DARK CIRCLES – Sangue e tenebre

Pubblicato il 04/02/2015 da

Uno dei più travolgenti dischi hardcore del 2014 ci è stato donato da un quartetto canadese stanziato a Montreal chiamato Dark Circles. E’ davvero impossibile rimanere impassibili davanti alla devastante oscurità e rabbia proposte dalla band e dalla loro attitudine incompromissoria e somaticamente straziante. La loro è musica che spella vivi, che getta le mente di chi ascolta in un baratro di tenebre e angoscia strangolante. Siamo orgogliosi di aver “scoperto” la band sul nascere e di essere stati tra i primi ad aver notato il loro smisurato talento, ad essere intrigati e affascinati anzitempo da una band che è solo agli inizi ma che mostra un potenziale stupefacente e una traiettoria artistica in scalata verticale. Abbiamo parlato con Jamie, chitarrista della band e “voce” della stessa, un ragazzo canadese timido e cordiale, gran conoscitore della materia hardcore e persona piena di entusiasmo con la quale il sottoscritto ha poi stretto una piacevolissima amicizia.

dark circles - band - 2015

CIAO FRANCOIS, COME INTRODURRESTE LA BAND A CHI NON VI CONOSCE?
“Siamo una band hardcore stanziata ad Montreal in Canada, formata da quattro persone. Suoniamo musica molto scura e aggressiva”.

SIETE MOLTO ATTIVI PER QUANTO RIGUARDA ATTIVITA’ LIVE E SCRITTURA?
“Abbiamo tutti le nostre vite ‘normali’, lavoro, famiglia eccetera, per cui l’intensità con cui lavoriamo varia a seconda del tempo disponibile, però cerchiamo sempre di rimanere attivi in qualche modo. Per ora stiamo lavorando alla release in formato vinile di ‘MMXIV’, stiamo lavorando ad uno split 7″ e stiamo cercando di pianificare un tour per il 2015”.

QUALI SONO LE VOSTRE INFLUENZE PRIMARIE?
“A dire il vero ce ne sono poche su cui siamo tutti d’accordo. Nel campo della musica heavy ci piace roba capace di veicolare sentori di malessere e violenza, ma è altrettanto vero che anche nel campo della musica leggera o pop, ci sono molti artisti che ci piacciono perché sono ugualmente veicoli di sentori negativi: tristezza, rabbia, negatività eccetera”.

QUALI TEMATICHE ESPLORA LA VOSTRA MUSICA?
“In generale l’assenza di speranza che esiste all’interno dell’umanità. La frustrazione che deriva dal mondo che ci siamo creati. Le persone possono davvero comportarsi in maniera davvero pessima tra di loro, con se stessi e con gli altri. Le strutture, leggi e i sistemi che ci siamo costruiti attorno per regolamentarci sembrano davvero essere quasi sempre una pessima idea o un qualcosa che crea disagio e oppressione, e sembrano anche peggiorare. Ma noi non siamo qua per predicare. La nostra musica è prevalentemente per noi, e volta ad esplorare la nostra visione della realtà. Le band che predicano ai fan o ad altri sono esempi di un modo di fare che ci infastidisce. Noi vi dipingiamo un quadro scuro e desolato, cosa ci vedete poi dentro sta solamente a voi.”

VI SENTITE PARTE DELLA SCENA PUNK E METAL DI MONTREAL?
“Certo, qua è pieno di band che stanno facendo un sacco di roba interessante. Però sembra che la creatività sia un po’ scesa e che tutto sia confinato a certi generi. Per esempio una volta c’erano band come Ire, Cobra Noir, e Brazen Hell che mischiavano generi doversi e provavano a fare cose nuove. Oggi invece le band locali, seppur validissime, sembrano seguire il manuale dei loro rispettivi generi senza discostarsi tanto dalla norma. Per questo pensiamo che anche noi siamo un po’ diversi perché cerchiamo di mischiare vari generi. La scena comunque è validissima e siamo fieri di esserne parte e dare il nostro contributo”.

CI PARLATE DELLA GENESI DI ‘MMXIV’ E GLI OBIETTIVI CHE VI SIETE PREFISSATI AL MOMENTO DELLA STESURA DEL DISCO?
“‘MMXIV’ è nato molto tempo fa ormai. L’obiettivo non era quello di fare uno split o un EP, ma fare un full-length, per questo ci è voluto del tempo. Volevamo che il disco avesse un mood omogeneo senza suonare ripetitivo. Siamo fortunati perchè siamo in grado di fare tutto da soli in autonomia: scrivere, registrare, missare eccetera. Marc, il nostro batterista, è anche un sound engineer, e si è occupato lui della registrazione del disco, non ha fatto altro che portare la sua attrezzatura per registrare alla nostra sala prove e abbiamo registrato tutto là. E’ una situazione davvero ideale fare tutto in assoluta serenità senza preoccuparsi di budget o del tempo che scorre via e dei soldi che se ne vanno. Credo che il tempo che abbiamo impiegato e la serenità e spensieratezza con le quali abbiamo registrato siano fattori chiave della potenza del disco, un lavoro al quale abbiamo potuto lavorare in totale libertà e senza pressioni, spesso rifacendo intere parti o anche aggiustandone altre infinite volte. In fine abbiamo volute creare un disco organico ed omogeneo che rappresentasse una foto del gruppo presa in un certo momento della sua vita, come fosse una istantanea di noi. Non volevamo creare qualcosa che fosse un’amalgama di tutto ciò che abbiamo fatto negli ultimi anni, ma un lavoro più rappresentativo di un certo periodo della nostra vita come band”.

PERCHE’ IL TITOLO “MMXIV”?
“E’ semplicemente il periodo in cui la musica è nata. Il disco è senza titolo proprio perchè parla semplicemente delle nostre emozioni nel momento stesso in cui esso è nato, ovvero nel 2014”.

SI SENTONO INNNEGABILI INFLUENZE BLACK METAL NEL VOSTRO HARDCORE…
“Un paio di noi sono grandi fan del black metal e lo ascoltano regolarmente. C’e’ una disperazione e una rabbia nel black metal alle quali noi non sappiamo rinunciare, proprio perchè questo genere amplifica delle sensazioni che cerchiamo di trasmettere. Rimane pur sempre però un aspetto complementare della nostra musica, mai qualcosa che la domina”.

PENSI CHE L’HARDCORE “ANNERITO” STIA DIVENTANDO UN TREND AFFERMATO NEGLI ULTIMI TEMPI?
“Certamente, esempi di questa fusione di generi, penso siano visibili ovunque ormai. Ma non è una cosa nuova, Skitsystem e Iskra sono anni che mischiano i generi, la fusione punk-black metal non è certo nulla di nuovo. Però davvero penso sia stata solo una questione di tempo il fatto che la fusione divenisse popolare e affermata come lo è oggi. Credo sia stata una cosa inevitabile e nulla di cui stupirsi, visto che i due generi hanno davvero troppi punti in comune per rimanere separati per sempre. Secondo me i due generi si complementano benissimo a vicenda e ognuno aggiunge elementi un più all’altro”.

ABBIAMO NOTATO ANCHE ELEMENTI POST-ROCK E MINIMALISTI NEL VOSTRO SOUND…
“D’accordo anche qua, e non è certo una cosa che cerchiamo di nascondere, mi pare piuttosto ovvia e voluta la cosa. Questo fattore però ci serve solo a veicolare più rabbia. Con pause di riflessività e quiete, quando arrivano i momenti heavy, questi sembrano più heavy e aggressivi del normale. E’ semplicemente una tecnica compositiva che abbiamo affinato per espandere il nostro sound”.

COSA SIGNIFICA PER TE L’HARDCORE PUNK?
“Domanda che richiede una risposta chilometrica. Inoltre, noi quattro vediamo il punk in modo personale, per cui dovremmo rispondere tutti e quattro a questa domanda…”

QUALI ALTRE BAND CONTEMPORANEE A VOI REPUTI MERITEVOLI DI MENZIONE?
“ Rope (http://ropeqc.bandcamp.com), Alaskan (http://alaskan.bandcamp.com), Milanku (http://milanku.bandcamp.com), Show of Bedlam (showofbedlam.bandcamp.com/), Perchten, Khan (http://khancrust.bandcamp.com), Le Kraken (lekraken.bandcamp.com/), Hashed Out (http://hashedout.bandcamp.com). Tutte band scure e arrabbiate provenienti da Montreal che tutti dovrebbero conoscere”.

DOVE VI VEDETE DIRETTI MUSICALMENTE E CONCETTUALMENTE PARLANDO?
“Non c’è alcun obiettivo a lungo termine, facciamo musica nel presente, e scopriamo solo dopo dove questa ci ha portati, per cui, nessuno di noi può saperlo…”.

E I VOSTRI PIANI PER IL 2015 APPENA INIZIATO?
“Obiettivo primario sono i tour. Spero Nord America ed Europa, ma è tutto da definire visto che siamo in quattro e dobbiamo tutti trovare il tempo. Inoltre, ‘MMXIV’ sta per uscire in vinile su Replenish Records, Grains of Sand, e Moment of Collapse il prossimo 14 Marzo 2015 per cui stiamo cercando di promuovere questa uscita, nonchè pensare allo split con gli Alaskan che abbiamo in programma a breve”.

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