CENTAURUS-A – Si prevedono effetti collaterali

Pubblicato il 08/05/2009 da

 

Debutto col botto per i tedeschi Centaurus-A, il loro sound adrenalinico mescola death metal tecnico con un thrash metal sudato e istintivo. Non esattamente dei ragazzini, i nostri si sono presi il tempo necessario per costruire un album come lo volevano loro, ragionato, coerente, studiato e personale, con il suono più adatto. Ci sarà voluto qualche anno per vederli debuttare, ma il risultato è sotto gli occhi di tutti, si chiama “Side Effects Expected” e ne abbiamo parlato con i ragazzi della band.

 

CIAO RAGAZZI, BENVENUTI SU METALITALIA.COM E CONGRATULAZIONI PER IL VOSTRO NUOVO ALBUM! SIETE IN GIRO DAL 2000 MA QUESTA E’ LA VOSTRA PRIMA USCITA. COME MAI?
“La storia della nostra band è iniziata nel 2000, quando i Centaurus-A sono stati formati da Maik Matanovic (chitarra), Patrick Schroeder (batteria) e Michael Ahlgrimm (basso e seconde voci). Già dopo qualche mese abbiamo registrato il demo “Last Step Line” contenente le prime canzoni della band. Con la stessa line-up abbiamo scritto alcune nuove tracce e registrato il secondo demo, intitolato “Nimbus” nel 2002, e pure abbiamo iniziato a suonare i primi concerti, con un turnista alla voce. Nel 2003, la formazione della band è stata completata con Hernan Martinez alla chitarra e un cantante fisso Johannes ‘Jojo’ Henke. Questo ha rappresentato un grandissimo passo in avanti, e i Centaurus-A hanno continuato a sviluppare il loro unico e avanzato mix di death/thrash metal. Abbiamo scritto nuovi pezzi che sono stati messi sul demo ‘Narcotic’, il primo ad essere registrato in studio; questo ha suscitato reazioni e recensioni positive dai fan e dalla stampa metal. Negli anni seguenti abbiamo fatto numerosi concerti in giro per la Germania. Per lavorare sul nostro album di debutto ‘Side Effects Expected’ ci siamo presi il tempo che ci serviva, focalizzandoci molto sulla scrittura dei brani e sull’arrangiamento del materiale. La registrazione dell’album è avvenuta in varie fasi negli Hansen Studios (Danimarca) ed è terminata verso la fine del 2008. Eravamo eccitatissimi quando la Listenable Records ci ha mostrato il proprio interesse e siamo felici di aver firmato con loro. Così finalmente siamo qua”.

IL VOSTRO SOUND E’ UNA MISCELA ESPLOSIVA DI DEATH E THRASH METAL. A QUALE DI QUESTI DUE GENERI VI SENTITE PIU’ VICINI, DEATH O THRASH?
“Di sicuro ci sentiamo molto più rappresentati dal death metal che è la base del nostro sound. Ad ogni modo i Centaurus-A sono influenzati da vari generi metal come death, thrash, melodic, progressive, grindcore e altra musica che ascoltiamo… Ma senza dubbio non possiamo negare la nostra attrazione per il death metal più tecnico. Così fin dall’inizio abbiamo provato nelle nostre canzoni ad allargare i limiti della musica metal più estrema, combinandoli con elementi diversi e influenze varie. Ci piace sorprendere l’ascoltatore con pezzi imprevedibili. Ma il nostro obiettivo principale è quello di comporre canzoni coerenti, bilanciate tra brutalità tecnica, temi e ritmi bizzarri e macabri, con melodie e groove più orecchiabili e comprensibili”.

QUALI SONO STATE LE VOSTRE ISPIRAZIONI, QUALI ERANO LE BAND CHE ASCOLTAVATE ABITUALMENTE PRIMA DI SUONARE IN UN GRUPPO?
“Noi tutti siamo cresciuti negli anni ’90 e amiamo le grandi thrash e death metal band tipo Sepultura, Pantera, Morbid Angel e Death. Queste diciamo che erano il comune denominatore quando abbiamo iniziato a suonare nove anni fa. Ciò nonostante, tutti noi ascoltiamo diversi tipi di musica, sia in ambito metal che non e oggi ognuno di noi ha le sue ispirazioni ed introduce le sue influenze”.

CHI DI VOI SI OCCUPA DEI TESTI? CI POTETE DIRE QUALCOSA CIRCA LE TEMATICHE?
“Il nostro cantante Johannes Henke scrive tutti i testi. Le tematiche dell’album riguardano tanto i dilemmi e le necessità della nostra vita di tutti i giorni così come le problematiche globali. Alcuni testi sono molto personali mentre altri sono tenuti più astratti. Invece il titolo dell’album ‘Side Effects Expected’ (che significa ‘si prevedono effetti collaterali’) è una sorta di conclusione che può essere interpretata come un monito: non accettare tutto quello che succede in questo mondo e riconsidera le tue abitudini e la tua routine quotidiana. Questa è la ragione per cui l’abbiamo scelto questa frase come titolo dell’album, ed anche il motivo per cui abbiamo deciso di inserirla nell’introduzione della prima canzone”.

LE VOSTRE CANZONI SONO MOLTO TECNICHE. SIETE AUTODIDATTI O AVETE  STUDIATO MUSICA?
“Entrambe le cose! Noi tutti suoniamo i nostri strumenti da quindici anni e usufruiamo del nostro background musicale e degli insegnamenti d’infanzia, quando prendevamo lezioni o per i nostri attuali strumenti o per altri, tipo il pianoforte. Hernan (chitarra) è stato istruito da suo nonno e, grazie anche alle sue origini colombiane, introduce nel sound alcune influenze eccezionali e senza precedenti, Maik (chitarra) per un certo periodo si è occupato in maniera intensa di musica jazz. Ma la cosa più importante per tutti è il fatto che, nel corso degli anni, abbiamo imparato a suonare insieme come una band, e non solo a perfezionare le nostre abilità individuali”.

QUANTO TEMPO AVETE IMPIEGATO A SCRIVERE “SIDE EFFECTS EXPECTED”?
“Ci siamo presi il nostro tempo per comporre e arrangiare le dieci canzoni con cura e pre produrle tutte per essere sicuri che queste fossero coerenti. Si può dire che il processo di lavorazione di ‘Side Effects Expected’ è durato approssimativamente un anno e mezzo. Abbiamo iniziato a registrare le parti di batteria nell’aprile del 2007, le tracce di chitarre, basso e voce sono state messe giù in autunno e l’intero album è terminato all’inizio del 2008. Le registrazioni con Jacob Hansen sono state un’esperienza bellissima. Lui lavora in maniera assolutamente professionale e sa benissimo qual è la miglior produzione ogni volta. Insomma siamo molto più che soddisfatti di quello che è diventato il nostro album di debutto”.

CENTAURUS-A: COME MAI AVETE SCELTO QUESTO NOME?
“Fin dall’inizio abbiamo mischiato differenti elementi e varie influenze nella nostra musica e così abbiamo cercato un nome appropriato e figo per la band, diverso dai classici nomi alla moda. Siamo venuti a conoscenza di questa particolare galassia Centaurus-A con un enorme buco nero al centro. Ora però niente paura, non siamo astronomi che stanno in mezzo alle stelle tutte le sere, semplicemente ci sono piaciute le caratteristiche di questa galassia e pensavamo che fosse un nome figo per una band e soprattutto adatto alla nostra musica”.

VI SENTITE PIU’ A VOSTRO AGIO A SUONARE PICCOLI PALCHI O IN GRANDI FESTIVAL? NON VI ABBIAMO ANCORA VISTI ALL’OPERA, COSA CI DOBBIAMO ASPETTARE DA UNA VOSTRA PERFORMANCE?
“Centaurus-A significa show energici! La cosa più importante per noi è divertirci con il pubblico, un concerto deve essere intenso e vivido, e noi ci facciamo guidare dall’energia. In questo modo cerchiamo di trovare la giusta via di mezzo tra il perdere il controllo e il suonare al meglio il nostro materiale. Piccoli club o grandi festival? E’ difficile preferire uno o l’altro in quanto entrambi hanno i loro vantaggi. Ci piace suonare in club affollati dove il pubblico impazzisce per noi ma è anche una splendida esperienza suonare nell’atmosfera speciale che si prova sul palco di un grande festival e entrare in contatto con nuove folle di persone assieme ad altre band. E’ per questo che stiamo cercando di suonare in tanti piccoli club ma anche in festival all’aperto che si terranno nei prossimi mesi. Sfortunatamente non abbiamo in programma nessun concerto in Italia, ma ci piacerebbe molto venire a suonare da voi. Persone interessate e agenzie di booking possono contattarci a questo indirizzo: booking@centaurus-a.de“.

QUALI PIANI AVETE PER IL FUTURO?
“Con l’uscita di ‘Side Effects Expected’ ci aspettiamo di suonare quanto più possibile. Come detto, stiamo organizzando numerosi show in vari club e festival estivi e speriamo di avere l’opportunità di fare un tour completo anche fuori dalla Germania, ci piacerebbe moltissimo suonare dappertutto in Europa… Allo stesso tempo sarebbe grandioso andare pure in Nord America. Ma dobbiamo aspettare ancora che il tempo faccia il suo corso. Attualmente stiamo lavorando alla registrazione di un video della canzone ‘The Praying Mantis’ che uscirà molto presto. Infine siamo anche impegnati con la scrittura di nuove canzoni per l’album successivo e speriamo di aggiungere molti altri album alla nostra discografia”.

PERSONALMENTE ASCOLTATE SOLO MUSICA METAL O SIETE APERTI ANCHE A GENERI DIFFERENTI?
“Noi amiamo la musica metal ma tutti abbiamo gusti differenti e diversi background musicali anche in generi non metal. Oltre a questo ascoltiamo vari generi come alternative, indie, rock, ska, jazz, musica classica, drum’n’bass… solo per dirne alcuni”.

AVETE QUALCHE NUOVA BAND CHE VI SENTITE DI CONSIGLIARE?
“Oh, certo, nel campo del death metal tecnico vi possiamo caldamente consigliare Sinners Bleed, Jack Slater e Irate Architect… Sono band molto promettenti. Ma anche gli album in uscita dei nostri compagni di etichetta Hacride sarà un album killer e dovete assolutamente ascoltarlo!”.

ABBIAMO FINITO, LASCIATE UN MESSAGGIO AI NOSTRI LETTORI E GRAZIE PER IL TEMPO CHE CI AVETE DEDICATO!
“Grazie a voi per l’intervista e per il supporto. Visitate il nostro sito e comprate il nostro nuovo album!”.

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