ECLIPSE – A modo nostro!

Pubblicato il 01/12/2025 da

Da quel lontano 1999, anno di nascita della band, ne è passato di tempo: gli Eclipse, da gruppo nato come poco più di un passatempo, hanno fatto passi da gigante, disco dopo disco, fino a diventare una delle realtà di maggior successo ed ispirazione all’interno della scena melodic hard rock degli ultimi vent’anni.
Con un sound personale capace di coniugare alla perfezione potenza e melodie altamente orecchiabili, il gruppo svedese si è reso protagonista anche di numerose ed infuocate prestazioni live.
Ora, dopo la pubblicazione delle due distinte parti della loro ultima fatica discografica denominata “Magalomanium”, il quartetto spinto dall’estro di Erik Martensson è pronto per imbarcarsi in un nuovo tour che li vedrà protagonisti anche in Italia, e più precisamente Domenica 7 Dicembre al Legend Club di Milano.
Abbiamo intercettato il leader della band proprio per approfondire tutta la loro storia, attraversandone le varie tappe fino ai giorni nostri e a questo appuntamento dal vivo che sarà ricco di sorprese, come ci ha anticipato lo stesso Erik!

CIAO ERIK! POCO PIÙ DI UN ANNO FA È USCITO “MEGALOMANIUM II”. SEI ANCORA COMPLETAMENTE SODDISFATTO DELLA SCRITTURA, DELLA PRODUZIONE E DI TUTTO CIÒ CHE CARATTERIZZA QUELL’ALBUM, O A DISTANZA DI DODICI MESI CAMBIERESTI QUALCOSA?
– Ciao! Sono super soddisfatto di entrambi gli album, sia della prima che della seconda parte. Scrivo e registro sempre il miglior album possibile in quel momento. Non avremmo potuto fare di meglio in quel periodo. Mi piace molto anche suonare quei brani dal vivo.

RISPETTO AGLI ALBUM CHE VI HANNO LANCIATO, COME PENSI SI SIA EVOLUTO IL VOSTRO SOUND IN TUTTO QUESTO TEMPO?
– Penso che ci sia un’enorme differenza tra album come “Bleed & Scream” e “Megalomanium”. Ma si sente ancora che si tratta della stessa band. Alcune canzoni dell’ultima release avrebbero potuto facilmente essere presenti in “Bleed & Scream” e viceversa, ma come album e nel complesso penso che siano piuttosto diversi, in senso positivo.

QUAL È SECONDO TE LA CHIAVE PER FAR FUNZIONARE UNA CANZONE, IN PARTICOLARE PER LA TUA BAND?
– Le buone canzoni hanno sempre un flusso molto naturale. Sono quasi sempre facili da scrivere. Vorrei dire che una buona idea fa risparmiare un sacco di tempo (risate, ndr). Ogni canzone di un album non può essere la ‘migliore’, altrimenti non ci sarebbero canzoni migliori. E ciò che per qualcuno è la migliore canzone, per qualcun altro è la peggiore. Nel nostro caso, se ci piace come suona e ci soddisfa allora farà parte dell’album e più avanti nella scaletta.

ERIK, IMMAGINO CHE IL TUO SOGNO FIN DA RAGAZZO FOSSE QUELLO DI FARE IL MUSICISTA. COME HAI INIZIATO, CHI ERANO I TUOI IDOLI E QUANDO HAI CAPITO DI AVERE IL TALENTO PER TRASFORMARE LA TUA PASSIONE IN UNA VERA CARRIERA?
– In realtà no. Il mio interesse principale e il mio obiettivo principale era il motocross. Trascorrevo tutto il mio tempo dalla primavera all’inverno ad allenarmi e gareggiare. Ho continuato a farlo fino a quasi venticinque anni, ma ho sempre ascoltato musica ininterrottamente e suonato tanto la chitarra.
Poter vivere come musicista e produttore a tempo pieno era un sogno irraggiungibile: vengo da un piccolo villaggio nel centro della Svezia e non c’erano rock star che vivessero lì quando ero piccolo.
A diciotto anni ho avuto un incidente e mi sono rotto gravemente il piede, quindi l’intera estate è andata persa. Non avevo altro da fare che stare seduto in camera mia a suonare la chitarra e, a un certo punto proprio durante quell’estate, la mia attenzione è passata dal motocross alla musica. Non da un giorno all’altro, ma gradualmente.
Non ho mai avuto grandi progetti per la musica, se non che la amavo e volevo suonare il più possibile. Mi esibivo nei bar, matrimoni, eventi aziendali, finché gli Eclipse non hanno avuto successo.

IL VOSTRO È UN MELODIC HARD ROCK MELODICO MOLTO POTENTE; ALCUNI LO HANNO PERSINO DEFINITO POWER METAL! CREDO CHE SIETE STATI DEI PIONIERI, A MODO VOSTRO, CREANDO UN NUOVO STILE: NON IL CLASSICO AOR SVEDESE O HARD ROCK, MA UN SUONO MOLTO PIÙ MASSICCIO, E SIETE DIVENTATI FONTE DI ISPIRAZIONE PER MOLTE NUOVE BAND. COME È NATO TUTTO QUESTO?
– Credo che il miglior complimento che possiate farmi è sentirmi dire che un disco suona come gli Eclipse. Ho letto recensioni di altre band e i giornalisti dicono che suonano un po’ come noi. Allora capisci di aver trovato il tuo ‘suono personale’.
All’inizio ci siamo impegnati molto per scoprire quale fosse quel suono, non avevamo idea di come farlo. Abbiamo iniziato a sentirlo nell’album del 2012 “Bleed & Scream”, ma lo abbiamo trovato davvero con “Armageddonize” del 2015. Volevamo che fosse hard rock ed heavy metal, ma in qualche modo renderlo un po’ diverso. È surreale quando senti i musicisti dire che gli Eclipse sono una fonte di ispirazione per loro. Immagino che allo stesso modo si siano sentiti i musicisti più anziani quando ho detto loro quanto la loro musica mi ispirasse.

Artista: Eclipse | Fotografa: Luna La Chimia | Data: 21 luglio 2023 | Evento: Luppolo in Rock | Venue: Parco Colonie Padane | Città: Cremona

NEL 1999, QUANDO SIETE NATI, LA SCENA MUSICALE ERA DIVERSA. SI VENDEVANO SICURAMENTE PIÙ DISCHI FISICI, MA L’HARD ROCK ERA UN PO’ NELL’OMBRA. POI, INVECE, C’È STATA UN’ESPLOSIONE DI BAND CHE SUONANO QUESTO GENERE. QUINDI, QUALI DIFFERENZE VEDI TRA QUESTE DUE EPOCHE, A UN QUARTO DI SECOLO DI DISTANZA?
– All’inizio la gente pensava che fossimo dei completi idioti a suonare questo genere di musica. Era impossibile persino ottenere un concerto al bar locale.
Non che i nostri primi due album fossero buoni: sono piuttosto scadenti e più simili a demo ufficiali.
Ma intorno al 2012-2015 abbiamo iniziato a vedere un cambiamento. All’inizio degli anni 2000 gli anni ’80 erano ancora un po’ troppo vicini ed non andava ancora di moda avere un ritornello orecchiabile in una canzone (risate, ndr). Oggigiorno tutto va bene e questo è fantastico.

AVETE PUBBLICATO DIECI ALBUM IN STUDIO. QUALI SONO STATI I MOMENTI DECISIVI DELLA VOSTRA CARRIERA? CREDO CHE L’USCITA DI UN ALBUM MERAVIGLIOSO COME “ARMAGEDDONIZE” VI ABBIA LANCIATO NELL’OLIMPO DELL’HARD ROCK MELODICO, SIETE D’ACCORDO?
– Sono d’accordo. “Bleed & Scream” è stato l’album con cui la gente ha iniziato a prenderci sul serio e “Armageddonize” ha sfondato la porta e nel 2015 siamo riusciti a fare il nostro primo tour europeo da headliner.
È stato un album molto importante per noi: ha compiuto dieci anni quest’anno. Il tempo vola. Penso ancora che sia un buon disco e suoniamo ancora molte di quelle canzoni dal vivo.

I VOSTRI PRIMISSIMI DISCHI SONO ORMAI DIFFICILI DA TROVARE. AVETE MAI PENSATO DI RIPUBBLICARLI O DI SUONARLI E REGISTRARLI DI NUOVO O SEMPLICEMENTE NON NE SIETE TROPPO ORGOGLIOSI?
– Ora sono molto esclusivi. Ne deteniamo i diritti, ma non abbiamo ancora intenzione di farne delle ristampe. Però non si sa mai. Stiamo però ristampando “Are You Ready To Rock”, “Bleed & Scream” e “Armageddonize”, che potrete trovare nel nostro negozio online o nel prossimo tour molto presto.
È molto divertente, visto che sono fuori catalogo da molto tempo e in molti li hanno chiesti. Lo streaming, a quanto pare, non basta.

AVETE SUONATO IN ITALIA DIVERSE VOLTE IN PASSATO. QUAL È IL RICORDO AL QUALE SIETE PIU’ LEGATI?
– Probabilmente la prima volta a Bologna nel 2008. Abbiamo suonato fuori città e non c’era molta gente. Ma poter suonare dal vivo in un altro paese è stato fantastico, ci siamo anche divertiti molto.
Ho anche ottimi ricordi delle diverse esibizioni al Frontiers Festival e della possibilità di incontrare molte band rock classiche nel backstage. E ovviamente, i nostri adorabili fan!

IL 7 DICEMBRE SUONERETE AL LEGEND CLUB DI MILANO. COSA POSSONO ASPETTARSI I VOSTRI FAN ITALIANI DA QUESTO NUOVO TOUR?
– Ci saranno i più grandi successi, ovviamente, ma anche alcuni pezzi forti degli ultimi due dischi. Certamente qualche canzone di “Armageddonize” che non suoniamo da molto tempo. Qualche altra perla nascosta potrebbe essere inserita nella scaletta.
Ma siamo una di quelle band che cambia sempre la scaletta sera dopo sera. Fino a quando non saliamo sul palco, possiamo litigare su quali canzoni suonare (risate, ndr).

COME ULTIMA DOMANDA, VOLEVAMO CHIEDERTI QUALI SARANNO I TUOI PROSSIMI PASSI TRA I TUOI VARI PROGETTI CHE INCLUDONO ECLIPSE, MA ANCHE W.E.T., AMMUNITION, NORDIC UNION… O FORSE ALTRO ANCORA?
– Al momento non ci sono molte novità. Abbiamo pubblicato l’ultimo album dei W.E.T. a marzo di quest’anno, quindi anche quel progetto ha nuovo materiale.
Ammunition e Nordic Union, invece, sono in pausa: Age Sten Nilsen (cantante degli Ammunition) è tornato con i Wig Wam ed è impegnato con il suo lavoro da solista, mentre Ronnie Atkins (cantante dei Nordic Union) è tornato con i Pretty Maids, e io sono praticamente sommerso dagli Eclipse e dal lavoro in studio.

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