I Breach sono una delle band di spicco della scena Noise / Post Hardcore, il loro ultimo album “Kollapse”, per chi scrive un vero e proprio capolavoro, ha ridisegnato i confini del genere, portando la band in territori musicali mai esplorati prima e su cui la band insisterà molto in futuro. Con circa un’ora di ritardo dall’orario designato sono stato contattato da uno stanchissimo Thomas, cantante della band svedese. La stanchezza di Thomas e il poco tempo a nostra disposizione non hanno comunque influito troppo sulla riuscita dell’intervista in quanto il mio interlocutore si è rivelato una persona piuttosto disponibile e loquace. Con lui abbiamo parlato del succitato “Kollapse” senza tralasciare tutto ciò che ruota attorno all’universo Breach.
“Prima di tutto ti ringrazio per i complimenti (ride,nda)! Allora,dopo aver portato a termine il tour di supporto al nostro precedente album “Venom” ci siamo presi una piccola pausa per ricaricare le batterie.Quel tour ci aveva portato via un sacco di energie e non ci sentivamo di riprendere subito con la composizione di nuovo materiale. Avevamo provato a scrivere qualcosa ma ci siamo subito accorti che non era all’altezza di quanto pubblicato in precedenza percui abbiamo buttato via tutto e abbiamo deciso di aspettare un po’. Dopo questa pausa abbiamo iniziato a scrivere del nuovo materiale,inizialmente procedevamo molto lentamente poi la nostra casa discografica ha iniziato a farci qualche pressione e cosi’ ci e’ toccato darci una mossa! La maggior parte di quello che puoi sentire sull’album e’ stato composto in modo molto veloce e spontaneo e ne siamo decisamente entusiasti.”
SECONDO TE QUALI SONO LE PRINCIPALI DIFFERENZE TRA “VENOM” E “KOLLAPSE”?
“Il nuovo album è pieno di nuove influenze, è più atmosferico rispetto al precedente,inoltre abbiamo utilizzato dei nuovi elementi come i sintetizzatori e le percussioni. Certo, l’influenza dei Neurosis è evidente ma credo che con questo nuovo album siamo riusciti a trovare un nostro stile personale e piuttosto riconoscibile.”
HAI MENZIONATO I NEUROSIS,DIVERSE PERSONE VI IDENTIFICANO COME UNA LORO VERSIONE MENO COMPLESSA E PIU’ ACCESSIBILE O, PEGGIO ANCORA, COME UN LORO CLONE,COSA NE PENSI?
“Non sono affatto d’accordo! Ti ripeto,noi tutti adoriamo i Neurosis,sono un gruppo geniale e trovo che tutto ciò che abbiano fatto sia a dir poco stupefacente ma non credo che noi e loro siamo così simili. Come ho detto prima la loro influenza c’è e si sente ma credo che con il nuovo album siamo riusciti a trovare un stile più che mai personale. Certe persone dovrebbero ascoltarci meglio, non siamo un gruppo clone!”
OK THOMAS, CAMBIAMO DISCORSO, SECONDO TE QUALI SONO I PEZZI PIU’ RAPPRESENTATIVI DI “KOLLAPSE”?
“E’ una domanda difficile. Credo che il disco sia da ascoltare tutto d’un fiato, come se fosse un unico lungo brano. Comunque penso che i pezzi più rappresentativi siano ‘Alarma’, ‘Teeth Out’, ‘Murder Kings and Killer Queens’ e la title track. In questi pezzi puoi trovare tutte le diverse sfaccettature che costituiscono il sound dei Breach.”
DIVERSI VOSTRI TITOLI SONO PIUTTOSTO STRANI E PARTICOLARI, COSA PUOI DIRMI A RIGUARDO?“
“Beh, molto spesso i titoli non c’entrano quasi nulla con quanto scrivo nei testi (ride, nda). Diciamo che sono frasi, parole che mi vengono in mente mentre ascolto il brano. E’ una cosa molto spontanea e tutt’altro che programmata. I testi parlano di tutto ciò che accade attorno a noi, della vita di tutti i giorni vista sotto il nostro punto di vista.”
COME STANNO ANDANDO LE COSE CON LA VOSTRA LABEL? AVETE IN PROGRAMMA UN TOUR?
“Con la nostra label ci troviamo piuttosto bene, è da un po’ che collaboriamo con loro e finora hanno sempre lavorato bene. Per il tour non abbiamo ancora programmato nulla, penso proprio che si farà ma non so dirti nè quando nè con chi.”
VI SENTITE INFLUENZATI ANCHE DA COSE EXTRA MUSICALI COME FILM O LIBRI?
“Per quanto riguarda i libri direi di no, leggiamo ma non c’è nessun libro particolare che può averci in qualche modo influenzato. Siamo invece dei grandi appassionati di films, io in particolar modo sono un vero e proprio cultore di film horror, alcuni di quei film sono una grande influenza per me.”
IN PASSATO AVETE COLLABORATO CON FRED ESTBY DEI DISMEMBER (Produsse il loro debut album,nda), SEGUITE LA SCENA METAL? QUALI SONO I VOSTRI ASCOLTI ABITUALI?
“Noi tutti seguiamo tuttora la scena Metal e siamo consapevoli che quella del nostro paese è decisamente buona! Fred ci aiutò molto per la realizzazione del nostro debut album, mi piace molto la sua band e il Death Metal in generale. Alcuni di noi hanno anche militato in bands Death Metal in passato, ci piacciono Dismember, Entombed, ma anche formazioni più moderne come i Machine Head. Ascoltiamo di tutto, dal Rock’n’Roll al Punk al Death Metal, non ci poniamo limiti.”
IN CHE MODO PENSI CHE SI SVILUPPERA’ IL VOSTRO SOUND?
“Non ne ho proprio idea! E’ davvero troppo presto per fare delle previsioni, non so proprio in che direzione ci muoveremo, magari sarà totalmente differente da ‘Kollapse’ o invece sarà del tutto uguale. Credo che comunque quest’ultima opportunità sia la meno plausibile, non ci sarà mai un disco dei Breach uguale ad un altro. Credo proprio che partiremo da quanto fatto sull’ultimo album per poi contaminarlo con una buona dose di nuove influenze. Vedremo cosa ne verrà fuori, intanto goditi ‘Kollapse’!”
