CRYPTOPSY – Il Re è morto?

Pubblicato il 12/08/2008 da
Botta e risposta via email con Flo Mounier, tentacolare batterista e – da qualche anno – leader dei Cryptopsy. Il gruppo è amareggiato per il trattamento che sta subendo dai media e soprattutto dai fan in seguito alla pubblicazione del controverso “The Unspoken King” e Flo in questa circostanza non lo ha certo nascosto, rispondendo in maniera sintetica e vagamente stizzita anche a domande del tutto “innocenti”. Essendosi appunto svolta via email, non abbiamo perciò potuto approfondire molto l’intervista nè cercare di raggranellare qualche dichiarazione in più. Per questa volta, c’è da accontentarsi…
MI SPIACE TORNARE SULL’ARGOMENTO, MA ANCORA OGGI NON SONO MOLTO CHIARE LE RAGIONI CHE HANNO PORTATO ALLO SPLIT CON LORD WORM. TI VA DI ISTRUIRCI A RIGUARDO?
“Abbiamo deciso che era giunto il momento di cambiare. Aveva le sue ragioni per andarsene e noi avevamo le nostre per allontanarlo. Alla fine tutto si è risolto in maniera molto amichevole”.
È ANCHE A CAUSA DI QUESTO SPLIT CHE IL NUOVO ALBUM NON SUONA ESATTAMENTE COME IL NATURALE SUCCESSORE DI “ONCE WAS NOT”? QUANTO HANNO INFLUITO SUL SONGWRITING I VARI CAMBI DI LINEUP DEGLI ULTIMI ANNI?
“Spiegami una cosa: cos’è un successore naturale? Esiste una certa formula che dobbiamo per forza seguire? Siamo musicisti che creano e scrivono musica. Da un album all’altro possiamo fare tutto ciò che ci pare. Seguiamo solo il feeling del momento mentre componiamo”.
PARECCHI FAN NON HANNO GRADITO L’INTRODUZIONE DELLE CLEAN VOCALS E I SUONI MODERNI DI ALCUNE COMPOSIZIONI. PRESTATE ATTENZIONE ALLE OPINIONI DI CHI VI SEGUE?
“Alcuni fan sono amareggiati, altri sono contenti. Non è possibile accontentare tutti. Ma posso dirti che parecchia gente sta venendo a scusarsi dopo averci visti live. Non pensavano che avremmo avuto un impatto così brutale”.
COME DESCRIVERESTI LA VOSTRA EVOLUZIONE MUSICALE? SIETE STATI INFLUENZATI DA ALTRE BAND O TUTTO È AVVENUTO SPONTANEAMENTE?
“Penso che sia finalmente venuta fuori tutta la maturità acquisita in questi anni di carriera. Ci sono sempre piaciute le band con dei validi cantanti, indipendentemente dal genere, e questa volta anche noi siamo riusciti a cimentarci nel songwriting potendo contare su un cantante con una grande estensione”.
QUALE È STATO IL VOSTRO PRINCIPALE OBIETTIVO DURANTE LA STESURA DI “THE UNSPOKEN KING”?
“Volevamo realizzare dei brani – e quindi un album – freschi e dinamici. Mischiare gli estremi e confezionare qualcosa che fosse musicale”.
PARLIAMO DI MATT, IL VOSTRO NUOVO FRONTMAN. COME SIETE ENTRATI IN CONTATTO CON LUI?
“Il nostro nuovo frontman si chiama Matt Mcgachy e canta anche in una band chiamata 3 Mile Scream. Ho assistito a un loro show e gli ho chiesto se gli andava di provare a cantare per noi. Dopo qualche riflessione si è fatto vivo con me e ci siamo trovati per provare. Il resto è storia. Ha varie influenze musicali e al momento è la persona giusta per noi”.
IN ALCUNE RECENTI FOTO PROMOZIONALI COMPARIVA ANCHE UNA TASTIERISTA, MA PARE CHE NON FACCIA GIÀ PIÙ PARTE DELLA BAND…
“Doveva essere considerata solo una musicista da studio. Non verrà in tour con noi”.
C’È ORA LA CURIOSITÀ DI SAPERE COME VI MUOVERETE IN FUTURO… DOBBIAMO ASPETTARCI UN’ULTERIORE EVOLUZIONE MUSICALE, AVENTE COME BASE LO STILE DI “THE UNSPOKEN KING”?
“Forse… ancora non lo sappiamo. Ne parleremo quando inizieremo nuovamente a comporre”.
VI CONSIDERATE ANCORA UNA DEATH METAL BAND? VI INTERESSANO SIMILI DESCRIZIONI?
“No, non ci interessano granchè. Ma è certo che siamo, siamo stati e saremo una metal band”.
IL TITOLO “THE UNSPOKEN KING” È PIUTTOSTO AFFASCINANTE. DI COSA PARLATE NEI TESTI QUESTA VOLTA?
“Matt ha scritto tutti i testi, mentre il titolo è una mia idea. Si riferisce al fatto che noi come band siamo attivi da lungo tempo, abbiamo sempre influenzato numerosi gruppi e musicisti, ma, per un motivo o per l’altro, non siamo mai stati considerati tanto quanto altri. Questo soprattutto perchè abbiamo sempre fatto di testa nostra…”.
LA COPERTINA DEL DISCO È DAVVERO BELLA. CHI È L’AUTORE?
“Si tratta di un artista emergente chiamato Jeik Dion. Ha voluto sapere il titolo dell’album e poi ha fatto tutto da solo. Siamo molto soddisfatti”.
ANCHE LA PRODUZIONE È VALIDISSIMA, SICURAMENTE TRA LE MIGLIORI DELLA VOSTRA CARRIERA. CHI L’HA CURATA?
“Se ne è occupato Chris Donaldson, il nostro chitarrista. Ha curato tutto in prima persona e ha fatto un lavoro eccellente. Avere un sound all’altezza della situazione era una delle nostre assolute priorità questa volta”.
ALCUNI BRANI DELL’ALBUM SONO FINITI IN RETE MOLTO PRIMA CHE LA CAMPAGNA PROMOZIONALE AVESSE INIZIO. COME È SUCCESSO? QUALCUNO HA RUBATO IL MASTER DEL CD?
“Credo che sia stato l’amico di un amico di un membro della band. C’è tanta gente là fuori che non ha una vita e che non ha rispetto per il prossimo…”.
LA SCENA DEATH METAL CANADESE ULTIMAMENTE È LETTERALMENTE ESPLOSA! COME LO SPIEGHI?
“Non lo so, ma in Canada e soprattutto nella zona di Montreal il metal ha sempre trovato terreno fertile. Non ho una spiegazione a riguardo. Ma sono contento per band come Despised Icon e Neuraxis, che conosciamo da tanti anni…”.
A OGGI QUALI SONO I VOSTRI PIANI PER IL FUTURO?
“Tanti tour e un altro album in tempi non troppo lunghi”.
GRAZIE PER L’INTERVISTA, FLO…
“Grazie per il supporto. Ci vediamo in tour”.
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