BORKNAGAR – Epici… ma non solo!

Pubblicato il 13/07/2004 da

Tra i massimi esponenti della scena norvegese, con una valida e particolarissima discografia alle spalle (vi invitiamo a leggere il nostro speciale sulla loro storia, se non l’avete ancora fatto!), i Borknagar di Øystein G. Brun giungono con “Epic” al sesto sigillo in carriera, un lavoro controverso ma non poco affascinante! In un’intervista svolta proprio nel mezzo della partita di calcio valida per gli Europei Italia – Svezia (immaginate il casino…), il talentuoso chitarrista/songwriter del quartetto ci ha illustrato con tanta calma e cortesia il nuovo album e tante altre cose sul mondo dei Borknagar. Queste le sue parole…


“EPIC” E’ IL SESTO FULL LENGTH ALBUM DEI BORKNAGAR, UN BEL TRAGUARDO! COME GIUDICHI LA VOSTRA CARRIERA SINO AD OGGI?
“Devo dire che a differenza di alcuni altri colleghi sono completamente soddisfatto di tutto ciò che è stato fatto con i Borknagar. Amo tutti i dischi che questa band ha pubblicato, anche il primo che era davvero molto grezzo! Sono convinto che con il passare degli anni siamo riusciti a progredire costantemente e a raffinare la nostra musica, rendendola per noi perfetta. Certo, i continui cambi di line up non sono mai stati piacevoli ma oggi, grazie ad essi, abbiamo una line up solida e affiatata, quindi non li ricordo più con grosso dispiacere”.

MOLTI DEI VOSTRI FAN CONTINUANO A CREDERE CHE “THE OLDEN DOMAIN”, IL DISCO NUMERO DUE, SIA ANCORA IL VOSTRO MIGLIOR ALBUM, NON VI DA’ FASTIDIO?
“Non particolarmente, io non la penso così ma si sa che ognuno ha i suoi gusti. I fan della prima ora poi tendono sempre ad affezionarsi ai primi dischi di una band e considerano spesso tutto ciò che viene dopo non all’altezza. I fan dei Borknagar comunque non credo siano così radicali, in fin dei conti non abbiamo mai stravolto il nostro stile e alcuni elementi sono riccorenti in ogni nostro album… sino ad oggi non ho mai sentito di un nostro fan che dicesse che gli ultimi lavori gli facevano proprio schifo. ‘The Olden Domain’ comunque è sicuramente il nostro album più celebre e sapere che in molti pensano che sia il più bello ci stimola ogni volta a cercare di scrivere un album capolavoro che stupisca tutte queste persone!”.

PARLIAMO ORA DI “EPIC”, MAGARI COMINCIANDO DAL TITOLO…
“Abbiamo deciso di intitolare il nostro nuovo album ‘Epic’ non perché sia propriamente epico – certamente non lo è quanto i nostri primi album – ma perché molte delle melodie e i testi hanno un che di drammatico ed oscuro e ci hanno fatto venire in mente questa parola”.

DIMMI ALLORA QUALCOSA SUI TESTI!
“I nuovi testi sono stati scritti per la maggior parte da me ma anche Vintersorg ha dato un bel contributo. Parlano della natura, della sua forza e cose del genere. Cose strettamente connesse ai luoghi in cui viviamo, così freddi ma al tempo stesso bellissimi. Questi argomenti ci vengono sempre suggeriti dalla musica che componiamo, siamo infatti sempre soliti preparare prima la musica e poi i testi”.

MUSICALMENTE QUALI PENSI CHE SIANO LE PRINCIPALI DIFFERENZE TRA “EPIC” E IL PRECEDENTE “EMPYRICISM”?
“Penso che il nuovo album sia molto più complesso del precedente. Voglio dire… i pezzi sono più avvincenti, contengono diversi cambi di tempo, tante melodie, tante parti estreme. Ho voluto che ‘Epic’ contenesse tutti gli elementi tipici del sound dei Borknagar ma, in misura maggiore, ho voluto portare tutto al limite! Le tastiere inoltre credo suonino un pochino diverse dal solito, merito di Lars (Nedland, dei Solefald, nda) che ha portato in seno alla band parte delle sue influenze”.

CHE NE PENSI DELL’ADESIVO CHE LA CENTURY MEDIA HA ATTACCATO SULLE COPIE DEL VOSTRO NUOVO ALBUM?
“Quale? Quello che ci definisce una ‘epic post avantgarde extreme blabla black metal band’ (ride, nda)? Vorrei conoscere il tipo che l’ha inventata, ha davvero fantasia da vendere! Certamente non possiamo essere definiti una semplice black metal band ma quella frase è a dir poco ridicola. In ogni caso grazie ad essa la Century Media richiamerà su di noi l’attenzione di non pochi ragazzi!”.

SE NON ERRO “EPIC” HA AVUTO UNA GENESI UN PO’ TRAVAGLIATA, GIUSTO?
“Sì, ci abbiamo messo quasi un anno per registrarlo! La scrittura delle song ci aveva portato via solo tre mesi e ai tempi non immaginavamo che ci sarebbero capitate tutte quelle disavventure! Prima l’abbandono del nostro vecchio bassista, poi una serie di influenze che ci hanno costretto a stare a letto per diversi giorni, infine alcune apparecchiature che non volevano saperne di funzionare! Abbiamo passato un anno ad entrare e ad uscire dallo studio di registrazione. Il produttore Borge Finstad ha però avuto tanta pazienza e ci ha aiutato molto per far sì che tutto venisse come volevamo all’inizio. Peccato però che tutti questi imprevisti abbiano comportato la cancellazione di molti concerti e alcuni disguidi con la Century Media”.

QUALI SONO I BRANI CHE RITIENI PIU’ RAPPRESENTATIVI DEL VOSTRO NUOVO CORSO?
“Il disco è così complesso che non credo che per capirlo a pieno basti ascoltare un solo pezzo. Ti dico i due pezzi che al momento preferisco più ascoltare: ‘Future Reminiscence’ e ‘Resonance'”.

COME CREDI CHE SI EVOLVERANNO I BORKNAGAR IN FUTURO?
“Credo che la nostra musica diventerà sempre più all’avanguardia, con costruzioni progressive, tante melodie ma anche parti heavy. Non lo so, è un po’ presto per parlarne ma al momento ho questo in mente… non mi piacciono quei dischi che ti dicono tutto con un paio di ascolti.”

TU SEI IL PRINCIPALE COMPOSITORE DELLA BAND, QUALI SONO LE TUE PRINCIPALI INFLUENZE MUSICALI?
“Devo dire che una volta ero un tipico metalhead, ascoltavo il vecchio metal classico e le formazioni estreme dei primi anni Novanta. Oggi ascolto ancora metal ma anche tanta musica classica, del progressive rock e i Pink Floyd, la mia band preferita. Se ascolti solo black metal finirai sempre per suonare solo quel tipo di musica… io ho sempre voluto proporre qualcosa di più vario e originale”.

PENSI CHE L’ARRIVO DI VINTERSORG ABBIA INFLUITO SUL SONGWRITING DEI BORKNAGAR? E’ STATO LUI A FARVI SPOSTARE SU NUOVI TERRITORI MUSICALI?
“No, Vintersorg canta in modo diverso rispetto ai suoi predecessori ma non è stato lui a indirizzarci verso lo stile attuale. Lui ha sempre tante idee nuove, lo dimostrano i vari progetti in cui è coinvolto, ma il principale songwriter della band sono rimasto io e io ho deciso come far evolvere i Borknagar. Vintersorg ogni tanto suggerisce qualche melodia e qualche riff ma, essendo un grande fan della nostra musica sin dagli inizi, ha principalmente voluto mettersi a mia disposizione semplicemente come singer quando è entrato nella band”.

ALL’INIZIO HAI ACCENNATO AI DIVERSI CAMBI DI LINE UP… PER QUALE MOTIVO IN TUTTI QUESTI ANNI SONO ENTRATI E USCITI DAI BORKNAGAR COSI’ TANTI MUSICISTI?
“Inizialmente cambiavamo spesso line up perché man mano che le cose si facevano serie le persone coinvolte trovavano sempre meno tempo da dedicare ai Borknagar. Simen, ad esempio, ci lasciò perché non riusciva più a concentrarsi su di noi a causa dei suoi impegni con i Dimmu Borgir. Per Garm il discorso invece è un po’ diverso: ancora prima di iniziare a registrare ‘The Olden Domain’ ci disse che quello sarebbe stato il suo ultimo album con i Borknagar, non voleva proprio avere più nulla a che fare con il metal, questo tipo di musica non gli interessava più. Ora comunque la line up è stabile e ci troviamo meravigliosamente bene insieme. Non abbiamo ancora un nuovo bassista ma vedremo di trovarne uno nei prossimi mesi”.

C’E’ IN PROGRAMMA UN TOUR?
“Per il momento no, forse ad ottobre ma non c’è nulla di confermato. E’ più probabile che saremo in tour nel 2005”.

SO INVECE CHE SIETE AL LAVORO SU UN DVD…
“Sì, ci stiamo lavorando. Abbiamo chiesto ai fan di inviarci i loro filmati e io sto setacciando la casa alla ricerca di vhs che ritraggano la band in studio o a qualche vecchio concerto. Credo che non sarà pronto prima della seconda metà del 2005 però…”.

OK, GRAZIE ØYSTEIN PER IL TEMPO CONCESSOMI, LASCIO A TE LA CONCLUSIONE DI QUESTA INTERVISTA!
“Grazie a Metalitalia.com! Spero di tornare presto in Italia per qualche concerto, supportate la buona musica e cercate di ascoltare il nostro nuovo disco!”.

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