BLACK VIPER – Il primo morso della vipera

Pubblicato il 24/01/2019 da

La cosiddetta ‘new wave of traditional heavy metal’ rappresenta senza dubbio uno dei movimenti attuali più ficcanti per buona parte dei metalheads più o meno giovani, soprattutto per coloro che ancora oggi riescono ad esaltarsi e commuoversi quando in sottofondo risuona del sano heavy metal vecchia scuola, il cui futuro tende un po’ troppo spesso ad apparire relativamente incerto. L’esordio “Hellions Of Fire” dei norvegesi Black Viper è riuscito non solo a far drizzare le orecchie a buona parte dei defenders più attenti, ma anche a posizionarsi tra le uscite più interessanti dell’anno appena trascorso: si tratta infatti di un lavoro in grado di fondere alla perfezione gli stilemi più rappresentativi dello speed/heavy metal più arrabbiato, senza però trascurare un forte alone di epicità e melodia in grado di donare all’album un’identità propria e incrollabile, nonostante una mancanza tutto sommato evidente di voglia di innovare o inventare alcunché. Risulta quindi più che comprensibile la nostra voglia di intervistare, per la prima volta da parte di un sito italiano, quella che potrebbe catalogarsi a breve come una delle migliori giovani realtà per quanto riguarda i filoni più classici. Perciò, sperando che più ascoltatori possibile vogliano dare una possibilità al suddetto disco, vi auguriamo una piacevole lettura!

INIZIAMO PARLANDO DEL VOSTRO PRIMO ALBUM “HELLIONS OF FIRE”, IL QUALE HA OTTENUTO UN OTTIMO BENVENUTO DA PARTE DI GRAN PARTE DEL PUBBLICO E DELLA CRITICA SPECIALIZZATA. IN QUANTO NUOVA BAND, QUAL ERA L’OBIETTIVO PRINCIPALE IN MERITO ALLA VOSTRA PRIMA USCITA DISCOGRAFICA UFFICIALE?
– Ciao ragazzi! Sì, l’album ha avuto modo di ricevere alcune recensioni davvero incredibili, rivelandosi di fatto un successo alle orecchie di una folta schiera di ascoltatori. Questo ovviamente ci ha fatto fare letteralmente i salti di gioia! Soprattutto tenendo conto del fatto che le nostre aspettative iniziali non andavano di certo così in alto, dal momento che il nostro intento consisteva semplicemente nel voler suonare del sano e fottuto metallo alla vecchia maniera, possibilmente divertendoci nel farlo, seppur mettendoci un’impronta il più personale ed ispirata possibile. Pensate che buona parte della tracklist, in verità, risale ancora al progetto parallelo del nostro batterista Cato qui presente, ovvero i Deathhammer, attivi per altro da più di dieci anni. Dal momento che i suddetti brani non potevano trovare posto in una produzione della band in questione, abbiamo deciso di lavorarci sopra e adattarli per essere inseriti nel primo lavoro di una potenziale nuova formazione fiammante. Da qui, non senza alcuni problemi di ‘avvio’, sono ufficialmente nati i Black Viper, ovvero una realtà nata con lo scopo di portare un po’ di heavy metal grintoso e melodico in un mondo che, a volte, sembra quasi volersi dimenticare di alcune forme musicali ancora tanto care a molti appassionati.

OVVIAMENTE STIAMO PARLANDO DI UN CLASSICO SPEED/HEAVY METAL ALLA MANIERA DEGLI ANNI ‘80, EPPURE LA STRUTTURA DELL’ALBUM NON SI PRESENTA ESATTAMENTE COME UNA DELLE PIÙ DIFFUSE E/O INFLAZIONATE ALL’INTERNO DEL VOSTRO STESSO MOVIMENTO: CI SONO INFATTI SOLO SETTE CANZONI, ALCUNE DELLE QUALI MOLTO LUNGHE E CON UNA FORTE IMPORTANZA DATA ALLA MELODIA; COSA POTETE DIRCI DELLE VOSTRE ISPIRAZIONI PER UN LAVORO COME QUESTO?
– Verissimo! Possiamo solo dire che sia molto semplicemente capitato, anche perché non è mai possibile partire del tutto convinti di quello che sarà l’andamento generale di un album. Naturalmente a lavoro ultimato eravamo perfettamente consapevoli del rischio che stavamo correndo, tenendo conto del fatto che molti ascoltatori di metal vecchia scuola tendono ad annoiarsi al momento di dedicarsi a un ascolto con le caratteristiche in questione, ma considerando il feedback che abbiamo avuto modo di ricevere non possiamo che ritenerci soddisfatti e, volendo, anche un po’ sorpresi. Personalmente abbiamo sempre amato le canzoni lunghe, epiche ed evocative, e non ci vuole certo un cultore per riconoscere che, in effetti, gran parte dei brani più iconici della nostra musica preferita si possano catalogare proprio all’interno del suddetto insieme: basti pensare ad esempio a “Orion” dei Metallica o a “To Tame A Land” degli Iron Maiden, due pezzi noti pressoché in tutto il mondo e che nessuno si sognerebbe mai di attaccare in qualche modo.

QUALI SONO, A VOSTRO AVVISO, I BRANI PIÙ RAPPRESENTATIVI DEL VOSTRO ALBUM?
– Difficile a dirsi, ma per quelle che sono le nostre personali preferenze ci sentiamo di citare la lunga suite “Quest For Power/The Fountain Of Myth”, la più immediata “Storming With Vengeance” e la conclusiva “Nightmare Mausoleum (The Sleeper Must Awaken)”. Diciamo che questi tre estratti rappresentano perfettamente quella che è l’anima dell’album.

AVETE GIÀ QUALCHE IDEA PER UN POSSIBILE SECONDO LAVORO IN STUDIO?
– In effetti Cato e Alrid hanno già iniziato a dedicarsi a del nuovo materiale da inserire nella nostra prossima produzione, anche se chiaramente non possiamo dire di esserci effettivamente dati appuntamento per lavorarci su, visto che “Hellions of Fire” è ancora fresco e vogliamo che si stabilizzi un po’ prima di scaricare nuovamente un po’ di epicità sul dorso del mondo. Volendo fornirvi qualche anticipazione: mentre lavoravamo lentamente in studio a “Hellions Of Fire”, abbiamo messo insieme le idee per circa cinque nuove tracce, più una che ci auguriamo possa avvicinarsi musicalmente a quanto fatto dai Queensryche ai tempi d’oro. Ci piacerebbe poter passare molto più tempo insieme a dedicarci alla produzione di tanto nuovo metallo fuso da riversare sugli estimatori, ma purtroppo il supporto e le tempistiche sono quello che sono, così come i nostri impegni personali. Naturalmente, appena ci saranno notizie in merito, non mancheremo di rilasciare dichiarazioni sul web alla portata di tutti.

I BLACK VIPER RIENTRANO DI FATTO NELLA NUMEROSA FAMIGLIA DI HIGH ROLLER RECORDS, UNA DELLE ETICHETTE PIÙ ATTIVE IN ASSOLUTO SE PARLIAMO DELLA NUOVA ONDATA DI HEAVY METAL TRADIZIONALE. PENSATE CHE IL LORO LAVORO POSSA SIGNIFICARE MOLTO PER IL PRESENTE E IL FUTURO DELLA NOSTRA MUSICA PREFERITA?
– Partiamo dicendo che sono dei ragazzi davvero fantastici! Ci hanno trattato davvero molto bene, come raramente succede di questi tempi, a quanto è possibile leggere in varie dichiarazioni più o meno attendibili. Per quanto riguarda il loro effettivo contributo, sarebbe difficile non riconoscergli la giusta importanza: dopotutto danno spazio a tantissime nuove realtà, proponendo loro degli ottimi contratti cui risulta davvero difficile dire di no; inoltre, tendono molto spesso a impegnarsi per rilanciare sul mercato alcune vecchie produzioni di cui la stragrande maggioranza degli appassionati rischierebbe di dimenticarsi completamente, se non fosse appunto per il loro impegno. Senza volerci sbilanciare più di tanto, diciamo che hanno un bell’orecchio per la buona musica.

A VOSTRO AVVISO, QUALI DOVREBBERO ESSERE AL MOMENTO LE PRIORITÀ PER UNA GIOVANE BAND HEAVY METAL?
– Più o meno quelle che dovrebbero sussistere in ogni ambito importante della vita di una persona: ovvero dedicarcisi anima e corpo fornendo una prova esemplare e ricca di impegno. Bisognerebbe sforzarsi di essere felici con quello che si sta facendo, senza scendere a particolari compromessi, a meno che non sia per il bene della band e della musica che tanto si dice di amare. Inoltre, cosa che molti tendono a dimenticare, bisognerebbe soprattutto farlo per la propria realizzazione personale, facendo in modo di divertirsi nel durante in modo da dare libero sfogo alla propria passione. Se davvero si ritiene sia fantastico ciò che si sta facendo e si dispone di una buona dose di caparbietà e pazienza, è molto probabile che altre persone la penseranno alla stessa maniera col passare del tempo.

CAMBIANDO ARGOMENTO. GENERALMENTE, QUANDO SI PARLA DI METAL NORVEGESE, CI SI RIFERISCE OVVIAMENTE AL BLACK METAL E A DIVERSI SOTTOGENERI PIÙ O MENO AFFINI. MA, VOLENDOCI SOFFERMARE SUL CLASSICO A NOI TANTO CARO, COME DESCRIVERESTE LA SITUAZIONE NEL VOSTRO PAESE?
– Una buona domanda! Tutto sommato potremmo dire che la situazione in Norvegia sia buona, soprattutto paragonandola a quanto succede in altre parti del mondo. Ci sono moltissime band da cui, a volte, tendono a nascere altri progetti ricchi di potenziale, un po’ come noi volendo, ed è bello vedere l’attenzione e i consensi aumentare al momento di buttarsi nella mischia, nonostante la concorrenza più o meno feroce, seppur generalmente amichevole. Volendo citare qualche nome, così per il gusto di farlo, vorremmo consigliare (prendete nota!) gente come Flight, Filthdigger, Evoke, Obliteration, Nekromantheon, LLfinger, Purple Hill Witch, Force, Enter Obscurity, Shakma, Sepolcro e Inculter. Ci teniamo inoltre a sottolineare che la Norvegia non è così triste come, forse, una volta poteva essere: persino alcune formazioni di genere prog rock o anche classic rock anni ’70 stanno iniziando ad emergere dal sottobosco, naturalmente con una sempre ferrea presenza di nuove realtà black metal a mantenere, diciamo, viva la tradizione.

AVETE MAI AVUTO MODO DI APPROCCIARVI ALL’ASCOLTO DI QUALCHE BAND ITALIANA? E SE SÌ, COSA NE PENSATE?
– Per quanto non siamo sempre ferratissimi con la collocazione di una band all’interno del rispettivo paese di provenienza, vorremmo senza dubbio citare gli Insane, il cui album “Wait and Pray” è un vero e proprio must! Spiace sapere che non siano più in attività. Tuttavia, potremmo sbizzarrirci nominando diverse altre formazioni anche più attempate, tra cui ad esempio i Fingernails o i blasfemissimi Mortuary Drape; come non citare poi il mitico Paul Chain, un vero maestro per quanto riguarda un certo modo di suonare metal! Volendo invece nominare qualcosa di nuovo, vorremmo portare all’attenzione di tutti i primi EP dei Vultures Vengeance, due vere e proprio perle cui ci auguriamo possa presto seguire un full-length degno di questo nome.

AVREMO PRESTO LA POSSIBILITÀ DI POTERVI ACCOGLIERE SUI NOSTRI PALCHI IN TERRITORIO ITALIANO?
– Ci auguriamo che possa presto manifestarsi la possibilità di portare il nostro heavy metal dalle vostre parti. Purtroppo, per ora, non c’è nulla di pianificato, ma al momento in cui avremo modo, sicuramente saremo oltre modo entusiasti!

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