FAIRYLAND – Nuovi orizzonti sinfonici

Pubblicato il 09/07/2009 da

 

Con il loro ultimo lavoro "Score To A New Beginning" i francesi Fairyland si sono imposti al grande pubblico internazionale; un album maturo, curato sotto tutti gli aspetti e sicuramente non banale. Se le prime due release lasciavano intravedere un interessante talento in ambito power sinfonico, la loro ultima fatica permette loro di avere le chiavi d’ingresso dell’Olimpo dove risiedono in pianta stabile i mostri sacri del genere. Metalitalia.com ha avuto l’opportunità di scambiare quattro chiacchiere con Philippe Giordana, vero e unico leader della band transalpina che con questo lavoro sta assumendo sempre più i tratti di un solo project. Su questa e su altre questioni il virtuoso tastierista d’oltralpe ha avuto modo di chiarire la sua posizione, dimostrandosi molto disponibile e loquace.

 

"SCORE TO A NEW BEGINNING" E’ IL VOSTRO QUARTO STUDIO ALBUM, CI POTETE PARLARE DELLA VOSTRA ULTIMA FATICA?
"Certamente! Questo album rappresenta la terza uscita sulla lunga distanza, dopo due demo intitolati ‘Tirbute To Universe’ e ‘Realm Of Wonders’; ‘Score To A New Beginning’ è il terzo capitolo della saga iniziata con ‘Wars Of Osyrhia’ e continuata da ‘The Fall Of An Empire’. E’ l’ultimo capitolo delle cronache di Osyrhia, ma attenzione perché questo concept da me ideato non è ancora concluso anzi, vi preannuncio in anteprima che vi saranno altri interessanti capitoli…"

ASCOLTANDOLO QUESTO LAVORO APPARE COME IL VOSTRO PIU’ COMPLETO, MANTIENE L’IMPIANTO ORCHESTRALE DEGLI ALBUM DEL PASSATO, MA RISULTA ESSERE PIU’ EPICO E PIU’ STRUTTURATO MUSICALMENTE, CON CHIARI RIFERIMENTI ALL’OPERA LIRICA E ALLA SONTUOSITA’ DI QUESTA MUSICA; E’ CAMBIATO QUALCOSA DAL PUNTO DI VISTA DELL’APPROCCIO COMPOSITIVO?
"Grazie mille per i complimenti! Sicuramente dal punto di vista musicale sono maturato parecchio, e questo anche grazie ai lavori precedenti che mi hanno dato maggiore fiducia nei miei mezzi. Non ho ancora raggiunto i livelli che mi sono prefissato, ma conto di arrivarci con i capitoli successivi. Probabilmente la mia maturità professionale è dovuta anche alle influenze derivanti dalle colonne sonore dei film fantasy, cosa che ho cercato di trasmettere nel nostro ultimo lavoro. I brani sono più scorrevoli, i riff evidenziano influenze provenienti dal prog e in termini di struttura musicale, questo album risente sicuramente dello stile delle colonne sonore cinematografiche."

TU SEI LA MENTE DELLA BAND, A CUI NELI ANNI SI SONO AFFIANCATI DIVERSI MUSICISTI QUASI SI TRATTASSE DI UN SOLO-PROJECT; COME RIESCI A TROVARE SEMPRE IL GIUSTO FEELING PROFESSIONALE?
"Viste le esperienze passate, posso dire che purtroppo non sono mai riuscito a trovare dei giusti compagni di lavoro dal punto di vista professionale, di conseguenza ho preferito puntare tutto su me stesso…".

NEL VOSTRO ULTIMO LAVORO CI SONO NUMEROSI OSPITI MUSICALI. DA DOVE E’ NATA QUESTA IDEA E PERCHE’?
"Come ti dicevo prima il feeling professionale raggiunto nei precedenti album non era tale da permettere di continuare la collaborazione; prima di ‘Score To A New Beginning’ ero molto depresso per questi problemi, anche perché la nostra label non sembrava disposta ad appoggiare ancora il progetto. Ma poi quando ho avuto l’ok dalla label stessa, ho pensato subito di non affidarmi più a dei musicisti in pianta stabile, ma di puntare su degli ospiti musicali, anche perché se avessi voluto ricostituire una band fissa avrei perso parecchio tempo prezioso per le audizioni. Sono stato molto soddisfatto di quanto fatto da questi special guest, e il loro apporto viene evidenziato in maniera considerevole su tutto l’album; è stata una magnifica esperienza tant’è vero che al momento non ho ancora deciso se creare una line-up stabile dei Fairyland oppure se continuare come solo-project."

QUALI SONO LE TUE PRINCIPALI INFLUENZE MUSICALI?
"Senza ombra di dubbio le colonne sonore musicali cinematografiche, ma anche Mike Oldfield di cui sono un grande fan, i Blind Guardian e i Kamelot… Naturalmente non disdegno le influenze provenienti dalla musica classica, dal folk e dalla musica tradizionale. Diciamo che avrei una lunga lista da presentare…"

A VOLTE IL POWER SINFONICO è BISTRATTATO DA CRITICA E FANS, SOPRATTUTTO PER LA PRESENZA DI BAND CLONE E PER LA SCARSEZZA DI CREATIVITA’; AL MOMENTO, CON I RHAPSODY OF FIRE FERMI PER MOTIVI CONTRATTUALI, VOI VI CANDIDATE SERIAMENTE AD ESSERE UNO DEI GRUPPI DI PUNTA DEL MOVIMENTO, INSIEME AI DARK MOOR. COSA PENSATE DI TALE SITUAZIONE E DEL POWER SINFONICO IN GENERALE?
"Io fortunatamente non ho mai ricevuto queste critiche, ma capisco a cosa ti riferisci… Per alcuni anni, dopo il boom del power sinfonico, molti hanno urlato ai quattro venti che questa musica era morta e sepolta! Ma mi sento di affermare il contrario! Sinceramente non capisco chi nel scrivere recensioni su lavori di questo genere dice ‘è un lavoro molto buono di power sinfonico, ma sicuramente non piacerà a chi non ama questo genere… voto: 5/10′ E’ inconcepibile e penso che tu, visto che ti occupi di recensioni, capisca a cosa mi sto riferendo. Se un giornalista si appresta a valutare un lavoro di power sinfonico, deve limitarsi a giudicare quello che ha in mano e non fare continui riferimenti ad altri generi! I fans sicuramente sanno apprezzare queste cose e per quanto mi riguarda, mi hanno sempre riservato degli ottimi trattamenti. Per quanto riguarda la creatività, è logico che alcuni ne hanno più di altri e che non è sempre possibile eguagliare, in termini qualitativi, i capolavori dei mostri sacri del genere, per cui spesso si parla di band clone."

QUALI SONO I VOSTRI PROGETTI PROFESSIONALI PER IL FUTURO?
"Al momento sono molto concentrato sulla promozione dell’album; abbiamo due importanti appuntamenti in settembre allo Scandinavia Progpower in Danimarca il giorno 24 e al Metalfest Uk in Inghilterra il 27, ma a me piacerebbe riuscire ad inserire altre date… speriamo! Dopo questi due appuntamenti mi dedicherò alla scrittura del prossimo album da studio, che dovrebbe essere una suite sul concept di Osyrhia. Servirà come una sorta di guida tra il passato ed il futuro dei nostri album, dove l’ascoltatore sarà in grado di individuare dove si svolge l’azione ed impugnare le chiavi che lo guideranno lungo la storia. Cercherò di fare del mio meglio…"

AVETE INTENZIONE DI INTRAPRENDERE UN TOUR DI SUPPORTO ALL’ALBUM? VERRETE ANCHE IN ITALIA?
"Purtroppo non è stato messo in programma nessun tour… Forse riusciremo ad organizzare qualcosa in futuro, in modo da poter testare con mano le nostre capacità on-stage."

VI LASCIO CAMPO LIBERO PER GLI UTENTI DI METALITALIA.COM
"Grazie per lo spazio concessoci e per l’ottima recensione! Incrociate tutti le dita per avere i Fairyland in tour, sperando di poter venire anche in Italia, Paese che amo tantissimo! Ci vediamo in sede live…".

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