DYSKINESIA – Senso Di Abbandono

Pubblicato il 01/03/2012 da

Dall’underground nostrano, ecco a voi un’altra piccola perla di metallo cerebrale e sfuggente. Chiamatelo “post” o come vi pare, resta il fatto che “Dalla Nascita” dei Dyskinesia è uno dei lavori più atmosferici e intriganti ascoltati ultimamente: un’opera che trascende i generi e che trasmette freddezza e desolazione come ben poche altre. Il disco è da tempo disponibile in free download e vi invitiamo caldamente a procurarvelo. Inoltre, per completare l’immersione nel mondo Dyskinesia, vi proponiamo l’intervista che segue, che svela ulteriori dettagli sull’approccio alla musica e sulla mentalità di questi talentuosi musicisti…

PER PRIMA COSA DIREI DI INTRODURRE LA BAND AI NOSTRI LETTORI! CHI SONO I DYSKINESIA? QUANDO E COME SI SONO FORMATI?
Riccardo: “Con l’attuale formazione suoniamo dal 2008, prima di allora per poco più di un’ anno siamo stati in tre, io alla chitarra, l’altro chitarrista e il vecchio batterista. Tra le uscite solo ‘Live in Prypiat’ è stato registrato dalla vecchia formazione, per tutto il resto abbiamo sempre suonato in cinque”.

PER LA PUBBLICAZIONE DEL VOSTRO NUOVO ALBUM, “DALLA NASCITA”, VI SIETE AFFIDATI AL FREE DOWNLOAD CON DONAZIONE VOLONTARIA PER UN EVENTUALE STAMPA SU SUPPORTO FISICO. SIETE CONTENTI DI AVER OPERATO QUESTA SCELTA E DEI RISCONTRI CHE AVETE OTTENUTO SINO A OGGI?
Riccardo: “Il disco verrà stampato in 250 copie da Frohike, a breve saranno online alcune news a riguardo e tra non molto sarà disponibile. Personalmente sono molto contento di come sono andate le cose a riguardo del download, ho visto che in molti si sono mossi autonomamente per recensire, promuovere e commentare su forum il disco e la cosa mi fa molto piacere”.

PENSATE CHE IL CD O QUALSIASI TIPO DI SUPPORTO FISICO ABBIANO ANCORA UN FUTURO? UNA BAND COME LA VOSTRA COME VIVE L’ATTUALE “MERCATO” DISCOGRAFICO?
Riccardo: “Sicuramente è stupido credere di poter eliminare il download facendo solo l’edizione su disco. Frohike ha messo in download il file nei primi di settembre e nel giro di poche settimane su internet si poteva scaricare ‘Dalla Nascita’ da altri siti come megaupload, mediafire e altri del genere ed è chiaramente un qualcosa che non si può fermare. Credo che non si possa non prendere in considerazione il download al momento ma questo comunque non vuol dire che un prodotto di qualità concreto sia da considerarsi ‘passato’ o fuori dai giochi, va solo visto con un’ ottica diversa forse”.
Enrico: “Personalmente, nonostante continui a scaricare musica, non ho mai smesso di comprare CD… spesso compro CD che conosco già perfettamente, altre volte, se c’è possibilità economica, mi permetto di rischiare con qualche nuova uscita, ma tutto sommato è una pratica che mi ha sempre dato molta soddisfazione. Sperando possa essere così per tutti, dico di avere fiducia nel futuro dei supporti fisici. Per quando riguarda una band come noi, il concetto di ‘mercato’, per una serie di svariati motivi, non esiste”.

QUANDO E COME È STATO COMPOSTO IL MATERIALE CONTENUTO IN “DALLA NASCITA”? COME NASCE SOLITAMENTE UN BRANO DEI DYSKINESIA? SIETE SOLITI PARTIRE DA UN’IDEA DI BASE, UNA MELODIA…?
Enrico: “Il materiale è stato composto da molto tempo ma tra attese varie è stato fatto uscire soltanto quest’anno. Solitamente, si parte da un frammento (una melodia, un riff, un’idea) e ci si lavora su insieme, principalmente improvvisando. Quello che risulta si trasforma in quello che sentite dopo varie versioni e cambiamenti in cui spesso ci perdiamo anche noi…”.

CREDETE VI SIA UNA RELAZIONE TRA IL COME UNA PERSONA VEDE LA VITA O IL MONDO CHE LA CIRCONDA E IL TIPO DI MUSICA CHE ESSA CREA?
Riccardo: “Se cosi fosse, non so quanto ci andrebbe bene… (risate, ndR). Comunque, non saprei, mi verrebbe da dirti di sì, ma non saprei dirti come”.
Enrico: “Per quanto mi riguarda, assolutamente sì”.

VI SENTITE PARTE DI UNA SCENA IN PARTICOLARE? COME DESCRIVERESTE LA VOSTRA MUSICA?
Riccardo: “Non ci sentiamo parte di una scena, ma perchè ci siamo sempre fatti i cazzi nostri nel comporre i pezzi. Se poi il risultato finale è ‘post’, ‘drone’, ‘core qualcosa’, poco importa, tanto è solo su internet che la gente si scatena in favore dell’uno o dell’altro. Di fatto, ai concerti c’è poca gente o nessuno, sia che si tratti di metal sia che si tratti di post rock, ed è un peccato, perchè di band valide ce ne sono un sacco in Italia”.
Enrico: “Questo no, non abbiamo mai sento di essere ‘dentro’ ad una scena, anche perché è un concetto che fondamentalmente non approvo molto… certo, ci sono gruppi con cui si suona spesso, persone che si vedono spesso a concerti e questo è decisamente positivo, ma non parlerei di scena. E’ un concetto che usano gli sfortunati per elevare la propria sfortuna. La nostra musica, come ho letto in qualche recensione, può essere qualsiasi cosa: cambia, dipende da quello che ci viene in quel momento. Di certo non decidiamo a priori cosa deve uscirne”.

QUALI SONO LE BAND O GLI ARTISTI CON I QUALI SIETE CRESCIUTI? E A QUALI SONORITÀ VI SENTITE INVECE MAGGIORMENTE ATTRATTI OGGI?
Riccardo: “Con ‘Live In Prypiat’, sicuramente eravamo influenzati da Electric Wizard, Kyuss, Neurosis e da vari gruppi post rock. Con il tempo abbiamo cercato sempre più di fare un qualcosa di nostro.. più orchestrale e meno legato ai classici riff stoner o doom, e la linea è ancora quella per il momento. Ora come ora, personalmente ci vedo dentro un po’ di Mono, GodSpeed You Black Emperor e simili, ma non mi sono mai posto il problema veramente…”.

SI FA TANTO PARLARE DI “POST” DI QUESTI TEMPI E SICURAMENTE QUESTO TERMINE È STATO ASSOCIATO QUALCHE VOLTA AI DYSKINESIA. CREDETE NELL’ESISTENZA DI UN SOUND “POST”? CHE COS’È “POST” PER VOI?
Riccardo: “Come ti dicevo prima, non è che prima di fare un pezzo si ragioni sul farlo ‘post’, ‘metal’ o chissà cos’altro: è vero poi che siamo stati molto spesso etichettati come gruppo post metal/post rock e le analogie tra i nostri pezzi e quelli di molti gruppi post ci sono sicuramente, però non saprei proprio dirti quali siano le cose che fanno di un gruppo un gruppo ‘post’ qualcosa. Di fatto, l’unica cosa che hanno in comune i gruppi di quel tipo è di essere incazzati e tristi”.

LA BAND HA UN CREDO POLITICO, RELIGIOSO O FILOSOFICO? SE SÌ, DI CHE GENERE? QUESTE FORNISCONO UNA BASE O UN PUNTO DI PARTENZA PER LA VOSTRA MUSICA?
Riccardo: “Nessun credo di nessun tipo. L’unica cosa che abbiamo da dire noi cinque assieme è esattamente quello che ascolti ai concerti o sui dischi, niente di più”.

AVETE IN PROGRAMMA DELLE DATE LIVE O UN VERO E PROPRIO TOUR? PENSATE CHE LA VOSTRA MUSICA SI PRESTI A ESSERE RIPROPOSTA SU UN PALCO?
Riccardo: “Per il momento abbiamo qualche live in programma per la primavera. Per quanto riguarda date all’estero o tour, no, purtroppo abbiamo poco tempo e organizzarci concerti a caso per farci una vacanza non servirebbe a molto. Io credo che la nostra musica sia molto più apprezzabile dal vivo che su disco, proprio per il fatto che anche nei dischi si mantiene un approccio live, diretto e sporco. E’ chiaro che poi dipende molto dal contesto in cui si suona, dall’impianto e dalla bravura del fonico, ma, in linea generale, è dal vivo che si fa veramente musica”.

COS’ALTRO POSSIAMO ASPETTARCI DAI DYSKINESIA NEL 2012? STATE GIÀ LAVORANDO A DEL NUOVO MATERIALE?
Riccardo: “Stiamo lavorando a dei pezzi nuovi, abbastanza diversi dai suoni di ‘Dalla Nascita’. Per ora siamo ancora agli inizi, ma l’idea è quella di mettersi sotto a fare nuovi pezzi e registrare, senza perdere troppo tempo insomma. Tra non molto si potrà sentire in rete un pezzo inedito che abbiamo registrato per la compilation di Falling Down Webzine”.

È TUTTO, GRAZIE MILLE PER L’INTERVISTA! QUALCHE COMMENTO FINALE?
Grazie mille a voi, vi lascio i contatti del gruppo.. un saluto!
http://dyskinesia.bandcamp.com/album/dalla-nascita
www.dyskinesia.it
http://www.frohikerecords.com/dallanascita“.

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