CHAOS MAGIC – Sentimento e personalità

Pubblicato il 09/09/2019 da

La scena female vocals, esplosa come un vulcano ormai diversi anni fa, ha visto negli ultimi tempi la nascita di numerose nuove band arrivare da ogni parte del mondo, e la pubblicazione di svariate release che hanno invaso il mercato discografico intasandolo spesso con prodotti anche piuttosto mediocri. Insomma, la concorrenza è tanta e non è certo facile farsi notare, ma i cileni Chaos Magic ci sono riusciti grazie soprattutto a questo loro secondo disco, “Furyborn”, edito quest’anno dalla nostrana Frontiers Records, dove certo, incontriamo le solite sonorità costruite su melodie intense, arrangiamenti orchestrali e la bella voce della singer di turno, ma anche la capacità di trovare soluzioni interessanti senza per forza allontanarsi troppo dai classici binari gothic-symphonic metal. Come saranno riusciti questi musicisti cileni ad ottenere un risultato così convincente sotto ogni punto di vista? Lo abbiamo chiesto proprio all’affascinante frontgirl e leader dell’act sudamericano, Caterina Nix, che ci ha raccontato alcune curiosità che si celano dietro la storia dei Chaos Magic.

 

CATERINA, “FURYBORN” E’ ORMAI FUORI DA UN PAIO DI MESI. CHE NE DICI DI TIRARE UN PO’ LE SOMME SU QUESTA NUOVA RELEASE?
– E’ stata un’esperienza incredibile. Abbiamo ricevuto recensioni superlative dai media sparsi per il mondo e i nostri fan sono stati molto entusiasti di questo nuovo disco. Sentiamo che i nostri enormi sforzi sono stati ripagati e siamo molto felici e grati di questo.

LE VOSTRE NUOVE COMPOSIZIONI SONO NATE GRAZIE ALLA COLLABORAZIONE CON IL SONGWRITER CILENO NASSON. PUOI INTRODURRE QUESTO MUSICISTA AI NOSTRI LETTORI? COME SI E’ SVILUPPATO IN PARTICOLARE IL PROCESSO DI SONGWRITING?
– Si tratta di un musicista molto conosciuto in Cile e possiede un gran talento. Non solo canta molto bene ma ha ottime capacità compositive e di suonare ogni strumento di cui si possa avere bisogno. Se questo non bastasse è anche un gran produttore quindi per noi è stato naturale lavorare proprio con lui. Ci siamo incontrati la prima volta un bel po’ di tempo fa e da lì ho continuato a seguire il suo lavoro attraverso gli anni. Siamo molto fortunati ad averlo in formazione, ci ha insegnato molto. Per quanto riguarda il processo di songwriting spesso parte tutto improvvisando una melodia e da li inizio a lavorare su come adattarci le chitarre, il ritmo e i testi, in modo da avere un’idea chiara su cui posso successivamente lavorare con la collaborazione dei miei compagni cowriters ovvero Nasson e Franco Lama. In questo disco però abbiamo anche un paio di pezzi scritti interamente da Nasson nei quali poi io ho buttato giù le lyrics e le melodie vocali. Insomma, cerchiamo di essere piuttosto dinamici nelle composizioni e ci divertiamo a scrivere musica cercando di creare un sound personale.

POSSIAMO QUINDI CONSIDERARE I CHAOS MAGIC NON SOLO COME UN SEMPLICE PROGETTO MUSICALE MA UNA VERA E PROPRIA BAND IN GRADO DI ESIBIRSI DAL VIVO?
– Certamente, suoniamo dal vivo e siamo già passati a suonare in Europa in passato ed attualmente stiamo solo aspettando di rimetterci in moto anche dal punto di vista live, sperando di trovare anche qualche festival nel quale poterci esibire. Sarebbe un sogno per noi suonare in uno dei vostri festival europei oltre che un eccellente modo di venire a contatto con molta altra gente.

PER IL VOSTRO DEBUTTO HAI COLLABORATO CON UN CERTO TIMO TOLKKI. COSA CI PUOI RACCONTARE DEL LAVORO E DELLE RELAZIONI CHE SI SONO INSTAURATE CON IL NOTO CHITARRISTA FINLANDESE?
– E’ un musicista davvero molto dotato ed ero davvero eccitata dall’opportunità di poter lavorare a contatto con lui. Sono sempre stata un’enorme fan degli Stratovarius, una band fondamentale che mi ha accompagnato durante la mia crescita e lavorare con Timo è stato il passo più importante della mia carriera. Così non ho interferito con il suo processo di scrittura del nostro primo disco. Tutto è andato molto liscio; lui inviava le sue idee, io registravo dei demo con la mia voce e lui mi restituiva dei feedback. E’ stato un modo molto efficiente e piacevole di lavorare. Con “Furyborn” lui non è stato presente ma siamo rimasti buoni amici e chissà magari un domani potrebbe ripresentarsi la possibilità di fare ancora qualcosa assieme.

IN QUESTO NUOVO LAVORO POTETE CONTARE SULLA PRESENZA DI UN PAIO DI OSPITI SPECIALI, DUE GRANDISSIMI SINGER COME SONO TOM ENGLUND (EVERGREY) E RONNIE ROMERO (RAINBOW, CORELEONI, EX LORDS OF BLACK). COME SIETE ARRIVATI AD ‘INGAGGIARE’ DUE PERSONAGGI DI TALE CARATURA?
– Amo davvero moltissimo entrambe le loro voci e avevo proprio loro in mente per delle collaborazioni. Nel caso di Tom, la canzone dove canta (la titletrack, ndr) è stata scritta proprio pensando al suo modo di cantare, prima ancora di contattarlo, ma avendo in mente il suo timbro e le sue capacità. Sognavo davvero di poterci sentire la sua voce sopra e fortunatamente quando lo abbiamo contattato ha subito accettato di partecipare. Per quanto riguarda Ronnie, anche lui è cileno e abbiamo molte cose in comune. Lavoravamo per la stessa label a quel tempo e una volta che ci incontrammo discutemmo proprio della possibilità di fare qualcosa assieme. E’ un cantante mostruoso oltre che una persona molto semplice ed umile. Penso che la sua performance in questo disco sia superlativa.

LA VOSTRA PROPOSTA E’ DINAMICA E PRESENTA UN TOCCO MODERNO CHE FUNZIONA DAVVERO BENE SOPRATTUTTO IN ALCUNI BRANI COME AD ESEMPIO “LIKE NEVER BEFORE”, MA NELLA TRACKLIST SONO PRESENTI ANCHE UN PAIO DI BALLATE DAVVERO NIENTE MALE. COME SI PUO’ IN UN MERCATO MUSICALE COME QUELLO ATTUALE RIUSCIRE A FARSI RICONOSCERE ALL’INTERNO DI UNA SCENA ORMAI SUPER AFFOLLATA?
– Credo che la musica debba contenere cuore, anima, sangue, sorrisi e lacrime. Devi riuscire ad inserire qualcosa di personale nella tua proposta in modo che la gente possa ascoltarla e sentirsi parte di essa, trasmettendo emozioni e sentimento. E’ questa la mia regola che ho costantemente fissa in testa. Poi puoi lavorare sugli aspetti tecnici, il suono e tutto il resto, ma prima ancora la musica deve entrare nell’anima allora sì che l’ascoltatore saprà affezionarsi ad essa.

ASCOLTANDO LA TUA VOCE ED IL TUO MODO DI CANTARE SEMBRANO EVIDENTI LE INFLUENZE VERSO SHARON DEN ADEL, SINGER DEI WITHIN TEMPTATION. SEI D’ACCORDO?
– Sono davvero molte le donne che hanno aperto le porte del metal business al mondo femminile, mostrando la strada a tutte noi! Sharon è incredibile e la adoro, non soltanto per la sua voce ma anche per la sua capacità di reinventarsi album dopo album. Anneke è un’altro punto di riferimento per me, il suo tono vocale rimane a mio parere il top e le sue performance sono sempre emozionanti, riescono a catturarti! Ma come non citare Floor, tecnicamente ineccepibile, Tarja. una pioniera che ha scelto di percorrere una via personale, e poi la vostra Cristina Scabbia, una donna talentuosa che ho sempre ammirato, con una voce versatile con cui riesce a giocare magnificamente. Infine citerei Tatiana Shmaylyuk… che posso dire di lei se non che è la numero uno, la migliore metal vocalist di sempre!

QUALI SONO I PIANI FUTURI DEI CHAOS MAGIC?
– Stiamo lavorando duramente in questo periodo per trovare delle date, adoriamo suonare dal vivo, ci piace l’esperienza del tour, ci divertiamo molto assieme e portare la nostra musica direttamente alla persone ci elettrizza. La nostra agenzia è la Truck Me Hard e siamo fiduciosi che qualcosa venga fuori molto presto.

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