DOPE STARS INC. – Cyber-punk maniacs!

Pubblicato il 11/12/2005 da


Scopriamo finalmente con curiosità uno dei più interessanti new-comer dell’anno in ambito nostrano, i cyber-punk rocker romani Dope Stars Inc.. Nostro interlocutore è l’attivissimo Victor Love, cantante, chitarrista, compositore e producer del combo capitolino, oltre che guitarist anche dei gothic metaller My Sixth Shadow, un personaggio che sa certamente il fatto suo e crede ciecamente nella bontà dei suoi progetti. Progetti che, pur essendo ancora ai loro primi passi, sono ammantati da un’aura di professionalità strabiliante. La release di “Neuromance”, con tutte le sue succose attrattive, ne dà ampia dimostrazione. Esplosivi e casinisti, ma anche freddi e sintetici, i Dope Stars Inc. si lanciano a tutta velocità nel futuro… Cerchiamo di star loro dietro!


CIAO VICTOR! PER INIZIARE L’INTERVISTA, VORREI DAPPRIMA APRIRE UNA BREVE PARENTESI SUI MY SIXTH SHADOW, L’ALTRA TUA BAND. COME GIUDICHI IL RISCONTRO CHE STA AVENDO “LOVE-FADING INNOCENCE” A QUALCHE MESE DALLA PUBBLICAZIONE?
“’Love-Fading Innocence’ sta avendo un ottimo riscontro, in particolare all’estero. Riceviamo spesso un bel feedback, sia dai media che dai fan. Inoltre posso dirti che stiamo già lavorando sul nuovo disco che uscirà per la primavera del 2006. Il nuovo materiale è semplicemente incredibile e siamo tutti ansiosi in attesa della release ufficiale. Abbiamo già circa tredici pezzi pronti, ma contiamo di averne un totale di almeno venticinque, per sceglierne poi solamente una decina per il disco. In più ci saranno anche delle grosse sorprese per quanto riguarda l’aspetto ‘business’, dato che il disco uscirà per una nuova etichetta di notevole importanza. Al momento non posso dire altro ma sicuramente ne vedremo delle belle”.

E PASSIAMO ALLORA AI DOPE STARS INC.: IL VOSTRO E’ UN ESORDIO DECISAMENTE COI FIOCCHI! MA, PER CHI ANCORA NON VI CONOSCE, TI VA DI RIASSUMERE I CONNOTATI E LE CARATTERISTICHE PRINCIPALI DELLA CREATURA DSI?
“I Dope Stars Inc. sono una creatura cyber-punk che fonde insieme il mondo dell’electro e del rock, dell’industrial metal e dell’ebm/techno, generando un ibrido iper-tecnologico con una forte attitudine rock’n’roll/punk. Cosa che succede anche nei testi, i quali prendono ispirazione dall’immaginario cyber-punk, rivisitandolo con un’attitudine rock’n’roll. Sono molteplici le influenze che vanno a generare il nostro sound, ma fondamentalmente i Dope Stars Inc. sono una band hi-tech/rock alla ricerca del punto di incontro tra la potenza dell’industrial, l’istintività del rock’n’roll e la sinteticità della techno/dance/ebm (ottima descrizione, finalmente qualcuno che non dice ‘noi facciamo rock e basta’!, ndR)”.

“NEUROMANCE” E’ PRATICAMENTE PERFETTO IN OGNI PARTICOLARE, UN PRODOTTO DAVVERO DI ALTA QUALITA’: QUANTO HA INFLUITO L’APPORTO ECONOMICO E DI PROMOZIONE DELLA TRISOL SULLA BUONA RIUSCITA DEL DISCO?
“Sicuramente la Trisol ci ha supportato economicamente per quanto riguarda la produzione e la promozione, ma la qualità di ‘Neuromance’ è dovuta soprattutto al fatto che molte risorse derivano da noi stessi del gruppo, e in particolare da me e Grace (Khold, synthesizers, ndR). Infatti, io ho preso parte attivamente alla produzione del CD, registrando gran parte del disco nel mio home-studio e lavorando sulla produzione insieme con John Fryer e Thomas Rainer. Inoltre ho anche lavorato assieme alla Trisol sulla promozione successiva. Grace, invece, ha realizzato l’intero artwork del CD, che, oltre ad essere superlativo sotto il punto di vista dei concept visuali, è stato anche un lavoro di una mole notevole, considerato il tipo di confezione particolare ed extralusso. Insomma, è vero che la Trisol si è data molto da fare e sta facendo un ottimo lavoro, ma è anche vero che è stata facilitata dal fatto che nel gruppo c’erano già delle persone che potevano curare direttamente determinate fasi, tra l’altro non poco costose, della produzione generale di un album. Questo ha permesso quindi di ottenere da una parte un album curato nei minimi dettagli e dall’altra parte è stato possibile impegnare le risorse in altre fasi successive come la promozione”.

PER QUANTO RIGUARDA, APPUNTO, IL LAVORO TECNICO SULLA PRODUZIONE, TI SEI POTUTO AVVALERE DELL’APPORTO FONDAMENTALE DI JOHN FRYER E THOMAS RAINER, DUE NOMI DECISAMENTE NOTI. COME TI SEI TROVATO A LAVORARE CON LORO E QUALE AIUTO TI HANNO DATO?
“Lavorare con John Fryer e Thomas Rainer è stata una bellissima esperienza, da cui ho potuto imparare tantissimo. Sia Thomas che John hanno contribuito a migliorare il disco sotto il punto di vista della produzione, ricercando il sound adatto per il gruppo, mettendo in luce determinati dettagli e tante altre cose che hanno reso ‘Neuromance’ ancora più interessante. Inoltre devo dire che a parte ‘10.000 Watts’, la maggior parte dei pezzi non sono stati radicalmente modificati da come erano in versione demo, ma sono stati piuttosto potenziati ulteriormente. Per quanto riguarda l’opener c’è stato un cambio importante nell’arrangiamento, ma è stata una cosa voluta. Eravamo appunto alla ricerca di un brano semplice, diretto e che mettesse in luce l’anima electro e rock’n’roll della band, senza estremizzare troppo l’uno o l’altra componente e che introducesse l’ascoltatore all’ascolto di ‘Neuromance’. Ed infatti ‘10.000 Watts’ ha allo stesso tempo una forte componente electro/dance rappresentata dai synth e dai beat di drum machine, ma tra voci e chitarre mette in piena luce le influenze rock’n’roll della band”.

IL VOSTRO LOOK OSTENTATO E’ SICURAMENTE UNO DEGLI ASPETTI CHE COLPISCE SUBITO CHI SI AVVICINA AI DOPE STARS INC.: TRA CRADLE OF FILTH, DARK ANDROGINO E ATMOSFERE FUTURISTICHE, CE LA METTETE TUTTA PER STUPIRE. MA DA DOVE NASCE QUESTA SORTA DI PASSIONE PER IL TRAVESTIMENTO?
“Sinceramente non saprei, perché noi siamo sempre stati così fin dall’inizio, nel senso che non abbiamo fatto una ricerca particolare per scegliere il tipo di immagine per il gruppo, ma abbiamo semplicemente applicato il nostro look personale. Certamente, in fase di photo-session, c’è sempre una cura maggiore data la particolare occasione, ma il tipo di look che abbiamo non si discosta molto da quello che abbiamo di solito. Forse sarà dovuto al fatto che tutti noi nella band da anni giriamo nei club per ascoltare musica, ballare, divertirci e anche vestirci in un certo modo, quindi è stata una cosa abbastanza automatica”.

“NEUROMANCE” E’ UN CONCEPT, SE NON SBAGLIO, DIVISO IN TRE SEZIONI: CI PUOI SPIEGARE IL PERCHE’ DELLA SCELTA DI SEZIONARE LA TRACKLIST NEI TRE DIVERSI “CODICI”? E COSA TROVIAMO, LIRICAMENTE PARLANDO, ALL’INTERNO DI OGNUNO?
“Sì, ‘Neuromance’ è un concept album, le cui tematiche girano intorno all’immaginario cyber-punk ispirato ai romanzi di fantascienza e alla future-culture in generale. Tutti i nostri testi parlano di argomenti come sostanze artificiali, società post-industriali, rivoluzione delle macchine, presa di coscienza di entità bio-meccaniche e così via. Il disco è diviso in tre parti perché i brani contenuti all’interno di ogni sezione hanno un significato e una struttura compositiva particolare. I primi sei, della sezione Code Capricorn: Rise Of The Machines, sono tutti brani molto diretti che rappresentano appunto un’introduzione al mondo dei DSI; la sezione successiva, Code Saturn: Ultraviolent E-volution, è caratterizzata da un’evoluzione verso sonorità più pesanti e aggressive, con brani come ‘Theta Titanium’ e ‘Plug’n’Die’ che sono i pezzi più violenti di ‘Neuromance’; l’ultima fase invece, Code Cancer: Epicentre Gigahertz, mette in luce maggiormente l’animo rock’n’roll della band, crescendo in velocità e violenza per arrivare poi ad un epilogo più riflessivo e spaziale, rappresentato da ‘C-Beams’, che funge da brano di chiusura di ‘Neuromance’. Inoltre, per ognuna delle tre sezioni, troviamo un brano che fa parte di una trilogia composta da ‘10.000 Watts’, ‘Self Destructive Corp.’ e ‘Trance-Former’, dove si narrano le esperienze oltre limite di un ‘electro-dandy’ assuefatto da potenti sostanze artificiali, che hanno come effetto di rimpiazzare sinteticamente le emozioni e lo portano al punto di rinunciare alla vita reale per una più comoda e facile esperienza di vita costruita sulle basi di droghe sintetiche. Ciò conduce ad una dipendenza sempre maggiore, sfociante poi in un delirio mentale e alla distruzione fisica di se stesso e della propria mente per sovraccarico sinaptico”.

HO APPREZZATO MOLTISSIMO L’EVOLUZIONE CRESCENTE DELLA TRACKLIST, LA QUALE AUMENTA DI TENSIONE ROBOTICA, VELOCITA’ ED INTENSITA’ MAN MANO CHE SI PROSEGUE NELL’ASCOLTO. ANCHE QUESTA DECISIONE SEGUE LE EVOLUZIONI DELLA STORIA?
“Sì, sicuramente c’è un’evoluzione dei pezzi, caratterizzata da un crescendo di velocità, potenza ed aggressività, che va di pari passo anche con le tematiche dei testi, a loro volta sempre più velenose. Il disco in sé è la rappresentazione dei Dope Stars Inc. in tutte le proprie sfaccettature, da quella più melodica a quella più pesante, e abbiamo strutturato la tracklist in modo da mostrare un po’ per volta tutti i vari aspetti del nostro sound e le influenze che lo caratterizzano”.

COME NASCE UN PEZZO DEI DOPE STARS INC.? E QUAL E’ LA CARATTERISTICA CHE NON DEVE MAI MANCARE IN UNA VOSTRA CANZONE?
“Solitamente partiamo dalla base strumentale, per poi aggiungere le linee di voce e passare quindi alla stesura dei testi, adattandoli alla metrica delle linee vocali. Per ‘Neuromance’ ho scritto e programmato tutte le parti strumentali di drum machine, synths, chitarra e basso, mentre per le linee di voce e i testi ho lavorato insieme con Grace. Una volta che le prime versioni demo erano pronte, sono state poi potenziate e migliorate nell’arrangiamento con un lavoro di gruppo, raggiungendo quindi la forma definitiva. Successivamente si è passati in fase di produzione e arrangiamento finale, registrando in studio le versioni definitive. Ad esempio, anche se Alex (Vega, chitarra, ndR) è entrato quando le demo erano già pronte, abbiamo lavorato e riarrangiato gran parte delle chitarre aggiuntive e gli assoli, e questo ha dato un contributo decisivo per rendere ‘Neuromance’ ancora più interessante. Infatti, Alex non ha solo introdotto determinate componenti wave, ma anche ulteriori componenti rock’n’roll, specialmente nella parte solistica”.

IN TUTTA SINCERITA’, C’E’ QUALCHE PARTICOLARE DI “NEUROMANCE” CHE NON TI SODDISFA?
“A dire il vero no, siamo molto soddisfatti del disco nel complesso. Sicuramente ci sono tante cose da migliorare per il futuro e le esperienze che abbiamo accumulato fino ad oggi non possono far altro che contribuire ad un successivo prodotto più maturo e complesso. Ma questo penso sia un discorso diverso e valido sempre. Considera che la maggior parte dei pezzi di ‘Neuromance’ erano già pronti in versione demo da un anno prima della release, quindi rappresentano comunque un tipo di sound embrionale che ha un grande margine di miglioramento, soprattutto perché ci sono ancora tantissime cose da sperimentare”.

SU QUALE AUDIENCE PUNTATE DI PIU’ LE VOSTRE CARTE? IN EFFETTI, SIETE UN IBRIDO PIUTTOSTO DIFFICILE DA PORRE IN UNA SCENA SOLA: SIETE METALLICI, MA NON AVETE L’ATTITUDINE DA METALLARI; FORSE SIETE TROPPO PESANTI PER PIACERE TOTALMENTE AL PUBBLICO DARK; E, INFINE, LA FORTE COMPONENTE ELETTRONICO-TAMARRA SPIAZZA UN PO’ TUTTI. CERTO, VI SERVE GENTE CON LA MENTE APERTA…
“’Neuromance’ è un disco che si rivolge in particolar modo a tutti coloro che non fanno parte di determinate elite musicali, però devo dire che abbiamo ricevuto forti riscontri sia dal pubblico metal, che da quello gothic e anche dall’ambiente rock’n’roll. Allo stesso tempo, è anche vero che oggigiorno, soprattutto il pubblico più giovane, ha superato queste barriere mentali. Inoltre la maggior parte delle proposte musicali moderne hanno quasi sempre forti contaminazioni che provengono dai generi più disparati. Quindi, secondo me, a parte certe determinate nicchie di ‘defender’, i Dope Stars Inc. possono risultare interessanti a una buona parte del pubblico underground e non”.

IL VOSTRO PRIMO SINGOLO E’ “10.000 WATTS”, IN UNA VERSIONE RIVISITATA RISPETTO A QUELLA PRESENTE SUL DEMO. COME STA ANDANDO? AVETE INTENZIONE DI GIRARE UN VIDEO, SE NON LO AVETE GIA’ FATTO?
“’10.000 Watts’ non è esattamente un singolo, ma piuttosto è stata una special edition per DJ e club che abbiamo distribuito gratuitamente, prima della release di ‘Neuromance’, a titolo promozionale. Al momento non abbiamo in programma un video, perché la nostra proposta rimane ancora di tipo underground per giustificare la produzione di un video. Però, sicuramente, appena ne avremo la possibilità, ne gireremo uno, magari di un pezzo di ‘Neuromance’ come ‘Make A Star’ o magari per un nuovo singolo inedito. Al momento stiamo lavorando su diverse cose, quindi non saprei dirti con esattezza quale sarà il prossimo passo. Posso dirti che ci sono tante cose in ballo e molte interessanti sorprese per il 2006, e stiamo già lavorando su nuovi brani per eventuali release speciali”.

RIGUARDO ALL’INTERESSANTISSIMO BONUS-CD DI “NEUROMANCE”, PUOI ILLUSTRARE IL SUO CONTENUTO, SOPRATTUTTO PER CHI MAGARI ORMAI SE L’E’ PERSO?
“Il bonus-CD ha reso ‘Neuromance’ ancora più ricco di contenuti artistici. Aldilà della presenza di una bonus track (‘I’m Overdriven’) e delle cover di ‘Kiss’ dei London After Midnight e ‘Right Here In My Arms’ degli HIM, sono presenti ben quindici remix di artisti del calibro di Funker Vogt, Siderartica, Deathstars, Mortiis, Punto Omega, Spiritual Front e altri. Tutti remix di qualità elevatissima e che hanno messo in luce ulteriori qualità di ogni brano remixato. In particolare, ho apprezzato molto la versione piano/voce di Spiritual Front per ‘Vyperpunk’ (davvero stupenda!, ndR) e i remix di Deathstars, Funker Vogt e Siderartica che hanno procurato delle versioni veramente uniche di ogni brano. In più siamo rimasti molto colpiti dal supporto che hanno dimostrato le band che hanno aderito per il bonus-CD, considerato anche che non avevamo disponibile nessun budget. E’ stata un grossa soddisfazione e un grande onore per noi vedere gruppi di quel livello disposti a collaborare per ‘Neuromance’ e vogliamo appunto ringraziare loro ancora una volta per aver reso il disco qualcosa di veramente speciale”.

COME PROCEDE L’ATTIVITA’ LIVE? AVETE IN PROGRAMMA TOUR DI UN CERTO LIVELLO? PENSO ALLA GERMANIA, DOVE AVETE GIA’ UN BUON SEGUITO…
“Sì, siamo giusto di ritorno da un concerto a Napoli, al SudTerranea Club, organizzato dalla Obscure Night, ed è stato un grande successo. Grande partecipazione e supporto da parte del pubblico. Il concerto è andato alla grande e ci siamo divertiti moltissimo. Suoniamo dal vivo da un periodo relativamente breve, considerato il cambio di line up avvenuto appena prima di registrare ‘Neuromance’, e che quindi ci ha bloccati da questo punto di vista, e sono davvero contento di vedere che finalmente abbiamo cominciato a far riscaldare i motori anche sotto questo aspetto. Il 3 dicembre suoniamo al Qube per la serata Subbacultcha e il 7 dicembre suoneremo di supporto ai Combichrist insieme con Klimt 1918 e Nosferatu al Dark Day di Milano che si terrà al Rainbow (l’intervista si è svolta a fine novembre, ndR). Inoltre stiamo per firmare un contratto con una delle più grosse agenzie di booking tedesche, la quale si occuperà dell’organizzazione del tour di ‘Neuromance’, che partirà sicuramente dalla Germania per poi estendersi anche ad altri Paesi europei”.

OK, VICTOR, SIAMO ALLA FINE…GRAZIE E A TE LE ULTIME PAROLE…
“Grazie ancora per l’opportunità di questa intervista e spero che ci incontreremo ad uno degli imminenti concerti di Roma o Milano”.

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