Fra le tante nuove leve sfornate dagli Stati Uniti negli ultimi anni, i thrashers Bloodjinn sono senz’altro una delle meno note al pubblico europeo. Con due album all’attivo, ma nessuna promozione oltre confine, il gruppo è rimasto per lungo tempo rinchiuso nel vastissimo underground locale, senza riuscire a farsi notare nemmeno dagli appassionati più attenti. Il nuovo “This Machine Runs On Empty”, disco prodotto da Jamie King (Between The Buried And Me), è però stato accolto molto bene da critica e pubblico, tanto che di recente è stato pubblicato anche in Europa dalla Listenable Records, label sempre pronta a puntare su realtà emergenti. Inizia quindi un nuovo capitolo della storia dei Bloodjinn: riusciranno i nostri a lasciare il segno anche nel vecchio continente? Vediamo cosa ci dice a riguardo il frontman Joel Collins…

I BLOODJINN SONO IN ATTIVITÀ DA QUASI UN DECENNIO, MA IN EUROPA SIETE UNA BAND TOTALMENTE NUOVA AL PUBBLICO. DIREI CHE SIA IL CASO DI INIZIARE CON UNA BREVE PRESENTAZIONE!
“Certo! Io e mio fratello abbiamo fondato i Bloodjinn nel 1999. All’epoca il nostro obiettivo era solamente quello di pubblicare un EP e di tenere qualche show. Con il passare degli anni le cose si sono però fatte più serie. Abbiamo ricevuto proposte per suonare di spalla a band come Every Time I Die, Unearth o Killswitch Engage e con il tempo è sorta la necessità di trovare musicisti che fossero realmente dentro a questo tipo di musica. È stata dura assemblare una vera lineup, ma siamo comunque riusciti a pubblicare i nostri primi album: ‘Murder Eternal’, su Tribunal Records, nel 2000, e ‘Leave This World Breathing’, su Goodfellow Records, nel 2002. Dopo quest’ultimo ci siamo presi un break di quasi cinque anni, ma alla fine siamo riusciti a realizzare un altro disco, che è appena arrivato nei vostri negozi. Ora siamo davvero affiatati e con il supporto della Listenable non vediamo l’ora di arrivare in Europa”.
“Certo! Io e mio fratello abbiamo fondato i Bloodjinn nel 1999. All’epoca il nostro obiettivo era solamente quello di pubblicare un EP e di tenere qualche show. Con il passare degli anni le cose si sono però fatte più serie. Abbiamo ricevuto proposte per suonare di spalla a band come Every Time I Die, Unearth o Killswitch Engage e con il tempo è sorta la necessità di trovare musicisti che fossero realmente dentro a questo tipo di musica. È stata dura assemblare una vera lineup, ma siamo comunque riusciti a pubblicare i nostri primi album: ‘Murder Eternal’, su Tribunal Records, nel 2000, e ‘Leave This World Breathing’, su Goodfellow Records, nel 2002. Dopo quest’ultimo ci siamo presi un break di quasi cinque anni, ma alla fine siamo riusciti a realizzare un altro disco, che è appena arrivato nei vostri negozi. Ora siamo davvero affiatati e con il supporto della Listenable non vediamo l’ora di arrivare in Europa”.
COME SIETE ENTRATI IN CONTATTO CON LA LISTENABLE RECORDS?
“Ho conosciuto Laurent, il boss della Listenable, tramite il nostro distributore americano. Gestisco la Forsaken Recordings (Bleeding Through, Demon Hunter, Farewell) e la Listenable e la Forsaken vengono distribuite negli USA dalla stessa società. Dopo aver parlato con lui per un po’, ci ha contattato e ci ha proposto di pubblicare l’album in Europa. Dopo una breve trattativa con il nostro management, la label ha ottenuto la licenza e ora ‘This Machine…’ è arrivato anche da voi. Siamo molto felici di questa collaborazione… la Listenable pubblica anche alcune delle nostre band preferite”.
“Ho conosciuto Laurent, il boss della Listenable, tramite il nostro distributore americano. Gestisco la Forsaken Recordings (Bleeding Through, Demon Hunter, Farewell) e la Listenable e la Forsaken vengono distribuite negli USA dalla stessa società. Dopo aver parlato con lui per un po’, ci ha contattato e ci ha proposto di pubblicare l’album in Europa. Dopo una breve trattativa con il nostro management, la label ha ottenuto la licenza e ora ‘This Machine…’ è arrivato anche da voi. Siamo molto felici di questa collaborazione… la Listenable pubblica anche alcune delle nostre band preferite”.
“THIS MACHINE RUNS ON EMPTY” È DISPONIBILE NEL MERCATO AMERICANO GIÀ DA ALCUNI MESI. COME È STATO ACCOLTO?
“Il feedback è stato davvero positivo. Tante belle recensioni e vendite soddisfacenti. Per noi questo album rappresentava un nuovo inizio, quindi non immaginavamo di venire notati subito e, soprattutto, in questa maniera. Ora stiamo lavorando per promuoverlo il più possibile e per realizzare un successore ancora più convincente”.
“Il feedback è stato davvero positivo. Tante belle recensioni e vendite soddisfacenti. Per noi questo album rappresentava un nuovo inizio, quindi non immaginavamo di venire notati subito e, soprattutto, in questa maniera. Ora stiamo lavorando per promuoverlo il più possibile e per realizzare un successore ancora più convincente”.
IL METAL È DAVVERO TORNATO COSÌ POPOLARE NEGLI USA?
“Noi siamo ancora una band tutto sommato emergente, quindi non possiamo avere una visione completa del fenomeno, ma posso dirti che sembra che le cose stiano andando molto bene per questa musica. In generale, i ragazzi sono più ricettivi e iniziano ad ascoltare metal assai prima che in passato. Di recente ci è capitato di vedere ragazzini di dieci o undici anni a degli show… è fantastico!”.
“Noi siamo ancora una band tutto sommato emergente, quindi non possiamo avere una visione completa del fenomeno, ma posso dirti che sembra che le cose stiano andando molto bene per questa musica. In generale, i ragazzi sono più ricettivi e iniziano ad ascoltare metal assai prima che in passato. Di recente ci è capitato di vedere ragazzini di dieci o undici anni a degli show… è fantastico!”.
TORNIAMO ALLA VOSTRA MUSICA. PER CHI NON AVESSE FAMILIARITÀ CON I VOSTRI PRIMI LAVORI, TI ANDREBBE DI SPIEGARE COME “THIS MACHINE RUNS ON EMPTY” SI DIFFERENZIA DA ESSI?
“Su questo nuovo album le nostre canzoni sono strutturate meglio. Abbiamo speso più tempo a scrivere i pezzi e abbiamo cercato di essere più diretti e orecchiabili. In passato le canzoni venivano scritte come delle lunghe suite, senza chorus o sezioni che si ripetevano. Questa volta, grazie anche ai cambi di lineup di cui ti parlavo, abbiamo modificato il nostro approccio”.
“Su questo nuovo album le nostre canzoni sono strutturate meglio. Abbiamo speso più tempo a scrivere i pezzi e abbiamo cercato di essere più diretti e orecchiabili. In passato le canzoni venivano scritte come delle lunghe suite, senza chorus o sezioni che si ripetevano. Questa volta, grazie anche ai cambi di lineup di cui ti parlavo, abbiamo modificato il nostro approccio”.
QUALI SONO LE BAND CHE VI INFLUENZANO MAGGIORMENTE? LAMB OF GOD E ARCH ENEMY SEMBRANO ESSERE IN CIMA ALLA LISTA…
“Sicuramente, quei due gruppi sono molto importanti per noi. Poi non bisogna dimenticare vecchie glorie come Metallica, Pantera e Black Sabbath. Tra le formazioni un po’ più attuali, apprezziamo invece Killswitch Engage, Machine Head e Meshuggah”.
“Sicuramente, quei due gruppi sono molto importanti per noi. Poi non bisogna dimenticare vecchie glorie come Metallica, Pantera e Black Sabbath. Tra le formazioni un po’ più attuali, apprezziamo invece Killswitch Engage, Machine Head e Meshuggah”.
L’ALBUM È PRODOTTO IN MANIERA MOLTO PROFESSIONALE, CONGRATULAZIONI…
“Grazie. Tutto merito di Mike Watts, che ci ha ospitato a New York e messo davvero a nostro agio durante le registrazioni. Poi Jamie King ci ha aiutato a limare alcune cose e ha mixato il tutto. Ci conoscevamo già dai tempi dei nostri demo e nel frattempo è diventato un produttore molto richiesto. Siamo felicissimi per lui”.
“Grazie. Tutto merito di Mike Watts, che ci ha ospitato a New York e messo davvero a nostro agio durante le registrazioni. Poi Jamie King ci ha aiutato a limare alcune cose e ha mixato il tutto. Ci conoscevamo già dai tempi dei nostri demo e nel frattempo è diventato un produttore molto richiesto. Siamo felicissimi per lui”.
VENENDO AL TITOLO, A CHE COSA SI RIFERISCE? LA “MACCHINA” È FORSE LA BAND?
“Sì, il titolo ‘This Machine Runs On Empty’ si riferisce alla nostra band. Siamo riusciti ad arrivare sin qua senza alcun aiuto esterno, grazie soltanto alla nostra passione e al nostro impegno. La lineup è cambiata tantissime volte, ma siamo ancora qui e siamo pronti a fare del nostro meglio per arrivare ancora più in alto”.
“Sì, il titolo ‘This Machine Runs On Empty’ si riferisce alla nostra band. Siamo riusciti ad arrivare sin qua senza alcun aiuto esterno, grazie soltanto alla nostra passione e al nostro impegno. La lineup è cambiata tantissime volte, ma siamo ancora qui e siamo pronti a fare del nostro meglio per arrivare ancora più in alto”.
SIETE MUSICISTI A TEMPO PIENO?
“Non ancora. Come ti dicevo, io gestisco la Forsaken Recordings e inoltre sono coinvolto in una compagnia di management chiamata The Direct Agency. Il nostro drummer lavora in un night club, mentre uno dei nostri chitarristi gestisce un piccolo studio di registrazione. Senza denaro non puoi sopravvivere, quindi cerchiamo di lavorare il più possibile ogni volta che non siamo in tour”.
“Non ancora. Come ti dicevo, io gestisco la Forsaken Recordings e inoltre sono coinvolto in una compagnia di management chiamata The Direct Agency. Il nostro drummer lavora in un night club, mentre uno dei nostri chitarristi gestisce un piccolo studio di registrazione. Senza denaro non puoi sopravvivere, quindi cerchiamo di lavorare il più possibile ogni volta che non siamo in tour”.
A QUANDO DELLE DATE IN EUROPA?
“Ci stiamo lavorando in questo periodo… speriamo di poter arrivare verso la fine dell’anno! Controllate www.myspace.com/bloodjinn per news e aggiornamenti e ascoltate la nostra musica! Grazie per l’intervista!”.
“Ci stiamo lavorando in questo periodo… speriamo di poter arrivare verso la fine dell’anno! Controllate www.myspace.com/bloodjinn per news e aggiornamenti e ascoltate la nostra musica! Grazie per l’intervista!”.
