ENTHRONED – Return To The Roots

Pubblicato il 09/06/2010 da


Non è una novità che i belgi Enthroned periodicamente facciano riemergere in maniera prepotente le influenze thrash metal che da sempre fanno parte del loro sound. L’uscita di Lord Sabathan dalla band sembra abbia determinato questa accentuata svolta stilistica, allontanando apparentemente gli Enthroned dalle sempiterne e pure fiamme infernali del black metal… Adesso che Lord Sabathan non c’è più e che Nornagest ha in mano il destino della formazione, sembra quasi che la band si sia sbilanciata verso sonorità thrash metal. Fondatori del black metal in Belgio assieme agli Ancient Rites, nel corso di una lunga carriera gli Enthroned hanno più volte mostrato di possedere nel sangue il thrash violento degli anni d’oro, ma sono sempre riusciti a creare un sound equilibrato, innervato da un black metal satanico e blasfemo. Forse il nuovo “Pentagrammaton” rappresenta un bivio importante per il futuro della band. Il corpo degli Enthroned ancora una volta è combattuto da due anime che si dibattono violentemente per avere il controllo definitivo su questa creatura infernale!

FINALMENTE SIETE TORNATI, ENTHRONED! L’USCITA DEL VOSTRO OTTAVO STUDIO ALBUM È ORMAI VICINISSIMA! QUALI SONO LE VOSTRE SENSAZIONI ALLA VIGILIA DI QUESTO MOMENTO COSÌ IMPORTANTE PER LA VOSTRA CARRIERA?
“Ave, ovviamente la nascita di un nuovo capitolo è sempre un’esperienza eccitante, ma in questo caso la situazione è un po’ diversa perché è il primo album che abbiamo registrato e prodotto completamente da soli. Il fatto che ‘Pentagrammaton’ sia stato registrato, prodotto, disegnato nel nostro studio personale è senza dubbio un grande passo in avanti che gli Enthroned hanno fatto. Stavolta abbiamo finalmente ottenuto ciò che volevamo veramente sia a livello di suono, produzione, copertina dell’album e di tutto ciò che è correlato alla nascita di un album. Per la prima volta tutta la situazione era sotto controllo e siamo contenti nel vedere che tutto sia andato per il verso giusto, abbiamo soddisfatto le nostre aspettative. Questo è stato decisamente un passo in avanti per il nostro gruppo”.

QUINDI STAVOLTA HARRIS JOHNS NON HA PROPRIO PRESO PARTE ALLA PRODUZIONE DEL NUOVO ALBUM?
“No, abbiamo fatto proprio tutto da soli questa volta. Phorgath si è occupato della produzione, mentre io e Neraath ci siamo occupati dell’aspetto grafico dell’album. Harris Johns aveva fatto un ottimo lavoro per noi, ma dal momento che adesso abbiamo uno studio di registrazione proprio sarebbe stato stupido andare da qualche altra parte. Sarò sempre grato a lui per quello che ha fatto per gli Enthroned in passato; so per certo che i suoi preziosi consigli non erano quelli di un semplice produttore, ma di un vero e proprio amico e collaboratore”.

IN “TETRA KARCIST” AVEVATE CHIAMATO MOLTI OSPITI, CI SONO ANCHE SULLA NUOVA RELEASE?
“Be’, ‘Tetra Karcist’ ha rappresentato un’eccezione, è stato un nuovo inizio per noi, volevamo mettere a posto diverse cose e trattandosi di una vera e propria rinascita (insomma, l’allontanamento di Lord Sabathan dalla band è stato vissuto come una liberazione, a quanto sembra…, ndR) abbiamo deciso di chiamare a collaborare tanti artisti che sono anche nostri amici e con i quali condividiamo la stessa passione per la musica, ma anche la stessa visione della vita. Stavolta come ospite c’è Oneliar dei Darkened Nocturn Slaughtercult in ‘The Vitalized Shell’, il brano d’apertura di ‘Pentagrammaton’. La sua voce è perfetta per quel brano, ha fatto davvero un ottimo lavoro (lo screaming della cantante Oneliar dei blackster tedeschi Darkened Nocturn Slaughtercult è davvero qualcosa di incredibile. Il consiglio è quello di andare alla ricerca di questo ottimo gruppo!, ndR)”.

NERATH DAEMON È TORNADO A FAR PARTE DEGLI ENTHRONED. PERCHÉ AVETE DECISO DI RICHIAMARLO? COSA LO AVEVA FATTO ALLONTANARE DAL GRUPPO NEL 2004?
“Neraath aveva dovuto abbandonare la band nel 2004 a causa dei suoi studi e del lavoro, quindi non era stata una scelta dettata da incomprensioni a livello personale. Non ha mai nascosto la sua frustrazione per aver dovuto abbandonare la band, ma quando l’altro anno Nguaroth ha lasciato la band, è stato naturale richiamarlo. Stavolta il suo impegno lavorativo non ha creato problemi per il suo impiego negli Enthroned. Il suo contributo su ‘Pentagrammaton’ è stato molto importante, è sempre stato un ragazzo molto attivo all’interno della band ed è una gran cosa riaverlo negli Enthroned!”.

CREDO CHE ABBIATE PASSATO MOMENTI FELICI E ALTRI MENO: FORSE LA MORTE DI CERNUNNOS È STATO IL MOMENTO PIÙ DIFFICILE PER VOI; CREDI CHE QUESTO INVECE SIA IL MIGLIOR MOMENTO CHE LA BAND STIA ATTRAVERSANDO? IL CONTRATTO FIRMATO CON LA REGAIN RECORDS È UN PASSO IMPORTANTE, ORA AVRETE UNA PROMOZIONE IMPONENTE…
“La storia degli Enthroned è piena degli avvenimenti peggiori che ad un gruppo musicale possano capitare, ma tutte queste avversità ci hanno dato la forza e l’esperienza per diventare quello che siamo adesso. Da un paio d’anni a questa parte la situazione si è finalmente normalizzata. La Regain Records ci ha dato un grandissimo supporto, questo è certo, e so che anche in futuro per gli Enthroned farà del suo meglio; è una buona cosa avere un’etichetta simile alle proprie spalle! Dopo tutte le sventure che hai elencato come vedi siamo ancora qui, più forti che mai. Non è ancora tempo di morire per gli Enthroned e di certo ciò non accadrà per fattori esterni, gli Enthroned cesseranno di esistere quando lo decideremo noi, quando tutto sarà già stato detto, ma abbiamo ancora tanto da dire!”.

STAVOLTA I TESTI DEI NUOVI BRANI SEMBRANO TRATTARE ARGOMENTI DI VARIO GENERE: CI VUOI SVELARE QUALCOSA DI PIÙ AL RIGUARDO?
“Tutto si basa su eventi che si sono verificati nelle nostre vite e i temi trattati sono diversi. In ‘Unconscious Minds’ mi riferisco ad alcune persone che vengono sedotte dalle forze occulte, dalla magia, persone che non possono lottare con ciò che le arti oscure possono loro offrire o prendere. Tutto ciò porta con il tempo all’autodistruzione o, per i più fortunati, all’intelligenza e saggezza, alla salvezza. Il tema dell’occulto troppo spesso viene sottovalutato dall’uomo profano o dalla sua cecità che non vede la sua presenza dietro tantissime cose della vita quotidiana. Questa canzone è dedicata a quelle persone. Nell’album ci sono due canzoni che sono strettamente legate alla mia esperienza con la magia e con le antiche filosofie. Come vedi i temi trattati sono diversi, ma tutti uniti dal fatto che si basano su esperienze vissute, questo è il concetto principale di ‘Pentagrammaton’!”.

HO RISCONTRATO LA PRESENZA DI MOLTI ELEMENTI THRASH METAL IN QUESTO ALBUM, FORSE PIÙ CHE IN PASSATO, C’È PERSINO UN RIFF DI CHITARRA D’APERTURA CHE MI RICORDA “POWER AND PAIN” DEI WHIPLASH! QUALI SONO I TUOI GRUPPI THRASH PREFERITI?
“Evidentemente ti riferisci al brano ‘Magnvs Princeps Leopardi’ che è la canzone più thrash metal dell’album. Grazie per il complimento, essere paragonati ai vecchi Whiplash per noi è certamente un onore! In realtà non abbiamo voluto aggiungere qualche elemento thrash o death metal in varie parti del nuovo album, il processo è stato spontaneo; così come cerchi di incastonare i testi nella musica nel miglior modo possibile, così negli Enthroned opera un processo analogo tra i sentimenti che infondiamo nella nostra musica ed il prodotto finale dell’album. Non ti nascondo che il thrash metal è stata la nostra maggior ispirazione quando iniziammo a suonare, soprattutto il lato aggressivo di quel genere piuttosto che i suoi tecnicismi. I gruppi che prediligo sono Sadus, Kreator, Sodom, Iron Angel, Razor, Bulldozer soprattutto, Sarcofago, i vecchi Whiplash, Mortal Sin, Slayer, Witchtrap e qualche altro gruppo nuovo thrash metal che mi è giunto all’orecchio come i belgi Gae Bolga, che ti consiglio di ascoltare, e poi Violator, Toxic Holocaust, Municipal Waste, Fueled by Fire e qualche altro ancora”.

STAVOLTA LA PRODUZIONE È LIMPIDA E FREDDA…
“Dipende tutto da come la percepisci, credo che la tua descrizione sia più appropriata per ‘Tetra Karcist’, secondo me la produzione di ‘Pentagrammaton’ si avvicina maggiormente a quella di ‘Towards The Skullthrone Of Satan’, ma con un tocco più moderno. L’atmosfera di base è più sporca, mistica e diretta, ma è anche la miglior produzione che abbiamo mai avuto. Non dico questo solo perché stavolta siamo stati noi stessi a produrre il CD, ma perché di fatto il risultato è migliore rispetto alle altre volte, abbiamo lavorato molto sui dettagli stavolta, abbiamo anche lasciato qualche errore per dare all’album un aspetto più autentico; il risultato è migliore di quanto sperassimo! Aprire uno studio di registrazione tutto nostro è la cosa migliore che potessimo fare per la band!”.

SE DOVESSI ESSERE COSTRETTO A SCEGLIERE TRE VINILI DA PORTARE CON TE NELL’ETERNITÀ, QUALI PRENDERESTI?
“Certo… questa sì che è una domanda difficile! Be’, credo che alla fine sceglierei questi tre: un ‘best of’ dei Led Zeppelin, non posso portarmi dietro tutta la discografia! Perché proprio i Led Zeppelin? Perché per me sono un’ottima band che ha influenzato tantissimo la scena metal, le sensazioni che provi ascoltando le loro canzoni sono così varie che ognuno può esserne ispirato in maniera differente. Poi ti dico i Bestial Warlust di ‘Vangeance War Till Death’, ancora oggi pochi gruppi sono stati capaci di sprigionare così tanta violenza e oscurità con un singolo album. L’aggressività e l’oscurità di questa release mi eccitano sempre; di certo è uno dei miei album preferiti in assoluto! Infine scelgo i Dead Can Dance di ‘The Serpent’s Egg’, di nuovo qualcosa di completamente differente, ma guarda che sono una persona davvero molto eclettica! Devo scegliere solo tre album quindi li prendo di stili diversi, non posso ascoltare un solo genere, dopo un po’ mi annoio. ‘The Serpent Egg’ è sicuramente uno degli album più intensi che abbia mai sentito, non riesci a restare freddo ed indifferente mentre ascolti un brano come ‘The Host Of Seraphim’! Lisa Gerrard è una delle migliori cantanti che siano mai esistite, porterei questo album nella tomba!”.

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