DREAM STEEL – L’Epic-prog made in Italy

Pubblicato il 27/07/2008 da
Metalitalia.com è da sempre attenta al panorama metal italiano, e lo testimoniano le numerose recensioni che sottolineano la validità delle band della nostra penisola; così non ci siamo lasciati scappare l’opportunità di intervistare i DreamSteel, combo nostrano che con la loro ultima fatica “You”, ci presentano un particolare genere di heavy metal da loro stessi definito epic-prog, che ha riscosso un notevole successo di critica e di pubblico. Scambiando qualche battuta con il loro singer Alex Antonelli, abbiamo scoperto una band dalle grandi qualità e dalle idee molto chiare, ma soprattutto con i piedi ben piantati per terra. Ecco a voi i DreamSteel.
LA VOSTRA ULTIMA FATICA “YOU”, E’ L’ALBUM CHE VI HA IMPOSTO AL GRANDE PUBBLICO. CI PUOI PARLARE DELLA STORIA DELLA VOSTRA BAND?
“Ciao a tutti! Intanto volevo ringraziare te e tutta la redazione di Metalitalia.com per l’invito. I DreamSteel sono stati fondati nel 1999 dal nostro chitarrista Daniele Mazzanti, da noi tutti soprannominato Power. Dal che si può facilmente capire di che genere di band si trattasse. Al mio arrivo, nel 2004, i DreamSteel erano quindi una band già avviata, con due demo registrate ed un discreto seguito di fan nel backgroud Bolognese. Il doppio cambio di line-up che coincideva con il mio arrivo, per l’ulteriore abbandono di uno dei due chitarristi, hanno inevitabilmente richiesto qualche mese di fisiologico assestamento che servisse a trovare il giusto affiatamento. Tante ore spese in sala prove e qualche live nella nuova formazione ci hanno aiutati a plasmare la nuova identità della band , ed a quel punto ci sentivamo pronti per dare sfogo alla nostra vena compositiva. Di lì a qualche mese avevamo composto i pezzi che formavano la nuova demo “The flight of a butterfly”. Anche grazie alle buone recensioni ricevute dalle più importanti riviste e le webzine del settore, arrivarono diverse proposte discografiche che ci portarono fino alla firma con la My Kingdom Music. Quindi eccoci arrivati a “You”.”
ASCOLTANDO L’ALBUM EMERGONO INFLUENZE PROVENIENTI DA GRANDI BAND COME DARK TRANQUILLITY, SYMPHONY X, ANGRA E LABYRINTH; QUAL E’ IL VOSTRO BACKGROUND MUSICALE?
“Quelle che tu stesso hai citato, così come tantissime altre band più o meno famose, rappresentano per noi dei punti dei riferimento. Si va dal power più classico, al prog, al death melodico fino al nu metal. D’altra parte ciascuno di noi cinque poi proviene da background musicali piuttosto differenti (personalmente per esempio mi piace moltissimo ascoltare musica classica), e visto che in fase di arrangiamento ognuno ci mette del suo, il risultato finale probabilmente risente di diverse influenze ed ispirazioni”.
“YOU” OLTRE AD ESSERE UN GRANDE ALBUM, CI PROPONE UNO STILE PARTICOLARE, UNA SORTA DI EPIC-PROG NON FACILE DA TROVARE IN ALTRE BAND MA DAL GRANDE APPEAL; HO LETTO CHE IN PASSATO LA BAND HA SUONATO ANCHE SOTTOGENERI DIVERSI: QUALI SONO LE COORDINATE MUSICALI CHE AVETE INTENZIONI DI DARE AL VOSTRO SOUND?
“Ti ringrazio per i complimenti e sono d’accordo con te quando dici che non è facile ricondurre “You” ad un genere ben preciso di quelli che noi tutti conosciamo ed ascoltiamo. Per quanto i DreamSteel siano nati come band dall’anima power, è anche vero che, come accennavo prima, il tempo ha portato ciascuno di noi ad aprirsi ad ascolti che si discostano da quella musica, e forse proprio per questo motivo il prodotto finale può risultare nuovo o quanto meno particolare. In questo senso, non ci siamo mai sentiti obbligati a rimanere indissolubilmente legati alle nostre origini stilistiche. Anzi, è per noi di fondamentale importanza non sentirsi limitati da canoni stilistici classici e già prefissati: il vero obiettivo è quello di poter trasmettere le emozioni racchiuse nella nostra musica a chiunque abbia voglia di coglierle, senza delimitazioni di genere musicale o tipologia di ascoltatore”.
ATTUALMENTE LA SCENA METAL ITALIANA E’ ALQUANTO FECONDA: PENSO A BAND STORICHE COME I RHAPSODY OF FIRE, I NOVEMBRE E I LACUNA COIL A CUI I SONO AFFIANCATE REALTA’ IMPORTANTI COME GLI ELVENKING, I DERDIAN E GLI STEEL RAISER. COME GIUDICATE LA SCENA METAL ITALIANA?
“Indubbiamente la scena Italiana, pur non essendo folta come può essere quella che si presenta nel Nord Europa, è sempre stata caratterizzata da una altissima qualità artistica, ed i nomi a cui fai riferimento ne sono degni portavoce. Purtroppo in Italia il movimento metal penso sia un po’ oppresso da una cultura che tende ad emarginare questo genere di musica, e che in generale dà poco peso a movimenti culturali; per cui non rimane altro che fare cerchio sulle nostre qualità e cercare di imporci in un panorama più ampio!”.
LEGGENDO IL BOOKLET ALLEGATO ALL’ALBUM HO NOTATO UN SONGWRITING PARTICOLARMENTE ISPIRATO, PARTICOLARITA’ NON SEMPRE FACILE DA TROVARE; AVETE UN PRECISO OBIETTIVO IN PROPOSITO, OPPURE LE TEMATICHE AFFRONTATE SONO CASUALI?
“Potrei risponderti dicendo: nulla è lasciato al caso ma il caso ci ispira. Più semplicemente, tutte le liriche sono frutto di una riflessione riguardo una particolare emozione/situazione, ed hanno il preciso intento di far rivivere a chi ne sia all’ascolto, con la sua personale sensibilità, le sensazioni ed il contesto in cui sono state originate. Ci piace che ogni lirica sia intrisa di un forte profumo poetico, che consenta ad ognuno un libera interpretazione, pur rimanendo confinata in un preciso ambito”.
COME PROCEDETE NEL PROCESSO COMPOSITIVO?
“Non vi è uno schema preciso e ricorrente, ogni singola idea viene sviluppata in maniera corale in modo tale che siano percepibili le personalità di ogni singolo, così da ottenere anche a livello musicale una struttura più sfaccettata che però non perde di impatto e dirittezza, caratteristica a cui noi tutti cerchiamo di non sottrarci”.
L’ALBUM E’ STRAORDINARIO E SICURAMENTE ANCHE IL MERCATO RICONOSCERA’ TALE ECCELLENZA; AVETE INTENZIONE DI PARTIRE CON UN TOUR DI SUPPORTO?
“Abbiamo appena terminato una serie di date volte a promuovere il disco, in cui abbiamo avuto la possibilità di suonare assieme a grandi artisti, primo fra tutti il grandissimo Jeff Scott Soto, e di farci conoscere in giro per le location più importanti della regione. La risposta del pubblico è stata molto positiva ed è stata indubbiamente una grossa soddisfazione. Attualmente il nostro management sta valutando diverse proposte che ha “sul tavolo” per quello che riguarda le date future, valutando anche i festival estivi etc etc. Noi diamo una grandissima importanza alla dimensione “live” della musica, e personalmente sono convinto che realizzare concerti dovrebbe essere sempre uno dei maggiori obiettivi per un musicista. Questo perché l’energia e l’adrenalina che un live è in grado di sprigionare non è riproducibile da nessuno stereo. Quindi tenete d’occhio il nostro myspace (www.myspace.com/dreamsteel) e presto ci saranno novità!!”.
QUALI SONO I VOSTRI PROGETTI PER IL FUTURO?
“Attualmente stiamo lavorando alla stesura di nuove canzoni, e gran parte del tempo lo dedichiamo appunto alla lavorazione delle nuove idee. Avendo appena finito una serie di date siamo stati tenuti un po’ lontani dal songwriting, inutile dire che quindi non vedevamo l’ora di ributtarci a testa bassa su del materiale nuovo. Per il futuro progettiamo sicuramente di promuovere al meglio il disco appena uscito, cercando soprattutto di farci conoscere anche fuori dai confini italiani. Poi, come sempre, di progetti ne abbiamo una esagerazione in testa… purtroppo il tempo è tiranno e non è quasi mai sufficiente a realizzarli tutti”.
QUANDO SI INIZIA LA CARRIERA DI MUSICISTI SI HANNO SEMPRE MILLE PAURE E ALTRETTANTI SOGNI NEL CASSETTO; VOI SICURAMENTE UNO L’AVETE REALIZZATO, QUELLO DI ARRIVARE AL GRANDE PUBBLICO CON UN OTTIMO ALBUM. QUALI CONSIGLI DATE A CHI INTRAPRENDE ORA LA CARRIERA MUSICALE?
“Lo stesso consiglio che darei a chi si appresta a realizzare qualunque suo sogno. Metterci il cuore e tutto l’impegno possibile. Quando fondai il gruppo andavo al liceo; sono passati quasi dieci anni. E non ho mai smesso di crederci un solo istante, come tutti quelli che attualmente fanno parte della band. In tutti questi anni ti posso garantire che di sacrifici ne abbiamo dovuti fare un numero incalcolabile. Fare il doppio lavoro per mettere da parte i soldi per registrare una demo; studiare le canzoni di notte con le cuffie, trovarsi nei week end per buttare giù idee mentre tutti i tuoi amici sono al mare. Andare carichi come dei muli ogni settimana in sala prove, e la lista sarebbe senza fine. Per non parlare di tutte le sdentate che prendi. Di tutte le volte che tutto va veramente a rotoli. Tutte le disillusioni, tutte le volte che gli altri ti passano davanti mentre tu stai al palo. E l’unica cosa che può far sì che non molli tutto dopo un mese è la capacità di lottare per realizzare i propri sogni, e soprattutto non farsi mai buttare giù. In tutti questi anni abbiamo fatto i conti con persone che ci deridevano, che dicevano che volevamo suonare roba troppo difficile; persone che ci suggerivano di suonare qualcosa di commerciale e di lasciare perdere il rock che non va più di moda. Persone che dicevano che non saremmo mai arrivati da nessuna parte. Persone che adesso ringrazio. Perché spesso la volontà di dimostrare a noi stessi e agli altri che quando credi in qualcosa ottieni dei risultati, e poterli così mettere a tacere coi fatti, e non con le parole, ci ha spinto a superare anche i momenti più “neri”. Quindi non pensiate che la vita del musicista sia quella dei film…. se è un vostro sogno e avete sufficiente volontà per realizzarlo allora buttatevi a testa bassa e non guardate in faccia a nessuno, e le soddisfazioni che il tempo vi regalerà, le emozioni che vivrete su un palco, vi ripagheranno di qualunque sforzo. Ma se lo fate solo perché pensate sia più semplice o più divertente di qualunque altra professione, vi sbagliate di grosso”.
VI LASCIO CAMPO LIBERO PER I VOSTRI FANS DI METALITALIA.COM.
“Un ringraziamento particolare va a tutto il nostro staff e a tutte le persone che ci seguono costantemente con tanta passione ed entusiasmo. Senza di loro, i DreamSteel non sarebbero arrivati fin qui. Un saluto a tutti i lettori e ci vediamo ai prossimi concerti!”.
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