DARKESTRAH – Steppa nera!

Pubblicato il 12/01/2005 da

Metalitalia.com è orgogliosa di avere la prima intervista in assoluto rilasciata dai Darkestrah. Ai confini remoti orientali del mondo, nelle steppe infinite protetti da un’arcana cultura dai più dimenticata si nasconde il fenomeno underground dei Darkestrah. Una band primitiva, che trasforma la musica in un rituale sciamanico come nessun altro è capace di fare. Per i pionieri del black metal sotterraneo ecco un’occasione più unica che rara. E, a garantire per la qualità del gruppo in questione, con noi c’è Kanwulf in persona: mente dei Nargaroth e produttore per l’occasione di questa release stupefacente.

POTETE INTRODURCI IL VOSTRO NUOVO ALBUM? COME MAI LA SCELTA DI CANZONI LUNGHISSIME CHE DURANO PIU’ DI DIECI MINUTI E PERCHE’ LA SCELTA DI UN TITOLO COME ‘SARY OY’?
Asbath: “Oldhan ha deciso di chiamare ‘Sary Oy’ il nostro debut album uscito per la label tedesca Curse Of KvN Sadistic ed è stato distribuito dalla No Colours. Sary Oy è una valle del nostro paese, il Kirgizistan. Ci sono un sacco di leggende raccontate dai nostri antenati che si svolgono in questa valle. Tutta la zona di questa valle è pietrosa e ci sono incisioni rupestri di animali, alberi, stelle. Intitolando il nostro album ‘Sary Oy’ cerchiamo semplicemente di esprimere un frammento di questa valle enigmatica (e ci siete riusciti pienamente! ndR). Possiamo considerare l’album come un’unica canzone lunghissima, che è stata divisa in tre parti. Jashil Oy e Kyzil Oy sono anch’esse due valli. Si tratta di un concept pagan black metal album con espressive parti di tastiere e riff melodici di chitarra, uso di strumenti acustici e cantato screaming. Si può anche sentire l’influenza della musica classica. Chi non ci avesse ancora ascoltato, ora può finalmente sentire il vento della terra pagana…”.

CREDO CHE IL VOSTRO STILE SIA INCONFONDIBILE. IL VOSTRO FEELING PAGANO E’ DIVERSO DA QUELLO DELLE ALTRE BAND EUROPEE…
Kriegtalith: “Il concept musicale dei Darkestrah prende la propria linfa dal folklore kirgizo, che è chiaramente riscontrabile ascoltando l’album. Non vogliamo prendere qualcosa di estraneo alla nostra cultura da inserire nella nostra musica, così i testi che scrivo si riferiscono all’antica cultura kirgiza e alcuni all’età pagana in genere. Riguardo agli strumenti tradizionali, credo che siano essi a dare un tocco particolare a ‘Sary Oy’. E poi è questa l’atmosfera che vogliamo catturare alla nostra musica”.
Asbath: “Per le registrazioni di quest’album non abbiamo invitato alcun sessionist; tutte le parti suonate con strumenti tradizionali sono suonate da Oldhan. Per un anno egli ha studiato diversi strumenti tipici del Kirgizistan come il komuz, il temir-komz, il kyl-kyjak ed il sygyt. Tutti questi strumenti sono sconosciuti al resto del mondo, ma essi hanno avuto lo scopo di impreziosire la musica dei Darkestrah.”

L’UNICO GRUPPO AL QUALE SIETE ACCOSTABILI E’ QUELLO RUMENO DEI NEGURA BUNGET. SIETE D’ACCORDO? LI CONOSCETE?
Asbath: “Ho ascoltato qualcosa dei Negura Bunget solo questa estate, quando ho comprato il loro album ‘N Crugu Bradului’. Mi piacciono, ma se devo paragonare le due band devo dire che per me suonano totalmente differenti (capisco, anche se io mi riferivo ai primissimi lavori della band, ndR). Così non posso essere d’accordo con te, ma devo anche ammettere di non aver sentito i loro lavori precedenti, per cui…”.

DA DOVE PRENDETE L’ISPIRAZIONE PER SCRIVERE MUSICA?
Asbath: “L’ispirazione viene dalla musica stessa. Sono felice che la scena metal esista ancora, ci sono nuove band, nuove etichette, il mondo metal è ancora vivo. Guardati intorno: hip pop e pop dominano il mondo ed è triste vedere che alcuni gruppi metal finiscano su MTV solo per fare soldi, ma tutte queste band verranno dimenticate così come i nazisti russi hanno dimenticato zio Stalin!”.

VENITE DAL KIRGIZISTAN DOVE LA VITA NON DEVE ESSERE FACILISSIMA. CI VOLETE RACCONTARE QUALCOSA DI PIU’ DELLA VOSTRA LONTANA PATRIA?
Kriegtalith: “Il Kirgizistan è uno piccolo stato dell’Asia centrale, è una ex-repubblica dell’URSS e confina con la Cina, l’Uzbekistan ed il Kazakistan. Bishkek è la nostra capitale, situata a 3000 metri dal livello del mare ed è conosciuta per le sue bellissime montagne e per l’incredibile e unico lago Issyk-Kul, carico di leggende e misteri, specialmente riguardo una antica città costruita sul livello del mare. Ad ogni modo si tratta di un lago salato che non gela mai in inverno, infatti nella nostra lingua Issyk-kul significa qualcosa come ‘acqua calda’. Qui da noi si parlano due lingue, il kirgizo ed il russo (grazie per l’interessantissima risposta. Finalmente una persona che sa descrivere la propria terra! ndR). I Darkestrah sono nati nel Kirgizistan, ma noi non siamo kirgizi, nelle nostre vene scorre sangue europeo, tuttavia voglio aggiungere che non siamo in contatto con la scena metal russa”.

LA CANZONE ‘JASHIL OY’ HA UN FEELING SCIAMANICO INTENSO, CON PARTI ACUSTICHE ED ALTRE IPNOTICHE. SEI D’ACCORDO CON ME?
Asbath: “Come detto prima, l’album deve essere inteso come un’unica lunga canzone e non bisogna farsi ingannare dal fatto che è stato diviso in tre parti; queste fanno parte in realtà della stessa song, per questo motivo non posso rispondere alla tua domanda parlando solo di una parte del cd. ‘Sary Oy’ va assorbito nella sua totalità anche perché alcuni riff si ripetono in maniera identica nelle varie parti del cd. Ad ogni modo il cd andrebbe assorbito completamente per carpirne l’animo sciamanico e questo animo è ben presente in ogni parte della release”.

COME SIETE ENTRATI IN CONTATTO CON KANWULF DEI NARGAROTH E LA SUA ETICHETTA?
Asbath: “Nel 2001 mi sono trasferito in Germania. Al momento stavo cercando qualche gruppo black metal in cui suonare perché non volevo smettere di suonare la batteria, ma volevo gente esperta e non alle prime armi. In un metal pub incontrai casualmente due ragazzi: uno era Kanwulf e l’altro Charoon. Kanwulf stava cercando un buon drummer per alcuni concerti live con i suoi Nargaroth. DUe settimane dopo iniziammo a suonare insieme e a prepararci per una data in Belgio, il 16 marzo 2002. Dopo il concerto divenni un membro stabile all’interno della line up dei Nargaroth. In quel periodo avevo un paio di demo dei Darkestrah che feci sentire a Kanwulf. Nel 2003 egli creò la Curse of KvN Sadistic, la sua etichetta e decise di produrci i due demo: ‘Pagan Black Act’ e ‘Through The Ashes Of The Shamanic Flames’, e poi ci produsse anche l’album”.

I VOSTRI PIANI PER IL FUTURO?
Asbath: “Abbiamo un nuovo mini cd intitolato ‘Embrace Of Memory’ che include quattro temi sciamanici mixati da Kanwulf dei Nargaroth anche se al momento non sappiamo quando sarà realizzato perché stiamo cercando una nuova etichetta visto che la label di Kanwulf si concentra soprattutto sui demo tape. I Darkestrah stanno anche cercando un chitarrista e un tastierista sia per suonare dal vivo che per le registrazioni future. Questo al momento è tutto”.

GRAZIE PER L’INTERVISTA. I VOSTRI SALUTI…
Darkestrah: “Grazie tante per le domande e per l’opportunità di far conoscere la nostra cultura e l’essenza della musica dei Darkestrah. Speriamo che i fan del tuo paese ascoltino il nostro cd e rendano giustizia alla nostra musica. Shaitan Akbar!”.

0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.