EL CACO – La ricerca continua…

Pubblicato il 31/07/2005 da


Norvegesi fino in fondo, gli El Caco sono gente di poche parole e in particolare il cantante e bassista Øyvind Osa non ci è sembrato particolarmente loquace in occasione della chiacchierata telematica che andrete a leggere. Poco male, soprattutto in virtù del fatto che un disco come “The Search” non necessita di spiegazioni particolarmente approfondite, tanto è fresca e orecchiabile la materia di cui è composto. Stoner rock e hard rock moderno, miscelati con un po’ di astuzia e forse qualche ruffianeria di troppo; buono per l’estate, comunque…


IL NUOVO DISCO SEMBRA SEGNARE UN DISTACCO DALLE INFLUENZE STONER IN FAVORE DI UN APPROCCIO PIU’ MODERNO. A COSA SI DEVE QUESTA DECISIONE? ANCHE LE VOSTRE INFLUENZE SONO CAMBIATE?
“Le influenze sono sempre le stesse. Ovviamente ci sono dei gruppi giovani che ci hanno particolarmente impressionato, ma non abbiamo mai tentato di copiare nessuno. Sarebbe noioso fare sempre lo stesso disco.”

HO L’IMPRESSIONE CHE STIATE DIVENTANDO SEMPRE PIU’ ORECCHIABILI; PENSATE DI POTER AVERE UN POTENZIALE DA “BIG SELLING BAND”? VI INTERESSANO I DATI DI VENDITA?
“Se i Backstreet Boys possono vendere milioni di copie, non vedo perché non possiamo farlo anche noi! E’ solo questione di soldi e duro lavoro. Anche i giornali possono trasformare un gruppo in un successo. Lo spazio nei magazine, in radio o in TV sono fattori determinanti in questo caso. Avremmo smesso di suonare molto tempo fa se fosse stato per i soldi; in realtà ci divertiamo a scrivere canzoni con ritornelli accattivanti. Vogliamo scrivere buona musica, non solo riff pesanti.”

IL TITOLO DELL’ALBUM, “THE SEARCH”, SUGGERISCE IL VOSTRO BISOGNO DI PROGREDIRE DI CAMBIARE. PENSATE CHE QUESTO NUOVO LAVORO SIA IN QUALCHE MODO UN DISCO DI TRANSIZIONE?
“Non vogliamo ripeterci. Credo sia importante per una band evolversi, perché se questo non succede, la voglia di suonare viene a mancare. Abbiamo sempre lottato per sviluppare il nostro suono e questa è la ragione per la quale i nostri dischi suonano l’uno diverso dall’altro. La canzone intitolata “The Search” non è stata inclusa nell’album, ma credo che il testo rifletta questa nostra propensione; quando la registreremo, tutto avrà senso!”

SIETE SEMPRE STATI UN TERZETTO; PENSATE CHE QUESTA FORMAZIONE SIA IDEALE PER VOI? COME VI SENTITE DOPO SETTE ANNI DI DURO LAVORO IN TRE?
“Non ho una formula per come dovrebbe essere un buon gruppo rock’n roll. Alcuni dei gruppi che mi piacciono sono formati da molti membri, quindi credo che sia una specie di coincidenza il fatto che noi siamo solo in tre. Litighiamo parecchio e non riusciamo a metterci d’accordo su certi argomenti, ma abbiamo gusti simili in fatto di musica e questo ci tiene uniti. Anders ed io siamo amici dai tempi della scuola, quindi per noi è naturale stare insieme, mentre Thomas ha portato un po’ di novità in seno al gruppo.”

DI COSA TRATTANO I TESTI? COM’ E’ CAMBIATO IL TUO APPROCCIO ALLA STESURA DELLE LIRICHE NEGLI ANNI?
“Non voglio spiegare troppo i testi , perché credo sia bello sentire l’opinione di altre persone su quello che ho scritto, piuttosto che mettere tutto in chiaro. La parola “tristezza” è fondamentale; i testi sono meno istintivi di un tempo e questo deriva anche dal fatto che sono diventato più vecchio e più contemplativo. Scrivo di cose che mi riguardano, mi infastidiscono o mi intristiscono, perché sono gli argomenti che mi ispirano di più.”

LA SCENA SCANDINAVA E’ PIUTTOSTO ATTIVA E COMPETITIVA; COSA PENSI CHE ABBIANO GLI EL CACO PIU’ DEGLI ALRI? COME SIETE SOPRAVVISSUTI ALLA COMPETIZIONE CON LE ALTRE BAND?
“Facciamo buone canzoni, riff pesanti e abbiamo un’attitudine che manca a molti musicisti. Non si tratta di competizione; la competizione è roba da sportivi. La musica è arte e non c’è modo di competere nell’arte.

IL VIDEO DI “SUBSTITUTE” E’ PARTICOLARMENTE ORIGINALE E RIUSCITO; COME E’ NATA L’IDEA E COME L’AVETE SVILUPPATA?
“Il regista ci ha proposto questa idea dopo avere fatto una ricerca su altri video di gruppi rock ed aver deciso che il nostro doveva essere qualcosa di completamente diverso. A noi è subito piaciuta la cosa e il fatto che sia interamente disegnato a mano, in modo tradizionale, l’ha reso ancora più affascinante.”

COSA PENSI DEL SUCCESSO CHE HA INVESTITO I QUEENS OF THE STONE
AGE? E’ UNA BAND CON CUI AVETE MOLTO IN COMUNE, A PARTIRE DALLE INFLUENZE E DAL BACKGROUND…
“Mi piacciono molto, li trovo estremamente creativi.”

QUALCOSA DA AGGIUNGERE?
”Buona estate!”

0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.