DEPHOSPHORUS – Ostilità siderale

Pubblicato il 14/04/2014 da

I Dephosphorous possono stare al grind come gli Ulcerate stanno al death metal. Sono la band che forse più di chiunque altro oggi sta sperimentando con il genere e spingendolo in territori del tutto nuovi e inaspettati. La loro musica dotata di solidissime fondamenta grind abbraccia poi con disinvoltura improbabili lidi post-hardcore, noise e black metal per materializzare infine una tessitura sonora  squassante e annichilente in cui una brutalità accecante va continuamente a braccetto con atmosfere surreali e soffocanti e in cui regnano un astrattismo palpabile e indefinibile. La musica dei Dephosphorus in questo senso è quasi come un incubo: la sua violenza è inconfondibile ma la sua essenza e natura sono inafferrabili. Le tematiche cosmiche e siderali di inequivocabili matrice fantascientifica e filosofica unita al solito incendiario commentario sociopolitico tanto caro al grind, infine, fanno il resto, ulteriormente avvolgendo la musica dei greci in un fascino conturbante e seducente che ci appare come una surreale e dilaniante simbiosi tra il grind dei Nasum e dei Napalm Death e le nefandezze più oscure e raccapriccianti rintracciabili in ambiti black metal e post-rock. Sconvolti dalla qualità superlativa e dall’originalità senza rivali del nuovo splendido album della band – “Ravenous Solemnity” –  abbiamo raggiunto ad Atene Panos Agoros, cantante e “sceneggiatore” dei concept assurdi e alienanti proposti dalla band, proprio per cercare di capire qualche altro aneddoto sull’impenetrabile estetica artistica di questa fenomenale band.

dephosphorus - band - 2011

CIAO RAGAZZI, CI INTRODURRESTE LA BAND E LE SUE ORIGINI?
“I Dephosphorus attualmente sono formati da Thanos Mantas alle chitarre e basso, John Votsis alla batteria e me, Panos, alle voci. Io e Thanos suoniamo insieme dal 2002, da quando eravamo in una band grind locale chiamata Straighthate. John è attualmente anch’egli impegnato in varie band locali: Ravencult, Dodsferd, Nadiwrath, Thou Art Lord, eccetera”.

COSA SIGNIFICA DEPHOSPHORUS?
“E’ L’antica entità cosmica sulla quale tutta la nostra musica si basa e attorno alla quale ruota ogni concetto della nostra visione”.

LA GRECIA STA ATTRAVERSANDO UN PERIODO BUIO IN QUESTO MOMENTO. QUESTA SITUAZIONE HA INFLUENZATO IN QUALCHE MODO LA VOSTRA MUSICA?
“Certo, l’attuale tensione sociopolitica greca è certamente udibile in alcuni dei passaggi più scuri e violenti della nostra musica”.

AVETE UN SOUND AL QUANTO UNICO, IN CUI CONVIVONO POST-HARDCORE, GRIND, BLACK METAL, DEATH METAL, CRUST ECCETERA, E NON SEMBRA ESSERCI UNA LINEA GUIDA NEL VOSTRO SOUND. COME SPIEGHI QUESTA AMBIGUITA’ DELLA VOSTRA MUSICA E A QUALE GENERE VI SENTITE PIU’ VICINI IN ULTIMA ISTANZA?
“Il punto forte della nostra musica credo sia il fatto che mischiamo le carte in tavola in maniera coerente e sensata, questo è come lavorano i Dephosphorus, in maniera molto ragionata. Il motivo è semplice, siamo grandi amanti di tanta musica diversa e cerchiamo di coinvolgere tutto ciò che ci piace nella musica che creiamo. Suoniamo ciò che ci piacerebbe udire. La musica che ci piace non proprio esiste, per questo la creiamo noi stessi per noi stessi, è un concetto alquanto basilare. Per quanto riguarda i generi che ci stanno più a cuore, io e Thanos siamo senza dubbio dei punk, mentre John è un black metaller vero”.

LE VOSTRE INFLUNZE MAGGIORI DUNQUE QUALI SONO?
“Davvero tantissime, forse troppe da menzionare tutte, ma ci sono poche sorprese, sono i soliti mostri sacri: Slayer, Nirvana, Napalm Death, Immolation, Neurosis, Helmet, Jesus Lizard, Mayhem. Poi ce ne sono alcune meno conosciute: Breach, Anodyne, Knut, Playing Enemy, Nasum, Discordance Axis, Skitsystem, Catharsis, Kickback, Arkangel, Uphill Battle, Unearthly Trance, Thralldom, Leviathan/Lurker Of Chalice, e altri”.

NON AVETE MAI SUONATO DAL VIVO VERO?
“Esatto, mai suonato dal vivo e mai lo faremo probabilmente. Thanos vive in Svezia da qualche anno ormai, torna ad Atene solo per qualche settimana all’anno. E’ in quel pochissimo tempo che ci vediamo per arrangiare e registrare musica scritta da noi nei nostri rispettivi paesi. Come vedi il tempo per suonare dal vivo è un lusso che non abbiamo mai avuto”.

DELLA POSIZIONE DEL BASSISTA INVECE CHE MI DICI?
“Sull’EP ‘Axiom’ non c’era alcun basso registrato, e in molti non si sono nemmeno accorti di questa cosa. Sul resto dei dischi, ha fatto tutto Thanos invece. Unica eccezione è ‘Unknown to Thee’, il nostro contributo alla compilation “Monomaniac vol. 2/3” in cui il basso è stato suonato da Draenzarth, chitarrista, bassista e mastermind della black metal band locale End”.

COME MAI QUESTO COSTANTE CONCEPT COSMICO COME TEMA UNIFICATORE DELLA VOSTRA MUSICA?
“Il nostro concept tratta Dephosphorus, un’antica entità cosmica dannata a vagare in eterno nel cosmo, a reclutare vari esseri viventi e civiltà sparse nell’universo in un’eterna ricerca del significato ultimo dell’esistenza e della vita. Poi il tutto è ulteriormente elaborato da altri generi letterari per così dire: fantascienza, cosmologia, astronomia, astrobiologia, e altre tematiche socioolitiche”.

IL TEMA CAMBIA DA DISCO A DISCO O E’ SEMPRE LO STESSO?
“No, andiamo addirittura oltre la nozione di concept album, noi siamo una concept band vera e propria, tutta la nostra musica tratta un solo argomento, sempre e comunque”.

IN QUESTO SENSO DUNQUE “RAVENOUS SOLEMNITY” COSA SIGNIFICA?
“Preferirei non entrare nei dettagli in proposito. Chi vuole sapere può leggere i testi della title track. Ma in generale rappresenta le dinamiche della band e la nostra estetica basata sulla nostra visione del mondo”.

COSA STATE CERCANDO DI REALIZZARE ED OTTENERE CON QUESTA MUSICA?
“Principalmente vogliamo soddisfare noi stessi e la nostra fame per certi suoni. Speriamo che questa band però sia anche in grado di rinvigorire in qualche modo l’underground e ridare indietro tutta l’ispirazione tratta da esso!”.

CHE DIFFERENZE MAGGIORI TROVI TRA QUESTO ALBUM, “AXIOM” E “NIGHTSKY TRANSFORM”?
“Principalmente differenze nella produzione, ma anche un grande passo avanti come musicisti e songwriter. Suoniamo molto più coesi su questo disco e con molta più intensità. Però non possiamo neanche chiuderci in noi a sovranalizzare la nostra musica, ci serve anche il parere del web, della stampa e di tutti coloro che ascoltano, altrimenti non miglioreremmo mai!”.

CHE PIANI AVETE PER L’IMMEDIATO FUTURO?
“Stiamo lavorando ad uno split-LP con gli Haapoja, una band estremamente valida e brutale proveniente dalla Finlandia, stiamo ultimando il nostro lato dello split proprio ora e speriamo di farlo uscire presto. Inoltre stiamo anche lavorando ad un nuovo mini-LP”.

QUALI SONO LE TUE BAND PREFERITE IN QUESTO MOMENTO?
“Sto ascoltando i Kickback, i Diocletian, gli Heresriarch, i Boards Of Canada, gli Anodyne, i King Crimson, i Jesus Lizard eRon Morelli, ma mi sta piacendo molto anche il nuovo Dead Congregation che uscirà a maggio ma che ho già avuto il piacere di sentire”.

GRAZIE PANOS, FINISCI PURE COME VUOI.
“Grazie a voi, ragazzi!”.

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