ERODED – Epitaffio di sangue

Pubblicato il 01/12/2012 da

Gli italiani Eroded sono fieri portabandiera di un sound death metal tradizionale, che affonda le proprie radici nella vecchia scuola scandinava e nordeuropea. Dopo due demo ben accolti e una compilation, il gruppo piemontese è riuscito a dare alle stampe il proprio debutto ufficiale quest’anno su Konqueror Records. “Engravings Of A Gruesome Epitaph” ha messo in mostra valide doti di songwriting e altrettanto buone potenzialità che speriamo possano essere messe pienamente a frutto nel prossimo futuro. Purtroppo ora la band è alle prese con alcuni problemi di lineup, ma, come illustrato dai Nostri nell’intervista che segue, non vi è nessuna intenzione di tirare i cosiddetti remi in barca…

BENVENUTI SU METALITALIA.COM! PER INTRODURRE LA BAND AI NOSTRI LETTORI, VI ANDREBBE DI PRESENTARVI E DI RIASSUMERE LA VOSTRA STORIA?
“Gli Eroded nascono nel 2003 per volere di N., il quale proveniva da altri progetti black metal, tra i quali Mortuary Drape; all’epoca la lineup era composta da altri membri che nel giro di pochi mesi abbandonano la band. Solo alla fine del 2004 si ritrova la giusta solidità a livello di formazione con l’ingresso da parte di Kalyos alla voce e da parte mia (Lorenz S.) alla chitarra; a seguire viene concepito e registrato il nostro primo demo ‘Banner Of The Unrest Exile’ nel 2005. Nell’estate del 2006 abbiamo inciso il nostro secondo demo ‘Test The Grace Infliction’, ristampato, insieme a ‘Banner…’ in CD per Konqueror Records nel 2010. Nel 2012 vede la luce ‘Engravings Of A Gruesome Epitaph’, il nostro album di esordio, dopo una gestazione di un paio d’anni”.

“ENGRAVINGS…” È IL VOSTRO PRIMO ALBUM: VI ANDREBBE DI DESCRIVERNE NEI DETTAGLI LA GENESI? QUANDO E DA CHI SONO STATI COMPOSTI I BRANI?
“La genesi di ‘Engravings…’ è piuttosto travagliata: a seguito della pubblicazione di ‘Test The Grace Infliction’ nel 2006, abbiamo iniziato la stesura del materiale per l’album, lavoro che ci ha portato alla fine del 2009; tempi duri sono iniziati poco prima dell’ingresso in studio per la registrazione del disco, quando Luca e Giulio, rispettivamente chitarra e basso, hanno lasciato la band per divergenze personali; inoltre, a seguito della defezione di Kalyos alla voce già dal 2008, eravamo già privi di un importante elemento. Essendo stata già prenotata la sala d’incisione a metà 2010, io e N. ci siamo ritrovati a doverci sobbarcare l’onere di incidere tutti gli strumenti ed arrangiamenti in due; Kalyos, nel frattempo reintegratosi nella band, ha richiesto un po’ di tempo per riscrivere liriche e linee vocali, facendoci pertanto giungere ai primi del 2011 e, infine, nel 2012 per la pubblicazione. Tutti i brani sono stati composti da me e N. e arrangiati insieme in saletta”.

QUALI SONO GLI ELEMENTI CHE SECONDO VOI NON DEVONO ASSOLUTAMENTE MANCARE IN UN BRANO DEGLI ERODED?
“Le componenti fondamentali di qualunque death metal band degna di questa etichetta: impatto, pesantezza e armonie oscure; a mio avviso, senza queste caratteristiche, non potremmo dire che suoniamo death metal”.

IL VOSTRO SOUND PUO’ ESSERE INDUBBIAMENTE DESCRITTO COME DEATH METAL VECCHIA SCUOLA, SIETE D’ACCORDO? QUALI SONO LE VOSTRE PRINCIPALI INFLUENZE? ENTOMBED, ASPHYX…?
“Siamo sicuramente legati a tutte le band storiche che hanno contribuito a consolidare questo genere musicale e l’etichetta ‘old school’, per quanto abusata in questi ultimi mesi, non ci dispiace. Le influenze musicali sono indubbiamente da rintracciare in tutto il vecchio death metal, ma principalmente scandinavo e finlandese: vecchi Demigod, Abhorrence, Grave, Nihilist… interpretati alla nostra maniera”.

È ABBASTANZA FACILE NOTARE COME NEGLI ULTIMI TEMPI LA SCENA DEATH METAL ABBIA PARTORITO TANTISSIME BAND DEDITE A SONORITÀ VECCHIO STAMPO. QUALI SONO SECONDO VOI I MOTIVI DIETRO LA RINASCITA E LA NUOVA “ESPLOSIONE” DI QUESTO SOUND ORIGINARIAMENTE NATO NEI PRIMISSIMI ANNI ’90?
“Come per altri filoni del metal quali black metal, doom metal, ecc si tratta di una ciclicità che interessa quasi tutti i generi; molte band della prima ora sono ritornate negli ultimi anni e tante altre nuove realtà affiorate un po’ ovunque, alcune delle quali notevolissime, altre che scimmiottano i soliti clichè. Inoltre, molti mostri sacri suonano tuttora, incuranti di trend e compromessi”.

COSA CI DITE INVECE DELLA SCENA ITALIANA? COME LA GIUDICATE? È FACILE MUOVERSI ALL’INTERNO DI ESSA? AVETE CONTATTI CON QUALCHE GRUPPO IN PARTICOLARE?
“Penso che nel nostro paese abbiamo un buon numero di band validissime, ma che hanno uno scarso riscontro per un certo fenomeno di diffidenza da parte dell’estero, oltre a band ormai affermate e che, invece, hanno un riscontro maggiore fuori dai confini italiani che non qui a casa nostra. Purtroppo vedo che non è molto facile muoversi in questo ambito, dal momento che troppo spesso chi lavora dietro a promozione e organizzazione di eventi, è concentrato prioritariamente a curare interessi personali, non affrontando con la serietà necessaria il lavoro che dovrebbe svolgere, anche se sembra che negli ultimi tempi qualcosa in meglio si stia muovendo, a livello sempre puramente underground. Siamo in ottimi rapporti, da anni ormai, con band quali Mortuary Drape, Black Flame, Voids Of Vomit, Profanal, Antropofagus, ecc che stimiamo sia umanamente che come musicisti”.

SUONERETE LIVE PER PROMUOVERE “ENGRAVINGS…”? QUANTO È IMPORTANTE LA DIMENSIONE LIVE PER GLI ERODED?
“La dimensione live, per noi, è molto importante: una sorta di rituale durante il quale poter sublimare tutta la rabbia creativa che abbiamo profuso durante la composizione della nostra musica. Purtroppo, a causa dei problemi di line up che si stanno protraendo sino ad oggi, abbiamo rinunciato momentaneamente a suonare dal vivo; trovare nuovi elementi affiatati da inserire, possibilmente, a tempo piano nella band non è affatto facile. Il death metal è vera devozione, e solo in pochi vi si affiancano con dedizione e motivazione concreta, specialmente in una piccola città di provincia come Alessandria”.

QUALI DISCHI O CANZONI VI HANNO INDOTTO A DIVENTARE DEI “METALLARI” IN PRIMO LUOGO?
“Ti rispondo fulmineo: Iron Maiden – ‘Seventh Son Of A Seventh Son’, Deep Purple – ‘In Rock’, Sepultura – ‘Schizophrenia’ e Obituary – ‘Cause Of Death’; senza queste band seminali non sarei riuscito mai ad incanalare in musica la vena di ribellione che mi animava sin dall’adolescenza”.

STATE GIA’ PENSANDO A DEL NUOVO MATERIALE? CI SARANNO DELLE SVOLTE DAL PUNTO DI VISTA STILISTICO? QUALI?
“A seguito della pubblicazione e promozione di ‘Engravings..’, ci siamo presi un periodo di pausa anche per portare avanti progetti musicali diversi; per questo motivo, non abbiamo ancora composto nuovo materiale, se non solo alcune idee sommarie. Il nostro sound rimarrà sempre legato a sonorità death metal tradizionali; la nostra concezione di musica attraverso Eroded è questa, ci viene naturale così. Naturalmente, con l’esperienza, siamo certi di poter dar forma alle nostre idee in modo sempre più incisivo ed efficace”.

SUONATE ANCHE IN ALTRE BAND? GLI ERODED SONO UNA PRIORITA’ OPPURE UN PROGETTO DA PORTARE AVANTI NEI RITAGLI DI TEMPO?
“Dal momento che come Eroded siamo momentaneamente in stand by, N. sta suonando anche in un’altra band che propone uno stile lontano dai canoni death metal e heavy in genere; personalmente, da poco tempo, sto collaborando ad un nuovo progetto black metal che unisce sonorità similari a Katharsis e Supremacy con degli innesti maziali; il materiale composto fin’ora è di qualità, e contiamo entro la prima metà del 2013 di effettuare la nostra prima registrazione”.

QUALI OBIETTIVI VI SIETE FISSATI COME ERODED? QUALI SONO LE VOSTRE AMBIZIONI ORA CHE IL VOSTRO DEBUT ALBUM È STATO PUBBLICATO? DOVE VEDETE LA BAND DA QUI A CINQUE ANNI?
“Ci auguriamo, durante il 2013, di risolvere i nostri problemi di formazione e suonare live; pochi concerti, possibilmente con band underground italiane ed estere dedite seriamente alle sonorità che proponiamo noi; suonare sempre e ovunque, spesso in condizioni pietose e prive di senso logico (ad esempio accozzaglie di gruppi tra loro troppo distanti musicalmente) non fa per noi. Da qui a 5 anni mi vedo sempre attivo e motivato nel fare ciò che desidero, e sicuramente con almeno un altro album degli Eroded pubblicato”.

QUAL È, PER CONCLUDERE, L’ASPETTO MIGLIORE DEL FAR PARTE DEGLI ERODED?
“Convogliare in musica la propria rabbia, dar vita al caos che pervade il nostro animo, in modo spontaneo e nel modo che ci risulta più naturale”.

GRAZIE MILLE PER L’INTERVISTA! LE ULTIME PAROLE FAMOSE?
“Grazie per lo spazio concessoci! Always on the ancient path!”.

0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.