CELLADOR – L’Europa nel cuore

Pubblicato il 12/07/2006 da


Provate per un attimo a mettervi nei panni dei Cellador: età mediaattorno ai venti anni, provenienza Omaha – Nebraska, passione visceraleper il melodic power europeo e tanta voglia di fare all’interno di unascena che da spazio solamente a realtà alternative. Tutto ad un tratto,dopo un solo demo di quattro tracce, la Metal Blade, una delleetichette più note in campo metal, li mette sotto contratto e fa diloro l’ariete per portare il power metal sul difficile mercato europeo.A ciò aggiungete una produzione con i fiocchi ad opera di Erik Rutan epoi diteci se l’entusiasmo dei ragazzi, espresso tramite le parole delleader Chris Petersen, non è più che giustificato!


PRIMA DI TUTTO RACCONTACI QUALCOSA DELLA BAND: QUI IN ITALIA SIETE ANCORA POCO CONOSCIUTI…

“I Cellador Sono una melodic power/speed metal band provenienti daOmaha, Nebraska. Siamo nati da una mia idea di base, cioè quella dimettere insieme un gruppo di power-speed melodico ma allo stesso tempoaggressivo, che doveva combinare elementi speed, thrash e deathcon una struttura e delle melodie prettamente power. Ci siamo formatinel 2003 con il nome Apostate, salvo poi scioglierci e riformarci nelgiro di pochi mesi, con una line up che comprendeva, oltre alsottoscritto, anche David Dahir alla batteria, Valentin Rakhmanov albasso e Sam Chatham alla chitarra. Con questa formazione abbiamoiniziato a comporre alcuni brani, quattro dei quali sono poi finiti sulnostro demo ‘Leaving All Behind’. A gennaio 2005 il singer MichaelGremio si è unito alla band, giusto in tempo per registrare le partivocali del demo. A quel punto abbiamo iniziato a suonare in giro per ilmidwest e, grazie anche alla forte promozione che ci siamo fatti sullarete, il nostro nome iniziava ad essere conosciuto. Poi a maggio èarrivata la chiamata inaspettata della Metal Blade, che aveva ricevutoil demo dai Black Dahlia Murder, per i quali avevamo aperto uno show unpaio di settimane prima. Ovviamente abbiamo firmato il contratto alvolo; poco dopo Sam ha lasciato la band e, dopo parecchieaudizioni, abbiamo scelto come sostituto il brasiliano Bill Hudson. Adicembre 2005 siamo finalmente entrati nei Mana Studios di Tampa perregistrare il nostro debut album, intitolato ‘Enter Deception’, con illeggendario produttore Erik Rutan. L’album è uscito il 30 giugno inEuropa. La band è piuttosto giovane, siamo compresi in una fascia dietà che va dai 17 ai 23 anni e abbiamo culture e background differenti(Bill è brasiliano, Val è russo)”.

CHE SIGNIFICATO HA IL VOSTRO NOME?
“Rispondiamo spesso a questa domanda, e mentre molte persone pensanoche il monicker possa avere qualche valenza spirituale, ti dirò che nonè così e che è stato anche abbastanza semplice da scegliere. Un giorno,navigando in rete, mi sono imbattuto in un articolo sullo scrittore elinguista inglese JRR Tolkien, autore del Signore degli Anelli e grandemusa ispiratrice di molti gruppi metal. Nel 1950 aveva scritto che,come linguista, riteneva che l’unione delle parole ‘Cellar’ e ‘Door’aveva un suono particolarmente aggraziato. Ho ragionato sulla cosa e misono detto che, con un promotore come Tolkien e con il suo carattereepico, il termine sarebbe stato perfetto per una metal band (ride,ndR). Così abbiamo iniziato a chiamarci Celladoor in sostituzione delprecedente Apostate che non mi era mai piaciuto. Dopo un paio di mesiabbiamo trasformato definitivamente il nome in Cellador per renderloancora più unico, associabile solo e soltanto alla nostra band. Da quelgiorno, se tu inserisci in Google il termine, tutto ciò che apparesiamo noi, quindi è un’ottima cosa (ride, ndR)”.

VI ASPETTAVATE UNA CHIAMATA DALLA METAL BLADE?
“Inizialmente siamo rimasti tutti sorpresi. Non avremmo mai pensato dipoter interessare ad un’etichetta americana, in quanto la nostraproposta è prettamente europea e qui negli States il power metal non hamai fatto breccia. Prima di loro, abbiamo ricevuto un paio di e-mail dadue piccole etichette europee che lavorano con band simili alla nostra,quindi essere contattati da loro aveva una logica. La cosa divertente èche sono stati i Black Dahlia Murder a dirci che la Metal Blade eraalla ricerca di una giovane power metal band! La cosa ci ha lasciatiperplessi, pensavamo fosse uno scherzo, invece i ragazzi ci hannochiesto un demo da portare alla label. Non avevamo i CD con noi, quindiho guidato fino a casa, ne ho fatta una copia e l’ho portata alconcerto. Morale: due settimane dopo la Metal blade mi ha chiamato e miha chiesto se eravamo interessati a lavorare con loro. Eravamoeccitatissimi ed ovviamente abbiamo subito accettato la proposta, inquanto con loro avevamo la concreta possibilità di farci conoscereanche in America, oltre che in Europa e in Giappone. L’etichetta si èdimostrata subito molto attiva e ci sta supportando alla grande. Lorodicono che si sta creando un buon mercato per il power in America equindi stanno spingendo la band a più non posso. Siamo sempre incontatto e, a memoria, non mi sembra di ricordare un altro push cosìimportante di una band di classic metal, se non risalendo agli anni 80”.

ORA PARLIAMO DELL’ALBUM: COME E’ AVVENUTO IL PROCESSO DI COMPOSIZIONE?
“Solitamente per me è un processo molto intimo, faccio tutto da solonei miei studi personali. Le idee nascono comunque jammando con laband, come in un brainstorming dove ognuno butta la sua proposta. Avolte ho un riff piuttosto semplice e poi a casa creo la struttura delbrano partendo da quello. Prima di tutto cerco sempre di buttare giù lelinee di chitarra dei chorus, poi creiamo i pattern di batteria e,attorno ad essi, cerco dei riff che possano andare bene. Quando sembratutto ok, subentrano le linee vocali, sempre piuttosto catchy, poi gliassoli e gli interludi vari. Quando tutto questo è pronto registro unarough version delle canzoni e le ascolto in continuazione, apportandocambiamenti dove serve. E’ come scrivere una sceneggiatura: butti giùle tue idee e poi le rileggi correggendo la grammatica, lapunteggiatura e via dicendo. Quando ho finito sul versante musicale, misiedo e inizio a pensare ai testi. Al posto delle liriche vere eproprie registro delle linee vocali sopra le chitarre e poi penso atrovare le parole che calzino a pennello sulle melodie, fino a trovarei concetti giusti per esprimere al meglio i miei pensieri. Quando tuttoè pronto porto il materiale alla band che apporterà modifiche oinnovazioni. Discutiamo su dove piazzare le backing vocals e le armoniee registriamo il tutto con chitarre, basso, batteria e parti vocalifino a raggiungere il risultato sperato. L’iter seguito solitamente èquesto”.

NEL VOSTRO SOUND SI SENTE FORTISSIMA L’INFLUENZA DEGLI HELLOWEEN: COSA RAPPRESENTANO PER VOI?
“Gli Helloween ci sono di grande ispirazione e sono una delle mie bandpreferite di tutti i tempi. Li ho scoperti con ‘Time Of The Oath’,prestatomi da un amico. Ero rapito dalle canzoni, erano estremamentecatchy e scritte divinamente. Sono diventato un fan sfegatato dopo avercomperato i due Keeper. Penso che Michael Kiske sia il miglior cantantedi sempre. Gli Helloween sono stati uno dei motivi per i quali orasuono power metal: prima ascoltavo solo thrash e death. Come moltiamericani non ascoltavo power percèÈ la ritenevo una musica molle eclaudicante, ma dopo aver sentito le zucche ho cambiato radicalmenteidea e mi sono interessato sempre di più alla scena metal europea”.

DA SEMPRE LA STAMPA VI PARAGONA AI DRAGONFORCE: QUESTA COSA VI INFASTIDISCE?
“In effetti il paragone c’è sempre stato, soprattutto da quando lorosono diventati piuttosto famosi qui in America. Devo ammettere che èfrustrante avere sempre la loro ombra proiettata su di noi, ma allostesso tempo non ci dispiace più di tanto, visto che il paragonepotrebbe portarci nuovi fan. Io e Mike conosciamo ed apprezziamo laband sin da quando erano senza contratto e uppavano le loro canzoni sump3.com a nome Dragonheart. Fa piacere vedere quanta strada hanno fattoda allora e fa piacere che il loro successo abbia risvegliatol’interesse dell’americano per il power metal. Se però uno conosce benesia i Cellador che i Dragonforce vedrà che tra le due realtà vi sonoparecchie differenze, soprattutto nelle ritmiche e nei riff, ma anche alivello di assolo e di voce”.

A DIFFERENZA DI ALTRE BAND AMERICANE VOI AVETE UN SOUND TIPICAMENTE EUROPEO: E’ UN MODO PER DISTACCARSI DAL TREND IMPERANTE?
“La musica metal americana degli anni ’90 e dei giorni nostri non mi hamai interessato particolarmente. Le influenze hardcore, rap oalternative che di volta in volta si sommano alla base metal mi sannodi finto, irreale e soprattutto mi sembrano noiose e semplicistiche,almeno per il mio modo di intendere la musica. Negli ultimi due anni lasituazione non è migliorata; mi sembra che le band diano la priorità altrend del momento e a costruirsi un’immagine, a scapito della musica edella melodia che piace a me e che trovo invece in dosi massicce sulmercato europeo. Sono un grande fan di alcuni gruppi americani, manegli ultimi anni le cose migliori sono arrivate dall’Europa e quindila mia attenzione si è spostata oltreoceano”.

LE VOSTRE CANZONI SONO TUTTE MOLTO VELOCI: NON VI PIACCIONO I MID TEMPO?
“Con i Cellador cerchiamo di avere un approccio diverso al power. Siamotutti giovani e fan di questa musica, quindi ci comportiamo come tali.Cerchiamo di comporre la nostra musica dicendoci: ‘ehi, da fan delpower metal, cosa mi aspetto da una canzone? Cosa mi piace maggiormentedi questa musica?’. Così utilizziamo gli elementi che più ci piacciono(grandi chorus, doppia chitarra solista, blast beat, up tempo) elasciamo perdere quello che invece non fa per noi. Abbiamo sempre amatole canzoni veloci, non ci piacciono le ballad ed anche sugli albumdelle altre band quando ne troviamo una la saltiamo immediatamente. Cisono dei passaggi in mid tempo nella nostra musica, ci piace questasoluzione, ma preferiamo tenere alta l’energia. Se col tempo cistuferemo di suonare veloci allora cambieremo metodo (ride, ndR)”.

QUI IN EUROPA RISCHIATE DI ESSERE CONFUSI CON MIGLIAIA DI ALTRE BANDPOWER: NE SIETE CONSCI? IN COSA CREDETE DI ESSERE SUPERIORI ALLA MEDIA?
“Come ho già detto nella risposta precedente, siamo grandi fan diquesto genere di musica: non siamo quel genere di band che si crede aldi sopra dei propri fan. Non siamo come coloro che suonano senzapassione, giusto per paura di cambiare un sound consolidato. Mi tengoaggiornato sulla scena metal, seguo le nuove band e la musica deiCellador va sempre considerata musica di ragazzi a cui piace suonarepower. Noi siamo innanzitutto ascoltatori, noi siamo quelli checomprano le riviste, i dischi e quant’altro. Abbiamo molto in comunecon la base dei fan. Non cerchiamo di impressionare altri musicisti conpassaggi ultratecnici e sperimentali. Non vogliamo nemmeno cadere nelloschema per il quale un album deve avere quattro fast song, tre midtempo, una ballad e un’intro sinfonica per poter essere consideratopower. Noi pensiamo solamente: ‘ci piacciono le twin guitar, i blastbeat, gli up tempo…suoniamo questa roba allora’. Penso che ci sianomolti elementi extra che ci distinguano dalla massa. Siamo americanicresciuti negli States: sappiamo perchè il power non ha attecchito inpassato e di conseguenza, conoscendo i gusti dell’ascoltatore, sappiamoanche scrivere canzoni che possano piacere, per forza di cosedifferenti da quelle scritte dalle band europee, che vivono in un’altrarealtà. Tutto ciò, unito alla nostra giovane età e al fatto di viverein un ambiente isolato dalle grandi realtà di metal melodico, ciconsente di essere più personali di molte altre band che suonano lostesso tipo di musica”.

IN EFFETTI CREDO CHE IL NEBRASKA NON SIA PARTICOLARMENTE RICETTIVO PER QUEL CHE RIGUARDA LA VOSTRA PROPOSTA…
“Qui non c’è assolutamente nessuna scena power! Quando suoniamo disolito lo facciamo insieme a band che propongono generi differenti, ilche è anche una buona cosa, in quanto ci permette di farci conoscereallíinterno dei movimenti emo o hardcore. E’ divertente perchè nonsapendo come classificarci, quella gente ci affibbia i generi piùstrani, come hair metal, 80’s metal, nintendo metal, castle metal, neocock-rock e chi più ne ha più ne metta. Le poche band che ci sono neidintorni non sono per niente conosciute al di fuori del midwest. Lamaggioranza dei gruppi propone una combinazione di alternative,hardcore e metal, a volte piuttosto pesante, ma non interamenteassociabile allíarea del metallo pesante tradizionale. Comunque dallenostre parti c’è ad esempio una scena emo estremamente valida che contaparecchi gruppi, soprattutto se rapportati alla popolazione”.

AL GIORNO D’OGGI QUANTO E’ IMPORTANTE LA RETE PER PROMUOVERE UNA BAND?
“I Cellador hanno sempre fatto una forte promozione in internet, inquanto la nostra situazione logistica non ci permetteva di farealtrimenti, vista anche la considerazione nulla da parte degli altrimedia. Probabilmente l’85% di coloro che ci ascoltano ha trovato nostrenotizie sulla rete. Grazie a internet il nostro nome è arrivato inGiappone e in Europa ed abbiamo venduto online parecchi CD. Realtà comeMyspace.com sono di grande aiuto soprattutto per raggiungere nuovi fannel Vecchio Continente. Per me e per la band internet è sempre stata lamigliore risorsa per scoprire realtà underground altrimentiirraggiungibili”.

COSA PENSI DEL FILE SHARING? FAVOREVOLE O CONTRARIO?
“Penso che potrebbe esserci d’aiuto e spero che coloro che scarichinoil nostro album prendano in considerazione il fatto di comprarlosuccessivamente. Sicuramente con il file sharing il nostro nome ha lapossibilità di farsi conoscere più rapidamente, poi magari alcunisaranno attratti dalla nostra proposta e compreranno il CD o ilmerchandising o verranno a vederci dal vivo. Il mio parere è che èsempre meglio farsi conoscere il più possibile, con ogni mezzo adisposizione. Ovviamente non posso supportare coloro che scaricano lanostra musica e poi non comprano il CD, nessuno potrà dire che iCellador hanno detto che scaricare la loro musica è ok”.

QUAL’E’ STATO PER ORA IL MOMENTO PIU’ ALTO DELLA VOSTRA ANCOR BREVE CARRIERA?
“Credo che sia stato il concerto tenuto al New England Metal Andhardcore Festival. Era la nostra prima volta sulla east coast ed era ilnostro primo festival. C’erano un sacco di grandi nomi, la stampa,stand di strumenti musicali, etichette discografiche…abbiamo incontratomolte band e conosciuto molti fans. E’ stata una tre giornistraordinaria dove abbiamo bevuto come delle spugne: abbiamo suonatopresto il primo giorno e alle 4 del pomeriggio eravamo già ubriachi: lapolizia ha dovuto accompagnare fuori uno di noi! E’ stato divertente,oltretutto a farci compagnia c’era parecchia gente dello staff dellaMetal Blade”.

AVETE GIA’ PIANIFICATO UN TOUR?
“La Metal Blade ci sta organizzando qualcosa in estate qui negliStates. Adesso come adesso non è chiaro ancora niente in quanto siamoin contatto com un paio di management. Vi sono già state dellerichieste alla Metal Blade per andare in Giappone ed in Europa ma perora tutto è ancora in alto mare”.

QUALI SONO LE VOSTRE ASPETTATIVE PER IL FUTURO?
“Sono ansioso di scoprire come verrà recepito il nuovo album sulmercato statunitense. Non vi sono molte band come la nostra qui, ma c’èun brusio insistente che dice che certe sonorità prettamente europeestanno prendendo piede anche da noi. Le mie aspettative comprendono ilfatto di poter suonare il più possibile anche al di fuori dell’Americaed incontrare più gente possibile. Siamo molto eccitati in quanto pernoi è tutto nuovo ed inaspettato. Staremo a vedere”.

SIETE GIA’ A LAVORO SU DEL NUOVO MATERIALE?
“Al momento abbiamo pronte alcune canzoni che avevamo composto ma chenon sono finite sull’album d’esordio. Una traccia in particolare è lanostra composizione più estrema e diversa: doveva andare su ‘EnterDeception’ ma non l’abbiamo terminata in tempo, quindi credo che finiràsu qualche nostro lavoro futuro. Oltre a queste, abbiamo altre trecanzoni che sto rimaneggiando e anche Bill ne ha una pronta, mentreMike ha già scritto dei testi, staremo a vedere. Ci piace registrare enon ne vediamo l’ora. Adesso vedremo come andrà l’album e se il tour siconcretizzerà e poi contiamo di uscire con un altro disco nel 2007 onel 2008”.

ABBIAMO FINITO, GRAZIE PER LA LUNGA INTERVISTA…
“Grazie mille a Metalitalia.com per aver dato ai Cellador la chance diessere conosciuti tramite la vostra webzine. Apprezziamo molto quelloche avete fatto. Detto questo dico a tutti i fans del power metal piùaggressivo di ascoltare il nostro esordio ‘Enter Deception’. Grazieancora e a presto”.

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