Tornano alla grande gli statunitensi Diabolic con un nuovo album intitolato “Infinity Through Purification”, portatore di sonorità mature, compatto, ricco di aggressività e di impatto. Un album che cancella ogni ombra di dubbio sull’ottimo stato di forma artistica della band di Eric Hersemann, che incontriamo per una piacevole chiacchierata…
CIAO ERIC, PRIMA DI TUTTO CONGRATULAZIONI PER IL VOSTRO ULTIMO ALBUM, UNO DEI MIGLIORI IN CAMPO DEATH NEGLI ULTIMI MESI. PER INIZIARE L’INTERVISTA CHE NE DIRESTI DI RIASSUMERE BREVEMENTE LA STORIA DEI DIABOLIC?
“Innanzitutto grazie per il bellissimo complimento! I Diabolic sono stati fondati nel 1997 da Brian Malone e nello stesso anno realizzarono il demo ‘City Of The Dead’. Poco dopo, grazie all’interessamento della Conquest Music, la band diede alle stampe i primi due album, intitolati rispettivamente ‘Supreme Evil’ e ‘Subterraneal Magnitude’. Il 2000 ha visto la pubblicazione su Olympic Recordings del terzo album, ‘Vengeance Ascending’, e dopo molti tour di supporto al disco la nuova line up dei Diabolic, formata da Brian Malone (chitarra), Eric Hersemann (chitarra), Gael Barthelemy (batteria) e Ed Webb (basso e voce) ha registrato ‘Infinity Through Purification’, senza dubbio il miglior album della nostra storia”.
DOVE SI SONO SVOLTE LE REGISTRAZIONI? SODDISFATTI DEL RISULTATO?
“‘Infinity Through Purification’ e’ stato registrato lo scorso luglio nei Sonic Ranch Studios di Tornillo, Texas, con il famosissimo producer, Neil Kernon (Cannibal Corpse, Judas Priest). Abbiamo impiegato una settimana per le registrazioni e tre giorni per il mixaggio. Siamo davvero soddisfatti del risultato ma sappiamo benissimo che con maggior tempo a disposizione certe cose sarebbero potute venire molto meglio”.

“Sicuramente la principale differenza sta nella struttura delle composizioni e nei riff, questa volta entrambi assai complessi ed intricati. La produzione e’ poi la più valida di sempre e i testi si sono fatti più intelligenti”.
CHE OBIETTIVO VI ERAVATE POSTI QUANDO AVETE SCRITTO LE CANZONI?
“Io e Brian abbiamo scritto l’intero album: io in particolare mi sono occupato di scrivere tutti i testi e di curare gli arrangiamenti vocali… oltre a scrivere circa la metà dei riff presenti. Il nostro principale obiettivo era quello di scrivere un grande esempio di heavy metal che potesse essere apprezzato da ogni tipo di metal fan, non solo un album death metal vario ed aggressivo”.
MI SPIEGHI IL SIGNIFICATO DEL TITOLO E DELLA COPERTINA?
“La copertina e’ connessa al titolo del disco, rappresenta l’antico simbolo dell’infinito che viene purificato da delle fiamme. Ora che i Diabolic hanno raggiunto il livello in cui oggi si trovano, sentiamo che possiamo andare avanti per sempre. Siamo stati purificati e non vi e’ più traccia delle vecchie influenze negative a cui eravamo soggetti”.
A QUALE ASPETTO DEL VOSTRO SONGWRITING NON POTETE ASSOLUTAMENTE RINUNCIARE QUANDO COMPONETE? AGGRESSIVITA’, VELOCITA’, MELODIA…
“I Diabolic cercheranno sempre di creare la più brutale e aggressiva musica possibile ma allo stesso tempo tenteranno di inserire in essa un po’ di melodia e di parti dinamiche”.
QUALI BRANI DEL VOSTRO NUOVO LAVORO CONSIGLIERESTI AI NOSTRI LETTORI?
“A mio modo di vedere ogni canzone dell’album ha qualcosa di speciale ma gli direi di ascoltare la prima traccia, ‘From the Astral Plane… Entwined With Infinity’, e la quinta, ‘Procession Of The Soulgrinders'”.
CON “INFINITY THROUGH PURIFICATION” SIETE ENTRATI NEL ROSTER DELLA CENTURY MEDIA… SODDISFATTI?
“A dire il vero secondo me l’ufficio americano potrebbe fare qualcosa di più per noi… ma i loro colleghi europei stanno facendo un ottimo lavoro!”.
QUALI SONO LE TUE PRINCIPALI INFLUENZE?
“Sono costantemente influenzato da ogni cosa che vedo e che sento attorno a me ma l’ispirazione principale e tutte le idee che mi vengono sono solo frutto della mia oscura immaginazione”.
COME CREDI CHE SI EVOLVERA’ LA VOSTRA MUSICA IN FUTURO?
“Non lo so proprio, di certo ci evolveremo restando comunque in parte fedeli alle nostre origini”.
QUALI SONO I VOSTRI PROGRAMMI PER QUANTO RIGUARDA I TOUR?
“Al momento stiamo definendo tutto… ma vogliamo tornare in Europa il prima possibile. Abbiamo suonato una sola volta in Italia e per noi non e’ abbastanza! Il pubblico e’ stato grandioso e abbiamo visto delle bellissime ragazze! Potete vedere alcune foto del nostro show in Italia sul nostro sito ufficiale www.diabolicblastmasters.com“.
GRAZIE PER L’INTERVISTA, ERIC!
“Grazie a te per il supporto e per le belle parole, speriamo di vederci nel tuo bellissimo paese quanto prima”!
