BLOOD RED THRONE – One Shot, One Kill

Pubblicato il 25/10/2007 da
 
Prosegue inarrestabile la marcia dei Blood Red Throne verso i piani alti della scena death metal mondiale. Dopo tre album già mediamente molto convincenti, è di recente arrivato fra noi la prima, vera perla della discografia dei nostri, “Come Death”, perfetto concentrato di death metal tecnico, a cavallo fra old e new school. La Earache punta molto sul quintetto norvegese e si spera che da quest’anno il gruppo possa finalmente compiere il definitivo salto di qualità in termini di popolarità grazie a lunghi e costanti tour… l’aspetto in cui i nostri, sino ad oggi, sono sempre stati un po’ carenti. Per il momento, comunque, iniziamo ad accontentarci dell’elevata qualità del materiale contenuto in “Come Death”, album di cui discutiamo in questa chiacchierata con il chitarrista Død…
 

 
“COME DEATH”… NON MALE COME TITOLO! HA UN SIGNIFICATO PARTICOLARE PER VOI?
“No, pensavano che fosse un titolo molto incisivo e che riassumesse benissimo il contenuto musicale del CD e dell’intera confezione. Ecco perchè lo abbiamo scelto. Ma il disco non è un concept, nei testi trattiamo sempre i soliti argomenti… critica delle religioni mischiata a un po’ di sangue e gore”.
 
TROVO “COME DEATH” UN POCO PIU’ VARIO E OLD SCHOOL DEI SUOI PREDECESSORI. SOPRATTUTTO PERCHE’ IN ALCUNI FRANGENTI AVETE USATO ANCHE UN PO’ DI MELODIA…
“Sono completamente d’accordo… del resto, è stata un’evoluzione fortemente voluta. Ho scritto la maggior parte del materiale questa volta e ho voluto realizzare qualcosa che avesse un feeling prettamente old school. ‘Altered Genesis’ era un album davvero intenso e brutale, ma con questo nuovo lavoro abbiamo voluto risultare più variegati, incorporando qualche melodia e dei riff molto groovy nei pezzi. Anche la produzione è diversa rispetto al passato: quella di ‘Come Death’ non è fredda come quella dei dischi precedenti”.
 
COME E’ STATO COMPOSTO IL NUOVO MATERIALE? TRAMITE JAM, DIRETTAMENTE IN STUDIO O COS’ALTRO? E’ AVANZATO QUALCOSA DALLE SESSION?
“Ho scritto da solo sei pezzi ed erano tutti pronti prima che entrassimo in studio. So che Tchort ha jammato un po’ in studio su ‘Guttural Screams’, ma il resto non è stato toccato. Abbiamo avanzato solo un paio di parti strumentali perchè non le ritenevamo strettamente necessarie nei pezzi in cui erano inizialmente destinate a comparire”.
 
MI E’ PIACIUTA TANTISSIMO “DERANGED ASSASSIN”… PROBABILMENTE E’ UNA DELLE MIGLIORI DEATH METAL SONG DI QUEST’ANNNO. QUALI SONO LE PREFERITE DELLA BAND?
“Non pensavamo che ‘Deranged Assassin’ fosse davvero interessante quando Tchort ce l’ha proposta per la prima volta. Poi però abbiamo iniziato a suonarla e quando la abbiamo registrata ha stupito tutti: è veramente un ottimo brano e dal vivo promette massacri! Il mio pezzo preferito è ‘No New Beginning’, ma anche il resto della band lo adora. Forse l’opener, ‘Slaying The Lamb’, è però la traccia che rappresenta meglio i Blood Red Throne di oggi: tecnica, brutalità, groove e riff melodici”.
 
SECONDO I BLOOD RED THRONE, CHE COSA DEVE CONTENERE LA PERFETTA DEATH METAL SONG?
“Deve essere una perfetta miscela di riff veloci e groovy, contenere molta doppia cassa e il suono deve essere heavy, ma non troppo leccato!”.
 
CHE COSA VI SPINGE AD OGGI A SUONARE COME BLOOD RED THRONE?
“Siamo da sempre dei grandi death metal fan… è un genere di musica che non ci stanca mai. Abbiamo appena iniziato a esplorare il vero potenziale di questa band, quindi ci vedrete in giro ancora per parecchi anni”.
 
NELLA TRACKLIST E’ STATA INCLUSA UNA COVER DI “DISINCARNATED” DEI GRANDISSIMI GORGUTS. VUOI SPENDERE QUALCHE PAROLA SU QUESTA DECISIONE?
“L’idea è partita da me, perchè i Gorguts sono da sempre una grande influenza e ‘Considered Dead’ è uno dei miei dieci album preferiti di sempre. Anche Tchort li adora e, siccome il nostro stile attuale ha diversi punti di contatto con quello dei Gorguts, abbiamo deciso di omaggiarli con una cover”.
 
L’ALBUM E’ STATO REGISTRATO DALLA NUOVA LINEUP DELLA BAND, CHE VEDE VALD ALLA VOCE E ANDERS ALLA BATTERIA. COME SIETE ENTRATI IN CONTATTO CON LORO E COSA E’ ACCADUTO CON BERNT E MR. HUSTLER?
“Bernt non è mai stato un membro ufficiale del gruppo, a dire il vero. Ci aveva solo aiutato a registrare le parti di batteria di ‘Altered Genesis’. Anders abita poco lontano da casa mia ed è uno dei migliori drummer della zona: chiedergli di unirsi a noi è stato piuttosto logico. Per quanto riguarda Vald, lo conosciamo da tempo perchè io ed Erlend, il nostro bassista, suonavamo con lui in una band chiamata Trioxin. Quando Mr. Hustler è stato costretto a lasciarci per impegni di lavoro, è bastato fargli una telefonata. E’ senz’altro l’uomo giusto per noi”.
 
SIA TU CHE TCHORT SIETE STATI COINVOLTI IN PASSATO IN BLACK METAL BAND MOLTO IMPORTANTI COME SATYRICON ED EMPEROR. COME SEI SOLITO GUARDARE A QUEGLI ANNI? TI DA’ INOLTRE FASTIDIO CHE, DOPO BEN QUATTRO ALBUM I BLOOD RED THRONE VENGANO ANCORA ASSOCIATI IN QUALCHE MODO A QUEI GRUPPI?
“Non mi dà fastidio che il nome Blood Red Throne venga associato a quelle band… si tratta sempre e comunque di ottime realtà. Personalmente, ho suonato nei Satyricon tra il 1996 e il 1999 ed è stato un periodo veramente istruttivo, spero però che i fan si rendano conto che i Blood Red Throne non hanno nulla a che vedere con quella band e, soprattutto, che hanno le loro qualità”.
 
QUALI SONO I PIANI DEL GRUPPO PER IL FUTURO?
“Suonare live! Abbiamo in programma degli show in Norvegia, in Islanda e un tour europeo con i Divine Heresy che avrà luogo a dicembre (non è prevista alcuna data in Italia purtroppo, ndR)!”.
 
SE DOVESSI SCEGLIERE QUATTRO BAND ANCORA IN ATTIVITA’ CON CUI ANDARE IN TOUR, PER CHI OPTERESTI?
“Facile… Suffocation, Nevermore, Meshuggah e Testament!”.
 
PERFETTO… GRAZIE PER L’INTERVISTA! A TE LA CONCLUSIONE…
“visitate www.myspace.com/bloodredthrone666 e venite a vederci se e quando riusciremo a suonare dalle vostre parti!”.
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