FEAST FOR THE CROWS – Tradizione e modernità

Pubblicato il 15/01/2007 da
 
Emersi di recente dall’underground grazie al valido debut “When All Seems To Be Burned”, i tedeschi Feast For The Crows sono l’ennesima giovane formazione tedesca cresciuta all’ombra dei vari Heaven Shall Burn e Maroon che cerca ora di ritagliarsi uno spazio all’interno della scena metal internazionale. Il cammino sarà probabilmente lungo e non privo di insidie, ma la band sembra avere dalla sua tanta convinzione e soprattutto un songwriting non geniale, ma comunque di tutto rispetto. Se promossi massicciamente tramite i canali giusti, i nostri potrebbero quindi riuscire a togliersi diverse soddisfazioni. Ce lo conferma in questo botta e risposta il chitarrista Sebastian Kollat.

CIAO SEBASTIAN, PER PRIMA COSA CHE NE DICI DI PRESENTARE LA BAND AI NOSTRI LETTORI?
“I Feast For The Crows sono nati dalle ceneri dei Tear of Phoenix il giugno scorso. Io e Max, l’altro chitarrista, suonavamo in questa band e dopo il suo scioglimento abbiamo deciso di trovare un nuovo nome e di proseguire l’avventura con un nuovo cantante, un nuovo bassista e un nuovo batterista. Grazie ai brani del demo dei Tear Of Phoenix ci siamo procurati un contratto con la Bastardized Recordings e in seguito abbiamo inciso il nostro primo album. Tutto molto semplice!”.
 
IL GRUPPO E’ APPUNTO MOLTO GIOVANE… EPPURE STATE GIA’ RISCUOTENDO UN CERTO SUCCESSO NELL’UNDERGROUND. COME TE LO SPIEGHI?
“Penso che tutto sia dovuto alla qualità del nostro album: ci abbiamo lavorato duramente e abbiamo fatto il possibile affinchè le canzoni ci soddisfassero tutte. Trovo quindi che sia merito della nostra professionalità se ci troviamo in questa situazione. Inoltre, non bisogna dimenticare il grande supporto che la label ci sta fornendo. Ci stiamo trovando sempre nel posto giusto al momento giusto e speriamo che questo periodo fortunato continui il più a lungo possibile”.

INSOMMA, QUESTO E’ UN GRAN MOMENTO PER VOI…
“Sì, puoi dirlo forte! L’album sta piacendo molto e abbiamo ricevuto delle recensioni fantastiche quasi ovunque. Nei soundcheck delle edizioni tedesche di Rock Hard e Metal Hammer siamo giunti rispettivamente al quinto e al quarto posto. E’ davvero un gran risultato!”.

LA BAND A LIVELLO DI SOUND SI ISPIRA CHIARAMENTE ALLA SCENA MELODIC DEATH SVEDESE, O SBAGLIO?
“Sì, si tratta certamente della nostra principale influenza. Ma, a ben vedere, ascoltiamo anche gruppi che suonano tutt’altro. Direi che le nostre influenze musicali primarie sono At the Gates, Gates of Ishtar, primi In Flames, primi Arch Enemy, Terror, Heaven Shall Burn, Nile, Blind Guardian e Iron Maiden”.

L’IMMAGINE DELLA BAND SEMBRA PERO’ TIPICAMENTE HARDCORE. PROVENITE DA QUESTA SCENA E VI SENTITE ANCORA PARTE DI ESSA?
“Abbiamo tantissimi amici nella scena hardcore e ci piace molto questa musica, ma noi siamo cresciuti come metalhead e, immagine a parte, ci sentiamo per lo più una moderna death metal band. Di certo non amiamo essere definiti metal-core… abbiamo iniziato a suonare quando questo termine non era nemmeno stato inventato”.

COME DESCRIVERESTI LA VOSTRA PROPOSTA A CHI ANCORA NON HA AVUTO MODO DI ASCOLTARLA?
“Si tratta di swedish melodic death metal tradizionale, arricchito da qualche spruzzata di hardcore e metal più moderno. Non saprei che altro aggiungere… questo è il tipo di musica che ci viene naturale suonare!”.

DI CHE COSA PARLANO I TESTI DEI FEAST FOR THE CROWS?
“Alcuni nostri testi sono basati su esperienze personali, mentre altri affrontano tematiche socio-politiche in maniera molto critica”.

C’E’ IN PROGRAMMA UN TOUR PER PROMUOVERE “WHEN ALL…”?
“Andremo sicuramente in tour, ma per ora non possiamo fare annunci perchè non è stato ancora tutto confermato. Stiamo inoltre programmando parecchi show singoli”.

QUAL’E’ LA TUA OPINIONE SUL RECENTE “BOOM” DELLA SCENA TEDESCA? HEAVEN SHALL BURN, MAROON, FEAR MY THOUGHTS, NEAERA, MISERY SPEAKS E MOLTI ALTRI STANNO FACENDO OTTIME COSE ULTIMAMENTE…
“Sì, sono molto contento dell’interesse che stanno suscitando… sono tutte band grandiose. Molte di loro sono però solite muoversi nella scena metal-core, mentre noi siamo più sul death metal… (e quindi? ndR)”.

QUALI SONO I VOSTRI PIANI PER IL FUTURO? QUALI SONO GLI OBIETTIVI CHE VOLETE RAGGIUNGERE CON LA BAND?
“Mi piacerebbe guadagnare una montagna di soldi! Ma so che non è possibile, quindi mi accontenterò di andare in tour il più possibile e di dividere il palco con delle band prestigiose! Spero di riuscire a realizzare almeno questo sogno”.

GRAZIE SEBASTIAN, LE ULTIME RIGHE SONO A TUA DISPOSIZIONE…
“Voglio ringraziare tutti i nostri fan, i nostri amici e le nostre famiglie. Inoltre ringrazio Metalitalia.com per questa intervista e tu che la stai leggendo!”.

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