INIZIAMO PARLANDO DEL NUOVO ALBUM “O3 – A TRILOGY, PART 2”, COME SI SONO SVOLTI I PROCESSI DI SONGWRITING E REGISTRAZIONE?
“E’ stata un’esperienza particolare! Ero molto sotto pressione per fattori di tempo ed economici. Inizialmente ho scritto tutti i testi poi sono volato in Sardegna dove insieme agli altri ragazzi della band abbiamo registrato un demo; successivamente sono ritornato in America per firmare il contratto discografico e infine ho raggiunto nuovamente il resto del gruppo in Sardegna, dove in meno di un mese abbiamo finito tutto, registrazione compresa. Per tutte le registrazioni ci siamo autofinanziati, poiché la nostra label ci ha dato solo un piccolo contributo, inoltre abbiamo avuto anche alcuni problemi di comunicazione, dovuti al fatto che parliamo lingue differenti, per cui si può dire che abbiamo lasciato che fosse la musica a parlare”.

“I testi proseguono la storia della prima parte e per essere più precisi in questo secondo atto il protagonista viene arrestato per la seconda volta dal detective che gli dà la caccia e si ritrova in prigione con un gruppo di terroristi. Successivamente riceverà un’offerta dal detective stesso per collaborare con lui nell’impresa di fermare l’organizzazione criminale di cui egli stesso faceva parte…”.
HO LETTO UNA TUA DICHIARAZIONE NELLA QUALE SOSTENEVI CHE: “‘O 3’ E’ UN CONCEPT INNOVATIVO AL 100%”. COSA INTENDEVI DIRE CON QUESTA AFFERMAZIONE?
“Ho detto veramente questo? Mmmh, questa frase suona tanto come qualcosa scritto dall’etichetta a scopo promozionale. Non mi piacciono queste esagerazioni, non sono nel mio stile. Per tanto ti dirò che è un concept con una storia che si differenzia da quelle che mi è capitato di sentire in passato, tutto qua. E’ una sorta di film trasformato in musica, una lunga storia che per ragioni di spazio ho pensato di dividere in tre episodi differenti”.
TI VA DI PRESENTARCI I TUOI COMPAGNI DI AVVENTURA?
“Certamente! Incominciamo con Brian Maillard: suona la chitarra, è di origini svizzere ma vive in Sardegna assieme al fratello Yan Maillard che, guarda caso, è il nostro batterista. Sono una coppia di musicisti e compositori eccezionali e mi ritengo davvero fortunato ad averli incontrati. Erik (Riccardo) Atzeni è il bassista, nato e residente in Sardegna; è anch’egli un musicista ricco di talento, nonché un ottimo web designer e grafico, per farti un esempio il nostro sito www.dominici.com è opera sua. Infine c’è Americo Rigodi che è il più giovane della band, si occupa delle tastiere ed è protagonista di alcune partiture mozzafiato”.
GLI ALTRI MEMBRI DEI DOMINICI DA TE APPENA PRESENTATI SUONANO IN QUALCHE ALTRO GRUPPO?
“Tutti loro suonano in una band abbastanza conosciuta in Italia che si chiama Solid Vision. E’ stato grazie ad un loro CD, speditomi da loro, che tutto ha avuto inizio, be’, ovviamente nei Solid Vision canta un altro singer che comunque è molto bravo, al momento come gruppo non possono permettersi una carriera professionistica ma saranno pronti a sfruttare eventuali possibilità future”.

“Penso che un progetto solista lasci intendere che tu ne abbia uno principale. Questo è il mio progetto principale, però effettivamente per gli altri ragazzi non è proprio la stessa cosa visto che con la loro band suonano ormai da cinque anni. Fondamentalmente credo che questo sia una sorta di progetto personale che però potrebbe presto diventare un gruppo a tutti gli effetti. Inizialmente abbiamo cercato un nome idoneo, ma come accade a molti musicisti è difficile trovare qualcosa di soddisfacente, così alla fine la scelta è caduta sul mio cognome che tutto sommato suona bene”.
MI SEMBRA CHE SIA IL METAL CLASSICO LA PRINCIPALE FONTE D’ISPIRAZIONE DEL TUO STILE VOCALE, O MI SBAGLIO?
“Ci sono moltissime band o cantanti che mi hanno influenzato nella mia carriera musicale, per questo lavoro però ho cercato di mettere da parte tutto ciò e cantare i brani in maniera molto spontanea e naturale, arrivando ad avere interpretazioni differenti a seconda delle canzoni”.
SEI ANCORA IN CONTATTO CON LA TUA EX BAND DREAM THEATER?
“Certamente! Loro sono e saranno sempre come una famiglia per me, James La Brie incluso. Sono un gruppo di ragazzi estremamente talentuosi e sono molto felice di poterli considerare come fratelli”.
COSA NE PENSI DEI LORO ULTIMI LAVORI?
“Amo ogni cosa che hanno fatto! Non sono un critico musicale, per me un album è valido se contiene musica sincera, suonata e cantata bene. Ogni disco composto dai Dream Theater dopo la mia uscita rispecchia queste caratteristiche. Apprezzo loro e la loro arte!”.
AVETE IN PROGRAMMA QUALCHE TOUR O QUALCHE APPARIZIONE NEI FESTIVAL ESTIVI?
“Non ancora… ma lo spero tanto. L’album sarà nei negozi alla fine di febbraio e in base al riscontro ci saranno sviluppi”.
PER CHIUDERE TI CHIEDIAMO DI LASCIARE UN MESSAGGIO A TUTTI I LETTORI DI METALITALIA.COM…
“Ciao Italia! Molte grazie per tutto (in italiano), spero di vedervi tutti in tour e visitate il nostro sito www.dominici.com”.
