DISILLUSION – Contro tutto e tutti

Pubblicato il 30/11/2006 da
 
Non sono una band famosissima, eppure con il loro ultimo lavoro, il coraggiosissimo “Gloria”, i Disillusion sono riusciti a scatenare dei dibattiti accesissimi praticamente ovunque. Tutti o quasi si stavano aspettando da loro un album di prog-death metal sulla scia dell’apprezzato debut “Back To Times Of Splendor”, invece il terzetto tedesco ha completamente voltato pagina, andando ad abbracciare sonorità ben più moderne ed intricate, che hanno immediatamente lasciato interdetti tutti i suoi sostenitori! Il cantante/chitarrista Andy Schmidt ci illustra le ragioni che stanno dietro a questo rischioso cambio stilistico…
 
 

DIREI DI INIZIARE SUBITO PARLANDO DI QUESTA INASPETTATA SVOLTA STILISTICA…
“Personalmente non userei l’aggettivo ‘inaspettata’. Certo, è vero che ‘Gloria’ è totalmente diverso da ‘Back To Times Of Splendour’, ma chi ci conosce bene sapeva che piuttosto che realizzare un album identico al precedente ci saremmo sciolti. Con ‘Gloria’ abbiamo semplicemente seguito il nostro istinto e dato sfogo a tutta la nostra voglia di sperimentare. Ma vorrei che fosse chiaro che questo processo è stato tutto fuorchè forzato… in pratica, abbiamo iniziato a suonare in questa maniera quasi senza rendercene conto. Credo che siamo riusciti a dimostrare per l’ennesima volta che i Disillusion sono una band che è in grado di rompere le barriere e che cerca di essere sempre il più originale possibile.”

COME STA VENENDO ACCOLTO IL NUOVO ALBUM?
“Come prevedibile, sta dividendo i fan! C’è chi lo adora e c’è chi lo detesta… me lo aspettavo! Comunque mi sta bene, sono consapevole del fatto che per alcuni sia difficile digerire il nostro nuovo sound, soprattutto dopo quello che avevamo messo in mostra su ‘Back To Times Of Splendour’. Ho letto delle critiche veramente feroci, mentre altri si sono complimentati con noi… di norma apprezzo ogni genere di critica, purchè sia ben argomentata. I media comunque stanno apprezzando molto il disco, soprattutto quelli tedeschi. E’ probabile che riuscirà a destare l’interesse di qualche nuovo ascoltatore…”.

CHE COSA VI HA ISPIRATO DURANTE IL PROCESSO DI COMPOSIZIONE DI “GLORIA”? DI CERTO NON LA STESSA MUSICA CHE VI INFLUENZO’ AI TEMPI DI “BACK…”…
“Sì, insomma… oggi non ascoltiamo solamente metal, ma, in verità, è sempre stato così per noi. Tra i nostri artisti preferiti ci sono sempre stati esponenti di altre scene musicali molto distanti dal metal. Non saprei davvero nominarti una band che abbiamo scoperto di recente e che possiamo definire una influenza primaria per ‘Gloria’. Su questo nuovo lavoro abbiamo semplicemente dato più spazio ad altre nostre passioni, di cui molti dei nostri vecchi fan non sapevano nemmeno dell’esistenza….”

MA, AD ESEMPIO, QUALI SONO I VOSTRI ASCOLTI AL DI FUORI DEL METAL?
“Per quanto mi riguarda, ascolto quasi ogni genere di musica. Se dovessi citarti qualche album che ultimamente sto ascoltando parecchio, ti direi i nuovi Tool e Red Hot Chili Peppers”.

COME HA REAGITO LA METAL BLADE ALL’ASCOLTO DEL VOSTRO NUOVO MATERIALE?
“Sono rimasti sorpresi, ma non più di tanto. Come ti dicevo, chi ci conosce bene sapeva che non ci saremmo adagiati sugli allori. Alla Metal Blade e a tantissimi altri nostri fan avrebbe fatto piacere avere fra le mani un nuovo ‘Back To Times Of Splendour’, ma per noi non avrebbe avuto senso cimentarci in una missione del genere. Tra l’altro, sono quasi sicuro che non saremmo mai riusciti ad eguagliarlo”.

COME DEFINIRESTI LA MUSICA CONTENUTA IN “GLORIA”? HO TROVATO DIFFICILE CATALOGARLA IN QUALCHE MODO…
“Bene, ciò significa che abbiamo realizzato qualcosa di davvero personale. Ci hai fatto un gran complimento. Personalmente, non amo perdere tempo nel cercare definizioni per quanto facciamo… direi che ‘Gloria’ è un album di musica oscura e progressiva, che prende spunto da più generi musicali ma che non rientra esattamente in alcuna categoria. Molti lo hanno definito un album coraggioso, ma anche qui non sono poi molto d’accordo…’Gloria’ è coraggioso per la scena metal, questo è vero. Ma, del resto, stiamo parlando di una scena che ultimamente vive di cloni. Se il nostro disco venisse inserito nella scena alternative, verrebbe considerato quasi un lavoro pop”.

PERCHE’ AVETE SCELTO “GLORIA” COME TITOLO DELL’ALBUM?
“Onestamente, non mi va di rivelare molto sul titolo… che ognuno tragga le sue conclusioni. Posso solo dire che i testi questa volta sono piuttosto schietti e cinici”.

PENSI CHE SARA’ DIFFICILE RIPROPORRE IN CONCERTO IL NUOVO MATERIALE?
“Qualche brano sicuramente, ma altri sembrano funzionare davvero bene. Al contrario, sarà difficile proporre i brani di ‘Back…’ accanto a quelli nuovi. Qualche ascoltatore potrà rimanere disorientato! Tuttavia non abbiamo intenzione di abbandonare completamente il vecchio materiale: se avremo tempo sufficiente a nostra disposizione, cercheremo sempre di coprire anche ‘Back…’ in sede live”.

AVETE GIA’ IN PROGRAMMA UN TOUR O DELLE DATE LIVE?
“Abbiamo fissato parecchie date in Germania, ma per visitare il resto d’Europa aspetteremo il 2007. Contiamo anche di prendere parte a qualche festival estivo”.

PER PROMUOVERE “GLORIA” AVETE ANCHE REALIZZATO DELLE SPECIE DI TRAILER CINEMATOGRAFICI… A CHI E’ VENUTA L’IDEA?
“E’ un’idea che ci è venuta in studio, mentre componevamo i brani. Sapevamo che avremmo girato un videoclip, così abbiamo deciso di riversare tutte le idee extra in questi altri brevi filmati, che fotografano perfettamente l’atmosfera del disco. Credo siano venuti bene… in molti ci stanno facendo i complimenti. Alcuni ci hanno anche definito i David Lynch del metal, ma sinceramente mi pare un po’ esagerato (ride, ndR)!”.

BENE, SIAMO ALLA FINE. GRAZIE ANDY…
“Grazie a te per l’intervista. Invito tutti i nostri fan ad ascoltare ‘Gloria’ senza pregiudizi… spero vi piacerà. Ci vediamo in tour!”.

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