DARKSIDE – Intervista a Wolfgang Sussebneck

Pubblicato il 17/12/2001 da

Mi ero gia preparato ad un’ altra mezz’ ora di panico a causa della non facile comprensione della strisciante pronuncia inglese che contraddistingue chi e’ di madrelingua tedesca, non potete immaginare la mia gioia quando dall’ altra parte ho sentito frasi in un italiano quasi perfetto che hanno reso quest’ intervista una lunga chiacchierata amichevole, di spunti interessanti per parlare ce ne sono stati veramente tanti, vista la storia travagliata di “Cognitve Dissonance” e vista la decisa sterzata stilistica da parte della band. Nell’ ultimo album infatti la componente death prende con decisione il sopravvento, ma nonstante questo il lato atmosferico e piu’ prettamente tastieristico non e’ stato limitato, come confermato anche da Wolfgang, tastierista e cantante della band.
ALLORA WOLFGANG “COGNITIVE DISSONANCE” RAPPRESENTA UN DECISO CAMBIO DI STILE PER I DAKSIDE…
“Il progetto Darkside nacque nel 91 come una band che oggi verrebbe definita Old-School death metal, quasi da subito inserimmo delle tastiere per rendere il nostro sound piu’ personale perche’ non eravamo contenti di essere solo una fra le tante band death di quel periodo. Infatti gia dal primo album datato 1994 la maggior parte delle canzoni era… Doom, death o qualcosa del genere e piu’ o meno procedemmo sempre in quella direzione col passare degli anni. Invece nel nuovo lavoro abbiamo un po’ stravolto tutto: tanto per cominciare i brani sono molto piu’ aggressivi e veloci, viceversa e’ rimasto il tipico tratto Darkside che risiede nella sua unicita’, nella difficolta’ di essere comparati ad altri complessi. Credo che tutto cio’ sia dovuto al fatto che le nostre influenze sono per la maggior parte dei gruppi ‘strani’, non catalogabili come Voivod, Watchtower ma anche come Morbid Angel oppure d’ altra parte Queensriche, Pink Floyd…”

IMMAGINO VI PIACCIANO ANCHE I CYNIC, SCUSA LA DOMANDA MA SONO UNO DEI MIEI GRUPPI PREFERITI
“Ovvio anche Cynic, Atheist eheheh.”

MA QUESTA VARIETA’ DI INFLUENZE E’ RISTRETTA SOLO AL METAL O SPAZIA ANCHE IN ALTRI GENERI?
“Personalmente ho una grande varieta’ nei gusti musicali spazio tranquillamente dal metal estremo a, per esempio, Pino Daniele (tanto per non disdegnare le origini napoletane ehehe n.d.m.) Vedi per noi e’ sempre stata una cosa fondamentale quella di non porci limiti nel suonare qualunque cosa ci piaccia. D’ altraparte mi rendo conto che per molta gente questo puo’ essere un problema perche’ non possiamo essere catalogati in nessun genere specifico, non ci possono ‘mettere in una scatola ed etichettarci’ (grande immagine n.d.m.).”

SO CHE AVETE AVUTO NON POCHI PROBLEMI DURANTE LE REGISTRAZIONI: COSA E’ SUCCESSO ESATTAMENTE?
“Si, già da un anno e mezzo eravamo pronti per registrare l’ album con lo stesso produttore che aveva lavorato anche su “Evolution” (il loro terzo album n.d.m.), poi le sue idee e le nostre si sono allontanate completamente e quindi abbiamo deciso di cercare un altro studio e un altro produttore. Come se non bastasse il nostro vecchio cantante/chitarrista ha abbandonato la band, causandoci un periodo di stop che ci ha permesso di ripensare tutte le canzoni di questo album…cosi’ da quella prima stesura togliemmo ben 6 pezzi dei 10 che ne avevamo a disposizione e li abbiamo riscritti in soli 2 mesi. Finalmente eravamo molto piu’ liberi tecnicamente in quanto non eravamo piu’ limitati dal punto di vista della chitarra, poi in marzo abbiamo finalmente rimesso a posto la line-up e terminato i pezzi, quindi siamo rientrati in studio. All’ epoca cantava il bassista e ovviamente registro’ lui tutte le parti vocali, ma col tempo, facendo molti concerti qui in Austria e in Republica Ceca, Peter (il bassista n.d.m.) si e’ reso conto di non essere soddisfatto della sua doppia occupazione, in quanto le parti di basso risentivano moltissimo del ruolo di cantante, cosi ci siamo ritrovati a dover scegliere se cercare un nuovo cantante o affidare a qualcun altro di noi questo compito, fatto sta che mi sono messo io dietro al microfono, un esperienza che avevo gia fatto, anche se ben 10 anni fa, con la mia prima band. Non ci andava di far uscire un album con Peter alla voce e poi presentare dal vivo me come cantante, quindi abbiamo deciso di riregistrare solo le parti vocali, ma per un problema tecnico all’hard disc del nostro computer siamo stati costretti a ripartire da zero. Con il senno di poi credo che tutto cio’ sia stato un vantaggio perche’ ci ha permesso di rivedere alcune cose e di fare alcune piccole correzioni in ‘corsa’ ehehe (al confronto l’ odissea e’ stata una scampagnata per raccogliere funghi eheh n.d.m.).”

“IMMAGGINO CHE TUTTO CIO’ VI SIA COSTATO PARECCHIO IN TERMINI DI PRODUZIONE…”
“Mah oddio… direi che alla fin fine ci ha aiutato a trovare il nostro modo di lavorare. Vedi, il nostro nuovo chitarista e’ della Republica Ceca mentre noi viviamo in Austria e questo come potrai immaginare e’ un problema non banale, non e’ possibile ovviamente fare delle prove assieme, le facciamo solamente prima di un concerto o prima di registrare. A lavorare sempre insieme siamo io, che suono anche le tastiere, il bassista e il batterista e non appena c’e’ qualcosa di pronto lo spediamo a lui che lo arrangia e ce lo rimanda indietro e via di seguito… e poi i Darkside esistono ormai da 10 anni e quindi abbiamo una certa esperienza. Poi ci piace molto lavorare in studio eheheh.”

QUINDI UTILIZZERETE MOLTO INTERNET PER POTER FARE TUTTI QUESTI PASSAGGI DI VARI BRANI IMMAGINO
“No no, usiamo la posta, i cari vecchi metodi.”

CAPISCO, PUOI PARLARCI DEI TESTI DI QUESTO ALBUM?
“Certo, beh io sono sempre ispirato da alcune cose particolari. Ad esempio alcuni testi di questo album sono ispirati da H.P. Lovercraft. Una canzone e’ la parte finale di una trilogia che parla di un uomo che trova la sua massima soddisfazione nell’ uccidere la donna con cui ha dormito quindi e’ una canzone dai forti connotati psicologici, uno dei miei interessi maggiori. Spesso i miei testi parlano di argomenti psicologici, filosofici…Un altro brano si ispira ad un impressionista austrico vissuto all’inizio del 1900. Lui era un forte utilizzatore di morfina. Il titolo dell’ album ‘Cognitive Dissonce’, è invece proprio il nome di un particolare fenomeno psicologico che fu scoperto per la prima volta nel XX secolo da uno scienziato americano. Questo fenomeno riguarda principalmente il gap che si genera quando noi abbiamo esperienza di qualcosa totalmente contrario con esperienze precedentemente vissute o con qualcosa che davamo per scontato. Quando ci troviamo davanti a questo contrasto il nostro cervello inizia a lavorare per cercare di ridurre questo gap pensando a migliaia di possibilita’ per trovare una qualche giustificazione. Un esempio semplicissimo e’ rappresentato da questa situazione: fuori piove, tu esci, ma non ti bagni! Se cio’ accade il tuo cervello si trova davanti un problema perche’ cio’ e’ impossibile secondo i nostri ‘standard’. Dissonza cognitiva rappresenta proprio lo stato in cui si trova il nostro cervello in quel preciso momento in cui realizza che piove ma che il corpo non si bagna. La ragione per cui abbiamo scelto questo titolo per l’ album e’ che chiunque conosca i Darkside dagli album precedenti si dovrebbe trovare di fronte proprio ad una dissonanza cognitiva visto che adesso abbiamo un nuovo cantante, un nuovo chitarrista, e le canzoni sono piu’ veloci e piu’ potenti quindi credo che sia il titolo piu’ azzeccato per un album simile.”

SEMPRE A PROPOSITO DEL NUOVO ALBUM, AVETE GIA PROGRAMMATO UN TOUR DI SUPPORTO?
“Sì e no, stiamo giusto ora pianificando alcune date tra Aprile e Maggio ma ancora non abbiamo nulla di definito, staremo a vedere.”

PIU’ CHE UNA DOMANDA E’ UNA MIA CURIOSITA’: PERCHE’ AVETE PRESO PROPRIO UN CHITARRISTA DELLA REPUBLICA CECA E NON AVETE CERCATO QUALCUNO DI PIU’ “COMODO” ?
“Perche’ lo avevamo conosciuto in occasione delle nostre precedenti session di registrazione, tutti i nostri album precedenti sono stati registrati in Republica Ceca: lui e’ uno dei chitarristi piu’ completi che io abbia mai sentito e si adattava perfettamente allo stile Darkside, quindi la scelta e’ stata ovvia.”

NEI DARKSIDE C’E’ UN CAPO?
“… Non lo so, perche’ della formazione originale siamo rimasti solo io e Peter (il bassista del gruppo n.d.m.). Siccome io mi occupo di tutto l’ aspetto delle publiche relazioni, delle interviste si potrebbe pensare che io sia il capo, pero’ e’ una cosa che non mi piace sentire perche’ io sono convinto che le decisioni importanti debbano essere prese tutti assieme…”

CON INSIEME INTENDI TU E PETER O TUTTI I COMPONENTI DEL GRUPPO IN GENERALE?
“No, insieme io e il bassista…”

HO CAPITO, INVECE PER SCRIVERE LE CANZONI? COME NASCE UNA CANZONE DEI DARKSIDE?
“La base e’ sempre scritta dal bassista e dal batterista poi io aggiungo le mie parti cercando di rendere il tutto piu’ atmosferico tramite le tastiere. In seguito vengono aggiunte le chitarre, per poi andare ad inserire i testi e fare eventuali aggiustamenti.”

BENE GRAZIE PER QUEST’ INTERVISTA E SPERIAMO DI VEDERVI SUONARE PRESTO IN ITALIA
“Speriamo, perche’ per me tornare in Italia e’ un po’ come tornare a casa, non a caso sono due anni che cerco di progettare un piccolo viaggio a Napoli, purtroppo per un motivo o per un altro salta sempre tutto, comunque

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