I Canvas Of Silence ci hanno sinceramente colpiti con il loro album di debutto, un disco particolare, nel quale la band ha saputo mescolare vividi contrasti tra sonorità dure ed altre melodiche ed eteree, atmosfere da colonne sonore, ritornelli catchy, ma anche passaggi complessi e molto tecnici in perfetto stile prog.
Un livello davvero notevole, se pensiamo peraltro che si tratta di un disco d’esordio, concepito dalla mente del musicista finlandese Tatu Hanhikoski: lo abbiamo dunque sentito e gli abbiamo chiesto com’è nata la band, quali sono le idee alla base dell’album e quali saranno i prossimi sviluppi, dato che, come avrete modo di leggere, ci sono stati già importanti cambiamenti dopo la pubblicazione del disco, che auspichiamo non inficeranno la qualità del nuovo materiale, rispetto al quale, come ci ha raccontato Tatu, la band è già al lavoro.
COME SONO NATI I CANVAS OF SILENCE? L’IDEA ORIGINARIA DOVEVA ESSERE QUELLA DI UN PROGETTO SOLISTA, COME SI SONO EVOLUTI IN UNA BAND VERA E PROPRIA?
– Quando ho iniziato con i Canvas Of Silence, ero mentalmente in un brutto periodo: sentivo di essere ad un bivio e avevo bisogno di scegliere un nuovo percorso dal punto di vista musicale e in generale. Avevo avuto alcuni progetti musicali prima ma non avevano ancora avuto grande rilevanza, così sono partito con uno nuovo.
Conoscevo la nostra cantante tramite amici in comune e le ho inviato un demo. Lei si è dimostrata interessata a collaborare e, tramite lei, anche il nostro chitarrista Jaakko ha ascoltato il demo e si è interessato al progetto.
Inizialmente non avevo pensato al progetto come ad una band, ma quando Jaakko si è unito l’idea ha cominciato a sembrarmi interessante. Suonavo anche in una cover band dei Tool con Mikael (basso) e Iiro (batteria), ho chiesto anche a loro di unirsi e lo hanno fatto. Così, improvvisamente, il progetto è diventato una band.
CANVAS OF SILENCE E’ UN NOME ALQUANTO EVOCATIVO: DA DOVE HAI PRESO ISPIRAZIONE PER QUESTO NOME?
– Il nome è preso da una citazione di Leopold Stokowski, e sarebbe qualcosa tipo: “Un pittore dipinge quadri su una tela (‘canvas’ in inglese, ndr), un musicista dipinge quadri sul silenzio”.
DESCRIVI LA TUA MUSICA COME ‘PROG-INFLUENCED CHORUS METAL’: COME SPIEGHERESTI QUEST’ESPRESSIONE A CHI NON VI CONOSCE ANCORA?
– Mi sono sempre piaciuti i bei ritornelli pop e amo il progressive metal sin da quando ero teenager, così uno degli obiettivi che avevo mentre componevo la musica dei Canvas Of Silence era quello di ottenere che quei due elementi funzionassero bene insieme.
Si potrebbe pensare che ‘catchy’ e ‘progressive’ siano incompatibili, che l’uno escluda l’altro, ma provo a far sì che siano entrambi presenti nella nostra musica.
L’ALBUM E’ INTITOLATO “AS THE WORLD TREE FELL”: SI TRATTA DI UN CONCEPT ALBUM? PUOI INTRODURCI BREVEMENTE QUELLA CHE E’ LA TRACCIA NARRATIVA O EMOTIVA DELL’ALBUM?
– Sì, potresti considerarlo un concept album, il titolo “As The World Tree Fell” lega le canzoni insieme.
“Falling” è la parola chiave dei testi: la sensazione che ogni cosa cada a pezzi, sia nella vita personale che nel mondo intorno a te. E tu sei solo qualcuno che la osserva da lontano e non puoi influenzarla, aggrappandoti al bordo per salvarti con tutte le tue forze.
L’APPORTO DEI NUOVI MEMBRI COME HA INFLUITO NELLA CHIMICA CREATIVA E NELLO SVILUPPO DEL PROGETTO?
– Io sono rimasto il principale compositore della band, ma naturalmente gli altri membri dipingono la nostra musica con i loro colori. Abbiamo sempre provato le canzoni insieme e durante le prove le canzoni hanno preso la loro forma finale.
DOVE AVETE REGISTRATO L’ALBUM? CI SONO STATI MOMENTI PARTICOLARI IN STUDIO?
– L’album è stato registrato in vari studi in Finlandia. Una cosa che posso menzionare è che la batteria è stata registrata sul palco di un teatro per ottenere un reverbero naturale.
HO APPREZZATO MOLTO LA PERFORMANCE VOCALE DI HANNA UIMONEN MA AVETE CAMBIATO LA CANTANTE SUBITO DOPO LE REGISTRAZIONI CON AINO VUORENMAA: QUAL E’ STATO IL MOTIVO DI QUESTO CAMBIAMENTO?
– Sì, la cantante sul disco è Hanna Uimonen (o Loimu Satakieli, come lei si fa chiamare adesso). A causa di divergenze artistiche con Loimu, abbiamo deciso di separarci dopo aver registrato l’album. Abbiamo concordato con Loimu che l’album sarebbe stato comunque pubblicato con le tracce vocali da lei registrate.
QUALI BAND O COMPOSITORI VI HANNO PARTICOLARMENTE INFLUENZATO PER QUEST’ALBUM?
– Quando ho iniziato a comporre l’album, ricordo che ascoltavo molto band come Pain of Salvation, Disillusion, Tuvalu, Stam1na, CMX e Nightwish. E anche alcune colonne sonore di film dello Studio Ghibli.
IN EFFETTI ALCUNE CANZONI COME “ONE WITH THE WIND” SONO PALESEMENTE ISPIRATE AI FILM DI MIYAZAKI: TI PIACCIONO I FILM ANIMATI DI MIYAZAKI O EVENTUALMENTE ANCHE DI ALTRI AUTORI?
– Amo i film di Miyazaki e dello Studio Ghibli in generale e guardavo molti dei loro film mentre componevo l’album e scrivevo i testi. Ma di solito non guardo in realtà altri film animati.
PENSANDO AL VOSTRO MONIKER, QUAL E’ IL RUOLO DEL ‘SILENZIO’ NELLA TUA ARTE E NELLA TUA VITA?
– Ho iniziato questo progetto in un momento della mia vita nel quale creare musica era l’unico modo per dire le cose che volevo dire e il solo modo per esprimere le emozioni che avevo disperatamente bisogno di liberare.
Così, mi sono seduto in silenzio con la mia chitarra e ho iniziato a comporre, ho iniziato a dipingere nel silenzio. Da qui il nome, Canvas Of Silence.
PENSI DI TRADURRE LA COMPLESSITA’ E LE ATMOSFERE DELL’ALBUM IN SHOW DAL VIVO O IL VOSTRO RIMARRA’ UNO STUDIO PROJECT?
– Abbiamo fatto alcuni show dal vivo con la band e, dopo la pubblicazione dell’album, faremo un piccolo tour in Finlandia per promuoverlo. Suoneremo a Tampere, Jyväskylä e Kuopio (il tour si svolgerà il prossimo gennaio, ndr).
QUALI SONO I VOSTRI PROGETTI PER IL FUTURO?
– Dopo la pubblicazione dell’album e i concerti, registreremo dei demo per alcune nuove canzoni e poi le proveremo con la band. Pubblicheremo inoltre un singolo e un video musicale con la nostra attuale cantante Aino Vuorenmaa il prossimo gennaio, perciò seguiteci sui social media e non perdetelo!

