EXUMER – Riposseduti Dalle Fiamme

Pubblicato il 12/06/2012 da

Il monicker Exumer è, e resterà per sempre, collegato al capolavoro “Possessed By Fire”, album thrash metal in classico stile teutonico con il quale la band di Francoforte esordì a metà degli anni ’80. Un vero e proprio capolavoro che però non permise alla band di scrollarsi di dosso l’etichetta di band ‘minore’ (anche a causa di una non ottima distribuzione dell’LP nel mondo), ma che riuscì comunque ad emergere con prepotenza. Successivamente, gli Exumer incisero un secondo LP che non raggiunse i livelli del debutto, a causa anche della dipartita del cantante/bassista e fondatore del gruppo Mem Von Stein. Poi, come quasi la totalità dei gruppi thrash metal dell’epoca, come per incanto nell’anno di grazia 1990, gli Exumer si sciolsero. Dopo un quarto di secolo la band ritorna ad incidere un nuovo album: la formazione non è quella originaria al completo, ma è tornato Mem Von Stein, il quale ha accettato di raccontarci la storia dei suoi Exumer e le aspettative sul nuovo e convincente album “Fire & Damnation”!

BENTORNATI EXUMER E CONGRATULAZIONI PER IL VOSTRO NUOVO ALBUM! SONO UN VOSTRO FAN DI VECCHIA DATA E SONO DAVVERO FELICE DEL VOSTRO RITORNO. CI VOLETE RACCONTARE QUANDO E COME AVETE DECISO DI FAR RIVIVERE LA BAND?
“In tutti questi anni abbiamo ricevuto tantissime lettere da parte dei nostri fan, soprattutto dopo aver suonato al Wacken Festival nel 2001. Suonavo con l’idea di poter rimettere insieme la band un giorno, poi nel 2007 Paul Arakari, il cantante/bassista che prese il mio posto e suonò sul nostro secondo album, si trasferì da me a New York. Il nostro legame divenne più stretto e questo mi diede un impulso maggiore a voler riformare gli Exumer. Dissi anche a Ray che i tempi erano finalmente maturi per una reunion e lui ci raggiunse subito dopo negli States”.

SFORTUNATAMENTE OGGI LA LINE UP ORIGINALE E’ INCOMPLETA?
“Perché Bernie è impegnato con la sua rock band, io invece ho smesso di suonare il basso, canto soltanto. Per quanto riguarda Syke, non abbiamo più alcun contatto con lui”.

QUALI SONO LE VOSTRE SENSAZIONI ADESSO CHE RITORNATE IN PISTA DOPO PIU’ DI 20 ANNI?
“Mi sento benissimo! E’ bello sentire che fai parte di una band nuovamente attiva dal 2008. Se siamo ancora qui, molto lo dobbiamo ai nostri fan e per ringraziarli vogliamo offrirgli un grande album e dei killer show! L’idea non era semplicemente quella di fare una reunion, ma di rendere nuovamente operativa una band come gli Exumer e cioè fare attivamente concerti, registrare nuovi album, trovare un’etichetta adeguata. L’obiettivo principale era quello di tornare in scena registrando al meglio delle nostre possibilità un album dopo 25 anni. Vogliamo fare i concerti più cruenti della nostra carriera perché abbiamo anche tanti fan giovani che non hanno mai visto un nostro concerto. Prova a fare una ricerca su internet e leggerai i messaggi di tanta gente che non vede l’ora di vederci suonare dal vivo!”.

COME SIETE ENTRATI IN CONTATTO CON LA METAL BLADE RECORDS?
“Siamo amici della crew della loro sezione europea sin dal 2000 e loro erano molto interessati a farci partecipare al Wacken Festival del 2001, per una reunion fatta appositamente per quella data. Di conseguenza, è stato naturale da parte nostra inviargli un promo del nostro nuovo album per avere un loro parere. Abbiamo avuto anche altre offerte, ma per noi la Metal Blade era una scelta più che logica. Siamo un gruppo di caratura internazionale e abbiamo bisogno di un’etichetta che ci possa promuovere ovunque. La Metal Blade corrisponde senza dubbio alle nostre esigenze”.

CONOSCEVATE GIA’ SORYCHTA PRIMA CHE COLLABORASSE ASSIEME A VOI SUL NUOVO ALBUM? VI PIACCIONO GLI ALBUM CHE HA PRODOTTO IN QUESTI ANNI?
“Ad essere sinceri, abbiamo apprezzato molto il suo lavoro fatto sull’ultimo album dei Sodom, ma naturalmente conoscevamo bene anche i suoi lavori più recenti ed eravamo sicuri che sarebbe stato in grado di tirar fuori da noi il meglio, senza che andasse perduto il vero spirito degli Exumer. E questo è ciò che ha fatto, ne sono convinto. Ha fatto venir fuori da noi il meglio e ci ha aiutato moltissimo. E’ fantastico avere il sostegno di qualcuno che ha così tanta esperienza, che sa perfettamente quanto sia importante per noi questo nuovo album”.

DALLA COPERTINA E DAL TITOLO DEL NUOVO ALBUM SEMBRA CHE VOGLIATE RICOMINCIARE DA DOVE AVEVATE LASCIATO, DAL 1990, ANNO IN CUI LA BAND SI SCIOLSE.
“Volevamo semplicemente registrare l’album al meglio delle nostre possibilità, con i tratti che caratterizzano da sempre il nostro sound e ai quali i nostri fan sono affezionati. La missione era quella di creare un seguito con quanto già fatto da noi negli anni ’80, incorporando l’aggressività e l’energia della nostra gioventù con il sound maturato nelle decadi passate. Si tratta dell’album più sincero e appassionato della nostra carriera, spero si riesca a sentire questo nostro approccio nella musica”.

COSA O CHI RAPPRESENTA LA PERSONA CON LA MASCHERA CHE E’ PRESENTE SU TUTTI GLI ALBUM DEGLI EXUMER?
“Il grafico Martin Apholt aveva creato in passato la nostra mascot e la sua maschera l’abbiamo mantenuta come elemento anche per il nuovo album, ormai fa parte dell’impatto visivo degli Exumer ed è a tutti gli effetti un marchio distintivo del gruppo”.

IL SOUND E’ CAMBIATO PARECCHIO RISPETTO AI VOSTRI ALBUM PASSATI, ORA INFATTI E’ PIU’ PESANTE E POTENTE, MA COMUNQUE PERSISTONO ANCORA ALCUNI DEI VOSTRI TRATTI DISTINTIVI. SEI D’ACCORDO CON ME IN QUESTE ANALISI?
“Le differenze principali credo si possano trovare nella maturità dei nostri live show, nel materiale presente sul nuovo album e sulla presentazione del marchio Exumer, che significa anche la professionalità dei membri della band come strumentisti. Abbiamo mantenuto la formula energia/aggressività che non è cambiata rispetto a quella dei nostri primi due album. All’epoca del primo album avevamo 17/18 anni, ovviamente sia fisicamente che mentalmente non eravamo quelli di oggi, ma la passione per la musica è rimasta e questa è la cosa più importante di tutte!”.

MEM, LA TUA VOCE E’ PIUTTOSTO CAMBIATA DURANTE TUTTI QUESTI ANNI OPPURE  HAI DECISO DI CANTARE IN MODO UN PO’ DIVERSO SUL NUOVO ALBUM?
“Canto nel modo che ho deciso di utilizzare adesso. Quando registrai il primo album ero diciottenne e la mia voce, così come la mia pazzia, sono cambiate in tutti questi anni. Si tratta semplicemente di un cambiamento naturale”.

COME SPECIAL GUEST TROVIAMO ANCHE PAUL ARAKARI, CANTANTE/BASSISTA SUL VOSTRO SECONDO E ULTIMO ALBUM CHE REGISTRASTE NEGLI ANNI ’80. COME MAI IN QUESTA REUNION CI SEI TU CHE AVEVI LASCIATO LA BAND DOPO IL PRIMO LP E NON PAUL? COME MAI LASCIASTI LA BAND NEL 1986?
“La band venne fondata da me e da Ray nel lontano 1985. Gli Exumer sono miei e di Ray, siamo noi i membri originali del gruppo!”.

CONSIDERO “POSSESSED BY FIRE” UNO DEI MIGLIORI ALBUM THRASH METAL DI SEMPRE E NON ESAGERO. COSA PENSI DI QUELLA RELEASE DOPO COSI’ TANTI ANNI? HAI INCONTRATO DELLE PERSONE CHE SI RICORDANO ANCORA DEL VOSTRO DEBUTTO DISCOGRAFICO?
“L’album ‘Possessed By Fire’ ci lanciò sul mercato e contiene i nostri brani più rappresentativi, è il nostro debutto  e per noi riveste una grande importanza. Credo che molti dei nostri fan amino questo disco e penso anche che la nuova generazione di thrasher abbia scoperto di recente ‘Possessed By Fire’!”.

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