EN DECLIN – Trame d’incanto

Pubblicato il 16/01/2006 da


È stato davvero un piacere scoprire unanuova realtà del panorama musicale italiano, capace di affascinare conla sua musica densa di emozioni. I romani En Declin, assieme aNovembre, Klimt 1918 e Room With A View, fanno parte di quella frangiadi musicisti che sanno plasmare la musica a loro piacimento, riuscendoa creare qualcosa che va oltre il semplice intrattenimento e rientrandodi diritto nel concetto di Arte. Con molto piacere, dunque, lasciamo aloro la parola, per addentrarci all’interno del loro universo poetico.

INIZIAMO SUBITO PRESENTANDO LA BAND: POTRESTE RIASSUMERCI LA VOSTRA STORIA?
“Il progetto En Declin nasce a Roma nel 1996 per opera di Andrea Aschi(chitarra), fino ad arrivare alla formazione attuale che oltre adAndrea vede al basso Carmelo Paci, alla batteria Marco Campioni, allachitarra Daniele Carfagna e alla voce Maurizio Tavani. Nel 1999, sottoil moniker di My End, nasce ‘Night Time Flyers’ primo lavoroautoprodotto dal sound swedish death, registrato live in una fatiscentesala d’incisione di Torpignattara (RM). Nel 2000, dopo varie esibizionilive, nasce, con il definitivo moniker di En Declin, il secondo lavorodal titolo ‘Amaranth’ dal sound più oscuro e melodico registrato pressogli Outer Sounds Studios di Giuseppe Orlando (Novembre). Due anni piùtardi con l’arrivo di Marco e Maurizio, il gruppo abbandona loscreaming per fondere il precedente sound con le nuove influenzemusicali dei due, alchimia che rappresenta l’attuale indirizzostilistico della band. Il 2003 è l’anno decisivo, la band entra dinuovo in studio e il risultato è ‘Trama’, un demo di quattro pezzi checi ha dato la possibilità di entrare a far parte della famiglia MyKingdom Music e di trasformare il demo nel nostro album di debutto inuscita il 23 novembre 2005”.

IL NUOVO ALBUM SI CHIAMA “TRAMA” ED È L’EVOLUZIONE DEL DEMO CHE PORTAVA LO STESSO NOME. DA COSA È NATA QUESTA SCELTA?
“Il demo era piaciuto molto a Francesco (MKM) è così abbiamo deciso di dargli maggiore visibilità”.

QUALI SONO LE VOSTRE MAGGIORI INFLUENZE?
“In generale ci piace ascoltare tutta la musica e nel tempo abbiamoimparato ad apprezzarne le diverse sfumature. Ognuno di noi ascolta lapropria musica, quindi non abbiamo un gruppo di riferimento ma un vastopanorama da cui trarre ispirazione per fare qualche nome possiamocitare i dEUS, Radiohead, David Sylvian, Tori Amos, American Music Clube altri ancora…”.

PER LA VOSTRA PROPOSTA È STATO CONIATO IL TERMINE “ETHERIAL MORPHOSIS MUSIC”. COSA POTETE DIRCI IN PROPOSITO?
“Ci piace definire il nostro sound ‘ethereal morphosis music’, perevitare di restare invischiati in delle classificazioni scontate comerock, o post-rock, vorremmo cercare di rispecchiare soltanto una delladimensioni di tali generi, probabilmente il lato più sognante eintimista. Senza perdere di vista il lato più sorprendente della musicastessa, ovvero le sue possibilità cangianti e la sua predisposizione adessere plasmata secondo i nostri gusti, che è la vera ragione che cispinge a suonare”.

SIETE ARRIVATI AL CONTRATTO DISCOGRAFICO CON LA MY KINGDOM MUSIC: COME VI TROVATE?
“Già prima di firmare eravamo a conoscenza della professionalità dellaMKM e infatti siamo molto soddisfatti del lavoro svolto fino ad ora eci sentiamo molto onorati di esserci guadagnati la sua fiducia”.

COME VIENE SOTTOLINEATO NELLE NOTE BIOGRAFICHE INVIATECIDALL’ETICHETTA, ROMA È UNA CITTÀ RICCA DI BAND CHE SUONANO UNA MUSICARICCA DI EMOZIONI. BASTI CITARE KLIMT 1918, NOVEMBRE O ROOM WITH AVIEW. COSA NE PENSATE DI QUESTA INTERESSANTE SCENA?
“Non abbiamo mai pensato a quella romana come ad una scena,semplicemente si tratta di un gruppo di persone accomunate spesso daglistessi background musicali e soprattutto dal fatto di vivere esperienzemusicali ed emotive spesso simili. In alcuni casi come con i Novembre ogli stessi Klimt 1918, ci accomuna anche una certa amicizia cresciutanegli anni a causa di passioni comuni”.

PARLANDONELLO SPECIFICO DELL’ALBUM: È TANGIBILE COME CI SIA UNA VERA E PROPRIAFLUIDITÀ IN TUTTE LE TRACCE, COME SE SI TRATTASSE DI UN’UNICA LUNGACOMPOSIZIONE, IN CUI I BRANI, SPESSO, SFUMANO L’UNO NELL’ALTRO. COMEMAI QUESTA DECISIONE?
“Molte canzoni dell’album (‘My Anger’ – ‘Still Anger’, ‘Lost In TheTrama’ ecc…) sono in effetti un’unica composizione divisa poi in tracceper facilitarne l’ascolto, l’idea è quella di far suonare un accordo oun riff in più modi”.

ALL’INIZIO QUESTA STRUTTURA MI AVEVA UN PO’ SPIAZZATO, POI INVECE MISONO ACCORTO CHE È PROPRIO UNO DEI PUNTI DI FORZA DELL’ALBUM: NONPENSATE CHE POSSA ESSERE STATO UN RISCHIO? UN ASCOLTATORE UN PO’ PIÙSUPERFICIALE POTREBBE SCAMBIARLA PER MANCANZA DI VARIETÀ…
“In realtà la maggior parte del tempo è stato impiegato a dare al tuttouna maggiore omogeneità stilistica . Questo tipo di approccioprobabilmente ha reso ‘Trama’, a tratti poco diretto, e per questonecessita di diversi ascolti per poterne apprezzare le variesfaccettature, questo è sicuramente un rischio infatti è capitato chequalcuno non ha saputo coglierle”.

COSA POTETE DIRMI RIGUARDO AI TESTI?
“I nostri testi non fanno altro che descrivere la realtà attraverso lenostre sensazioni più personali, cercando di sfruttare in primo luogola musicalità della lingua rispetto a dei significati precisi o presedi posizione. In generale parlano dei nostri sogni e della vita vissutacon le sue gioie e le sue amarezze, crediamo che parlare della propriaesistenza aiuti in un certo modo a viverla meglio e ad affrontarla inmodo più propositivo anche se non è sempre così facile…
Ci sono da citare anche testi di natura diversa come ‘1647’ che è natodurante la stesura della tesi di laurea di Carmelo, dove la descrizionedi un personaggio in cui confluivano le spinte della storia e dell’artepoteva essere da spunto per parlare degli effetti che tali fattoripossono provocare nell’animo umano; e ‘Isquosadmove’ tratto da unapoesia di Salvatore Quasimodo”.

ECCO, IN PARTICOLARE MI PIACEREBBE CHE MI PARLASSI DI“ISQUOSADMOVE”, A PARTIRE DALLO STRANO TITOLO. PENSAVO AD UN ANAGRAMMADI QUASIMODO, MA NON TORNA…
“Non ci sei andato lontano, infatti il titolo può essere consideratocome anagramma del nome dell’autore, inoltre ad una più approfonditaanalisi ci si può accorgere che il titolo non e altro che unacommistione tra latino e inglese (is= colui; quo= il quale; sad=triste; move= va)”.

SE VI DICESSI DI DARE AI NOSTRI LETTORI DUE MOTIVI PER COMPRARE “TRAMA”, COSA DIRESTE?
“Due motivi? Curiosità e sicurezza”.

INVECE C’È QUALCOSA CHE AVRESTE CAMBIATO O MIGLIORATO A POSTERIORI?
“In fase di registrazione avevamo molte idee e ci sarebbe piaciutosvilupparle, curare di più i particolari compositivi e non, mapurtroppo i tempi e i mezzi ridottissimi non c’è l’hanno permesso”.

IMMAGINATE DI AVERE UN BUDGET INFINITO: COME LO UTILIZZERESTE NELLA VOSTRA MUSICA?
“Senza cadere negli eccessi, sicuramente ci accontenteremmo di poter registrare la nostra musica senza nessuna restrizione”

C’È UN ALBUM PARTICOLARE CHE HA SEGNATO LA TUA CRESCITA MUSICALE?
“Come un album fotografico della nostra infanzia sarebbe impossibilespiegare un’unica foto ma bisognerebbe sfogliarle pagina per pagina”.

AVETE GIÀ PREPARATO DEL NUOVO MATERIALE? CHE DIREZIONE STA PRENDENDO IL VOSTRO SOUND?
“Abbiamo già delle buone idee in cantiere… ci prepariamo quindi adaffrontare il prossimo viaggio e le novità non tarderanno ad arrivare”.

E PER QUANTO RIGUARDA L’ATTIVITÀ LIVE?
“Per l’immediato futuro stiamo pensando ad un tour che affianchi alla musica altre forme d’arte”.

È TUTTO. LASCIO A VOI LE ULTIME PAROLE..
“Innanzitutto vi ringraziamo per lo spazio che ci avete concesso e conl’occasione vorremmo comunicare a tutti quelli che ci seguono e hannoavuto la possibilità di conoscerci di non perderci di vista e diseguire l’attività del gruppo attraverso il nostro sito www.endeclin.it e quello della My Kingdom Music www.mykingdommusic.net”.

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