ENDSTILLE – War Is Hell

Pubblicato il 25/06/2009 da

La nuova “big thing” della scena black metal teutonica approda finalmente sulle pagine di Metalitalia.com. Protagonisti di una carriera molto intensa – sei dischi in nove anni! – gli Endstille sono definitivamente esplosi una volta entrati nei ranghi della Regain Records, che ha pubblicato gli ultimi due platter dei nostri, fra i quali il nuovo, ottimo “Verführer”, e ristampato tutto il loro vecchio catalogo. Già delle piccole “star” nella loro Germania, gli Endstille si preparano ora a conquistare il resto del mondo a colpi di MG-42! Ne abbiamo parlato con il bassista Cruor…

QUALI PENSI CHE SIANO LE PRINCIPALI DIFFERENZE FRA IL NUOVO ALBUM E IL PRECEDENTE “ENDSTILLES REICH”? E COME DESCRIVERESTI LA VOSTRA EVOLUZIONE DAL PRIMO EP DEL 2001 A OGGI?
“‘Endstilles Reich’ è un album molto veloce. Con ‘Verführer’ abbiamo invece deciso di dare la priorità all’atmosfera, quindi questa volta abbiamo inserito un po’ di parti lente e in midtempo accanto ai soliti pezzi tirati. Ma comunque siamo sempre gli Endstille, non abbiamo iniziato a usare tastiere o roba simile. Il nostro black metal è sempre aggressivo, sporco e malvagio. Se provo a paragonare ‘Verführer’ al nostro primo demo, ovviamente trovo moltissime differenze. Credo che sarebbe strano se ciò non avvenisse! Quando abbiamo registrato il ‘Demo n’ suonavamo assieme da solo tre mesi. Ora gli Endstille esistono da 9 anni. Il sound nel complesso è migliore, i brani sono meglio strutturati, il songwriting è più incisivo e, inoltre, siamo in grado di suonare meglio i nostri strumenti”.

QUAL È STATA LA SFIDA PIÙ GROSSA CHE AVETE DOVUTO AFFRONTARE DURANTE LA PREPARAZIONE DI “VERFUHRER”?
“Abbiamo tenuto parecchi concerti dopo la pubblicazione di ‘Endstilles Reich’ e per questo motivo non abbiamo avuto a disposizione tanto tempo per comporre le nuove canzoni. Quando siamo entrati in studio non tutto il materiale era pronto: certi brani sono stati completati all’ultimo minuto, una cosa che non avevamo mai fatto in passato. Tuttavia, credo che ce la siamo cavata benissimo. Inoltre, non volevamo che ‘Verführer’ risultasse una copia di ‘Endstilles Reich’. Come ho accennato, abbiamo deciso in partenza che il nuovo disco doveva suonare più atmosferico e dunque abbiamo affrontato il songwriting con quella idea ben chiara in mente… non è stato un problema”.

QUALE PENSI CHE SIA IL PUNTO FORTE DELLA VOSTRA PROPOSTA? COME PENSI CHE VI STIATE DISTINGUENDO ALL’INTERNO DELLA SCENA BLACK METAL INTERNAZIONALE?
“Abbiamo sempre voluto suonare black metal nella maniera in cui noi pensiamo che quest’ultimo debba suonare. Non abbiamo mai dato troppa importanza all’immagine o a cose simili. Abbiamo sempre solo voluto creare musica onesta e non risultare una copia di un’altra band. L’obiettivo è sempre stato quello di risultare unici.. non un gruppo che suona tedesco, norvegese o svedese. Trovo che oggi il nome Endstille significhi black metal brutale con un tocco unico. Poi se diventiamo popolari o meno, la cosa conta sino a un certo punto… prima di tutto, noi vogliamo scrivere della musica che piaccia a noi”.

PENSATE DI AVER DATO ALLE STAMPE IL VOSTRO ALBUM DEFINITIVO? DA DOVE CONTINUATE A TROVARE L’ISPIRAZIONE PER COMPORRE?
“Non credo affatto che questo sia il nostro album definitivo, altrimenti ci saremmo già sciolti. Abbiamo parecchie idee per tanti altri dischi, puoi starne certo. ‘Verführer’ è senz’altro il nostro album migliore, ma sono certo che non sarà l’ultimo. Oggi veniamo ispirati da noi stessi: siamo soliti ascoltare i nostri vecchi lavori e cerchiamo di migliorare ulteriormente quegli elementi che riteniamo validi, senza mai limitarci a copiarli. Poi aggiungiamo al tutto tante idee nuove. Questo è il nostro metodo di lavoro… perfezionarsi e guardare in avanti”.

VI SENTITE VICINI A QUALCHE BAND IN PARTICOLARE NELL’ATTUALE SCENA BLACK METAL?
“Ci sono molte black metal band che mi piacciono, ma ciò non significa che ne sia influenzato. Come ho già detto prima, non abbiamo mai voluto copiare altre band, quindi escludo a priori qualsiasi tipo di influenza da parte di gruppi che si muovono nel nostro ambiente. Anche sul fronte testi il discorso è lo stesso: certamente ci sono numerosi gruppi che parlano di guerra, ma nessuno lo fa come noi”.

GLI ENDSTILLE IN PASSATO SONO STATI INGIUSTAMENTE ACCOSTATI AD AMBIENTI DI ESTREMA DESTRA. PIÙ VOLTE VI SIETE PREOCCUPATI DI SMENTIRE TALI VOCI, EPPURE C’È ANCORA MOLTA GENTE CHE PENSA CHE SIATE UN GRUPPO NAZISTA O PSEUDO TALE. COME VIVETE QUESTA SITUAZIONE ALL’INTERNO DELLA BAND?
“Là fuori c’è tanta gente che vuole credere che siamo un gruppo politico. Possiamo ribadire loro la nostra posizione migliaia di volte, ma ormai ci siamo resi conto che non farà alcuna differenza… continueranno a pensare che siamo un gruppo di destra. Vogliono crederlo, quindi che muoiano pure nella loro stupidità. Il fatto che siamo tedeschi e che i nostri testi parlino di guerra non dovrebbe significare che siamo una band nazista. Non abbiamo mai scritto canzoni politiche nè avuto a che fare con ideologie naziste. Non riesco a capire perchè alcune persone abbiano sparso certe voci… mi viene da pensare che abbiano una vita davvero noiosa! Noi siamo dei musicisti, non dei politici… e se abbiamo idee politiche, di certo queste ultime non sono quelle che alcune persone hanno in mente!”.

VUOI SPIEGARE DA DOVE DERIVA LA VOSTRA PASSIONE PER LE ARMI E PER LE GUERRE MONDIALI?
“Questi argomenti fanno parte della nostra storia… ne entri in contatto in ogni dove. La TV tedesca è piena di documentari sulle due guerre mondiali e sono stati stampati migliaia di libri sull’argomento. Noi tutti abbiamo letto molto a riguardo, è una vera passione la nostra. Inoltre, considerata la musica che suoniamo, direi che non esista un soggetto migliore per i nostri testi. Quelli sono stati periodi oscuri e barbari, esattamente come la nostra musica. Non abbiamo mai voluto essere l’ennesima band a sfondo pagano, mistico o fantasy”.

COSA PUOI DIRMI RIGUARDO AI TESTI DI “VERFUHRER”, IN PARTICOLARE?
“Sulla copertina di ‘Verführer’ puoi vedere il Kaiser Guglielmo II vestito come un macellaio. La parola ‘Verführer’ significa ‘seduttore’… questo è ciò che fu Guglielmo II secondo noi. Condusse un’intera nazione in una spirale di guerra, orrore e caos. Sedusse le masse e le portò alla rovina. Buona parte dei testi affronta questo argomento, ma ci sono anche alcune riflessioni personali di Iblis in altri brani. Non abbiamo mai scritto un vero e proprio concept album”.

SEI SODDISFATTO DELLA STATUS RAGGIUNTO DALLA BAND ULTIMAMENTE? SEMBRA CHE STIATE DIVENTANDO SEMPRE PIÙ POPOLARI. ERO AL SUMMER BREEZE FESTIVAL LO SCORSO ANNO E HO VISTO DOZZINE DI RAGAZZI CON LE VOSTRE T-SHIRT!
“Sì, siamo davvero famosi qui in Germania ora. Ce ne rendiamo sempre più conto ogni volta che prendiamo parte a un grosso festival: davanti al nostro palco accorre sempre più gente. E ora che abbiamo una distribuzione capillare in tutto il mondo, stiamo ricevendo un buon feedback anche in altri luoghi. L’anno scorso abbiamo tenuto degli show in Messico e quel tour è stato un vero successo”.

ALCUNE BLACK METAL BAND SI RIFIUTANO DI PRODURRE MERCHANDISE O ADDIRITTURA DI APRIRE UNA PAGINA MYSPACE, SOSTENENDO CHE NON SIA “TRUE” E PER NULLA APPROPRIATO PER UN GRUPPO DEL VOSTRO TIPO. VOI COSA PENSATE DI SIMILI ATTEGGIAMENTI?
“Non ho alcun problema con MySpace, è un ottimo mezzo per tenersi in contatto con i propri sostenitori e per aggiornarli su nuove pubblicazioni, concerti, ecc. Non capisco assolutamente questi pseudo-misantropi… io sono il primo a utilizzarlo per ascoltare i nuovi brani dei gruppi che seguo. Ridicola anche la questione del merchandise… se apprezzo una band, ovviamente voglio acquistare la sua t-shirt. È sempre stato così nella scena metal. Certe persone sono completamente pazze…”.

IMMAGINO CHE DEDICHERETE I PROSSIMI MESI ALLE DATE LIVE. QUANDO AVREMO LA POSSIBILITÀ DI VEDERVI IN TOUR?
“In estate parteciperemo a dei festival in Germania e Austria, mentre un tour europeo è fissato per ottobre e novembre. Siamo inoltre in trattativa per dei concerti in America centrale e Sudamerica… e forse anche Giappone!”.

OK, GRAZIE PER L’INTERVISTA! HAI UN MESSAGGIO PER I NOSTRI LETTORI?
“Fuck Hell und gute Nacht!!!”

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