EXTREME NOISE TERROR – Grind it hard!

Pubblicato il 26/05/2004 da

In occasione dell’imperdibile data Extreme Noise Terror + Cripple Bastards che si terrà il 26 Giugno al CSA Dordoni di Cremona, sono riuscito a piazzare qualche domanda al leggendario singer fondatore della band, Dean Jones. Con stringatezza da vecchio Punk Dischargiano britannico mi ha freddato con risposte brevi e dritte al nocciolo delle questioni e credetemi, vista la rarità di materiale reperibile sulla band (sia in rete che su fanze/riviste ecc), sono davvero fiero di esser riuscito a strappare qualcosa del genere. Per il resto, Extreme Noise Terror…. poco da aggiungere…: un nome, un mito. Una pietra miliare in un modo di concepire l’Hardcore ed estremizzare il Punk, una fonte di ispirazione per vagonate di gruppi, un involontario (ex) punto di riferimento per interi sottostrati di relitti umani brutti, zozzi & alla deriva. Da sempre considerati la massima espressione dell’Hardcore inglese al fianco di Heresy, Ripcord, Electro Hippies e pochi altri, oggi ritornano in pista riallacciandosi totalmente al periodo che gli ha fruttato tanta popolarità… vediamo di scoprire qualcosa di più…


COME STA ANDANDO CON GLI EXTREME NOISE TERROR NEGLI ULTIMI TEMPI, E COM’E’ IL VOSTRO MATERIALE NUOVO PARAGONATO ALLO STILE CHE AVETE CREATO NEGLI ANNI ’80? PUOI SPIEGARCI QUALI SONO STATI I CAMBIAMENTI PRINCIPALI E COSA E’ RIMASTO A MO’ DI EVOLUZIONE DELLE VOSTRE RADICI, COS’E’ SCOMPARSO PER SEMPRE…
“Abbiamo appena completato la stesura dei pezzi per l’album nuovo. È molto più vicino al nostro materiale vecchio, nel senso che è nettamente più semplice e grezzo rispetto ai due dischi che lo han preceduto. Diciamo che un paio di canzoni ci starebbero alla perfezione sull’album ‘Phonophobia’! Quindi è senza dubbio un ritorno agli antipodi Punk/Grind. Nulla è scomparso per sempre dalle nostre radici, abbiamo ancora un mucchio di pezzi vecchi in repertorio e quando componiamo roba nuova, mi girano sempre per la testa i riff classici dei vecchi ENT, cerco solo di diversificarli rendendoli più malsani. Il progresso principale sta nello stile del batterista, che ha inserito molti stacchi ultraveloci da alternare alle tipiche ritmiche Dischargiane ‘accelerate’ che abbiam sempre adottato. E a livello vocale, il nuovo materiale è sicuramente il più schizzato di tutti i tempi. Sempre con il duetto che passa dall’urlato acuto a quello più gutturale, ma nella forma più intensa che abbiate mai sentito”.

SECONDO TE, COS’È CHE DÀ VITALITÀ ALL’HARDCORE ESTREMO? IN PASSATO GRUPPI CARATTERIZZATI DA UNA TOTALE SEMPLICITÀ/MINIMALISMO RIUSCIVANO A TOCCARE NEL CUORE GLI APPASSIONATI DEL GENERE TRASMETTENDO UNA SENSAZIONE INSUPERABILE DI RABBIA, SINCERITÀ… VOGLIA DI ESPRIMERE… OGGI CI TROVIAMO DAVANTI A UNA SFILZA IMMENSA DI BRUTTE-COPIE, PERSE NELL’ASSURDO OBIETTIVO DI IMITARE UN MODELLO PIÙ CHE DI CREARE FARINA DEL LORO SACCO. QUAL È IL MECCANISMO CHE HA FATTO ANDAR TUTTO IN VACCHE?
“Penso che per suonare vera musica estrema con la giusta dose di intensità e credibilità, uno debba concentrarsi su qualcosa che ti faccia veramente incazzare nella vita di tutti i giorni, anziché parlare di argomenti scontati o roba tipo Gore. Quando suoniamo io penso semplicemente al punto focale su cui è incentrato il testo e questo mi fa incazzare a dismisura. Il meccanismo che ha fatto crollare la genuinità sta probabilmente nello sputtanamento reciproco che gira nella scena. Parlo di gente che non suona nemmeno o gruppi stessi che non fanno altro che mettere in giro chiacchiere e maldicenze contro chi magari si è rifiutato di suonare gratis a un loro concerto o si è espresso onestamente in un’intervista andando così a toccare qualcosa che gli brucia. Sembra come che la maggior parte delle persone nella scena non abbian mai voluto vederla progredire…”.

A LIVELLO DI TESTI, COME SI SONO EVOLUTI GLI ENT? QUALI SONO GLI ARGOMENTI BASE CHE TI SENTI MOTIVATO AD ESPRIMERE OGGI E COS’È CAMBIATO RISPETTO, AD ESEMPIO, AI CONTENUTI DI DISCHI DEL PASSATO COME “A HOLOCAUST IN YOUR HEAD”?
“Guarda, gli argomenti principali che mi premono in questo momento sono il modo in cui la religione in generale e il governo americano stanno distruggendo il mondo. Queste son le due tematiche principali trattate sull’imminente album”.

I VECCHI EXTREME NOISE TERROR ED ALTRI GRUPPI COME I DOOM HANNO CREATO LE FONDAMENTA DI UNA SCENA/GENERE MUSICALE/STILE DI VITA/ECC.. CHE MOLTO SPESSO È STATO ETICHETTATO COME “CRUSTCORE”, TERMINE CHE – IN RELAZIONE POI ALLA VERA ESSENZA DELLE COSE – HO SEMPRE RITENUTO BANALE E INAPPROPRIATO. QUANDO TUTTO QUESTO È COMINCIATO, SI PARLAVA SEMPLICEMENTE DI UNA CORRENTE PIÙ ESTREMA DELL’HARDCORE, IN INGHILTERRA MI SEMBRA FOSSE STATO USATA LA DEFINIZIONE “WHIRLWIND HC” O COMUNQUE ROBA DEL GENERE… L’INTERO FENOMENO “CRUST” HA POI DATO SVILUPPO A UNA SCENA SETTORIALE CHE RICORDAVA UNA SPECIE DI INCANCRENIMENTO ANNI ‘90 DI QUEL CHE I CRASS AVEVANO INIZIATO UN DECENNIO PRIMA…. DOVE STANNO I LIMITI DI QUESTO MOVIMENTO E SECONDO TE, GLI ENT NE HANNO MAI FATTO EFFETTIVAMENTE PARTE?
“Sì, siamo stati etichettati come ‘Crust’ da moltissima gente, ma se dovessimo scegliere noi una definizione appropriata, direi che ci consideriamo semplicemente un gruppo Punk/HC – non nel senso di HC ‘all’americana’ che ho sempre reputato troppo tendente al melodico o a venature del cazzo tipo lo straight edge, che nulla ha a che fare con noi; ma nel senso che abbiamo sempre cercato di portare le basi del Punk a un nuovo estremo, a qualcosa di più HC ma senza i limiti del giro CRASSiano (correttezza politica). Ci siamo sempre visti come il vero nocciolo del Punk, cercando di fare musica il più incazzato e veloce possibile senza alcun tipo di vincolo. Credo che se dovessimo identificarci in una determinata scena, opteremmo per l’ondata che ha preso piede subito dopo i Discharge, in particolare nell’HC scandinavo (Anti-Cimex, Rattus ecc..) e in quello Giapponese (Kuro, Outo ecc…)”.
 
CONTINUANDO A PARLARE DELLA SCENA… CON IL MIO GRUPPO HO PASSATO ANNI E ANNI A FREQUENTARE E SUONARE PER QUELLA CHE ERA  LA FACCIATA PIÙ “POLITICA” DEL GIRO PUNK/HARDCORE…. COL PASSARE DEL TEMPO, CI SIAM RESI CONTO CHE TUTTO CIÒ NON CI APPARTENEVA O COMUNQUE CI LIMITAVA TROPPO: DA UN LATO C’ERA UN COSTANTE FEELING DI SOTTO-INQUISIZIONE, SCANDAGLIATI DA GENTE CHE DOVEVA PER FORZA DECIDERE DOVE STA LA QUINTESSENZA DELL’INTEGRITÀ, CHI È CONFORME A DETERMINATE REGOLE ECC, DALL’ALTRO CI SENTIVAMO BLOCCATI IN UN TUNNEL FATTO DI IDEALI VERBOSI O LUOGHI COMUNI DA SEMPLICIOTTO, FACILI DA SBRAITARE MA IN NESSUN CASO ATTINENTI ALLA REALTÀ CHE CI CIRCONDA (NB: VISTO CHE FRASE DA DOCENTE, GRIND?!?!). COSÌ ABBIAM SCELTO DI FARCI I CAZZI NOSTRI CREANDOCI UN SEGUITO DIVERSO, CONSAPEVOLI DEL FATTO CHE IL GIRO DA CUI ARRIVAVAMO SI SAREBBE COL TEMPO TRASFORMATO IN UN POTENZIALE NEMICO ETERNO. COM’È ANDATA INVECE AGLI EXTREME NOISE TERROR?? CHE IMPRESSIONE TI FA LA GENTE CHE VI SPUTTANA DOPO ESSER CRESCIUTA CONSUMANDO ALL’INVEROSIMILE OGNI SINGOLA TRACCIA DEI VOSTRI DISCHI… QUELLI CHE HAN VISTO LE PROPRIE ASPETTATIVE TRAMONTARE E SPERAVANO DI AVERVI SEMPRE COME PUNTO DI RIFERIMENTO INCORRUTTIBILE NEL LORO CREDO/MOVIMENTO???
“Be’, noi non ci siamo mai considerati un gruppo politically correct e in qualche modo obbligato a seguire degli schemi per far contento chi aveva determinate aspettative; abbiamo sempre deluso la gente con le nostre opinioni. Molti presumevano che noi fossimo in un determinato modo e si sono incazzati quando si son poi resi conto che la realtà era ben diversa. Io sono cresciuto col Punk ’77 che poi ho visto progredire con la scena legata ai Discharge, questo è il punto da cui proveniamo …e in ogni caso ho sempre creduto che Punk significhi fare quel che vuoi, non quel che ti viene detto”.

DOV’É IL MIGLIOR PUBBLICO PER GLI ENT, QUAL É IL PAESE DOVE AVETE PIÙ SEGUITO E DOVE I VOSTRI DISCHI/CONCERTI HANNO RISCOSSO PIÙ SUCCESSO?
“Penso che il Giappone sia il posto ideale per noi, anche se non ci suoniamo da molto tempo. Il pubblico lì ha quel vero spirito Punk di cui parlavo prima, gli basta semplicemente ubriacarsi e divertirsi come i pazzi sbattendosene il cazzo”.

IN PASSATO I CB HAN FATTO DIVERSI CONCERTI INSIEME AI RATOS DE PORAO BRASILIANI; AVEVO SENTITO DIRE CHE VOI CI AVEVATE SUONATO INSIEME NELL’89 O NEL ’90, C’È QUALCHE ANEDDOTO IN PARTICOLARE O QUALCOSA CHE VUOI RACCONTARE RIGUARDO A QUELL’ESPERIENZA?
“In realtà avevamo soltanto condiviso una data con loro, a Berlino. Era stato un concerto memorabile con una vera atmosfera di festa. I Ratos han fatto una stupenda cover di ‘Bullshit Propaganda’ e Gordo e Spaghetti si distruggevano di coca come se fossero stati condannati a suicidarsi di droga…. quella sera avevamo deciso di provare a prosciugare il bar… ma non mi ricordo se ci eravamo riusciti!!!”.
 
UNA MIA CURIOSITÀ PERSONALE…. PER UN BREVE PERIODO HO CANTATO NEI PATARENI, E COMUNQUE CONOSCO MOLTO BENE IL VECCHIO CHITARRISTA HADZO. QUAL È LA VERITÀ DIETRO ALLO SPLIT 7” EXTREME NOISE TERROR / PATARENI? È UNO DEI DISCHI COL SUONO PIÙ DI MERDA NELLA STORIA DEL BOOTLEG. HADZO MI RACCONTÒ CHE QUANDO GLI ENT AVEVANO SUONATO A ZAGREB, AVEVA REGISTRATO IL CONCERTO CON UN WALKMAN E POI L’AVEVA FATTO USCIRE SU VINILE. LA SUA VERSIONE DEI FATTI È CHE QUESTO NON È UN BOOTLEG PERCHÉ “VE NE AVEVA SPEDITE UN MUCCHIO DI COPIE”…. MA BOH, SECONDO ME NON VI HA MAI CHIESTO L’AUTORIZZAZIONE. QUAL È LA VERITÀ, E COSA NE PENSI DI CHI STAMPA VOSTRO MATERIALE SENZA NEANCHE CHIEDERVI IL PERMESSO?
“No, non mi ha mai chiesto il permesso. Mi ha solo mandato un casino di copie (che ho interamente bruciato!) dicendo che era stato fatto per raccogliere fondi destinati a un loro amico vittima di un incidente d’auto… La gente che stampa bootleg di merda mi fa davvero incazzare. Anche quel nostro DVD del cazzo che si può trovare spesso nei negozi di dischi alla fine non è altro che un bootleg. Han solamente chiesto a uno di noi (in un momento in cui era sverso) di firmare un contratto per riprendere un concerto, in seguito hanno venduto i diritti a un’altra compagnia e noi ci siamo trovati impossibilitati a fermare la cosa. E ovviamente non ci hanno mai pagato una lira”.

CHE FINE HA FATTO IL TUO GRUPPO PARALLELO, I RAW NOISE?
“Non esistono più”.

CI SONO GRUPPI ODIERNI CHE TI PIACCIONO VERAMENTE E CHE RACCOMANDI? CHE NE PENSI DELLA SCENA SVEDESE?  SECONDO ME FORSE SONO STATI GLI UNICI A PORTARE AVANTI IN MODO SENSATO QUEL TIPO DI HARDCORE CREATO DAGLI ENT, OGNI TANTO RIESCONO ANCORA A TIRAR FUORI QUALCHE DISCO DECENTE.  HO VISTO CHE STATE REALIZZANDO UN 7” PER LA DISTORTION REC. DI GOTEBORG; CHE NE PENSI IN GENERALE DI ROBA TIPO SKITSYSTEM, WOLFPACK, DISFEAR E SIMILI?
“Io adoro l’HC Svedese, in particolare le prime cose dei Genocide SS (facciamo pure una loro cover sul 7” per Distortion) e poi Anti-Cimex, Asocial, Awskum ecc (diciamo che in generale preferisco la roba vecchia). Dei gruppi di adesso penso che i Nasum siano probabilmente i miei preferiti. Al di fuori della Svezia, il gruppo che mi piace di più in questo momento sono gli Swarrrm, dal Giappone”.

PERCHÉ, IN TANTI ANNI DI ESISTENZA GLI ENT NON SONO MAI VENUTI A SUONARE IN ITALIA? C’È UN MOTIVO SPECIFICO? ESISTE QUALCOSA DELL’ITALIA CHE APPREZZI IN PARTICOLARE? E QUALCHE GRUPPO NOSTRANO CHE RICORDI CON PIACERE O CON CUI AVETE SUONATO IN PASSATO?
“Nessun motivo particolare, non ci abbiamo mai suonato perché nessuno ce l’hai mai proposto (certo, basta vedere che mandria di sfigati ha gestito l’organizzazione concerti HC qui da noi per anni e anni, vergognoso!, nda) .. Il mio gruppo italiano preferito erano i Wretched. Abbiam suonato con un solo gruppo italiano, negli anni ’80, i Lord Crucifier, ma erano penosi”.

QUAL É LA TUA OPINIONE SUGLI SQUAT, SULLA GENTE CHE ORGANIZZA TOUR NON GARANTENDOTI NEMMENO UN LETTO PULITO IN CUI DORMIRE, ZERO CONDIZIONI IGIENICHE ECC… ? SEI MAI CADUTO NELLA FAMOSA TRAPPOLA DI QUELLI CHE PROMETTONO 100 E ALLA FINE TI DANNO 0,2 ? COM’ERA LA SITUAZIONE NEGLI ANNI ’80 QUANDO GLI ENT ERANO AGLI INIZI, SEI MAI ARRIVATO AL PUNTO DI AVERNE ABBASTANZA DI DETERMINATA GENTE?
“Nel corso degli anni abbiamo suonato in un paio di squat ben gestiti, in Germania, ma la maggior parte erano delle latrine infernali, soprattutto in Spagna… dopo un tour da quelle parti sono tornato a casa con un’infezione venerea causata dalle pulci e con morsicature da zecche dell’uomo! Son dovuto andare all’ospedale! (spero che qualcuno finalmente capisca che tanti miei racconti/sfuriate non erano poi così gratuiti o fini a sé stessi!, nda).  Dopo quell’esperienza avevo deciso che ne avevo abbastanza, che non avremmo mai più suonato negli squat. Infatti, per un buon periodo nei primi anni ’90, non abbiamo suonato dal vivo categoricamente, ne avevamo le palle piene di tutta la merda subita da chi si aspettava che dovessimo andare in giro suonando gratis e facendo l’autostop di città in città con le chitarre in spalla. C’eravamo rotti il cazzo di esser sempre messi a confronto con le solite stupide idee e doverci difendere da individui che non si lavavano i denti da generazioni e arrivavano in continuo a batterci un sorso di birra dalla nostra bottiglia, cercando di strappartela di mano e poi magari rovesciandotela sotto gli occhi perché non era una birra di marca consentita dall’ordine PC.. Non sopporto più merdate di ‘sto tipo”.
[L’intervista non poteva chiudersi meglio. Grandissimo., nda]

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