EAGLEHEART – Tra Sogno E Realtà

Pubblicato il 20/02/2012 da

L’ex Helloween e ora Masterplan Roland Grapow, dopo aver edificato i propri studi in Slovacchia per la sua nuova carriera di produttore (parallela a quella di musicista) sembra voler puntare con forza e decisione sull’est europeo. Probabilmente avrà deciso di scommettere sulla fame di rock e metal che c’è da quelle parti, la quale indubbiamente favorisce il proliferare di band smaniose di farsi conoscere e, soprattutto, vogliose di lavorare sodo. Ci è parso questo il caso degli Eagleheart, giovane band ceca dalle belle speranze, autrice dell’interessante “Dreamtherapy”. Se il futuro del power è dall’altra parte dell’Europa, noi di Metalitalia.com non vogliamo farci cogliere impreparati e, anzi, prima di altri vogliamo dare la giusta attenzione alla nascente scena orientale. Per questo e per la qualità della proposta, abbiamo deciso di contattare via mail il chitarrista Michal Kus.

CIAO MICHAL COME STAI? QUESTA E’ LA PRIMA INTERVISTA PER IL NOSTRO PORTALE E, PROBABILMENTE, UNA DELLE PRIME PER I FAN ITALIANI. TI VA QUINDI DI PRESENTARE LA BAND?
“Ciao, direi bene… Ultimamente ce la stiamo spassando! Gli Eagleheart nascono nel 2003 a Brno (Repubblica Ceca) per mia iniziativa e di un paio di amici. Appena siamo riusciti a stabilizzare la line-up, ci siamo dedicati alla registrazione del nostro primo demo, intitolato ‘Black Sun’. Questo è servito per attirare le attenzioni di una piccola etichetta indipendente del nostro paese, la Metal Swamp, che ha provveduto a licenziare il nostro primo disco, ‘Moment Of Life’, ben supporato da concerti in compagnia di artisti come Blaze Bayley, WASP, André Matos e Axxis, occasioni che ci hanno dato la possibilità di farci conoscere. Inoltre, il materiale che stavamo componendo ci è sembrato fin da subito di buon livello e il fatto che Roland Grapow abbia deciso di produrre ‘Dreamtherapy’ ci ha dato fiducia e coraggio. Ultimate le registrazioni ci siamo messi alla ricerca di un contratto discografico e devo dire che siamo molto felici di aver firmato per la Scarlet Records!”

CREDO CHE ROLAND GRAPOW ABBIA FATTO UN OTTIMO LAVORO E CHE IL VOSTRO DISCO GODA DI UN SUONO ECCELLENTE, POTETE DIRVI SODDISFATTI? COME E’ STATO LAVORARE CON LUI?
“Grazie per i complimenti! Roland è l’artefice del sound dell’album e noi ne siamo veramente soddisfatti! Collaborare con lui è stato faticoso ma divertente; abbiamo passato tre settimane nei suoi studi a lavorare duramente ed alla fine direi che i risultati ci hanno ripagato dei sacrifici fatti”.

LEGGENDO IN GIRO, SEMBRA CHE “DREAMTHERAPY” SIA STATO BEN ACCOLTO DAGLI ADDETTI AI LAVORI O MI SBAGLIO?
“No, non ti sbagli! Che dire…siamo veramente orgogliosi per tutti i giudizi positivi che abbiamo ricevuto. Sai, è stata veramente dura arrivare fino a questo punto, quindi, il fatto che la gente ci apprezzi, ci rende estremamente felici”.

ULTIMAMENTE SEMBRA CHE MOLTE VALIDE BAND STIANO ARRIVANDO DALLA REPUBBLICA CECA, SPECIALMENTE DALLA SCENA POWER. HAI QUALCHE NOME DA RACCOMANDARE AI NOSTRI LETTORI?
“E’ vero, nel nostro paese negli ultimi tempi sono nati gruppi validi, in grado di dare una scossa alla scena intera. Non voglio fare torto a nessuno nominando solo tre gruppi, ma credo che i vostri lettori dovrebbero ascoltare i Sebastien (recensiti qui sul nostro portale, ndR), i Symphonity e i Flowerwhile: non ne rimarranno certamente delusi!”.

TORNIAMO A PARLARE DEGLI EAGLEHEART. IN CHE MODO AVETE LAVORATO ALLA COMPOSIZIONE DEL DISCO?
“Ho scritto io la maggior parte del materiale, tranne ‘Burned By The Sun’, composta da Michal Jankuliak (secondo chitarrista ndR). Prima di entrare in studio avevamo registrato alcuni demo ed avevamo quindi un’idea precisa di come dovevano suonare le varie canzoni. A quel punto, entrati in studio, Roland ha messo a nostra disposizione la sua esperienza che non ha fatto altro che migliorare le già buone idee di base. Ci ha aiutati a curare ogni minimo dettaglio, suggerendoci soluzioni o miglioramenti a cui noi, onestamente, non avremmo mai pensato”.

COME DESCRIVERESTI IL VOSTRO SOUND? QUALI SONO GLI ARTISTI CHE VI HANNO INFLUENZATO MAGGIORMENTE?
“Naturalmente chiunque ascolterà distrattamente il nostro disco, dirà che suoniamo un canonico power metal, potente e veloce. Invece, chi si avvicinerà più attentamente a ‘Dreamtherapy’, potrà cogliere anche il lato atmosferico ed emozionale della nostra musica. Di base posso tranquillamente affermare che suoniamo un power metal moderno con qualche elemento progressive. E le influenze? Indubbiamente Symphony X, Kamelot e Helloween sono tra i gruppi che più ci hanno segnati”.

QUALI SONO GLI ARGOMENTI CHE TRATTATE NEI TESTI? COSA INTENDETE CON UN TITOLO COME “DREAMTHERAPY”?
“Rispetto a ‘Moment Of Life’, i testi sono questa volta più personali. Ci siamo maggiormente concentrati sul lato più oscuro della vita, con tutti i problemi a cui dà origine e che ognuno di noi è costretto ad affrontare. La morte, l’odio, le illusioni e la sofferenza fanno parte di questo mondo e tutti noi prima o poi ci troviamo a che fare con una di queste spiacevoli situazioni. C’è chi le sa affrontare e chi preferisce invece crearsi un mondo a parte, un mondo perfetto che esiste solo nei sogni, in cui non c’è la sofferenza. Molti riescono ad andare avanti non curandosi dei problemi e, quando  ne trovano uno lungo la propria strada, si rifugiano nel mondo che si sono creati”.

QUALE MUSICISTA O BAND, DEL PASSATO O DEL PRESENTE, CREDI AVREBBERO MERITATO DI RAGGIUNGERE UN PUBBLICO PIU’ VASTO?
“Domanda difficile… Sono molte le band o gli interpreti che avrebbero meritato maggiore fortuna, mi spiace che la spietata industria musicale non li abbia premiati. Purtroppo molti gruppi meritevoli di successo usciti negli ultimi dieci anni, sono stati molto penalizzati dal download digitale. Se i fan non investono neanche un euro nel comprare la musica dei propri artisti preferiti, non possono poi pretendere grosse produzioni o grandi tour poichè i ricavi sono pochi e, contestualmente, sono pochi anche i soldi da investire per offrire prodotti migliori. In questo modo solo i grossi nomi riescono a sopravvivere. Ma torniamo alla tua domanda: i Symphony X sono il mio gruppo preferito e Russel Allen uno dei migliori cantanti del pianeta…è incredibile che loro non siano una delle formazioni più importanti del mondo! Ma lo stesso penso di poter dire di band come Masterplan e Mercenary, o cantanti come André Matos”.

ASCOLTANDO QUALE TIPO DI MUSICA SEI CRESCIUTO? COSA STAI ASCOLTANDO ULTIMAMENTE?
“Sono cresciuto in una famiglia amante del rock, quindi posso affermare di ascoltare questo tipo di musica dalla mia nascita o addirittura prima, forse! I miei genitori adoravano le classiche band del genere come Deep Purple, Queen, Led Zeppelin, Black Sabbath, Dio… Conseguentemente, anch’io amavo ed amo quei gruppi. All’età di dodici anni ho trovato una musicassetta di mio padre sul cui lato A c’era ‘Keeper Of The Seven Keys, Pt. 1’ degli Helloween, mentre sul lato B ‘Sacred Heart’ di Dio. Da quel momento sono rimasto folgorato dalla band di Weikath e ho iniziato ad ascoltare Stratovarius, Masterplan, Children Of Bodom, Blind Guardian…tutti gruppi che hanno contribuito a comporre la colonna sonora della mia adolescenza. Naturalmente, come chitarrista, apprezzo molto Yngwie Malmsteen da cui ho cercati di imparare qualcosa; in un secondo momento ho iniziato ad amare act più sofisticati come Symphony X, Dream Theater, Ayreon,Kamelot ed Angra.Al momento sto ascoltando il nuovo album dei Nightwish, un disco molto buono, oltre a roba più pesante come i Mercenary. Sono comunque aperto a tutti i generi,infatti sono rimasto molto colpito dalla cantante Adele (artista britannica del circuito pop/rock soul ndR) che ha una voce davvero fantastica!”.

COSA TI PIACE DI PIU’ DEL FARE MUSICA E COSA INVECE, DELLE VOLTE, TI SCORAGGIA?
“Mi piace tantissimo fare musica, adoro l’intero processo che porta a comporre una canzone, entrare in studio, arrangiarla e registrarla fino ad arrivare a suonarla dal vivo davanti ad una folla di metal fan! Adoro suonare dal vivo! Le emozioni che si possono provare sono incredibili! L’aspetto negativo è legato invece ai problemi finanziari che una realtà piccola come la nostra è costretta a fronteggiare per continuare a suonare la propria musica”.

AVETE IN PROGRAMMA QUALCHE TOUR, MAGARI COME BAND DI SUPPORTO PER QUALCHE GRUPPO PIU’ FAMOSO?
“Abbiamo appena terminato un piccolo tour per la Repubblica Ceca in compagnia di Sebastien e Flowerwhile; nulla di grosso, ma ci siamo divertiti parecchio. Ora, con l’anno nuovo, vedremo se ci sarà la possibilità di girare con qualche nome importante, sarebbe stupendo! Abbiamo anche dei contatti con l’Italia, ci piacerebbe molto venire a suonare da voi”.

BENE MICHAL, SIAMO GIUNTI ALLA FINE. CONCLUDI PURE COME DESIDERI E GRAZIE PER LA CHIACCHIERATA…
“Ringraziamo tutti voi di Metalitalia.com per lo spazio che ci avete concesso. Cogliamo l’occasione per augurare buon anno a tutti i vostri lettori e, nel caso in cui non l’abbiano ancora fatto, chiediamo loro di dare un ascolto a ‘Dreamtherapy’, sperando che possa soddisfarli. Stay heavy!”.

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