FAKE IDOLS – I Vendicatori

Pubblicato il 03/07/2014 da

Dopo la prematura uscita di scena dei Raintime, era molta la curiosità per il nuovo progetto della formazione superstite di “Flies & Lies”, rinforzata con gli innesti di membri provenienti dagli Slowmotion Apocalypse e Jar Of Bones. Una sorta di “super league” friulana, capace di stupire in occasione dell’omonimo debutto non tanto per la qualità e la freschezza del lavoro, quanto per la diversità rispetto agli elementi di partenza, all’insegna dell’approccio ‘play hard, party hard’. A raccontarci tutto, Enrico, motore ritmico dei Raintime prima e dei Falsi Idoli ora…

Fake Idols - Band

CIAO RAGAZZI, BENVENUTI SU METALITALIA.COM, E COMPLIMENTI PER IL VOSTRO DEBUT ALBUM! SO CHE VENITE TUTTI DA PROGETTI AVVIATI, CHE NE DITE DI RACCONTARCI COM’E’ NATA QUESTA “SUPER-LEAGUE” FRIULANA?
“Ciao a tutti e grazie mille per i complimenti! Il gruppo è nato nel 2012 da Claudio (voce) ed Enrico (batteria), che all’epoca militavano nei Raintime. A causa di infiniti cambi di line-up (più di 10!!), e con l’arrivo di Ivan dagli Slowmotion Apocalypse (chitarra), hanno deciso di porre fine a quel progetto iniziandone un altro. Composti i primi pezzi hanno invitato a partecipare membri di altre band amiche, che in quel momento erano in stand-by: Ivo (Basso, ex Slowmotion Apocalypse) e Cristian (chitarra, ex Jar of Bones)”.

VENITE TUTTI DA BACKGROUND MOLTO DIVERSI TRA LORO – DAL MELO-DEATH/POWER-PROG DEI RAINTIME AL THRASH-DEATH DEGLI SLOWMOTION APOCALYPSE, PASSANDO PER IL POST-GRUNGE DEI JAR OF BONES -, MA LA MUSICA DEI FAKE IDOLS E’ UN GENERE ANCORA DIVERSO…SIETE PARTITI CON L’IDEA DI METTERE IN PIEDI UN PROGETTO CHE PRENDESSE LE DISTANZE DA QUANTO FATTO IN PASSATO, OPPURE E’ NATO TUTTO IN SALA PROVE?
“Sì, l’idea era di provare a fare qualcosa che fosse diverso, sperimentando altre sonorità e mettendoci alla prova. Un rischio che tutti abbiamo accettato, provando qualcosa di nuovo che alla fine però si sta rivelando molto soddisfacente!”.

HO TROVATO ABBASTANZA CURIOSO IL MONICKER DELLA BAND…QUALI SONO I FALSI IDOLI A CUI FATE RIFERIMENTO? E COSA RAPPRESENTA LA COPERTINA, VAGAMENTE “POST-COMUNISTA”?
“I ‘Falsi Idoli’ sono quelli che ci circondano quotidianamente, allontanando l’idea di genuinità, onestà ed etica che dovrebbe essere alla base di un mondo civile. La copertina di Mirkow Gastow richiama l’immagine di un leader, che però nasconde una doppia identità. La valenza dell’immagine non è solo relativa alla politica, ma a tutti i fronti della realtà (anche quella musicale, purtroppo)”.

DA DOVE NASCE LA COLLABORAZIONE CON MIA DELLE CRUCIFIED BARBARA?
“Mia è una cara amica di Cristian. Si sono conosciuti qualche anno fa sui palchi: i Jar of Bones, gruppo di Cristian, fecero da spalla al tour italiano delle Crucified Barbara. In seguito i rapporti con le svedesi sono sempre rimasti ottimi. Quando abbiamo pensato ad una guest per il nostro album, abbiamo subito chiamato Mia, che ha immediatamente accettato con entusiasmo”.

HO MOLTO APPREZZATO LA SCELTA DELLA COVER DEI CARDIGANS, UN BEL PEZZO ROCK ANNI ’90 AL POSTO DELLA “SOLITA” COVER DANCE ANNI ’80…COME E’ NATA L’IDEA? C’E’ QUALCHE FAN DI NINA PERSON E SOCI NELLA BAND, OPPURE SEMPLICMENTE IL TIRO DELLA CANZONE SI ADATTAVA BENE AL VOSTRO STILE?
“I Cardigans sono un gruppo che apprezziamo tutti, non solo per la cantante(risate, ndA). Da qui l’idea di Ivan di mettere mano ad una loro hit. Ci piace il loro modo di fare pop-rock raffinato e ricercato allo stesso tempo, lontano dalla musica usa e getta che sta imperversando…”.

SIETE UNA DELLE POCHE BAND ITALIANE SOTTO CONTRATTO CON LA LIFEFORCE RECORDS, CON CUI IMMAGINO ABBIATE MANTENUTO I CONTATTI DAI TEMPI DEI RAINTIME…COM’E’ ANDATA IN QUESTO CASO, AVETE FATTO SENTIRE LORO I MASTER DEI NUOVI PEZZI, O VI HANNO SCRITTURATO “SULLA FIDUCIA”?
“Terminate le registrazioni, abbiamo fatto circolare l’anteprima del nostro album, ottenendo varie proposte dalle etichette. Abbiamo preferito accettare l’offerta della tedesca Lifeforce perchè aveva lavorato già coi Raintime, i quali erano rimasti soddisfatti per la serietà e professionalità dimostrata (cosa non sempre comune nel mondo della musica)”.

CHE PROGRAMMI AVETE PER PROMUOVERE DAL VIVO LA VOSTRA MUSICA? IL FATTO DI VIVERE IN UNA REGIONE “DI CONFINE” VI APRE LE PORTE VERSO L’EST(ERO), OPPURE RENDE SOLO PIU’ LUNGHE LE TRASFERTE VERSO IL RESTO D’ITALIA E L’OVEST EUROPA?
“Dopo le prime date di promozione dell’album, stiamo vagliando varie proposte di tour autunnali. Intanto parteciperemo a qualche festival estivo. Per quanto riguarda la collocazione geografica, non penso che ci penalizzi: comunque vada si tratta sempre di molte (a volte troppe) ore di furgone!”.

PER UN ATTIMO SIETE DIVENTATI PROMOTER E AVETE LA POSSIBILITA’ DI ASSMEBLARE IL TOUR DEI VOSTRI SOGNI: OLTRE AI FAKE IDOLS, CHI CI METTETE?
“I gruppi con cui vorremmo essere in tour bus sono troppi! Con le nostre precedenti band abbiamo condiviso il palco con realtà molto eterogenee (dai Wasp ai Mnemic, dai Soulfly ai The Haunted) trovandoci bene con tutti…Potendo scegliere diremmo gli inevitabili mostri sacri (Metallica e Iron Maiden, per esempio), oppure pezzi della storia degli anni 90 (Alice in chains e Soundgarden), o realtà più recenti (Foo Fighters e Alter Bridge)”.

FARE IL MUSICISTA IN UN’EPOCA IN CUI LA MUSICA E’ LIQUIDA, LA CONCORRENZA SPIETATA E I RAPPER SONO LE NUOVE ROCKSTAR VUOL DIRE…
“Sbattersi il doppio di prima! Il problema non sono solo i rapper, è il mondo musicale in generale! La serietà e la professionalità sono sempre meno presenti, l’offerta sempre maggiore, l’ascolto sempre più disinteressato e svogliato. Riuscire a crescere per una band è molto difficile, ma noi siamo qui per dimostrare il contrario!”.

SEBBENE IL VOSTRO LAVORO SIA APPENA USCITO, GUARDANDO IN GIRO SI TROVANO GIUDIZI POSITIVI: QUAL E’ IL COMPLIMENTO MIGLIORE CHE AVETE RICEVUTO FINORA? E LA CRITICA PIU’ COSTRUTTIVA?
“Effettivamente siamo molto soddisfatti dei responsi. Abbiamo ottenuto tante recensioni positive, che per un gruppo al debut album non è così scontato. Come spesso succede ad una nuova band si cercano dei paragoni, e tra questi addirittura i Metallica, che, per quanto possa essere più o meno azzeccato, ci ha fatto molto piacere (e sorridere…). Invece di critiche esplicite non ne abbiamo ancora ricevute, per cui fatevi sotto!”.

DOPO APRIPISTA ILLUSTRI COME RHAPSODY E LACUNA COIL, LA BILANCIA DELL’EXPORT “MADE IN ITALY” SEMBRA TORNATA IN ATTIVO ANCHE IN AMBITO MODERN METAL, GRAZIE A BAND IN RAMPA DI LANCIO COME DESTRAGE E RHYME, SEGUITE DA DEBUTTANTI PROMETTENTI COME VOI, O I VOSTRI COMPAGNI DI ETICHETTA READY,SET,FALL…IMMAGINANDO DI AVERE LA PALLA DI CRISTALLO, DOVE VI VEDETE DA QUI A CINQUE ANNI?
“Il nostro sogno sarebbe di fare un bel tour mondiale ‘Made in Italy’ con i gruppi citati in precedenza! Ce lo meritiamo tutti!”.

PARLIAMO UN ATTIMO DELLE VOSTRE PRECEDENTI ESPERIENZE: MENTRE I RAINTIME SONO UFFICIALMENTE SCIOLTI E I JAR OF BONES ANCORA IN ATTIVITA’, CHE NE E’ DEGLI SLOWMOTION APOCALYPSE?
“Gli Slowmotion Apocalypse sono in stand-by…Nicolas, uno dei chitarristi, ha avuto una grave malattia e si sta riprendendo. I tempi sono lunghi ma del gruppo lui è la benzina, e se non c’è lui il motore Slowmotion non si accende! Nel frattempo Tommaso (batteria), per mantenersi “in allenamento” suona nei devastanti The Secret, dategli un ascolto!”.

BENE RAGAZZI, E’ TUTTO PER OGGI…A VOI IL MICROFONO PER I SALUTI FINALI!
“Grazie mille allo staff di Metalitalia.com e a tutti i lettori, speriamo di vedervi presto ad un nostro concerto. Intanto ascoltatevi il nostro debut album ed allenatevi!”.

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