DEMONS & WIZARDS – Crimson King’s glory

Pubblicato il 21/06/2005 da


Dall’omonimo debutto sono passati cinque anni, e non sono pochi i fan che attendevano un nuovo lavoro targato Demons & Wizards. Tra questi anche chi, come il sottoscritto, ben conscio delle possibilità dei due musicisti, era rimasto parzialmente deluso dal suddetto album. Ed ecco che con “Touched By The Crimson King” la band torna alla grande, sfornando un album fresco e potente. Metalitalia ha incontrato per voi il singer Hansi Kursch, in una bella stanza di un lussuoso hotel milanese…


CIAO HANSI. INIZIAMO SUBITO L’INTERVISTA CON DUE PAROLE SUL NUOVO ALBUM DEI DEMONS & WIZARDS…
“Sono passati ben cinque anni dalla pubblicazione del precedente album, ci abbiamo messo un po’, ed abbiamo registrato un album molto più forte, di qualità. Molto più melodico, con una grande varietà di brani, e con una grande attitudine metal”.

QUINDI CI POTRESTI DESCRIVERE NELLO SPECIFICO QUALI SONO LE PRINCIPALI DIFFERENZE TRA IL DEBUT ALBUM E QUESTO “TOUCHED BY THE CRIMSON KING”?
“La varietà delle canzoni è la differenza più importante. Nel primo album c’era un certo senso di monotonia, di oscurità. E questo alla lunga poteva stancare. Questo album non è così oscuro, ed oserei dire che si tratta di un album più easy-listening. Non fraintendermi, intendo dire che ci sono molti cori, molte melodie, e le atmosfere sono meno depressive del precedente album”.

AVEVATE GIA’ IN MENTE LA DIREZIONE MUSICALE E LIRICA DELL’ALBUM PRIMA DELLA STESURA, O LE IDEE SI SONO AVVICENDATE DURANTE LA CREAZIONE DEI PEZZI?
“Ti posso dire che certamente la maggior parte delle idee sono nate col tempo. Sia io che Jon Schaffer abbiamo acquisito dell’esperienza in più per quanto riguarda il songwriting rispetto al debut album. Sono passati cinque anni e di pezzi ne abbiamo scritti nel frattempo. Ed in questi anni abbiamo entrambi capito come l’altro lavori, quali siano i suoi punti di forza e di debolezza. Abbiamo deciso quindi di creare canzoni dalla struttura più semplice, dando grande spazio alla melodia. Abbiamo anche scritto alcune canzoni insieme nella stessa stanza, cosa che non era successa per il precedente album, dove abbiamo composto a distanza, spedendoci CD e mp3, dalla Germania all’America. Questo ci ha aiutato molto, e ci ha permesso talvolta di apportare alla canzone importanti modifiche strutturali. Per esempio il coro della canzone ‘Touched By The Crimson King’ non era previsto nel demo originale di Jon. Io cercavo un coro in stile Blind Guardian, e Jon ha inserito un accompagnamento che mi ha permesso di crearlo”.

QUAL E’ LA TEMATICA CHE TI HA ISPIRATO LA STESURA DEL TESTO DELLA CANZONE “TOUCHED BY THE CRIMSON KING”? SEMBREREBBE UN LIBRO DI STEPHEN KING…
“Esatto. Il ‘Crimson King’ è uno dei più famosi personaggi inventati da Stephen King, ed occupa un ruolo centrale nella serie ‘The Dark Tower’, il mio libro preferito, ovviamente insieme a ‘Il Signore Degli Anelli’. Mentre eravamo in procinto di iniziare i lavori sul nuovo Demons & Wizards, ho avuto il privilegio di leggere in anteprima la settima parte della serie, e ne sono rimasto talmente colpito che ho deciso che avrei dovuto scrivere delle canzoni su quel libro! La prima canzone è ‘The Gunslinger’, che parla del personaggio principale, poi Jon mi ha chiesto di scrivere un testo su Randall Flagg, che è la definitiva personificazione del male. La canzone ‘The Crimson King’, così come il titolo dell’album, quindi sono nati dal fatto che durante la loro realizzazione ero completamente assorto nella lettura, ed ero totalmente affascinato dal personaggio del ‘Re Cremisi'”.

QUALE PENSI SIA LA MIGLIORE SONG DELL’ALBUM, E QUALE LA PIU’ RAPPRESENTATIVA DEL SOUND DEI DEMONS & WIZARDS?
“Per come la vedo io, la canzone migliore dell’album è anche la meno rappresentativa del nostro sound. Sto parlando di ‘The Gunslinger’, una canzone speciale in stile Ice-Guardian. Ne amo il testo, e la musica. E’ anche il pezzo dell’album dove ho sfoderato la mia migliore performance. Per quanto riguarda il nostro sound, non c’è una vera e propria canzone che possa rappresentarlo al meglio. Forse ti potrei dire ‘Beneath These Waves’ e ‘Dorian’. Quest’ultima la vedo come un ponte tra il nostro passato ed il presente”.

TORNANDO INDIETRO DI QUALCHE ANNO, QUALI SONO STATE LE REAZIONI DEI FAN AL VOSTRO ALBUM DI DEBUTTO?
“Molto positive, direi. C’è un grosso numero di persone che, pur non conoscendo i Blind Guardian o gli Iced Earth, ha apprezzato molto i Demons & Wizards. Inoltre abbiamo giovato del supporto dei fan che già amavano le nostre band madri, e che hanno capito che questo non è solo un progetto, ma un vero e proprio gruppo”.

LA PRODUZIONE E’ DAVVERO POTENTISSIMA E CRISTALLINA (NONOSTANTE QUALCHE PECCA NEL SUONO DEL RULLANTE). QUANTO TEMPO AVETE PASSATO IN STUDIO?
“Per le registrazioni ci sono volute circa tre settimane. Io mi sono preso una decina di giorni per le parti vocali, ed il resto della band ha registrato in un paio di settimane. Per il mixing ci sono voluti tre mesi, perché Jim Morris si era ammalato proprio in quel periodo. Così abbiamo dovuto interrompere il mixing ed aspettare che Jim si rimettesse. Io e Jon abbiamo spinto molto per completare il mixaggio il prima possibile, perché eravamo davvero molto eccitati all’idea di sentire il risultato finito”.

AVETE IN PROGRAMMA DI FILMARE UN VIDEO PROMOZIONALE PER L’ALBUM?
“Sì, registreremo a giugno il video per ‘Terror Train’, e vi prometto che sarà davvero un bel video”.

NELLA VOSTRA PERFORMANCE DAL VIVO IN ITALIA, AL GODS OF METAL, RICORDO CHE LA TUA ESIBIZIONE E’ STATA ROVINATA DAL TUO CATTIVO STATO DI SALUTE. COSA RICORDI DI QUEL MALEDETTO GIORNO?
“E’ stato un disastro! Io ci sono abituato, quindi non è un grosso problema. Ma il fatto principale era che quello era il primo show di una serie, e non avevamo mai potuto provare in sala tutti insieme. Quindi il giorno prima della prima data abbiamo fatto le prove, e mi sono ritrovato esausto il giorno del concerto. Poi mi sono ammalato, e tutto è andato malissimo. Aggiungi poi il fatto che era la prima volta che usavo i cori campionati dal vivo. Io non ricordavo bene i testi di tutte le canzoni, quindi immagina l’effetto: io che cantavo parole a caso, insieme ai cori che scandivano il testo esatto. E’ stato davvero un disastro!”.

NON AVETE IN PROGRAMMA DI INTRAPRENDERE UN TOUR, PER RIFARVI E PER PROMUOVERE L’ALBUM?
“Non quest’anno. Io sarò coinvolto col nuovo Blind Guardian, poi Jon inizierà il lavoro sul nuovo Iced Earth, così sarà impossibile combinare qualcosa. Forse nel 2006. Preparatevi!”.

HAI MAI PRESO LEZIONI DI CANTO?
“Sì, e di tanto in tanto cerco di prenderle ancora. Ho cominciato dopo ‘Somewhere Far Beyond’, per poi smettere nel 2002, a causa degli impegni sempre maggiori con i Blind Guardian ed i Demons & Wizards”.

CHE TIPO DI MUSICA TI PIACE ASCOLTARE NEL TEMPO LIBERO?
“Di tutto. Mi piace molto la musica degli anni ’70, ma anche cose più moderne, come Dimmu Borgir o Arch Enemy”.

L’ULTIMA DOMANDA NON PUO’ CHE RIGUARDARE LA TUA BAND PRINCIPALE, I BLIND GUARDIAN, E LA DIPARTITA DEL BATTERISTA STORICO THOMEN STAUCH. COSA E’ SUCCESSO?
“Ci siamo separati, perché lo spirito di gruppo era svanito. Avevamo idee differenti su tutto, e questo causa ritardi e problemi di vario tipo. Così tutto diventava sempre più difficile, ed abbiamo deciso di separarci. La separazione è stata molto amichevole, e dopo la separazione i rapporti personali con lui sono tornati distesi”.

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