CENTVRION – Invulnerabilmente metallici!

Pubblicato il 04/01/2006 da


I marchigiani Centurion, dopo tre anni di silenzio, tornano con un nuovo disco ed un nuovo contratto discografico. Di questo e molto altro abbiamo parlato col chitarrista e membro fondatore della band Luciano Monti.


LUCIANO, AVETE LASCIATO SCARLET PERCHE’ IMMAGINO NON MOLTO SODDISFATTI DEL LORO SUPPORTO. COME VANNO INVECE LE COSE CON DRAGONHEART?
“E chi ha detto che non siamo soddisfatti del lavoro fatto con Scarlet? In fondo grazie a loro abbiamo portecipato al Gods Of Metal ed abbiamo ottenuto discreti successi. In pratica il contratto con Scarlet era scaduto, l’etichetta non si è avvalsa della facoltà di rinnovarlo e noi abbiamo semplicemente aspettato tutte le scadenze. Volevamo confrontarci con una realtà differente, abbiamo buttato giù dei provini dei nuovi brani e Dragonheart si è dimostrata interessata, ci ha fatto un’offerta che ci è piaciuta e che subito abbiamo accettato. Lavorano in maniera molto professionale, ci troviamo estremamente bene con loro, chiari e palesi in tutto, precisi, pignoli e soprattutto lasciano piena ed ampia libertà ai loro artisti, almeno nel nostro caso, pur cercando sempre di seguire il più da vicino possibile tutte le fasi lavorative”.

COME MAI SONO PASSATI ADDIRITTURA TRE ANNI DA “NON PLUS ULTRA” AL NUOVO DISCO?
“Una parte della risposta a questa domanda è contenuta nella precedente. Abbiamo atteso che tutte le clausole contrattuali scadessero, ci siamo presi un periodo di pausa, abbiamo lavorato con calma alle nuove idee. Senza vincoli, senza pressioni, senza limiti di tempo”.

PARLIAMO DEL NUOVO LAVORO, COME MAI UN TITOLO COME “INVULNERABLE”?
“Rispecchia il contenuto dei brani, che parlano della guerra interiore umana contro la corruzione dell’animo ad opera della società moderna. La ricerca e la riscoperta degli antichi valori dell’uomo sono le armi vincenti che porteranno l’uomo stesso al raggiungimento della trascendenza e della invulnerabilità”.

DA MOLTE PARTI HO LETTO CHE QUESTO NUOVO ALBUM E’ MOLTO PIU’ CADENZATO RISPETTO AI VOSTRI VECCHI LAVORI, SCUSA MA IO NON PENSO PROPRIO SIA COSI’. A PARTE UN PAIO DI POWER-BALLAD ED ALTRETTANTI MID-TEMPO, “INVULNERABLE” MI E’ PARSO AL CONTRARIO COME UN DISCO RICCO DI EPISODI TIRATI, CHE NE PENSI? 
“Me ne sono meravigliato anche io, non riuscendo tra l’altro a capire dove i nostri pecedenti lavori fossero più veloci e meno cadenzati… Effettivamente, non considerando ‘Standing on The Ruins’ e ‘Transcendence’, la title-track e forse ‘New Freedom’, tutto il cd ha un andamento abbastanza teso e veloce e non vedo il motivo di determinate considerazioni. Magari chi ha scritto certi commenti dovrebbe farmi un esempio di velocità, così potrei capire anche io a cosa si riferisce…”.

MI DESCRIVI E GIUDICHI OGNI VOSTRO DISCO? COMINCIAMO CON “ARISE OF THE EMPIRE”…
“‘Arise Of The Empire’ è il nostro debutto, un disco fatto di un buon heavy metal Priest-style sempre rivisitato e corretto dal nostro modo di intendere la musica. Un frutto un po’ immaturo, sotto il punto di vista della nostra esperienza professionale, ma che fa del suo punto di forza proprio quel sapore acerbo e diretto. Spesso mi sono chiesto come suonerebbe con la tecnica di ora e con l’esperienza che abbiamo maturato, ma, per quanto bello possa venire, non trasmetterebbe la stessa grinta e la stessa voglia di suonare che palesa in questo modo”.

“HYPER MARTYRIUM”…
“‘Hyper Martyrium’ è un disco cattivo, arrabbiato, violento! L’arrivo in formazione all’epoca di musicisti di estrazione thrash e death aveva indirizzato il nostro modo di suonare verso lidi più violenti adattando anche il modo di cantare di Germano all’uopo. Un disco da molti considerato un passo falso, ma noi suoniamo sempre quello che ci va e in quel momento volevamo suonare qualcosa proprio come ‘Hyper Martyrium’. Trasmette un’enorme energia quel disco e noi lo amiamo ancora, anche se qualcuno potrà non aver condiviso le nostre scelte”.

“NON PLUS ULTRA”…
“‘Non Plus Ultra’ è il nostro terzo lavoro, in esso è evidente la nostra maggiore esperienza in studio. Penso che sia il risultato del giusto compromesso tra ‘Hyper…’ ed ‘Arise…’, un disco equilibrato, tanto melodico quanto violento”.

ED INFINE “INVULNERABLE”….
“‘Invulnerable’ prosegue su questa linea di ricerca melodica, senza però abbandonare quella che è la nostra maggiore caratteristica, il nostro essere diretti e cattivi, cercando però stavolta, di raggiungere maggiori punte melodiche. Ascoltandolo si sente davvero il percorso di miglioramento che ci porta da ‘Arise…’ a questa ultima release, sia per quanto riguarda l’esecuzione dei brani che per quanto riguarda la produzione”.

LE COPERTINE DEGLI ALTRI VOSTRI DISCHI VEDEVANO SEMPRE LA PRESENZA DEL CENTURIONE, COME MAI QUESTA VOLTA AVETE DECISO DI ACCANTONARE LA VOSTRA MASCOTTE? 
“Perché si addiceva di più agli argomenti trattati nel disco. La colata di metallo  fuso, la lava rappresentano qualcosa di invulnerabile e ci è piaciuta l’idea. Abbandonando anche il discorso prettamente storico che vedeva il centurione protagonista della guerra per il ripristino dell’antica gloria dell’impero romano, abbiamo anche cambiato un po’ l’immagine che ci caratterizza”.

I TESTI SEMBRANO ESSERE TUTTI MOLTO RIFLESSIVI E PAIONO TRATTARE TUTTI ARGOMENTI DELICATI E PROFONDI COME LA RICERCA DELLA VERITA’, LA NOBILTA’ INTERIORE E LA TRASCENDENZA. CHE IMPORTANZA DAI A QUESTI VALORI?
“Sono valori che con il passare del tempo purtroppo sono stati un po’ dimenticati, ma che sono importanti, perché l’integrità e la nobiltà d’animo renderebbero forse un tantino più vivibile il nostro modno attuale”.

LE INFLUENZE DI GRUPPI STORICI COME JUDAS, ACCEPT E METAL CHURCH SONO EVIDENTI. A QUALI ALTRE BAND MODERNE RITENETE INVECE DI ISPIRARVI?
“Credo che ormai siamo riusciti a trovare un giusto equilibrio e che sia emerso un sound molto più personale, di questo siamo molto orgogliosi. Credo che ormai sia la nostra personalità a parlare nella nostra musica, anche se le influenze, la musica con la quale siamo cresciuti e che ci piace ascoltare sia sempre evidente, ma non discriminate”.

FARETE UN TOUR?
“Stiamo cercando di organizzare alcune date, per adesso è presto dare anticipazioni. Proprio sabato scorso abbiamo presentato il CD in occasione del Metal Devastation 3. Suonare dal vivo è sempre più complicato da organizzare e gestire, faremo del nostro meglio per toccare i palchi più importanti”.

DIREI CHE ABBIAMO FINITO… VUOI SALUTARE I NOSTRI LETTORI?
“Mi pregio di essere stato, qualche anno fa, uno dei maggiori collaboratori allo sviluppo del canale IRC dal quale è poi partita tutta la comunità Metalitalia, saluto e ringrazio tutti coloro che ora continuano a far crescere e contribuiscono allo sviluppo di questa fantastica comunità. Un saluto va anche a tutti i nostri fan ed a coloro che, dandoci una chance ed ascoltando il nostro nuovo lavoro, vorranno diventarlo”.

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