BLACK MAGNET – Profezie per corpo e mente

Pubblicato il 17/08/2022 da

Possiamo dire senza timore di smentita di aver colto (e osannato) le qualità dei Black Magnet fin dal loro esordio, rilevando nel progetto di James Hammontree uno dei nomi più promettenti e concreti della scena industrial contemporanea. In concomitanza con l’uscita del recente, ottimo, “Body Prophecy” non ci siamo fatti sfuggire l’occasione di intervistare il musicista americano, che ha presto allargato il campo del nostro scambio a temi ben più ampi della sola musica, confermandosi così un personaggio stimolante e curioso a tutto tondo. A voi il resoconto della chiacchierata.

 CIAO JAMES, TI CHIEDEREI DI PARTIRE DALLA GENESI DEI BLACK MAGNET: COME È NATO QUESTO PROGETTO E QUAL ERA IL TUO OBIETTIVO QUANDO HAI DATO VITA A QUESTA CREATURA?
– Black Magnet è iniziato come progetto solista nel 2018, in quel periodo stavo imparando a usare sia hardware che software audio digitale. Ho iniziato a scrivere canzoni usando questa attrezzatura e la mia creatività è stata davvero stimolata dal loro uso. Stilisticamente, questo è sempre stato un tipo di suono che ho amato, dai suoi primi innovatori alle band più moderne, ma sentivo che avrei potuto esplorare questo stile in modo ulteriormente creativo.

SEBBENE TU ABBIA SOLO DUE ALBUM ALL’ATTIVO, TI SEI GIÀ CREATO UN FORTE CREDITO NELLA SCENA INDUSTRIAL. TUTTAVIA, CI SONO MOLTE SUGGESTIONI DIVERSE, NELLA TUA MUSICA, INCLUSI POST-PUNK E DARK. COSA PUOI DIRCI SULLE DIVERSE FONTI DI ISPIRAZIONE MUSICALE NEI BLACK MAGNET?
– Band come Wire, Killing Joke, The Birthday Party e Big Black sono importanti per me tanto quanto i nomi più ovvi, come Ministry, Skinny Puppy, Nine Inch Nails, Godflesh, ecc… Sono molto influenzato dall’approccio compositivo degli artisti che amo più che da qualsiasi altra cosa, ma volevo comunque lavorare all’interno della dimensione sonora della musica industriale. Il lavoro sulla chitarra e il songwriting di band come Alice in Chains, primi Queens of the Stone Age e Sonic Youth sono stati per me un’enorme fonte di ispirazione da sempre. Ovviamente anche band metal come Sepultura, Pantera, Entombed, così come una tonnellata di black metal, si fanno strada nella mia scrittura. Una volta che ho scoperto che potevo sposare queste influenze con la strumentazione elettronica, ho sentito che stavo dando vita a qualcosa.

PARLANDO DI SUGGESTIONI MUSICALI, OVVIAMENTE C’È UN ELENCO RILEVANTE DI ARTISTI STATUNITENSI NELLA SCENA INDUSTRIALE, DA TRENT REZNOR AI MINISTRY, TUTTAVIA NEI TUOI BRANI HO AVUTO LA SENSAZIONE DI UN SUONO MOLTO ORIGINALE, CHE RIMANDA MOLTO DI PIÙ AL REGNO UNITO E ALL’EUROPA COME NATURALI RADICI, RISPETTO AL TUO PAESE NATALE. SEI D’ACCORDO?
– Assolutamente! Throbbing Gristle, SPK, This Heat, Coil, Chris and Cosey, 2nd Layer, Nitzer Ebb e Godflesh, ovviamente, sono state tutte influenze estremamente importanti su di me quando ho iniziato questo progetto. Un gran numero di band darkwave/post punk tedesche e francesi come Asylum Party, Malaria, Kas Product e Liaisons Dangereuses mi hanno aiutato a capire come iniziare a scrivere usando l’elettronica. Ancora, l’approccio alla produzione tipico di molto krautrock mi ha aiutato a pensare fuori dagli schemi. Potrei continuare a parlare per ore dell’influenza dell’underground europeo su di me!

E, A TAL PROPOSITO: COME SEI ENTRATO IN CONTATTO CON JUSTIN BROADRICK PER IL REMIX DI UNA DELLE CANZONI?
– La mia etichetta, 20 Buck Spin e il mio produttore Sanford Parker, hanno contribuito a metterci in contatto. Broadrick aveva svolto un lavoro di mastering su un’altra release della 20 Buck Spin (Vatican Shadow – “Persian Pillars Of The Gasoline Era”), e dato che sono da sempre un grande fan non solo del suo lavoro con Godflesh e Jesu, ma anche della sua produzione elettronica/techno nei JK Flesh, ho spinto molto per avere l’opportunità di un suo remix. Per combinazione, poi, lui e Sanford avevano precedentemente fatto un remix per gli Harm’s Way e un’intervista insieme.

HAI AVUTO ALTRI COLLABORATORI O OSPITI NELL’ALBUM? OPPURE C’È QUALCHE MUSICISTA CON CUI SOGNI DI LAVORARE IN FUTURO?
– Non ci sono stati altri contributi, tutti gli strumenti presenti sul disco sono stati registrati da me, ma Sanford Parker è stato di grande aiuto con nuove idee e approcci. Mi ha aiutato ad aggiungere e scolpire nuovi paesaggi sonori con i suoi sintetizzatori modulari, partendo da passaggi elettronici che avevo scritto in precedenza. Per non parlare poi della sua incredibile abilità come ingegnere del suono nel mixare chitarre e strumenti elettronici.
Ci sono un sacco di musicisti leggendari con cui mi piacerebbe lavorare, per esempio Trent Reznor, Thurston Moore, Aphex Twin, Michael Gira, Cevin Key e molti altri. A un livello più realistico, mi piacerebbe lavorare con Ghostemane, Code Orange, Health, ecc…

ANCHE SE È QUALCOSA CHE ESULA DALLA MUSICA IN SÉ, ANCHE GLI ARTWORK SONO MOLTO IMPORTANTI NEGLI ALBUM MUSICALI (O FORSE SIAMO SOLO TROPPO VECCHI E PENSIAMO ANCORA AD ‘ALBUM’ FISICO INVECE CHE ALLA MUSICA DIGITALE). LA COPERTINA DI “BODY PROPHECY” È UN’OPERA D’ARTE DI JESSE DRAXLER, CHE STA DIVENTANDO UN NOME IMPORTANTE NELLA SCENA: COME MAI HAI SCELTO PROPRIO LUI? GLI HAI DATO QUALCHE SUGGERIMENTO DIRETTO SUL “CONCETTO VISIVO” CHE AVEVI IN ​​MENTE?
– Mi sono innamorato del lavoro di Draxler dalla prima volta che l’ho visto. Ho sentito una vera connessione con lui, grazie a ciò che mi passava per la mente visivamente mentre lavoravo all’album. Invece di inviargli suggerimenti visivi, ho iniziato a inviargli i testi, più i concetti centrali e note sulle canzoni e l’ho lasciato lavorare sulla base di quelli. È stato supercomunicativo e mi è sembrato davvero connesso all’album, non potrei essere più felice del risultato.

RIALLACCIANDOMI A QUANTO DETTO SULLA DIMENSIONE VISIVA, HO SEMPRE PENSATO ALL’INDUSTRIAL COME A UN TIPO DI MUSICA CHE TRASCENDE I CONFINI DEL MERO ‘SUONO’, CONNETTENDO DIVERSI TIPI DI SENSI E SENSAZIONI IN UN MODO PIÙ PROFONDO. PENSI AI BLACK MAGNET COME A UN’ESPERIENZA ‘MULTISENSORIALE’ DI QUESTO TIPO?
– Penso decisamente ai Black Magnet in questi termini. Qualsiasi forma d’arte riuscita può trascendere il suo mezzo o formato iniziale per portarti a un’esperienza più piena e spirituale. Spero vivamente che gli ascoltatori vengano trasportati in un nuovo posto all’interno della loro coscienza, sia che ciò avvenga vedendoci dal vivo, oppure ascoltando gli album o guardando i nostri video musicali. Miro a realizzare un’esperienza più coinvolgente non solo ai nostri show, ma anche provando diverse strade e tecniche per collegare insieme musica, video, testi e opere d’arte in una road map concettuale che sia onnicomprensiva della nostra produzione creativa.

LA MUSICA INDUSTRIALE, OLTRE A COLLEGARE DIVERSE FORME D’ARTE, È SEMPRE STATA, FIN DAI SUOI ESORDI, LA PERFETTA COLONNA SONORA DELLA SOCIETÀ CONTEMPORANEA, DEI SUOI CONTRASTI E DEL SUO DISAGIO, A VOLTE FINO AD ESPRIMERE UNA PECULIARE DIMENSIONE POLITICA. RITIENI DI CANALIZZARE QUALCHE TIPO DI MESSAGGIO, CON I BLACK MAGNET?
– I Black Magnet esistono come canale per l’espansione della mia coscienza, per crescita personale e per sviluppare percezioni extra fisiche. Credo che ci siano molti modi e tecniche per espandere questo tipo di esperienze, sfruttandole come potenti strumenti per lo sviluppo della nostra attuale coscienza vigile. Per ottenere una comprensione più chiara e aprire un portale verso il ‘non lineare’. I principi del Kybalion (Libro-summa del pensiero ermetico pubblicato a inizio Novecento, ndR), l’ermetismo, la metafisica del potere mentale, la psico-cibernetica e il Nuovo Pensiero sono stati molto influenti non solo per la mia creatività, ma anche per la mia vita quotidiana e le mie abitudini.
“Body Prophecy” si occupa di dare un senso al corpo fisico che occupiamo in questo mondo. L’esame delle implicazioni fisiche, mentali e spirituali dietro a questa idea è stato lo spunto iniziale per l’album. Sperimentiamo la felicità fisica, i traumi, la trascendenza, la malattia, il trionfo, la paura, la meditazione, il disturbo da stress post-traumatico e tutti i sensi intensificati da una consapevolezza che si connette a qualcosa al di fuori del nostro regno materiale. Il fulcro della mia vita e della mia produzione artistica è diventato dare un valore concreto a tutte queste esperienze. Forse questo è il mio modo di approcciarmi politicamente e socialmente al casino che sono le nostre vite.

E PER QUANTO RIGUARDA LA TUA ATTIVITÀ DAL VIVO? HAI GIÀ PROGRAMMATO UN NUOVO TOUR?
– Abbiamo in programma di fare un sacco di tour nel 2023. Abbiamo suonato un po’ a livello locale, ma stiamo cercando di fare un tour completo negli Stati Uniti e in Europa, non appena avremo trovato un nuovo agente o una  qualche proposta di tour. Il nostro prossimo spettacolo è il 27 ottobre con KEN Mode all’89th St., qui a Oklahoma City, che è la città dove vivo.

DATO CHE IN STUDIO COMPONI E SUONI TUTTO DA SOLO, COSA POSSIAMO ASPETTARCI DAI TUOI SPETTACOLI DAL VIVO? HAI UNA BAND COMPLETA A FIANCO?
– Nell’ultimo anno ho collaborato e suonato dal vivo con due membri ormai fissi, ossia Ryne Bratcher alla chitarra ed Eric Gorman al sintetizzatore. Attualmente, stiamo scrivendo insieme come un trio a tutti gli effetti, e prenderemo tutti parte alle registrazioni per il prossimo album, sarà uno sforzo creativo collaborativo a tutti gli effetti.

QUINDI POSSIAMO DIRE CHE AVETE GIÀ DIVERSI PIANI PER IL FUTURO…
– Sì, abbiamo già registrato demo per dieci/dodici nuove canzoni. “Body Prophecy” è stato registrato nell’agosto del 2020 ma, a causa del Covid, ci sono voluti quasi due anni perché fosse stampato e distribuito. Da allora scriviamo senza sosta, siamo pronti per nuove registrazioni, tour, altri video, per pensare al merchandising e tutto ciò che concerne la vita di una band.

 

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