CRYPTOPSY – Back to the worms!

Pubblicato il 12/03/2006 da
Chi li ha visti suonare nel recente The Domination Tour con Grave e Dew-Scented si sarà reso conto che i Cryptopsy non sono una death metal band qualunque. Il grande talento che anima il gruppo canadese lo si può ascoltare anche e soprattutto nel suo ultimo, splendido lavoro, “Once Was Not”, disco che vede il ritorno dietro al microfono del leggendario Lord Worm, il primo frontman della band! Ad alcuni mesi dalla pubblicazione dell’album, abbiamo finalmente avuto modo di parlarne proprio con il succitato cantante, incontrato nel backstage del Transilvania Live di Milano. Se questo non è uno dei personaggi più bizzarri intervistati da Metalitalia.com, poco ci manca! Leggete per credere…

“ONCE WAS NOT” SEGNA IL TUO RITORNO NEI CRYPTOPSY DOPO SETTE ANNI DI ASSENZA. COME TI SENTI ORA CHE SEI TORNATO A FAR PARTE DELLA BAND?
“Non provo nessuna sensazione particolare… di certo non sono euforico! E neanche mi dispiace, ovviamente. Per me si tratta di un lavoro… nulla di più, nulla di meno. Non vorrei apparire troppo freddo e distaccato, ma le cose stanno così. Mi piace questo ambiente e i ragazzi della band sono miei cari amici, ma non avrei mai accettato l’incarico se non mi fosse stato proposto uno stipendio adeguato. Oggi ho quarant’anni e in Canada avevo un buon lavoro, sarebbe stato da incoscienti mollare tutto solo per la gloria del death metal! Un tempo cantavo nei Cryptopsy perchè mi piaceva lo stile di vita metal, il fatto di poter andare in tour, festeggiare tutte le sere e conoscere belle ragazze… oggi lo faccio quasi esclusivamente per soldi, è diventata la mia occupazione. Mi rendo conto che qualcuno potrà storcere il naso sentendo queste mie parole, ma è la pura verità, non mi vergogno a dirle”.

NON TI MANCA LO SPIRITO DEI PRIMI CRYPTOPSY?
“Sì, più che altro mi manca la scena musicale di quei tempi. In questo senso, mi considero una persona molto tradizionale, non amo le contaminazioni. Oggi sembra che il metal, il punk, il dark e l’hardcore siano la stessa cosa… e io detesto questa situazione! Una volta ascoltare metal voleva dire essere un metallaro, oggi invece tutto è più ambiguo… non mi ritrovo in questa scena. Sia chiaro, non ci perdo certo il sonno… trovo semplicemente che una volta la scena fosse migliore. Solo certi gruppi black metal hanno conservato lo spirito di un tempo”.

INTENDI I DARKTHRONE?
“Sì, non esiste un gruppo più vero e oltranzista di loro. Li adoro…”.

E OLTRE A LORO CHE COSA ASCOLTI IN QUESTO PERIODO?
“In questo preciso momento assolutamente nulla… genero un casino bestiale ogni sera, non mi va di spararmi nelle orecchie altro rumore. Se fossi a casa ascolterei un po’ di tutto come al solito… quando ero giovane il mio mangiacassette era in funzione ventiquattro ore su ventiquattro, ascoltavo qualsiasi cosa, dal punk al metal sino ad arrivare al rock. Purtroppo il mio piccolo stereo si è rotto di recente e mi è toccato comprare un lettore CD… odio questi macchinari moderni”.

TORNANDO AL DISCORSO INIZIALE, PERCHE’ MARTIN LACROIX E’ STATO ESTROMESSO DALLA BAND?
“Martin aveva ricevuto il compito di scrivere i testi per il nuovo album, ma non sapendo bene l’inglese era terribilmente in ritardo. Allora gli altri ragazzi mi hanno chiesto di dargli una mano – in Canada esercitavo infatti la professione di insegnante di lingue – ma quando poi si sono accorti che il tempo a disposizione era davvero esiguo hanno licenziato Martin e mi hanno proposto di prendere il suo posto e di tornare a far parte della band. Come ti dicevo, l’offerta è stata di mio gradimento e ho accettato. Ci tengo però a precisare che io con Martin sono rimasto in ottimi rapporti, tra me e lui non c’è stato alcun tipo di incomprensione”.

COME TI TROVI A CANTARE LE CANZONI DI “WHISPER SUPREMACY” E “AND THEN YOU’LL BEG”, OVVERO QUELLE CONTENUTE NEI DISCHI CANTATI DA MIKE DI SALVO?
“Lui aveva una voce completamente diversa dalla mia, ma mi trovo a mio agio con quei pezzi, non ho alcun tipo di problema. Ho dovuto modificare leggermente alcune parti, ma non è certo stato un lavoraccio. Anche lui aveva dovuto fare lo stesso con i brani dei primi album quando si unì al gruppo…”.

POSSO SAPERE PERCHE’ SEI TU AD OCCUPARTI DELLA PROMOZIONE DELLA BAND? POCO FA HAI DETTO DI NON ESSERE MOLTO COINVOLTO NEL PROGETTO CRYPTOPSY…
“Rispondo io alle interviste perchè nella band sono colui che conosce meglio l’inglese. E poi, come ti dicevo, essere il cantante dei Cryptopsy è il mio lavoro, quindi vengo pagato anche per occuparmi della promozione. La cosa non mi dispiace, ogni tanto è interessante fare due chiacchiere con i giornalisti. Inoltre, pare che i tipi della casa discografica ci tengano al fatto che sia proprio io a svolgere questo compito… a quanto pare, mi reputano il personaggio più particolare del gruppo”.

COME DARGLI TORTO… HO SAPUTO CHE HAI L’ABITUDINE DI MANGIARE VERMI QUANDO SEI SUL PALCO!
“Sì, non lo faccio sempre, ma ogni tanto è divertente… mi piace vedere come reagisce il pubblico! Devo dire, però, che li mastico solo ogni tanto, non hanno sempre un buon sapore. La maggior parte delle volte li ingoio e basta… è un pasto davvero nutriente”.

IL SOPRANNOME LORD WORM TI E’ STATO DATO PER QUESTA TUA PASSIONE?
“Sì, il soprannome me lo diede un tizio che conoscevo sul finire degli anni Ottanta. Costui proveniva dall’Inghilterra ed era solito aggirarsi nei boschi nei pressi della mia casa… faceva dei riti strani e fumavamo spesso un sacco di erbe particolari…”.

CHE COSA ODI DI PIU’ DEL TUO LAVORO?
“Non mi piace rispondere alle interviste via email… soprattutto se sono piene di domande stupide. Ad esempio, detesto rispondere a domande tipo ‘Narrami la storia della band!’. Questa domanda può essere fatta tranquillamente ad un gruppo esordiente, non certo ai Cryptopsy. Siamo in attività da anni e anni, siamo una realtà della scena metal e internet è piena di informazioni su di noi… che senso ha una domanda simile? Inoltre odio le domande troppo stupide… una volta un tizio mi ha chiesto quanto fosse lungo il mio pene! Ma a che cazzo gli serve questa informazione? E’ inutile e come domanda non fa neanche ridere. Quello era proprio un povero idiota! Dici che sono un tipo troppo esigente? Non credo, i miei alunni a scuola non si sono mai lamentati”.

TORNANDO AL NUOVO “ONCE WAS NOT”, COME VEDI OGGI IL DISCO? E’ PASSATO UN PO’ DI TEMPO DALLA SUA PUBBLICAZIONE, VI SODDISFA ANCORA?
“Direi di sì, lo reputo un lavoro solido, nel quale ogni traccia ha una spiccata personalità. A mio avviso è come se si trattasse di un ‘None So Vile’ aggiornato… contiene degli spunti nuovi ma chiunque può immediatamente sentire che si tratta di un album dei Cryptopsy. Mi fa piacere che la band sia riuscita in questi anni a costruire uno stile proprio, non è cosa da tutti”.

“ONCE WAS NOT” E’ UN CONCEPT ALBUM. PUOI SPIEGARMI DI COSA PARLA?
“L’idea di realizzare un concept è stata del nostro batterista, Flo Mournier. Un giorno mi ha chiamato dicendomi che avrebbe voluto che il prossimo disco dei Cryptopsy fosse un concept album e io ho cercato di accontentarlo. Il difficile è stato scegliere l’argomento, ma poi tutti i testi sono stati redatti con una certa facilità. L’argomento che ho scelto è la paura umana e tutto ciò che vi ruota attorno. Si tratta di un soggetto che mi sta molto a cuore perchè noi siamo canadesi e qui – come, del resto, negli Stati Uniti e in tutto il nord America – esiste una vera e propria cultura della paura. Il governo la utilizza spesso per far sì che tutto vada secondo i piani… basta rivolgersi alle masse e, quando si affrontano determinati argomenti, dare sempre la colpa ai terroristi, alle malattie, etc… il gioco è fatto! La gente avrà paura di queste cose di cui non si conosce molto, si fiderà di te e tu avrai via libera. E’ davvero facile parlare di paura se vivi in nord America. Il disco comunque è basato sulle paure dell’uomo dalla preistoria ad oggi: dalla paura del buio o degli animali feroci, sino alla paura per malattie o infezioni, come, ad esempio, la SARS. E in mezzo c’è ovviamente spazio per l’inquisizione spagnola e tante altre cose…”.

QUALI SONO LE TUE PAURE?
“Io non ho paura di nulla. Ad esempio, io non ho paura di perdere qualcosa. Non mi preoccupa minimamente un fatto del genere, questo perchè so benissimo che prima o poi quella cosa la perderò. Potrà accadere domani, o certamente accadrà quando io morirò… in ogni caso, accadrà! Quindi perchè preoccuparsene?”.

QUALI SONO I PIANI DEI CRYPTOPSY PER IL FUTURO?
“Credo che nel corso del 2006 cercheremo di dare alle stampe il nostro primo DVD. Poi è quasi certo che torneremo in tour in Europa nel corso del prossimo autunno. Infine, abbiamo intenzione di dare il via al songwriting per il successore di ‘Once Was Not’ già nei prossimi mesi… non vogliamo aspettare troppo tempo, ci piacerebbe tornare sul mercato con un nuovo full-length già nel 2007. Il nostro nuovo chitarrista, Christian, ha molte idee e non vede l’ora di iniziare a comporre”.

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