI SIATE CAMBIATI IN QUESTI TRENTA ANNI INSIEME?
– Onestamente non saprei, sicuramente non siamo gli stessi di quindici-venti anni fa, ma abbiamo ancora gli stessi ideali e la stessa passione per la musica, e ci piace ora come allora suonare insieme e interagire con il pubblico. Se ripenso a quali erano i nostri dieci album preferiti quando abbiamo iniziato sono gli stessi di adesso, quindi anche da questo punto di vista siamo rimasti coerenti con noi stessi.
A QUESTO PUNTO E’ D’OBBLIGO CHIEDERTI QUAL ERA LA TUA BAND PREFERITA… FORSE I GUNS?
– La mia band preferita erano i Kiss, anche se ovviamente quando ero un teenager impazzivo per “Appetite For Destruction” o per gruppi punk storici come i Ramones o i Sex Pistols. Poi crescendo ho imparato ad apprezzare anche il metal, anche qui partendo dai classici come gli Iron Maiden o i Black Sabbath.
IN TEMPI PIU’ RECENTI VEDI QUALCHE BAND IN GRADO DI RACCOGLIERE IL TESTIMONE?
– Tra le band moderne c’è roba buona, ma nulla di paragonabile ai classici di una volta. Per dire, l’ultimo album che ho comprato è stato il nuovo lavoro di Jack White, ma non si può certo definire una band nuova. D’altronde quando registriamo non ascolto nessun tipo di musica, perchè sono totalmente concentrato sui nostri pezzi, e quando esco dallo studio non ho voglia di altra musica.
A BREVE SARETE DI NUOVO IN TOUR DA NOI: COSA CI DOBBIAMO ASPETTARE?
– Sì, non vedo l’ora di essere in tour da voi. Amo davvero il nuovo album e lo suonerei tutto, ma molti fan vogliono sentire anche i vecchi classici, quindi sarà una sorta di best-of tour, con pezzi vecchi e nuovi. Tra l’altro l’ultima volta in Italia è stata un disastro, dato che era saltato l’impianto dopo tipo sette canzoni, quindi stavolta vogliamo rifarci con gli interessi!
ULTIMAMENTE SI VEDONO SEMPRE PIU’ TOUR CELEBRATIVI DI VECCHI CLASSICI SUONATI PER INTERO: E’ QUALCOSA CHE HA SFIORATO ANCHE VOI, RIGUARDO A “TOTAL 13” O “MAKING ENEMIES…”?
– No, per me questo è il primo passo verso la fine, perchè vuol dire che non hai niente di nuovo da far sentire al tuo pubblico. Capisco che possa anche essere divertente all’inizio, ma è un po’ come fare due passi indietro e uno avanti, quindi per quanto mi riguarda siamo concentrati solo sul futuro. Questo credo risponda anche alla domanda come mai siamo ancora insieme dopo 30 anni, perchè pensiamo sempre al prossimo traguardo.
TRA IL 2008 E IL 2015 VI SIETE PRESI QUALCHE ANNO DI PAUSA: ORA SIETE PRONTI PER UN ALTRO VENTENNIO AD ALTO VOLTAGGIO?
– Il break all’epoca è stato veramente utile per rompere il ciclo continuo tour-album-tour: sapevamo fin dall’inizio che saremmo tornati insieme a registrare nuova musica, ma non sapevamo come e quando, quindi ci ha permesso di goderci un po’ le nostre cose.
TU E NICKE SIETE RIMASTI MUSICALMENTE ATTIVI COI VOSTRI PROGETTI PARALLELI: GLI ALTRI DUE CHE HANNO COMBINATO? 
– Johan ha un’azienda da mandare avanti (anche se non ho mai capito bene di cosa si occupi), mentre Peter è stato impegnato a fare foto e video, come del resto ha sempre fatto. Pensa che quando per il nostro ventesimo anniversario abbiamo fatto uscire un book fotografico, il 70% del materiale era opera sua.
GUARDANDOTI INDIETRO, QUAL E’ LA PIU’ GRANDE SODDISFAZIONE DI QUESTI 30 ANNI?
– Mmh, domanda difficile… direi il fatto che oggi siamo ancora in giro in un van nella campagna finlandese, in attesa di uno show stasera e in procinto di sbarcare in Italia a breve (risate, NdA)!
E INVECE, ESCLUDENDO L’ULTIMO ALBUM, QUAL E’ LA CANZONE CUI SEI PIU’ LEGATO?
– Domanda ancora più difficile… direi forse “Minus / Celsius”, perchè dopo il successo di “Making Enemies…” avevamo bisogno di qualcosa di ancora più forte, ed è un pezzo che ha un po’ cambiato il nostro sound.
IMMAGINO TU ABBIA VISTO “THE DIRT” SUI MOTLEY CRUE… COSA NE PENSI? E COSA  DIRESTI DI UN BIO-PIC SU DI VOI?
– In realtà no, non sono un grande fan dei Motley Crue… sempre preferito gli Hanoi Rocks! Per quanto riguarda un documentario su di noi perchè no, ma nel caso vorrei essere io ad interpretare me stesso, non esiste un attore abbastanza bello (risate, NdA).
COSA CI PUOI DIRE INVECE DEI TUOI PROGETTI PARALLELI?
– Prima di questo tour stavo facendo un po’ di prove con gli Hellacopters, con cui avremo quattro/cinque date in Spagna e Germania e poi qualche festival estivo. E poi potrebbe esserci qualcosa di nuovo in pentola con loro, chissà. A parte questo, sto portando avanti un side-project chiamato Midnight Crisis con cui facciamo uscire solo vinili in stile punk-rock ’77, in cui suona anche il batterista degli Hellacopters. Infine, sto registrando qualche nuovo singolo per il mio progetto omonimo, e nel tempo libero dalla musica per rilassarmi costruisco mobili.
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.