BLOOD RED THRONE – Dead But Dreaming

Pubblicato il 21/09/2009 da

 

Nuovo album, nuova intervista! Il buon Død (vero nome: Daniel Olaisen) è ormai una presenza costante nel reparto interviste di Metalitalia.com. Del resto, i suoi Blood Red Throne continuano a confermarsi una realtà di tutto rispetto della scena death metal e noi non abbiamo alcuna intenzione di far mancare al gruppo norvegese il nostro supporto. Vi invitiamo quindi nuovamente a leggere di seguito le ultime novità e, soprattutto, ad ascoltare l’operato di questi cinque maniaci, da poco tornati sul mercato con il nuovo “Souls Of Damnation”!

 

HO ASCOLTATO IL VOSTRO NUOVO ALBUM PARECCHIE VOLTE E DEVO DIRE CHE MI SEMBRA PIU’ ARTICOLATO DI "COME DEATH". NON E’ SEMPLICE SEGUIRE L’EVOLVERSI DI ALCUNE DELLE CANZONI…
"Secondo me, la principale differenza fra ‘Souls Of Damnation’ e ‘Come Death’ risiede negli assoli e nei lead di chitarra. Sull’ultimo album ce n’erano pochissimi e devo dire che alcuni fan si sono lamentati della loro assenza. Per i nuovi brani ho quindi deciso di dare più spazio a questo aspetto. Diciamo quindi che ‘Souls…’ è un disco più variegato a livello chitarristico, mentre per quanto riguarda il resto, si tratta sempre del nostro solito monster groovy death metal!".

QUANDO AVETE INIZIATO A LAVORARE AL NUOVO MATERIALE?
"Non ti so dire con esattezza, credo poco dopo la pubblicazione di ‘Come Death’, per quanto mi riguarda! Tchort invece scrive sempre i supi pezzi tre settimane prima di entrare in studio e a volte si mette persino a improvvisare qualcosa mentre stiamo già registrando: l’intera ‘Ten Steps Of Purgatory’ è nata in questa maniera!".

PARLIAMO APPUNTO DI "TEN STEPS OF PURGATORY", CHE CREDO SIA IL MIGLIOR BRANO DEL NUOVO ALBUM. MI HA SORPRESO MOLTO IL SUO FINALE MELODICO…
"Sì, come ti dicevo, quel brano è stato composto interamente da Tchort e concordo con te quando dici che si tratta del miglior episodio del disco! Per me è addirittura il miglior pezzo che abbia scritto per noi sino a oggi! Il finale è incredibile… quando me lo ha proposto mi sono chiesto se fosse diventato pazzo: è molto soft per i nostri standard, tuttavia si adatta perfettamente allo sviluppo del brano. Per me è stata una vera sfida studiare degli assoli per questo pezzo. Nel complesso, mi ricorda molto i Pestilence di ‘Testimony Of The Ancients’. Un altro brano che apprezzo tantissimo è ‘Your Cold Flesh’, che ha un feeling macabro e si muove principalmente in midtempo".

CURIOSO IL TITOLO "NOT TURGENJEV, BUT CLOSE": DI CHE COSA TRATTA QUESTO BRANO? SI RIFERISCE ALLO SCRITTORE RUSSO?
"Sì, il titolo è molto strano ed è ispirato a quello scrittore. In breve, il pezzo parla del perchè cerchiamo sempre di preservare la vita umana a ogni costo…".

LA PRIMA EDIZIONE DELL’ALBUM VIENE PUBBLICATA CON UN BONUS DVD E UN PAIO DI BONUS TRACK. VUOI ILLUSTRARCI DI CHE SI TRATTA?
"Certo, una delle bonus track è l’ultima canzone che ho composto per questo album: ‘Manifest Of Lies’. Inizialmente volevo addirittura che diventasse l’opener dell’album, dato che per me è un ottimo pezzo. Inizia con un intro melodico, poi arriva un riff molto groovy e poi diventa praticamente una thrash song. L’altra bonus track invece è una ri’registrazione di ‘Affiliated With The Suffering’, titletrack del nostro secondo disco. Lo amiamo davvero, ha tante ottime canzoni, ma purtroppo la produzione non è al passo coi tempi. Per quanto riguarda infine il DVD, credo che sia perfetto come bonus: non è troppo lungo, ma contiene interviste, party, registrazioni, concerti e videoclip. Per me è molto interessante!".

SIETE ORMAI ARRIVATI AL TRAGUARDO DEL QUINTO ALBUM CON "SOULS OF DAMNATION". TI ANDREBBE DI FARE IL PUNTO DELLA SITUAZIONE E DI COMMENTARE OGNUNO DEI PRIMI CAPITOLI?
"Monument Of Death": "Un bel debut album. Il suono di chitarra è forse un po’ sottile, ma in Norvegia all’epoca nessuono suonava death metal come noi".
"Affiliated With The Suffering": "Ottime canzoni, ma una produzione poco curata. Questo è inoltre l’unico album che vede Beist alla batteria".
"Altered Genesis": "Il disco più brutale e intenso della nostra carriera. Abbiamo ribassato i suoni di chitarra e ripulito la produzione. Per molti è il nostro miglior album… non ne ho idea, ma di certo facciamo in modo di includere vari suoi pezzi nei nostri live set".
"Come Death": "Il primo album con il nuovo batterista e il nuovo cantante. Il suono è più organico e, nel complesso, i pezzi sono più lenti di quelli di ‘Altered Genesis’. Penso che con questo disco abbiamo finalmente trovato il nostro stile!".

DUBITO CHE I BLOOD RED THRONE SIANO LA VOSTRA SOLA OCCUPAZIONE. COME VI PAGATE DA VIVERE? E’ DIFFICILE MANTENERE TUTTI GLI IMPEGNI E RIMANERE CONCENTRATI SULLA MUSICA?
"Quasi tutti i membri della band hanno bambini, case, automobili e affitti da pagare, quindi sì, tutti noi lavoriamo per mantenerci. Per me non è un grosso problema, lavoro su turni e riesco spesso a ritagliarmi del tempo per andare in tour. Faccio l’operaio in un’azienda metallurgica, quindi sono 100% metalhead (ride, ndR)!".

MOLTI DI VOI SONO STATI COINVOLTI IN NUMEROSI PROGETTI MUSICALI SIN DAI PRIMI ANNI ’90. TI VA DI NARRARCI LA TUA EDUCAZIONE AL METAL? COME SEI ENTRATO IN CONTATTO CON QUESTA MUSICA?
"Bisogna tornare indietro sino al 1987, quando rubai a mia madre una cassetta della leggendaria band norvegese dei TNT! Da lì il passo verso i Metallica è stato ovvio… poi nel 1991, grazie a un compagno di scuola, ho scoperto band come Obituary, Pestilence e Sepultura! Oggi sono ancora un grande appassionato e non perdo mai occasione di aggiornarmi!".

CHI E’ STATO IL MUSICISTA CHE PIU’ TI HA INFLUENZATO E CHE TI HA FATTO DESIDERARE DI FONDARE UNA BAND?
"Ho iniziato a suonare la chitarra nel 1993, ma all’epoca non pensavo affatto di fondare una band. Volevo semplicemente suonare la chitarra come faceva un mio amico. La mia prima band sono stati i Satyricon: mi sono unito a loro come chitarrista per i live nel 1996. Comunque, Chuck Schuldiner è sempre stata una grande influenza… dopo aver provato a suonare in un gruppo con i Satyricon, per me è stato naturale dar vita a una death metal band e iniziare a proporre la mia musica".

NEL 2007 VI SIETE ESIBITI IN EUROPA ASSIEME AI DIVINE HERESY E AGLI HACRIDE… UN BILL PIUTTOSTO STRANO! COME VI SIETE TROVATI IN QUEL TOUR? AVETE IN PROGRAMMA DELLE DATE PER PROMUOVERE "SOULS OF DAMNATION"?
"Sì, quel tour fu davvero piuttosto strano… i ragazzi dei Divine Heresy e degli Hacride sono diventati nostri amici, tuttavia ci siamo sempre sentiti un po’ fuori posto. In ogni caso, abbiamo dato il massimo ogni sera e alcuni show sono stati memorabili. Ora stiamo organizzando un death metal tour per il prossimo anno. Vogliamo andare sia in Europa che in America questa volta".

OK, GRAZIE PER L’INTERVISTA!
"Ascoltate il miglior death metal norvegese e visitate www.myspace.com/bloodredthrone666. Venite a bere una birra con noi quando saremo in tour, grazie per il supporto!".

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