DECIMATION – Orda Orientale

Pubblicato il 18/02/2011 da


Il death metal ha dei più che validi portabandiera anche in Turchia, nazione certo non famosa per la sua scena metal! I Decimation di Ankara, infatti, si sono fatti segnalare qualche mese fa con la pubblicazione del loro notevole “Anthems Of An Empyreal Dominion”, secondo full-length di una carriera iniziata addirittura sul finire degli anni ’90. I ragazzi hanno impiegato qualche tempo per emergere, ma ora sembrano definitivamente sulla buona strada: la qualità del materiale contenuto nel disco è assolutamente notevole, la Comatose Music sta facendo un buon lavoro promozionale e le offerte per suonare live stanno iniziando a pervenire, tanto che il gruppo farà parte del bill dell’italianissimo Tattoo Deathfest, che si terrà a Milano il prossimo maggio. Insomma, i Decimation sono un cosiddetto nome da tenere d’occhio nell’immediato futuro. Andiamo a conoscerli meglio assieme al chitarrista Erkin Öztürk!

 

CHI SONO I DECIMATION? PRESENTATEVI AI NOSTRI LETTORI…
“I Decimation sono una death metal band che ha base nella capitale della Turchia, Ankara. Ci siamo formati nel 1999, ma una lineup vera e propria ha preso forma soltanto nel 2003. Dopo circa un anno abbiamo realizzato il nostro primo demo ‘Helpless Souls’ e ricevuto un feedback positivo nell’underground. Quindi nel 2006 è stato il turno del debut album ‘Entering The Celestial Ruins’, che è stato rilasciato in collaborazione con la label turca Hammer Müzik a inizio 2007. Nel 2008 abbiamo inciso un brano intitolato ‘Nocturnal Chaos’ e lo abbiamo pubblicato come singolo promozionale sotto il titolo ‘Promo 2008’. Dopo di esso ci siamo quindi concentrati sul secondo full-length, ‘Anthems Of An Empyreal Dominion’: il disco è stato completato diverso tempo fa e i suoi sample pubblicati su MySpace hanno destato l’interesse della Comatose Music, che ci ha messo sotto contratto e ha pubblicato il CD in breve tempo. Per ora abbiamo ricevuto soltanto commenti positivi in merito e siamo molto contenti”.

QUALI SONO LE PRINCIPALI INFLUENZE MUSICALI DELLA BAND? ASCOLTANDO “ANTHEMS…” VENGONO ALLA MENTE SUFFOCATION, DECREPIT BIRTH E ANCHE I VOSTRI CONNAZIONALI CARNOPHAGE…
“Sì, i grandi del death metal americano sono le nostre influenze principali: dai Suffocation ai Decrepit Birth di ‘…And Time Begins’, passando per molte altre formazioni che ora non sto a citare per non sprecare ore! Non credo che la nostra musica sia catchy quanto quella dei Carnophage, però è vero che qua e là inseriamo delle melodie che forse possono avvicinarci a loro”.

COME E QUANTO CREDI CHE VI SIATE EVOLUTI RISPETTO AL DEBUT ALBUM?
“Sicuramente la produzione del nuovo album è su un altro livello. Quando abbiamo registrato ‘Entering…’ eravamo davvero inesperti e le registrazioni sono andate piuttosto male: le chitarre sono troppo deboli e il suono di batteria mi fa venire gli incubi! Il nostro produttore Erkan Tatoglu – dei grandissimi Suicide, pionieri del death metal ad Ankara – ha fatto il possibile per ottenere un risultato decente, ma alla fine la produzione è venuta appena tollerabile. Il nuovo lavoro invece è stato concepito in tutt’altra maniera: siamo più esperti oggi e abbiamo trascorso tantissimo tempo su ogni singolo aspetto. Inoltre il materiale è stato masterizzato presso gli americani Imperial Mastering da Colin Davis (Vile) e questa volta non potremmo essere più soddisfatti del risultato finale. Abbiamo anche ri-registrato la vecchia ‘Entering The Celestial Ruins’, in modo che tutti possa rendersi conto di quanti passi in avanti abbiamo fatto dal debut! Per quanto riguarda lo stile dei brani, invece, credo che non vi siano differenze sostanziali… direi che le strutture sono più scorrevoli e i testi più interessanti”.

IN EFFETTI LA SCORREVOLEZZA DEI BRANI È UNO DEI PUNTI DI FORZA DEL DISCO. CERTAMENTE SIETE PREPARATI TECNICAMENTE, MA NON MI PARE CHE ABBIATE VOLUTO ECCEDERE IN TECNICISMI E PARTI TROPPO CERVELLOTICHE…
“No, infatti per noi non è estremamente importante mettere in mostra il livello tecnico. Siamo dell’idea che il death metal prima di tutto debba avere un’anima: cerchiamo di scrivere canzoni che trasmettano emozioni, non ci interessa fare a gara a chi è più veloce o più tecnico”.

QUAL È LA TUA OPINIONE SULLO STATO ATTUALE DELLA SCENA DEATH METAL?
“Ricollegandomi alla domanda precedente, oggi per me ci sono troppe band che puntano esageratamente sulla cosiddetta tecnica, estremizzando lo stile di un gruppo come gli Origin e venendosene fuori con materiale che non trasmette granchè a livello emotivo. Per ogni Origin vi sono una tonnellata di cloni che non sono in grado di comporre canzoni di senso compiuto… ed è un peccato! Poi la scena è anche piena di questi gruppi death-core che impressionano a livello di cura della produzione, ma che non hanno idee per il songwriting. Insomma, la scena non mi sembra molto in forma… almeno il 75% di quello che mi capita di ascoltare non è nulla di speciale”.

E DOVE COLLOCHI I DECIMATION ALL’INTERNO DI ESSA?
“Per noi l’avventura vera e propria inizia ora, perchè siamo stati un nome a dir poco underground per diverso tempo, ma ora ‘Anthems…’ è uscito e stiamo ricevendo moltissimi commenti positivi e tanta nuova attenzione. Cercheremo di migliorare ancora e di continuare a suonare la musica che ci piace ascoltare, poi la parola passerà ai fan”.

TORNANDO AD “ANTHEMS…”, HO AVUTO L’IMPRESSIONE CHE L’ALBUM SIA UNA SORTA DI CONCEPT…
“Non è un concept vero e proprio, ma è una raccolta di storie basate sull’antica mitologia Sumera. Questo argomento è la nostra principale fonte di ispirazione in tema di testi”.

LA TURCHIA NON È PARTICOLARMENTE CELEBRE PER LA SUA SCENA (DEATH) METAL. COSA PUOI DIRCI RIGUARDO AD ESSA?
“Ultimamente la scena death metal turca sta crescendo a vista d’occhio. Gruppi come Cenotaph, Carnophage, Decaying Purity, Sakatat, Burial Invocation, Episode 13, Since Yesterday ed Heretic Soul stanno riuscendo a farsi notare anche all’estero e confezionando lavori dalla qualità sempre più elevata. Alcuni di essi sono anche riusciti a suonare fuori dai nostri confini e ciò è molto gratificante. Purtroppo non vi sono molti fan di questo genere di musica in Turchia, quindi è quasi come se suonassimo per noi stessi, però l’entusiasmo non ci manca e con i Decimation stiamo facendo tutto il possibile per migliorare ulteriormente la situazione”.

QUANTO È DIFFICILE PER UNA DEATH METAL BAND TURCA SUONARE DAL VIVO?

“A volte sembra quasi impossibile! Purtroppo solo il fatto di risiedere in Turchia, che non fa parte dell’Unione Europea, è un grosso ostacolo. Anche se riceviamo offerte dall’estero, ci tocca sempre affrontare mille questioni burocratiche per poter effettivamente organizzare il viaggio. Inoltre, anche i voli sono parecchio costosi da qui, cosa che scoraggia sia noi che i promoter. In ogni caso, stiamo facendo del nostro meglio per essere più presenti sul fronte live: di recente abbiamo preso parte a un festival locale con Cenotaph, Carnophage, Decaying Purity, Obliterate e Bleeding Surface… si è trattato del primo vero festival death metal che abbia avuto luogo in Turchia! Poi siamo stati confermati per il vostro Tattoo DeathFest VI, che si terrà a Milano a maggio! Non vediamo l’ora di venire a suonare per voi!”.

COSA POSSIAMO ASPETTARCI DAI DECIMATION NEL PROSSIMO FUTURO?
“Come già accennato, cercheremo di farci notare il più possibile, perchè ‘Anthems…’ è già il nostro secondo album e non vogliamo più passare per dei novellini. Speriamo di poter suonare live più spesso da qui all’estate e inoltre di riuscire a comporre il materiale per il prossimo album”.

GRAZIE MILLE! UN ULTIMO COMMENTO?

“Grazie a voi per questa intervista e per l’interesse dimostrato! Spero che i lettori trovino il tempo di ascoltarci e che magari riescano a presenziare al Tattoo DeathFest! Se volete, potete contattarci tramite questi indirizzi:

decimationtur@gmail.com

www.myspace.com/decimationtur

www.facebook.com/decimationtur

www.comatosemusic.com

Stay brutal!”.

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