ETHS – Voulez Vous Couchez Avec Moi?

Pubblicato il 02/08/2008 da
Ancora poco conosciuti al di qua delle Alpi, i francesi Eths sono tuttavia da annoverare tra i migliori rappresentanti di quelle sonorità che potremmo definire “nu-core”, ad intendere con quest’ennesima etichetta un binomio che, traendo il meglio dal defunto nu-metal e dal morituro metalcore, riuscirà sicuramente a conquistare il favore degli appassionati di tali sonorità. A rendere ancora più interessante la proposta del quintetto transalpino ci pensa poi la cantante Candice, il cui cantato in lingua madre rappresenta il vero valore aggiunto della formazione: ed è proprio lei a raccontarci qualcosa di più su passato, presente e futuro della band, un futuro che auguriamo loro essere sempre più roseo.

SIETE SULLE SCENE DA PARECCHI ANNI, MA AL DI FUORI DEI CONFINI FRANCESI VI STATE FACENDO CONOSCERE SOLO ADESSO…CHE NE DICI QUINDI DI FARCI UN VELOCE RIASSUNTO DELLA STORIA DELLA BAND?
“Gli Eths esistono dal 1999, anno di formazione della band a partire dal quale abbiamo rilasciato due album e due ep. A seguito dei cambi di line up occorsi prima del tour di Teratologie la band è ora composta da Matt alla batteria, Shob al basso, Greg e Steff alle chitarre e me alla voce. Per quanto riguarda le nostre uscite discografiche il nostro primo album ‘Soma’ ci ha permesso di farci un nome nei confini nazionali, dove abbiamo collezionato una lunga serie di live show e preso parte a grandi festival come ‘Les Eurockéennes de Belfort’: insomma, possiamo davvero dire di essere cresciuti come band negli ultimi due anni”.
DOPO IL PATRIO SUCCESSO CON IL VOSTRO DEBUT ALBUM, AVETE FINALMENTE L’OCCASIONE DI CONQUISTARE IL RESTO DEL MONDO CON IL NUOVO “TERATOLOGIE”: QUALI RISCONTRI AVETE AVUTO FINORA? E CHE RISPOSTA VI ASPETTATE DAL PUBBLICO EUROPEO?
“Guarda, noi amiamo più di ogni altra cosa proporre la nostra musica dal vivo ed entrare in contatto con altre culture, quindi siamo davvero entusiasti all’idea di poter portare la nostra musica in giro per l’Europa. Siamo stati in Russia ed abbiamo ricevuto un’accoglienza veramente calorosa, ora abbiamo in programma un tour in Sud America e sarà di sicuro un’altra esperienza indimenticabile. Ovviamente amiamo i nostri concittadini, ma la sensazione di esibirsi di fronte a qualcuno che non ti conosce è impareggiabile, è ogni volta come una rinascita”.
MUSICALMENTE PARLANDO LA VOSTRA PROPOSTA POTREBBE ESSERE ETICHETTATA COME “NU-METALCORE”, A VOLER SIGNIFICARE CHE UNITE AL VOSTRO INTERNO IL MEGLIO DELLE DUE SCENE “NU” E “CORE” IN UN RISULTATO PER CERTI VERSI ANCORA IN GRADO DI STUPIRE: VI TROVATE D’ACCORDO CON QUESTA DEFINIZIONE? E QUALI SONO STATE LE PRINCIPALI INFLUENZE CHE VI HANNO ACCOMPAGNATO DURANTE IL PROCESSO DI REGISTRAZIONE DELL’ULTIMO ALBUM, IN PARTICOLARE RISPETTO AL PRECEDENTE?
“Non siamo amanti delle etichette, preferiamo dire che facciamo musica: sicuramente suoniamo heavy metal, ma siamo molto aperti ad ogni genere di musica e ci piace ascoltare di tutto, dai Meshuggah e gli Slayer ai Coltrane e Roni passando per Busta Rhymes. Rock, Metal, Jazz, Rap, Electro, Blues, Pop…le nostre influenze sono davvero tante ed annoverano tutto quello che riesce a lasciarci qualcosa a livello musicale. Per ‘Teratologie’ ci siamo limitati a comporre la musica che avremmo voluto ascoltare, partendo dal presupposto di unire fra di loro diversi generi musicali e introdurre nuovi strumenti provenienti da svariate parti del mondo”.
COM’E’ SOLITA NASCERE UNA CANZONE DEGLI ETHS? PARTITE DALLA MUSICA E POI ARRIVI TU CON LE LINEE VOCALI?
“Sì, in genere prima pensiamo alla musica e poi alla lyrics: personalmente infatti traggo ispirazione dalla musica, ho bisogno di posizionarmi sulla stessa lunghezza d’onda della canzone per dare un segno di continuità con le parole alla musica”.
PARLANDO DI LYRICS, ANCHE STAVOLTA QUESTE SONO TUTTE IN LINGUA MADRE: E’ UNA SCELTA DETTATA DAL FATTO DI VOLER FAR ARRIVARE MEGLIO IL VOSTRO MESSAGGIO AI VOSTRI CONNAZIONALI (PERALTRO NOTORIAMENTE SCIOVINISTI) OPPURE E’ SEMPLICMENTE DOVUTO AL FATTO CHE L’INGLESE NON SI ADATTA ALLE TUE ESIGENZE VOCALI?
“Beh, il francese non è solo la mia lingua madre, ma anche una lingua particolarmente ricca che mi permette di esprimermi nel migliore dei modi…amo particolarmente le metafore ed in generale un certo stile di scrittura che non potrei portare avanti in altre lingue, anche perchè il mio inglese è veramente scarso (risate, ndR)! Amo davvero il francese e sinceramente credo di avere ancora un sacco da imparare lessicalmente parlando: ancora oggi infatti mi capita di scoprire molti nuovi termini nella mia lingua madre e trovo la cosa dannatamente eccitante”.
SEMPRE A PROPOSITO DEI TESTI DELL’ALBUM E DEL CONCEPT DIETRO ESSI, QUAL’E’ IL SIGNIFICATO DIETRO A UN TITOLO COME “TERATOLOGIE”? DAI TITOLI IN LATINO FACENTI RIFERIMENTO A DIVERSE PATOLOGIE SI DIREBBE CHE TRA DI VOI CI SIA QUALCHE STUDENTE DI MEDICINA…E’ COSI’?
“Sono molto legata alle nostre radici, e la lingua latina è una parte importante della nostra cultura, senza contare il fatto che trovo contenga alcune parole veramente bellissime. Anche la medicina mi incuriosisce molto: trovo che il corpo umano e la nostra razza in generale siano uno dei misteri più affascinanti del nostro mondo, e ci sono così tante cose che mi piacerebbe sapere su di esso…i nostri sentimenti, le nostre reazioni, i nostri organi, il nostra sangue…siamo una macchina perfetta che rischia di essere però distrutta dalla nostra stessa intelligenza”.
HO MOLTO APPREZZATO IL COVER ARTOWRK, TROVANDOLO SUFFICENTEMENTE MISTERIOSO MA AL TEMPO STESSO CHIARO ALLA LUCE DEL TITOLO DEL DISCO: COSA CI POTETE RACCONTARE A RIGUARDO?
“La Teratologia è la scienza dei mostri oltre che il tema portante dell’abum: ciascuno di noi porta un mostro dentro di sè e la stessa cosa avviene per le nostre canzoni. Per questo quando ho scoperto l’esistenza della parola “Teratologia” mi è apparso subito chiaro che doveva essere il titolo dell’album, dato che il disco non è altro che lo specchio della follia che aleggia nelle nostre menti e che alberga nel nostro subconscio”.
CREDI CHE, ANCHE SE NON AVETE OVVIAMENTE NULLA DA SPARTIRE CON QUESTO GENERE DI BAND SE NON QUALCHE ARTICOLO SUI MAGAZINE, IL FATTO DI AVERE BELLA RAGAZZA COME TE DIETRO AL MICROFONO POTREBBE FAR CREDERE A CHI NON VI CONOSCE DI TROVARSI DI FRONTE AD UNA BAND COME GLI EVANESCENCE O I LACUNA COIL, PER NON PARLARE DEI DEFUNTI GUANO APES,?
“No, gli Eths non c’entrano nulla con gli Evanescence o i Lacuna Coil, il loro non è proprio il nostro genere di musica!! Il fatto che ci sia una ragazza nella band non vuol dire nulla, io URLO dietro il microfono, per questo mi sento molto più vicina a band conme gli Arch Enemy, i My Ruin o i Walls of Jericho”.
NEL DISCO AVETE FATTO UN LARGO USO DI EFFETTI SONORI QUALI URLA, CIGOLII, PIANTI E LAMENTI, IL CHE RICORDA MOLTO LE ATMOSFERE DI UN FILM DELL’ORRORE SUL GENERE DEI VARI “HOSTEL” E “SAW – L’ENIGMISTA”…SIETE PER CASO FAN DEI FILM DELL’ORRORE E, IN CAS AFFERMATIVO, APPREZZATE IL NUOVO FILONE CAPEGGIATO DALLE PELLICOLE CITATE IN PRECEDENZA?
“Non siamo propriamente fan dell’horror, ho visto quei film ma ci sentiamo più attratti dall’universo di Lynch in cui l’impossibile è possibile ed ognuno può avere la sua percezione della realtà. Non siamo qui per portare nessun messaggio, i nostri testi e la nostra musica sono parte delle nostre vite ed esprimono i nostri sentimenti, che ciascuno può leggere come vuole: non c’è nessun riferimento ai film dell’orrore ed anzi la libertà d’interpretazione delle lyrics ne aumenta a mio avviso l’interesse”.
FINORA AVETE CONDIVISO IL PALCO CON MOLTE FORMAZIONI, MA C’E’ QUALCHE BAND CON CUI VORRESTE SUONARE IN FUTURO? E CHE POSSIBILITA’ CI SONO DI VEDERVI IN ITALIA?
“Siamo tutti grandi fan di Trent Reznor, quindi sarebbe per noi un vero onore poter aprire per un suo concerto. Per quanto riguarda la situazione dal vivo ovviamente ci piacerebbe suonare ovunque, ma dipende dai risultati di vendita: per il momento quindi non abbiamo in programma nessuna calata italica”.
VENITE TUTTI DA MARSIGLIA, CITTA’ NOTA AI PIU’ PER IL PORTO E LA SQUADRA DI CALCIO…MA COM’E’ LA SCENA METAL LOCALE?
“Qui da noi c’è una scena hardcore molto forte: ad esempio tutti noi siamo impegnati in un progetto chiamato ‘Coriace’, mentre altre band locali da tenere d’occhio sono Tripod, Headcharger e Babylon Pression. Infine, anche se vengono dalla west cost francese, immagino conoscerete tutti i Gojira”.
PARLANDO DI GOSSIP, COSA NE PENSI DEL PREMIER SARKOZY E DELLA SUA MOGLIE-MODELLA-CANTANTE CARLA BRUNI?
“Non ho votato per lui e trovo davvero ridicolo come viva la sua vita come in un film, con la moglie cantante che si crede la nuova Grace Kelly. Personalmente li trovo patetici, anche se questa ovviamente è solo la mia opinione e rispetto il fatto che la gente possa aver votato per lui, anche se adesso le stesse persone non hanno alcun diritto di venire a lamentarsi”.
BENE CANDICE, DIREI CHE PER IL MOMENTO E’ TUTTO: RINGRAZIANDOTI PER IL TEMPO CHE CI HAI DEDICATO A TE LO SPAZIO PER UN SALUTO AI NOSTRI LETTORI…
“Grazie a voi per l’interesse e spero di vedervi un giorno sotto il nostro palco….un abbraccio”.
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