BURNING SKIES – Emo Assassination

Pubblicato il 08/12/2006 da
 
Tra le band europee più interessati in ambito death metal-core, vanno annoverati sicuramente gli inglesi Burning Skies, autori di un paio di full-length su Lifeforce Records davvero niente male. Il più recente dei due, “Desolation”, non è arrivato da molto nei negozi e la band si trova ancora nel pieno della sua promozione, pronta intanto ad imbarcarsi in un prestigioso tour europeo di spalla a Necrophagist e Misery Index. Il frontman Merv e il chitarrista Liam hanno accettato di buon grado la proposta di farsi conoscere meglio dai fan italiani…
 
 

I BURNING SKIES SONO UNA BAND PIUTTOSTO GIOVANE, ESSENDOSI FORMATI SOLTANTO NEL 2002. COME DESCRIVERESTE IL VOSTRO PERCORSO DA ALLORA AD OGGI?
Merv: “Nel 2002, quando i Burning Skies sono stati formati, il nucleo della band erano Liam, Andie e Stu, il vecchio batterista. Poi è arrivato Ben e infine io. Nel nostro primo EP, ‘Premonition…’, potevi sentire un sacco di idee differenti, perchè non avevamo ancora trovato il nostro stile. Per quanto mi riguarda, pure il primo full-length, ‘Murder By Means Of Existence’, presentava questo problema a volte. Ma con ‘Desolation’ credo invece che il nostro sound sia finalmente diventato personale e compatto. Era quello che stavamo cercando sin dal principio”.
 
INIZIAMO ALLORA A PARLARE DI “DESOLATION”: COME LO DESCRIVERESTE AI NOSTRI LETTORI?
Merv
: “A mio avviso, ‘Desolation’ contiene il nostro miglior materiale di sempre. Se siete dei fan di cioò che comunemente viene definito metal brutale e thrasheggiante e vi piace il groove, allora dovreste cercare di ascoltare questo disco. Non c’è spazio per trovate fashion, ma solo per del puro metal”.
 
QUANTO AVETE IMPIEGATO PER REALIZZARE IL DISCO?
Liam
: “Abbiamo composto tutti i brani nei due mesi appena precedenti all’entrata in studio. Avevamo alcune idee in mente da parecchio tempo, ma non siamo riusciti a concretizzarle prima perchè siamo rimasti sei mesi senza batterista. Poi, quando abbiamo trovato Phil, abbiamo dovuto prima insegnargli il vecchio repertorio, così se ne sono andate via delle altre settimane. Insomma, stavamo in pratica ancora dando gli ultimi ritocchi ai pezzi quando abbiamo dato il via alle registrazioni!”.
 
RISPETTO A “MURDER…” VI HO TROVATI MOLTO PIU’ DIRETTI E VIOLENTI…
Liam
: “Yeah, assolutamente. Era una cosa a cui tenevamo, perchè eravamo consci del fatto che parecchie song di ‘Murder…’ alla lunga apparivano un po’ troppo contorte e dispersive. Volevamo quindi che questo album risultasse il più conciso e diretto possibile”.
 
PER LA PRIMA VOLTA NELLA VOSTRA BREVE STORIA VI SIETE RECATI ALL’ESTERO PER REGISTRARE, PRECISAMENTE IN GERMANIA. PER QUALE MOTIVO?
Merv
: “Semplicemente perchè non eravamo troppo contenti della resa sonora del debut. Quando abbiamo iniziato a pensare a dove registrare il disco, Stefan della Lifeforce ci ha consigliato i Rape Of Harmonies e ci ha spedito alcuni CD che erano stati incisi in quegli studi. Il sound ci è subito piaciuto molto, così abbiamo deciso di provare! E, credimi, ora non potremmo essere più felici di questa scelta. L’unico aspetto poco divertente è stato il viaggio di andata e ritorno dall’Inghilterra alla Germania”.
 
PENSATE DI AVER TROVATO DELLE NUOVE FONTI DI ISPIRAZIONE NEGLI ULTIMI DUE ANNI? SUL DEBUT ALBUM SI SENTIVANO SPESSO ECHI DI DISMEMBER, KONKHRA E STAMPIN’ GROUND, MENTRE SU “DESOLATION” A VOLTE RIPORTA ALLA MENTE ANCHE OBITUARY, KREATOR O THE RED CHORD…
Merv: “Siamo tutti cresciuti ascoltando i generi musicali più disparati. Personalmente, adoro Norah Jones, ma anche tutti i gruppi che hai citato! Direi comunque che non siamo soliti studiare a tavolino in che direzione musicale muoverci. I riff che puoi sentire sono nati in maniera assai spontanea. Comunque sono un grande fan di Obituary e Kreator, quindi non può che farmi piacere l’essere accostato a tali nomi”.
Liam: “Le mie band preferite sono Faith No More, Helmet, Carcass, Napalm Death e Slayer, ma non sto mai a pensare se un tale riff assomiglia a quello di una band piuttosto che a quello di un’altra. Scriviamo di getto!”.
 
C’E’ UN BRANO NEL NUOVO ALBUM DEL QUALE ANDATA PARTICOLARMENTE FIERI?
Liam: “Amo ‘RKD’ e ‘Lurid Demolition’, direi che queste sono le mie canzoni preferite. Ma adoro tutto il disco. Nel debut c’erano delle song che non ci siamo mai azzardati a suonare live, ‘Desolation’ invece è un lavoro che può ‘spaccare’ su tutti i fronti”.
Merv: “Io dico ‘Bauer Power’, dal vivo è massacrante”.
 
PARLIAMO DEI TESTI… DI CHE COSA PARLA “DESOLATION”?
Merv: “Generalmente parlo di mie esperienze personali, cose che credo capitino a tanta altra gente. Non c’è nulla di particolarmente astratto… non vivo in una bellissima zona e purtroppo ho sempre avuto a che fare con qualche idiota. Persone che hanno cercato di farmi del male per ragioni di cui solo loro erano a conoscenza, o altre che hanno ferito dei miei amici soltanto per arrivare a me. Poi parlo di intolleranza, crimine, il degrado della nostra società. Il titolo del disco credo sia abbastanza esemplificativo”.
 
QUALE PENSATE CHE SIA STATO IL PICCO DELLA VOSTRA CARRIERA, SINO AD OGGI?
Liam: “Non riesco a trovare un avvenimento preciso, sono entusiasta di aver potuto pubblicare due album in tutto il mondo e di aver avuto modo di visitare un sacco di paesi in tour!”
Merv: “Sono d’accordo con Liam, ma aggiungo il fatto di aver avuto la possibilità di far ascoltare ciò che avevo da dire su determinati argomenti a moltissime persone”.
 
QUAL’E’ STATA INVECE L’ESPERIENZA MENO DIVERTENTE CHE AVETE VISSUTO CON LA BAND?
Liam
: “Suonare davanti ad un pubblico che non ha nulla a che fare con il tuo tipo di musica. Oppure suonare di fronte a un paio di persone. Può essere davvero deprimente…”
 
E’ DIFFICILE SUONARE DEATH METAL IN UNA NAZIONE, L’INGHILTERRA, CHE ULTIMAMENTE SEMBRA IMPAZZIRE SOLO PER AVENGED SEVENFOLD E TRIVIUM?
Merv: “A volte abbiamo decisamente l’impressione di non essere abbastanza ‘cool’ per le masse locali, ma, in tutta sincerità, non ce ne può fregare di meno di queste cazzate alla moda. Noi ci vestiamo come ci pare e suoniamo ciò che vogliamo. Siamo felici in questo modo, non ci interessa diventare cloni di altri cloni. E i risultati ci stanno dando ragione. Death to false metal!”.
 
VIGE LA DEMOCRAZIA ALL’INTERNO DELLA BAND O CERTE DECISIONI VENGONO PRESE SOLO DA QUALCUNO DI VOI?
Merv: “Vige la democrazia, ognuno è libero di dire la sua e tutte le decisioni vengono prese assieme. Ogni tanto ci capita di litigare, ma l’importante è essere sempre sinceri e non nascondere i vari malumori. Credo sia così per quasi tutte le band del pianeta!”.
 
SIETE COINVOLTI IN QUALCHE ALTRO GRUPPO OLTRE AI BURNING SKIES? AVETE DEI SIDE PROJECT?
Merv: “Io suono in una band chiamata No Warning Shot (NWS), suoniamo una sorta di old school thrash hardcore punk! Phil invece fa parte degli Anything That Moves, un gruppo hardcore veramente violento!”.
 
PIANI PER IL FUTURO? CI SARA’ LA POSSIBILITA’ DI VEDERVI IN TOUR NEI PROSSIMI MESI?
Merv: “Abbiamo appena terminato un tour in Gran Bretagna con i nostri amici Shaped By Fate. A gennaio saremo invece in Francia, mentre tra febbraio e marzo supporteremo Necrophagist e Misery Index in un lungo tour in Europa. Verremo a suonare anche in Italia!”.
 
SIAMO IN CHIUSURA, A VOI L’ULTIMO COMMENTO!
“Grazie per l’intervista! Stay Brutal!”.
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