EMPTY TREMOR – I segreti dell’alieno

Pubblicato il 29/06/2004 da

Terzo disco per gli Empty Tremor, e terzo centro: “The Alien Inside” è l’ennesima dimostrazione di una band in forma, che realizza un lavoro di qualità dietro l’altro. Un sereno e disponibile Daniele Liverani ci spiega oggi i ‘segreti’ della sua band, dei suoi progetti solisti e cosa riserva per lui il futuro… buona lettura!


CIAO DANIELE! PER PRIMA COSA COMPLIMENTI PER IL NUOVO ALBUM, CHE TROVO MOLTO BEN RIUSCITO, NONOSTANTE LA LUNGA ATTESA DAL PRECEDENTE “EROS AND THANATOS”. CI PUOI DIRE, PER L’APPUNTO, COME E’ NATO IL NUOVO DISCO E IN CHE MODO SIETE ENTRATI IN CONTATTO CON OLIVER?
“Il disco ‘The Alien Inside’ è stato composto tanti anni fa, le idee di base erano già pronte subito dopo la release del nostro secondo disco ‘Eros & Thanatos’. Essendo però rimasti senza singer non abbiamo mai potuto completare tale opera fino a quando non abbiamo trovato un degno successore di Giovanni De Luigi. Ho conosciuto Oliver Hartmann durante la produzione di ‘Genius Episode 1’, e sin da quel momento ho pensato che sarebbe stato perfetto negli Empty Tremor. Quando poi l’ho incontrato a Francoforte, in occasione di una fiera musicale, dicendomi che aveva lasciato gli At Vance, gli ho proposto di cantare nel nostro nuovo album e dopo un periodo di test ha accettato. Ci sentiamo molto fortunati ad avere una voce come Oliver Hartmann, è un grande musicista prima di tutto, poi è davvero potente ed espressivo come nessuno attualmente, credo, nella scena europea… speriamo che la nostra collaborazione sia più lunga possibile!”.

CI PUOI PARLARE DELLE INFLUENZE MUSICALI CHE VI SIETE PORTATI DIETRO DURANTE LA STESURA DI “THE ALIEN INSIDE”? ORMAI E’ SEMPRE PIU’ EVIDENTE IL DISTACCO DAI ‘MAESTRI’ DREAM THEATER, ED INOLTRE IN QUALCHE PASSAGGIO MI E’ PARSO DI SENTIRE ECHI PROVENIENTI DAL PROG ROCK ANNI ’70… SEI D’ACCORDO?
“Be’, credo tu abbia ragione in effetti… con questo nuovo album ci siamo discostati molto, a mio parere, dal filone Dream Theater, credo che i nostri brani siano più diretti e meno complicati del passato…anche se rimangono comunque all’interno del filone prog metal. Sono d’accordo anche su qualche influenza prog rock anni ’70, forse nelle liriche. Avendo collaborato con Steve Walsh per il progetto Khymera ho ascoltato molto i Kansas in quest’ultimo periodo, e forse nella stesura delle linee vocali che ho proposto a Oliver questo un po’ si avverte. E’ sempre stato un nostro obbiettivo quello di creare bei ritornelli che rimanessero facilmente impressi, come quello di ‘Stay’… Credo che sia una ballad molto emozionante, e credo che soprattutto i cori che abbiamo arrangiato in questo brano, ma anche in tutto l’album, siano un altro punto che ci differenzia molto dai Dream theater e dal prog metal tradizionale”.

PASSIAMO ORA ALL’ASPETTO LIRICO… PRIMA DI PARLARE DI QUELLO DI “THE ALIEN INSIDE” VORREI CHE MI DICESSI BREVEMENTE DI COSA PARLANO I VOSTRI PRECEDENTI DISCHI, VISTO INOLTRE CHE NELLE TEMATICHE SONO LEGATI AL MONDO GRECO, CHE IL SOTTOSCRITTO AMA MOLTO…
“In effetti molte delle nostre song hanno un certo filo conduttore che è una sorta di sfiducia sulle capacità del genere umano di raggiungere un equilibrio in molti aspetti della sua esistenza e del suo convivere. Sempre in quest’ottica di sfiducia sul genere umano, il primo disco si ispirava ad un saggio di Seneca di nome ‘Apocolokyntosysm’, satira del saggio ‘Apolokyntosys’ dell’imperatore Claudio… uno dei primi e più famosi esempi di satira politica della storia dell’uomo. Ripercorreva vari punti deboli dell’esistenza umana e varie sfaccettature dei problemi esistenziali di tutti i giorni. In seguito poi, con ‘Eros & Thanatos’, abbiamo analizzato tematiche di valori e sentimenti (il titolo significa ‘Amore e Morte’), le loro contraddizioni… quindi diciamo che i nostri brani hanno sempre analizzato profili psicologici dell’esistenza umana e per questo possono essere accoumunati a livello di tematiche. Spesso si scrive musica per esternare un sentimento e spesso si ha esigenza di parlare dei problemi che ci affliggono…ecco il motivo per cui di solito la nostra musica è abbastanza malinconica…”.

PARLAMI ORA DEI TESTI E DELLE TEMATICHE DEL NUOVO DISCO…
“‘The Alien Inside’ parla di un disagio di doppia personalità che la società di oggi sta vivendo ed è quindi ancor più negativo degli altri due album sicuramente. Di base ‘The Alien Inside’ non è un vero e proprio concept album, anche se le song ‘The Alien Inside’, ‘The Love I’ve Never Had’ e ‘The Alien Outside’ sono collegate molto strettamente sia come contenuto che come musica.Le altre song invece diciamo che vivono di luce propria, anche se si inseriscono nello stesso tema di base che percorre tutto l’album, cioè l’esistenza di una parte sconosciuta (aliena) all’interno della nostra coscenza/mente che prima i poi è destinata a prendere il controllo della nostra esistenza e di condizionarne i comportamenti e le decisioni. Come al solito il tema principale è sempre molto incentrato sui sentimenti e sui comportamenti psicologici umani, come quasi tutti gli altri brani degli altri album degli Empty Tremor del resto… sentimenti di tutte le nature e le tipologie che muovono le passioni umane. Questo ‘The Alien Inside’ è comunque molto intenso e sofferto a livello di tematiche, pieno di alti e bassi a livello di umore e di temperamento. Nelle tre song più collegate che ho menzionato prima Oliver è riuscito ad interpretare magistralmente, a mio parere, il tormento di una persona che scopre di avere dentro di sé una seconda personalità (‘The Alien Inside’) che pian piano sta rosicchiando la sua anima e sta prendendo il sopravvento. Una espressione di una doppia personalità che spaventa molto questo personaggio, che tenta in tutti i modi di non farsi influenzare e di non cedere all controllo di questa forza negativa che sente nascere dentro di sé”.

PARLIAMO UN PO’ DEL TUO PROGETTO SOLISTA, GENIUS… SEI SODDISFATTO DEI RISULTATI CHE HA OTTENUTO? E COME RIESCI A CONCILIARE IL TEMPO CHE DEDICHI AD ESSO CON GLI EMPTY TREMOR? TRA L’ALTRO, SE NON ERRO, SEI STATO COINVOLTO ANCHE IN ALTRI PROGETTI…
“Sono molto soddisfatto di come è stato accolto il primo episodio di ‘Genius’, e spero che succeda altrettando per il secondo che sta per uscire il prossimo 24 maggio. Considerando che a livello internazionale non sono un nome di spicco devo dire che il riscontro a livello di media e di promozione è stato incredibile. A livello di tempo, riesco a conciliare tutti questi progetti perché in definitiva faccio quasi solo musica… è la mia unica e principale passione, in seno alla quale amo vivere e muovermi in tutti gli aspetti che la caratterizzano. Credo che se una persona ami veramente una cosa non senta assolutamente alcun peso nel dedicarsi ad essa con dedizione e continuità. Pensa che sto già lavorando a ‘Genius – Episode 3’, ad un altro album con gli Empty Tremor, ad un progetto per una nuova ipotetica rock opera con un nuovo musicista italiano molto in gamba, e ho un’altra formazione di nuovi talenti con la quale sto collaborando per valutare cosa può venire fuori di interessante… non mi annoio di certo!”.

DIMMI COSA PENSI DELL’ATTUALE SCENA METAL ITALIANA… IN PARTICOLARE, DI TUTTI QUEI GRUPPI CHE SONO DIAMETRALMENTE OPPOSTI A VOI NELLA COMPOSIZIONE DI MUSICA (ARRANGIAMENTI SEMPLICISSIMI, DISCHI DI LIVELLO MAGARI MEDIOCRE PUBBLICATI A BREVE DISTANZA TRA LORO, POCA CURA PER I DETTAGLI, ETC.)…
“Be’, è già da anni che i nostri prodotti musicali in ambito metal stanno ottenendo credito all’estero, basta ricordare i successi commerciali di Rhapsody, Labyrinth ecc.ecc. Sicuramente le cose sono cambiate in meglio rispetto al 1988 quando muovevo i miei primi passi… spero che questa rock opera di origine italiana sia un ulteriore contributo nella ricerca di credibilità musicale della scena italiana da parte dei fan di tutto il mondo. Poi è chiaro che ci possono essere generi più o meno di mio gradimento, ma non mi pongo mai in maniera critica di fronte a ciò che non è vicino al mio gusto. Coloro che fanno musica più semplice e più commerciale della mia hanno effettuato una scelta dettata dal loro gusto o dai loro obiettivi, che possono essere diversi dai miei…tutto qua”.

QUANDO POTREMO VEDERVI IN TOUR, MAGARI CON UNA VALIDA BAND DI SUPPORTO?
“Speriamo molto presto, stiamo organizzandoci per portare dal vivo il nuovo disco nel migliore dei modi”.

ORA DIAMO DIRETTAMENTE A TE LA POSSIBILITA’ DI PROMUOVERE “THE ALIEN INSIDE”, VISTO CHE TUTTE LE PAROLE CHE IMPIEGHERO’ IN SEDE DI RECENSIONE NON SARANNO PROBABILMENTE EFFICACI QUANTO UNA PAROLA DI UN MUSICISTA DELLA BAND… DUNQUE DICCI: PERCHE’ DOVREMO COMPRARE IL NUOVO DISCO DEGLI EMPTY TREMOR?
“‘The Alien Inside’ è un disco sincero e incontaminato da ogni tendenza musicale, è l’espressione di una passione vera atta a creare belle emozioni a chi è sulla nostra stessa lunghezza d’onda a livello di gusti musicali… speriamo di essere riusciti nel nostro intento”.

GRAZIE PER IL TEMPO CHE CI HAI CONCESSO. SALUTA I LETTORI DI METALITALIA.COM COME PREFERISCI, E ALLA PROSSIMA!
“La musica è un grande fattore di aggregazione e di amicizia e l’esistenza stessa delle webzine come Metalitalia.com è la prova di come la musica possa accomunare gli animi delle persone che la amano. Un saluto affettuoso a tutti i lettori di Metalitalia.com, e un ringraziamento a tutti coloro che hanno letto questa intervista”.

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