COLOSSEUM – Colossali!

Pubblicato il 02/02/2008 da

Non capita tutti i giorni che un album di funeral doom sia profondo, efficace e, perchè no, movimentato come “Chapter 1: Delirium” dei finlandesi Colosseum. Il lavoro sfiora l’eccellenza e si colloca accanto ai grandi classici del genere. Probabilmente gli amanti del funeral più estremo ed inaccesibile storceranno il naso all’ascolto, in quanto vi sono diversi elementi che sfociano in lidi più melodici, come le orchestrazioni o certi passaggi vicini al dark. leader e principale songwriter dei Colosseum è Juhani Palomäki, noto ai più per essere un componente dei più noti Yearning, altra band oscura il cui ascolto è consigliato. Juhani, nostro interlocutore nella seguente intervista, si dice estremamente soddisfatto di quanto è riuscito a produrre e, aggiungiamo noi, non potrebbe essere altrimenti. Lasciamo a lui la parola…

PRIMA DI TUTTO CI PUOI FARE UNA BREVE BIO DELLA BAND?
“L’idea di formare i Colosseum risale al 2006, quando ho cominciato a lavorare a del materiale che sarebbe dovuto uscire sotto questo monicker. Ho registrato dei demo che ho inviato ad una manciata di case discografiche e successivamente ho chiamato Oli Haaranen ad occuparsi delle chitarre, Janne Rämö del basso e Sameli Köykkä della batteria. La Firedoom music, una sottoetichetta della Firebox Records ci ha messi sotto contratto ed ha pubblicato ‘Chapter 1: Delirium’. Per ora abbiamo suonato qualche data in Finlandia ed in Lettonia”.

C’E’ UN’ IDEA CENTRALE DIETRO I COLOSSEUM?
“Il nostro scopo principale é quello di suonare un funeral doom estremamente oscuro con influenze orchestrali e dark ambient. Questa miscela dovrebbe avere lo scopo di fare raggiungere alla mente uno stato ipnotico oscuro”.

DI COSA PARLANO I TESTI DEL NUOVO ALBUM?
“I testi hanno a che fare con il dolore, la depressione, il delirio ed i miti lovecraftiani. Oltre a questi miti, ho utilizzato anche le mie esperienze e la mia immaginazione per dipingere le immagini utilizzate nelle liriche. Senza dubbio i testi vanno mano nella mano con la musica e sono molto oscuri e umbratili”.

COME SONO ANDATE LE REGISTRAZIONI?
“Le registrazioni sono andate bene, tutto é filato via liscio. Eravamo tutti molto motivati ed eccitati all’idea di entrare in studio. Le parti di batteria sono state registrate agli Haven Studio e la maggior parte degli altri strumenti invece ai D-Studio dove avevo già lavorato per l’ultimo album degli Yearning. La rimanenza è stata registrata nel nostro studio personale dove ci siamo occupati anche del mixing”.

DESCRIVICI MEGLIO LA VOSTRA MUSICA, CHE E’ ABBASTANZA PARTICOLARE E NON SI PUO’ ETICHETTARE SOLO COME FUNERAL DOOM.
“Come ti dicevo prima, l’idea alla base dei Colosseum era quella di combinare tra loro diversi elementi musicali. Le orchestrazioni e l’effettistica si incontrano con la pesantezza della batteria, delle chitarre e del basso distorto. Le canzoni mantengono il loro passo lento ma al loro interno accade sempre qualcosa di diverso grazie all’inserimento di questi elementi. Il sound dei Colosseum é molto pesante ed atmosferico o forse dovrei dire colossale”.

COSA TI PIACE MAGGIORMENTE DEL DOOM?
“E’ l’atmosfera pesante e possente che avvolge la musica. In una situazione live può essere una sensazione appagante se riesci ad entrare in profondità dentro il doom”.

QUAL E’ STATA LA MOLLA CHE TI HA FATTO DECIDERE DI INIZIARE A SUONARE E A COMPORRE MUSICA?
“Credo che inizialmente fosse una necessità interiore, non é una sensazione facile da definire. E’ una delle poche cose nella vita nelle quali riesco a tirare fuori qualcosa di buono, non come il giardinaggio ad esempio”.

CHI HA INFLUENZATO MAGGIORMENTE IL SOUND DEI COLOSSEUM?
“Credo che l’influenza derivi da tutta la musica che ho ascoltato e quindi sarebbe una lista piuttosto lunga. Se devo proprio fare dei nomi direi Unholy, Shape Of Despair, Anathema e Esoteric. Ci potrebbero essere migliaia di band, ma credo che tutte abbiano qualcosa in comune tra di loro alla fine”.

NON PENSI CHE ANCHE I PINK FLOYD ABBIANO UN CERTO PESO NELLA VOSTRA PROPOSTA?
“Ho scoperto tardi i Pink Floyd, giusto un paio di anni fa. Prima non mi interessavano affatto. Sì, ci sono diverse buone cose nel loro repertorio, lo devo ammettere. Tu puoi trovare degli aspetti comuni tra noi e loro, ma questo può variare da ascoltatore ad ascoltatore: non tutti li sentirebbero. Non li posso considerare come un’influenza inserita coscientemente nel nostro sound, parlerei più di una coincidenza”.

CHE DIFFERENZE CI SONO TRA I COLOSSEUM E GLI YEARNING, LA TUA BAND PRINCIPALE?
“Semplicemente gli Yearning puntano sulla malinconia, i Colosseum sull’oscurità assoluta”.

AVETE GIA’ PIANIFICATO UN TOUR?
“Come ti dicevo prima, abbiamo già suonato delle date in Finlandia ed in Lettonia e contiamo di pianificare altre apparizioni live in futuro. Al momento stiamo organizzando un tour in Russia con gli Skepticism”.

COSA CI DOBBIAMO ASPETTARE IN FUTURO DAI COLOSSEUM?
“Il nuovo materiale si sta continuamente evolvendo, ho già pronte diverse cose, dobbiamo solo lavorarci sopra un po’, contrattare un altro contratto discografico e così via. Spero che la cosa non ci porti via troppo tempo”.

E’ IMPORTANTE PER VOI VIVERE IN FINLANDIA? LA SCENA FUNERAL DOOM E’ MOLTO FORTE DALLE VOSTRE PARTI.
“La Finlandia é la nostra patria, quindi la apprezziamo, anche se sappiamo che anche qui ci sono aspetti positivi e negativi come in qualunque altra parte del mondo. Penso che qui ci siano molte doom band, ma anche molte metal band in generale. Il metal oggigiorno é molto popolare qui in Finlandia. La colpa di tutto ciò é di Timo Tolkki e dei Nightwish. Noi non seguiamo il flusso delle mode ovviamente”.

L’ULTIMA DOMANDA RIGUARA GLI YEARNING: AVETE PIANI PER IL FUTURO?
“Al momento niente di importante. Scriverò nuovo materiale quando e se me la sentirò. Non abbiamo nemmeno delle date live, comunque vedremo in futuro cosa accadrà. L’ultimo album, ‘Merging Into Landscapes’ ‘ stato accolto in maniera abbastanza positiva comunque”.

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