BOAL – Brutalità plasmabile

Pubblicato il 01/12/2013 da

I Boal sono una band olandese che sa produrre un death metal tanto ostile e brutale, quanto ordinato e stisciato di tenui venature melodiche: Metalitalia.com, dopo averne proposto una recensione positiva, ha pensato di scambiare due chiacchiere con la band per permetterle di presentarsi e parlare della sua musica un po’ più a fondo, così da guidarvi all’interno della loro concezione di musica estrema e relativa realizzazione. Se già avete letto la recensione di “Infinite Depravation” e l’avete ascoltato, vi invitiamo a leggere quest’intervista per avere una visione più completa della band.

BOAL - Band - 2013

CIAO, BENVENUTI A METALITALIA.COM! PRESENTATEVI AI NOSTRI LETTORI: PERCHE’ NON CI RACCONTATE LA STORIA DEL GRUPPO?
Philippus: “Grazie per l’intervista! Io e Wim volevamo fondare un gruppo in stile Brodequin: inizialmente non era qualcosa di serio ma alla fine abbiamo scritto un po’ di musica e nacquero gli Anaemia. Siamo poi cresciuti e abbiamo deciso di cambiare direzione, quindi abbiamo fondato i Boal”.

SIETE COINVOLTI IN QUALCHE ALTRO PROGETTO?
P: “Io ho un’altro gruppo, Dimaeon, e suoniamo prog death-doom, benché questa definizione non copra tutti gli aspetti della nostra musica. In questo momento sto anche tentando di finire un EP del mio progetto solista, 7 Ft. Beyond Believe, che uscirà entro l’anno. Insieme a Wim e Barrett della Sevared sono anche attivo nei Liquified: ci stiamo preparando per registrare.”

PRESENTATE IL VOSTRO ALBUM DI DEBUTTO AI NOSTRI LETTORI ED INVOGLIATELI AD ASCOLTARLO.
P: “ ‘Infinite Deprivation’ si fa latore di brutal death metal. Ci piace creare riff tecnici e scrivere canzoni piene di groove, brutali e veloci.”

QUALI SONO, SECONDO VOI, I PIU’ EVIDENTI SEGNI D’EVOLUZIONE RISPETTO ALLA PUBBLICAZIONE PRECEDENTE, OVVERO “THE DERANGED EP”?
P: “Ad essere onesti, le due canzoni sull’EP non sono cambiate, eccezion fatta per l’intro di ‘Deranged’. La più grande differenza sta nel suono: l’EP è stato registrato a casa, mentre ‘Infinite Deprivation’ ha il suono dei Soundlodge Studios.”

QUANDO SCRIVETE CANZONI, PARTITE DA UN’IDEA, UN RIFF O COS’ALTRO? COME AVVIENE IL PROCESSO DI SCRITTURA?
P: “Molte canzoni sono basate su un’idea che è stata discussa prima. Quando pensiamo ad una specifica modalità per una canzone, i riff vengono fuori spontaneamente, diversamente riff già esistenti vengono consolidati nell’ambito dell’idea in discussione. Personalmente, tengo sempre un database (elettronico) con i riff che scrivo.”

ASCOLTANDO “INFINITE DEPRIVATION” ABBIAMO TROVATO QUALCHE MELODIA ETEREA E DESOLATA, CHE ABBIAMO APPREZZATO PERCHE’ PIUTTOSTO INSOLITE NELL’ACCEZIONE DI DEATH METAL CHE SUONATE VOI: E’ QUALCOSA CHE FLUISCE CON NATURALEZZA DALLE VOSTRE TESTE, OPPURE DI COSCIENTEMENTE VOLUTO?
P: “Quando ascolti il riff iniziale di ‘Deranged’, ad esempio, puoi sentire il riff di chitarra e il basso fondersi. La parte con le accordature aperte è venuta spontaneamente, la parte successiva è stata invece pensata per essere brutale; un fatto interessante per i musicisti: la versione del primo riff che è andata sull’album ha 21 battute, mentre l’originale ne aveva 25. Non suoniamo prog metal così ho dovuto tagliare un po’.”

VENITE DALL’OLANDA, TERRA DALLA GRANDE TRADIZIONE DEATH METAL: IN QUALE MODO CIO’ INFLUENZA LA MUSICA CHE SCRIVETE E IL VOSTRO GUSTO MUSICALE? QUALI SONO LE VOSTRE PIU’ PROFONDE INFLUENZE?
P: “Per me è stata molto importante la piccola scena locale: gruppi come Braincasket e Stoma mi hanno mostrato che ci sono molti modi per fare musica brutale. Le nostre influenze musicale vanno in molte direzioni e non sono sempre evidenti: amiamo gruppi come Hate Eternal, Immolation, Disgore, Gorguts, etc.”

QUALE ASPETTO DEL FARE MUSICA VI ECCITA DI PIU’, AL MOMENTO?
P: “Creare riff e canzoni è sempre il miglior aspetto: anche quei riff che non sembrano appropriate per il genere o il gruppo possono essere utili. Come usarli e quale posizione assegnar loro nelle canzoni è sempre divertente.”

QUALE, INVECE, VI SCORAGGIA MAGGIORMENTE?
P: “Registrare…”

QUALI ASPETTATIVE PONETE IN “INFINITE DEPRIVATION”?
P: “Spero che la gente possa apprezzare le strutture delle canzoni e non essere troppo frettolosi di giudicare, non magari dopo un solo ascolto. Poi, se il nostro album non dovesse piacere, va bene lo stesso.”

PENSI CHE FARETE UN TOUR PROMOZIONALE? VERRETE IN ITALIA?
P: “Andare in tour potrebbe essere un’opzione se riuscissimo a formare una live band solida: vorremmo farlo ma deve succedere sotto le giuste circostanze. Ciò che non stiamo certamente pianificando è suonare in piccoli club.”

L’ITALIA HA UNA BUONA SCENA ESTREMA: CONOSCETE O APPREZZATE QUALCHE GRUPPO?
P: “Ci sono molti gruppi italiani che apprezzo: i miei preferiti sono Putridity e Unbirth”.

PRIMA DI FINIRE, VUOI FARE UN SALUTO AI NOSTRI LETTORI?
P: “Grazie per il tempo dedicato alla lettura della nostra intervista; se siete interessati alla nostra musica, comprate il disco oppure scaricatelo.”

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